mercoledì 20 maggio 2015

MISERABILI POVERACCI: portafogli gonfi, ma teste vuote.

La fiamma tricolore si è spenta ormai da anni: era il 27 gennaio 1995 quando, con il Congresso di Fiuggi, uno sFINIto poveraccio, accompagnato da una ciurma di accattoni, sciolse l’Msi e diede vita ad Alleanza Nazionale.
Ora però tutti questi miserabili rappresentanti o sono morti (come Pinuccio Tatarella e Mirko Tremaglia) o nel corso degli anni sono annegati in altri partiti o sfacciatamente continuano a rompere le pal...le come qualcuno purtroppo persiste a farlo anche nel nostro piccolo e (poco) benedetto Comune.
Fare l’elenco dei naufraghi di destra sopravvissuti penso sia facile, più difficile se non impossibile resta disegnare la mappa delle isole sulle quali sono naufragati e gli hanno permesso di sopravvivere.
Solitamente questo avviene dopo un naufragio da una nave sotto la tempesta o per una disgraziata avaria di trasporto che costringe le persone alla deriva e alla ricerca di una qualsiasi terraferma.
Di norma si arriva stremati senza risorse e provviste. E nel caso nostro, dei naufraghi politici alla deriva, di certo si arriva senza nessun portafoglio rigonfio, ma con la testa piena di idee, voglia di riscatto, e comprovate e mature esperienze.
Quando invece volontariamente si sbarca su un isolotto, benché deserto, per evadere da un mondo che si è distrutto con le proprie mani o per sfuggire alle proprie responsabilità o alla condanna di una intera comunità, in genere lo si fa con il portafoglio gonfio e la capoccia vuota come una zucca.
E’ il caso di tanti (ex) fedelissimi (?) politici con il doppiopetto liso e logoro, colonnelli con le mostrine impolverate e i baveri rivolti, con le mani sudaticce e gli scarponi malridotti: fotografia di miserabile accozzaglia di anime nere senza lustro e senza dignità. Becchini di un mondo perduto e senza futuro. Ladroni di ogni speranza e virtù. zac

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