Lo stato di assedio sfugge a molti e a qualcun altro conviene non sapere e magari vedere, la realtà però è di altro avviso. Certo la frenetica vita odierna ci facilita il non vedere e il non sapere, fermiamoci però per un solo istante, riflettiamo e insieme troviamo i rimedi. Siamo cresciuti forse troppo velocemente, la nostra comunità ha lasciato in fretta spazi e convivenze e ha perso l'azione di filtraggio utile e necessaria, un allargamento improvviso e ...senza alcun controllo sui flussi abitativi, frutto indiscutibile di una politica edile sfrenata e priva di riflessioni dovute e pertinenti. Dal furtarello di polli e di qualche prosciutto, da parte dei primitivi gitani installatisi nel territorio, siamo passati ai crimini degni di una grande realtà metropolitana, che purtroppo coinvolgono non più piccole e dirette realtà, ma si diffondono tra i cittadini che definiamo "normali". Siamo assediati dai furti continui nelle nostre abitazioni (è meglio un furto che un omicidio, ci correggerà qualcuno) che destano timori e allarmismi tra le nostre nonne, le nostre mamme e perchè no, tra le nostre donne. Siamo in piena guerra, dalle informazioni arrivateci il numero giornaliero di furti e di violazioni dei domicili è impressionante. Interi quartieri e intere vie vengono tranquillamente profanate, da personaggi dediti al malaffare, circolanti nel nostro paese privi di ogni controllo. Sarebbe quasi ora che tutti prendessimo atto di questa situazione e ognuno per i propri ruoli, diano le risposte giuste e operative per un felice ritorno alla legalità. E' oltremodo auspicabile, da chi ci governa, dedicare più attenzione al problema della sicurezza dei cittadini, che ad una buona evoluzione delle FRECCE TRICOLORI o alla sfarzosa sfilata dei carri di carnevale. La tranquillità dei cittadini e la sicurezza dei nostri figli, ci sta più al cuore di ogni altra scelta amministrativa. (nm&zac)
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