mercoledì 27 maggio 2015

NON CI AVEVAMO PENSATO........... !

Passeggiavo sul lungomare questa mattina, in attesa di un cliente, quando è apparso alle mie spalle un caro amico e tra l'altro puro albense, scatta come una tagliola una bella conversazione sul tema della nostra città.
Abbiamo ripercorso i tempi passati e ricordato gli uomini anche essi passati e taluni magari deceduti. Parla che ti parla, tra verbi e congiuntivi è venuta fuori una parolina di questi tempi: "Daspo".
Il chiarimento è da subito d'obbligo, il daspo altro non è che quella norma che impedisce ai tifosi più violenti o magari più facinorosi, l'ingresso negli stadi di calcio, con l'intento di garantire una permanenza sicura nei complessi pubblici.
Dagli stadi alla politica il passo è stato breve, per entrambi il sorriso e l'ammiccamento favorevole ha preso subito piede.
Infatti pensateci pure voi, quanto sarebbe bello applicare la stessa norma a coloro che costruiscono gruppi o liste che si dimostrano perdenti e inefficaci sin dalla nascita ? O a coloro che occupano spazi pubblici senza alcuna efficacia amministrativa ?.
Ho avuto subito la sensazione che il dispositivo DASPO applicato in politica con l'obiettivo di impedire l'espressione del voto o il perdurare nel tempo di una posizione acquisita dimostratasi negativa o insignificante, possa essere un ostacolo concreto alla diffusione nel territorio, di personaggi di cui si farebbe volentieri a meno.
Non ci vengano addosso magari con ferocia i liberisti, gli antifascisti o i rari progressisti, stiamo parlando, senza malizia, di un rinnovamento culturale determinato per decreto.
Vi pare poco ?

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