domenica 31 maggio 2015

AL TOPOLINO DI CASA COLONNELLI

Se “Ad ogni topo un po' di formaggio” va dato da mangiare, altrettanto al topolino nipote di Colonnelli va imboccato una pillola riproduttiva di cellule cerebrali, ormai in fase irreversibilmente inibite a produrre un feedback positivo e un ciclo dialettico di merito e di sostanza.
Ho già spiegato “che un programma elettorale non si inventa in una settimana”, ma serve tempo e tanta pazienza e virtù nel formare un programma credibile e fattibile.... Anche perché non tutti gli albensi sono novelli Zarathustra di scienze politiche alla “Sapienza” di Roma. Tantomeno sono così bravi nell’apprendere il vero significato di Democrazia partecipativa standosene beatamente lontano dalle ripetute scorregge dello zio Colonnello albense.
Che delle trascorse flatulenze riversate sul territorio albense ancora ne ricordiamo la puzza sgradevole in Viale Vittoria e sull’uscita dell’autostrada, e l’aria malsana verso l’Italgas e i campi da tennis. Piccole cosucce sbattute in faccia agli albensi !
Se tutto questo a noi CAPORALI ALBENSI fa veramente schifo, figuriamoci poi se a casa dei COLONNELLI faceva schifo un bel posto da collezione alla “RUSSO RETI”, così tanto per sbancare il lunario tra una mano e l’altro e per non farci prendere ancora una volta allo sprovvista dal gestore del Ruzzo in tenuta da parente.
Sai, le improvvisate talvolta fanno male. Non credi bel topolino di casa Colonnelli ? zac

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