A memoria storica o di fantasia, mi sovviene un'unica occupazione
pacifica, senza l'ausilio delle armi cioè, ed è quella di Troia.
Un enorme cavallo di legno, l'insipienza di un popolo e dei propri
governanti, l'invasione l'occupazione la distruzione.
Ho ancora lucidi i commenti, ironici e sarcastici, di noi studenti,
costretti per lo più a ingerire a memoria interi brani del poema in
lingua grecoantico. Il più classico di questi commenti, di gestione
ormai quotidiana, è sintetizzato da un solo vocabolo: troia; con
tutto ciò che ne consegue o che esso implica.
Ma di certo Omero non poteva immaginare che, in fatto di insipienza,
si sarebbe potuto fare molto di più e di meglio.
La distribuzione minuziosa e capillare degli invasori in ogni angolo
del territorio nazionale, una distribuzione financo ossequiata e
renumerata, rappresenta la più facile delle occupazioni. E, anche
senza voler scomodare Cassandra, è facile prevedere che una
sola fiammella scatenerà il putiferio. Nullatenenti, fanatici seguaci
di un dio personalizzato, incazzati, affamati... troieranno e avranno
la meglio su di noi, incapaci come siamo financo di manovrare un
fucile ad aria; la cancellazione del servizio militare obbligatorio ci
ha resi degli innocui idioti e nulla più.
La maggior parte delle nazioni europee, Germania Francia Spagna
Inghilterra Olanda, questo pericolo lo hanno valutato e sono corse
ai ripari: non si entra! I nostri, sprovveduti e risibili don Chisciotte,
hanno provato a sparare cartucce a salve ma, coda tra le gambe,
sono stati costretti a fare dietro-front. Non paghi, ora stanno
provando a fare la voce grossa (sic!) con l'Ungheria e la repubblica
di Macedonia (un pezzetto di terra della penisola balcanica, poco
più di 2 milioni di persone), altre due nazioni illuminate e di certo
preveggenti, che vogliono difendere i propri confini, il proprio
popolo, le proprie tradizioni. In sostanza, i nostri, non potendo
menare quello più grande, provano a dare due scappellotti a quello
più piccolo. La solita storia, insomma: nondum matura est, ma
sempre al centro degli impicci. Pietà e misericordia, Signore!...
E poi c'è Lui, Il Capo della cristianità; il quale, non ancora
soddisfatto della carneficina dei credenti in atto nei territori dai
quali provengono gli invasori, invoca ed auspica costantemente
l'accoglienza di codesti sconosciuti cavalli di legno, lì dove un'ultima
goccia di fede è rimasta. Tanto, sembra voler dire, la beatificazione
e l'innalzamento agli onori degli altari non si nega a nessuno.
Tante grazie, NO. Preferisco una macedonia all'ungherese.
(Sincope Pensante,23 agosto 2015)
lunedì 31 agosto 2015
IO NON CI STO !
Attenzione, stanno cercando di impossessarsi del nostro essere, del
nostro modo di pensare, delle nostre coscienze.
Sono incazzato, sto scrivendo di getto.
Nella ex Unione sovietica, per citare volutamente i cugini maggiori di
questi signori che si sono impossessati del potere senza alcun avallo
popolare, in URSS dicevo, la si doveva pensare tutti allo stesso modo.
Chi sgarrava finiva in Siberia, nei gulag. Lo stato, il partito sopra
ogni cosa; il popolo, polli d'allevamento.
Io non ci sto! e lo dico con energìa, a mo' di quel tale che fu.
Non voglio fare il buono, il caritatevole, il compassionevole, il pio
cristiano che porge anche il buco; non me ne frega un cazzo di chi
muore, tutti muoiono tutti dobbiamo morire; non me ne frega un
cazzo di chi fugge o finge di fuggire; non voglio integrarmi con chi
professa l'Islam, in nome del quale uccide distrugge terrorizza; non
dite a me quel che devo fare con questa gente, andate voi là, se
avete le palle, a dire a questa gente quel che non devono fare a me,
al mio mondo, alla mia tradizione, alla mia storia.
Andassero dai loro simili, nella ricca Arabia, nello sfarzoso Dubai,
andassero da Allah, da Maometto o chi per loro. Si facessero
aiutare dai loro fratelli (sic!) islamisti. Costruissero questi signori,
i famosi campi di accoglienza.
Lo sentite? Proprio adesso dalla TV qualcuno sta dicendo che "per
fortuna le nostre forze dell'ordine hanno subito individuato
l'assassino". Per fortuna? La fortuna di chi, di cosa? Bastardo!!!
I morti son morti, non resusciteranno, come capitò a quel fortunato
di Lazzaro. Io non ci sto! Sono un seguace della spada di Pietro.
nostro modo di pensare, delle nostre coscienze.
Sono incazzato, sto scrivendo di getto.
Nella ex Unione sovietica, per citare volutamente i cugini maggiori di
questi signori che si sono impossessati del potere senza alcun avallo
popolare, in URSS dicevo, la si doveva pensare tutti allo stesso modo.
Chi sgarrava finiva in Siberia, nei gulag. Lo stato, il partito sopra
ogni cosa; il popolo, polli d'allevamento.
Io non ci sto! e lo dico con energìa, a mo' di quel tale che fu.
Non voglio fare il buono, il caritatevole, il compassionevole, il pio
cristiano che porge anche il buco; non me ne frega un cazzo di chi
muore, tutti muoiono tutti dobbiamo morire; non me ne frega un
cazzo di chi fugge o finge di fuggire; non voglio integrarmi con chi
professa l'Islam, in nome del quale uccide distrugge terrorizza; non
dite a me quel che devo fare con questa gente, andate voi là, se
avete le palle, a dire a questa gente quel che non devono fare a me,
al mio mondo, alla mia tradizione, alla mia storia.
Andassero dai loro simili, nella ricca Arabia, nello sfarzoso Dubai,
andassero da Allah, da Maometto o chi per loro. Si facessero
aiutare dai loro fratelli (sic!) islamisti. Costruissero questi signori,
i famosi campi di accoglienza.
Lo sentite? Proprio adesso dalla TV qualcuno sta dicendo che "per
fortuna le nostre forze dell'ordine hanno subito individuato
l'assassino". Per fortuna? La fortuna di chi, di cosa? Bastardo!!!
I morti son morti, non resusciteranno, come capitò a quel fortunato
di Lazzaro. Io non ci sto! Sono un seguace della spada di Pietro.
Piena solidarietà e condivisione, e un silenzioso abbraccio a Rosa
Solano, la figlia dei coniugi uccisi a Palagonìa in provincia di Catania.
(Sincope Pensante, 31 agosto 2015)
Solano, la figlia dei coniugi uccisi a Palagonìa in provincia di Catania.
(Sincope Pensante, 31 agosto 2015)
CHE SPETTACOLO!
E' ricominciato il campionato di calcio.
Confesso che è bello, a volte, poter trascorrere un paio d'ore in
compagnia di amici, tra sfottò e una bevuta, davanti ad uno schermo e
godere dello spettacolo; perlomeno, quelle volte in cui lo spettacolo
sia equiparabile ad un bel film o, cosa che riguarda me, ad una bella
opera lirica.
Tuttavia, in specie negli ultimi tempi, l'interesse per questo passatempo
è andato vieppiù scemando. E non tanto per il poco spettacolo che ormai
il calcio propone, quanto per il contorno nel suo contesto.
Si pensi, ad esempio, alla strombazzata introduzione delle telecamere
negli spogliatoi. Qualcuno sa dirmi a chi o a cosa interessano le
immagini di atleti che si preparano per la gara? Nudità protuberanze
tensione concentrazione tute mutande scarpe calzini... Perchè, per
dindirindina, non sono andati a curiosare negli spogliatoi delle
donzellette che si preparavano alla cena con il Gran Capo? Saranno
mica tutti dell'altra sponda?!
Ma ciò che più mi infastidiscono sono gli urlatori, quelli che una volta
chiamavamo telecronisti. Ragazzi, non ce n'è più uno che non urli!
E dire che ne abbiamo avuti di bravi (Carosio Martellini Pizzul), che
sapevano telecronacare senza alcuna necessità dell'urlo, della
ripetitività del nome dell'atleta, senza l'ausilio del solito frasario,
ormai diluito a luogo comune, sempre lo stesso, sulla bocca di tutti
questi nuovi eburnei. Sentite: <<Numero!>> <<Non va>> <<Che goal!
che goal!>> <<Hrrrete! hrrrete! hrrrete!>> <<INCREDIBILE!>> (è
l'estasi più ricorrente); e poi, il capolavoro: <<Proprio lui! Proprio lui!>>.
A questo punto giri lo sguardo verso l'amico che ti sta vicino, come a
voler chiedere delucidazioni: è stato male? era infortunato? gli hanno
rubato le scarpe? è morta la nonna? ha avuto un incidente con la
macchina? voleva essere ceduto? è arrivato da poco? ha avuto un
malore durante la notte? un problemino durante il riscaldamento?...
Niente di niente. Allora pensi: avrà passato la notte con la moglie
del telecronista.
Che spettacolo!
(Sincope Pensante, 31 agosto 2015)
Confesso che è bello, a volte, poter trascorrere un paio d'ore in
compagnia di amici, tra sfottò e una bevuta, davanti ad uno schermo e
godere dello spettacolo; perlomeno, quelle volte in cui lo spettacolo
sia equiparabile ad un bel film o, cosa che riguarda me, ad una bella
opera lirica.
Tuttavia, in specie negli ultimi tempi, l'interesse per questo passatempo
è andato vieppiù scemando. E non tanto per il poco spettacolo che ormai
il calcio propone, quanto per il contorno nel suo contesto.
Si pensi, ad esempio, alla strombazzata introduzione delle telecamere
negli spogliatoi. Qualcuno sa dirmi a chi o a cosa interessano le
immagini di atleti che si preparano per la gara? Nudità protuberanze
tensione concentrazione tute mutande scarpe calzini... Perchè, per
dindirindina, non sono andati a curiosare negli spogliatoi delle
donzellette che si preparavano alla cena con il Gran Capo? Saranno
mica tutti dell'altra sponda?!
Ma ciò che più mi infastidiscono sono gli urlatori, quelli che una volta
chiamavamo telecronisti. Ragazzi, non ce n'è più uno che non urli!
E dire che ne abbiamo avuti di bravi (Carosio Martellini Pizzul), che
sapevano telecronacare senza alcuna necessità dell'urlo, della
ripetitività del nome dell'atleta, senza l'ausilio del solito frasario,
ormai diluito a luogo comune, sempre lo stesso, sulla bocca di tutti
questi nuovi eburnei. Sentite: <<Numero!>> <<Non va>> <<Che goal!
che goal!>> <<Hrrrete! hrrrete! hrrrete!>> <<INCREDIBILE!>> (è
l'estasi più ricorrente); e poi, il capolavoro: <<Proprio lui! Proprio lui!>>.
A questo punto giri lo sguardo verso l'amico che ti sta vicino, come a
voler chiedere delucidazioni: è stato male? era infortunato? gli hanno
rubato le scarpe? è morta la nonna? ha avuto un incidente con la
macchina? voleva essere ceduto? è arrivato da poco? ha avuto un
malore durante la notte? un problemino durante il riscaldamento?...
Niente di niente. Allora pensi: avrà passato la notte con la moglie
del telecronista.
Che spettacolo!
(Sincope Pensante, 31 agosto 2015)
CALERA' IL SIPARIO.
La stagione balneare volge al termine, oggi inizia l'ultimo mese dedicato alle vacanze, molti dei tanti turisti che ci hanno onorato della loro presenza, sono già tornati a casa e al loro abituale lavoro, quelli che restano faranno ancora razzia degli ultimi raggi di sole a disposizione.
Speriamo che gli operatori turistici, ripagando una presenza inaspettata e numerosa, facciano l'ultimo sforzo nel tenere aperti i battenti, più a lungo possibile.
Poi si passi pure alla manovella che manovra i congegni del sipario.
Attenzione però, il sipario che stiamo immaginando non dovrà abbassarsi per poi risalire e farci osservare nuovamente la scena interrotta.
E' finita un'epoca, sono finiti gli effetti benefici delle scelte del passato. Occorrono interventi forti e strutture al passo dei tempi. Occorre senza alcun dubbio la partecipazione maggiore degli operatori del settore, anche e soprattutto degli arcani imprenditori che ancora spillano 4 euro al giorno per offrire una gradevole e condizionata spifferata di aria fresca ai loro clienti e si scandalizzano al solo sentire parlare di una irrisoria tassa di soggiorno.
Dobbiamo per rispetto dei tanti cittadini e piccoli operatori commerciali, diluire gli effetti delle presenze in tutto il territorio, senza più ricorrere ai ridicoli mercatini delle pulci o alle manifestazioni con caratura culturale vicino allo zero.
Abbiamo il dovere di sanare gli spazi pubblici, le strade e i servizi carenti, abbiamo ancora di più il dovere di ricostruire un lungomare moderno e più consono ai bisogni di un turismo moderno.
E' questo in stretta sintesi, quasi un impegno politico amministrativo per Alba del domani, preso e riservato a coloro che si impegnano a dimenticare una forma di egoismo professionale e a chi si impegnerà libero e privo di interessi, in una nuova politica per la nostra città.
Noi ci siamo ! (nm)
Speriamo che gli operatori turistici, ripagando una presenza inaspettata e numerosa, facciano l'ultimo sforzo nel tenere aperti i battenti, più a lungo possibile.
Poi si passi pure alla manovella che manovra i congegni del sipario.
Attenzione però, il sipario che stiamo immaginando non dovrà abbassarsi per poi risalire e farci osservare nuovamente la scena interrotta.
E' finita un'epoca, sono finiti gli effetti benefici delle scelte del passato. Occorrono interventi forti e strutture al passo dei tempi. Occorre senza alcun dubbio la partecipazione maggiore degli operatori del settore, anche e soprattutto degli arcani imprenditori che ancora spillano 4 euro al giorno per offrire una gradevole e condizionata spifferata di aria fresca ai loro clienti e si scandalizzano al solo sentire parlare di una irrisoria tassa di soggiorno.
Dobbiamo per rispetto dei tanti cittadini e piccoli operatori commerciali, diluire gli effetti delle presenze in tutto il territorio, senza più ricorrere ai ridicoli mercatini delle pulci o alle manifestazioni con caratura culturale vicino allo zero.
Abbiamo il dovere di sanare gli spazi pubblici, le strade e i servizi carenti, abbiamo ancora di più il dovere di ricostruire un lungomare moderno e più consono ai bisogni di un turismo moderno.
E' questo in stretta sintesi, quasi un impegno politico amministrativo per Alba del domani, preso e riservato a coloro che si impegnano a dimenticare una forma di egoismo professionale e a chi si impegnerà libero e privo di interessi, in una nuova politica per la nostra città.
Noi ci siamo ! (nm)
CONFLITTUALITA' PERMANENTE !
Una amministrazione comunale che opera sotto le parti, priva di idee e come un furbetto alunno impreparato, che scopiazza i compiti in classe e anche quelli da fare a casa, trasformandosi in un pericoloso istigatore.
Dopo le accese polemiche con la pro-loco già esistente, si inventa la pro-loco due, sempre per il gusto di tenere accesi i fuochi. Oggi di mira ci sono le confederazioni di settore, sotto tiro.
E' guerra tra Confesercenti, Confcommercio e Confartigianato, che lontani dai propri compiti istituzionali, si danno battaglia per contendersi mercatini di cianfrusaglie cinesi, che di commercio, artigianato e regolare commercio, nulla hanno a che vedere.
SE GIOVANNINO GUARESCHI FOSSE ANCORA IN VITA...... !
Quanti Giuseppe Bottazzi (il mitico Peppone) ci toccherebbe contare nella nostra comunità ?
Certo, non saranno pochi e ci rendono facile ricordare l'episodio della cercata benedizione del vescovo, da parte di Peppone eletto onorevole.
Ricorderanno in tanti, che il vescovo innanzi ad una scomunica pendente e non potendosi sbilanciare più di tanto, si limitò con osservante astuzia a chiedere a Dio di illuminare la mente, del povero figliolo onorevole, a lui astante, il quale con gli occhi pieni di lacrime, con voce sommessa e sorridendo esclamò: " Per me basta, Eccellenza !.....La causa si arrangi".
Ecco che di colpo torneremo ragazzi o forse ancora bambini, ci ritroveremo con il naso incollato allo schermo bianco e nero, delle vecchie televisioni, gusteremo ancora per una volta alla settimana, le divertenti scene tra Don Camillo (Fernandel) e Peppone (Gino Cervi), che in stretto politichese altro non era che la Chiesa contro il Comunismo.
Ancora e di colpo, non possiamo con certezza affermare che la storia non si ripete, basta osservare, udire e comprendere dagli atteggiamenti, che in tal senso, qualcosa si muove.
Affiorano convergenze strane e strategie strumentali, si ammicca con un sol occhio e i padri sono pronti a tradire i propri figli e le idee comuni e pronti alle unioni anche se geneticamente diversi tra loro. Si muovono di concerto con loro i soliti mungitori di salvaguardate posizioni protette, si agitano novelle associazioni strumentali, con l'intento di interferire sulle scelte del Palazzo di Città e collocare i propri interessi specifici sulla testa della maggioranza dei cittadini.
Ma questa volta, ci siamo noi, diranno che siamo in pochi, ma risponderemo che siamo certamente buoni. Spegneremo quanto occorrerà farlo il nostro computer e andremo tra gli albensi a viso scoperto e con coraggio a illustrare le nostre idee e a impegnarci nella ricostruzione della nostra città.
Siamo uomini liberi, moralmente inattaccabili e nessuno ci potrà mai tirare per la "Giacchetta".
Questa è la nostra sfida !
Certo, non saranno pochi e ci rendono facile ricordare l'episodio della cercata benedizione del vescovo, da parte di Peppone eletto onorevole.
Ricorderanno in tanti, che il vescovo innanzi ad una scomunica pendente e non potendosi sbilanciare più di tanto, si limitò con osservante astuzia a chiedere a Dio di illuminare la mente, del povero figliolo onorevole, a lui astante, il quale con gli occhi pieni di lacrime, con voce sommessa e sorridendo esclamò: " Per me basta, Eccellenza !.....La causa si arrangi".
Ecco che di colpo torneremo ragazzi o forse ancora bambini, ci ritroveremo con il naso incollato allo schermo bianco e nero, delle vecchie televisioni, gusteremo ancora per una volta alla settimana, le divertenti scene tra Don Camillo (Fernandel) e Peppone (Gino Cervi), che in stretto politichese altro non era che la Chiesa contro il Comunismo.
Ancora e di colpo, non possiamo con certezza affermare che la storia non si ripete, basta osservare, udire e comprendere dagli atteggiamenti, che in tal senso, qualcosa si muove.
Affiorano convergenze strane e strategie strumentali, si ammicca con un sol occhio e i padri sono pronti a tradire i propri figli e le idee comuni e pronti alle unioni anche se geneticamente diversi tra loro. Si muovono di concerto con loro i soliti mungitori di salvaguardate posizioni protette, si agitano novelle associazioni strumentali, con l'intento di interferire sulle scelte del Palazzo di Città e collocare i propri interessi specifici sulla testa della maggioranza dei cittadini.
Ma questa volta, ci siamo noi, diranno che siamo in pochi, ma risponderemo che siamo certamente buoni. Spegneremo quanto occorrerà farlo il nostro computer e andremo tra gli albensi a viso scoperto e con coraggio a illustrare le nostre idee e a impegnarci nella ricostruzione della nostra città.
Siamo uomini liberi, moralmente inattaccabili e nessuno ci potrà mai tirare per la "Giacchetta".
Questa è la nostra sfida !
UNITA’ E CORAGGIO
Ha ragione l’amico Pasqualino Foracappa, che punta il dito sulla mancanza di manifestazioni in Piazza del Popolo (come la Sagra delle sagre trasferitasi nel parcheggio del Centro commerciale) e per il fatto che si è “favorito solo le attività del lungomare fregandocene del resto del Paese”.
Solo che... pochi ne parlano e non ho visto nessuno andare in Comune a proporre un programma di eventi e di manifestazioni da svolgere all’interno dell’area urbana, in accordo e sintonia con le Istituzioni e le svariate Associazioni fiorite negli ultimi tempi come funghi e rimaste purtroppo con le braccia conserte.
La differenza sta tutta qui: sull'unione di chi opera sul territorio con proposte concrete e si fa ascoltare, alzando quando serve anche il volume della voce.
Altrimenti la storia ripete sempre lo stesso canovaccio: per due/tre mesi tutti sul lungomare ad abbeverarci alla fonte di chi sa meglio offrire servizi di ospitalità e placare l’invasione pendolare di una Val Vibrata ingorda e insaziabile o per tutti gli altri che vegetano per i restanti dieci mesi non resta che assistere alla morte per fame delle loro attività commerciali sparse sul resto del Paese.
Torno a ribadire un concetto già espresso in passato: Ho sempre ammirato la bellezza del territorio, il lungomare alberato, l’accoglienza raffinata, le maniere dolci degli operatori turistici… ma li ho visto anche lottare per offrire svago, riposo, vacanza e per mantenere la spiaggia… veramente d’argento.
Qui ho visto crescere una rete di alberghi, pensioni e villaggi turistici, qui ho visto creare uno sciame di ristorazione e d’intrattenimento, con il non facile compito di trovare una crescita d’affari estremamente difficile in concorrenza con altre località più note e rinomate.
Ma nella realtà li ho visto anche lottare per battere la concorrenza.
E d’altro canto invece, proprio adesso, se giro per le vie di Alba…adesso trovo un Paese devastato da zombi che si muovono solo di notte, un luogo desolato, un pianeta abbandonato per mostri alieni, un incubo della mente, un Paese devastato da una specie di spettri irreali, una desolazione senza scampo, una storia senza limite né fine, dove tutto si rincorre in una specie di vortice.
Auto, moto, bici, pedoni, mendicanti, ubriaconi, baldracche, spacciatori, vu cumprà, teppisti, straccioni, furfanti, strade rotte, sporcizia ovunque: insomma un caravanserraglio indicibile di fronte al quale mi chiedo se davvero questa era la civile Alba, ordinata e vivibile, immaginata dai nostri Padri.
Qui ho visto morire il settore della pelletteria ed oggi temo per le attività commerciali strozzate e soffocate dai nuovi centri commerciali.
Il peggio è che non ho visto nessuno protestare. Nessuno alzare la voce. Nessuno pensare idee, proporre soluzioni.
Ed oggi come albense sento un moto di rabbia e vorrei urlare agli spiriti più aperti, che hanno a cuore le sorti di questa nostra Alba, di ripensare e recuperare la voglia di agire buttata nel cassonetto come rifiuto senza valore. A coloro che pensano di chiudere le loro attività, di immaginare una stagione diversa, con le porte aperte al coraggio di Associazioni volenterose e di riconsegnare fiducia a un settore così importante del nostro Paese.
Possibilmente senza cordone sanitario imposto dalla cecità di taluni Amministratori, e da branche di strafottenti menefreghisti, compresi i tanto furbacchioni nostrani. zac
Solo che... pochi ne parlano e non ho visto nessuno andare in Comune a proporre un programma di eventi e di manifestazioni da svolgere all’interno dell’area urbana, in accordo e sintonia con le Istituzioni e le svariate Associazioni fiorite negli ultimi tempi come funghi e rimaste purtroppo con le braccia conserte.
La differenza sta tutta qui: sull'unione di chi opera sul territorio con proposte concrete e si fa ascoltare, alzando quando serve anche il volume della voce.
Altrimenti la storia ripete sempre lo stesso canovaccio: per due/tre mesi tutti sul lungomare ad abbeverarci alla fonte di chi sa meglio offrire servizi di ospitalità e placare l’invasione pendolare di una Val Vibrata ingorda e insaziabile o per tutti gli altri che vegetano per i restanti dieci mesi non resta che assistere alla morte per fame delle loro attività commerciali sparse sul resto del Paese.
Torno a ribadire un concetto già espresso in passato: Ho sempre ammirato la bellezza del territorio, il lungomare alberato, l’accoglienza raffinata, le maniere dolci degli operatori turistici… ma li ho visto anche lottare per offrire svago, riposo, vacanza e per mantenere la spiaggia… veramente d’argento.
Qui ho visto crescere una rete di alberghi, pensioni e villaggi turistici, qui ho visto creare uno sciame di ristorazione e d’intrattenimento, con il non facile compito di trovare una crescita d’affari estremamente difficile in concorrenza con altre località più note e rinomate.
Ma nella realtà li ho visto anche lottare per battere la concorrenza.
E d’altro canto invece, proprio adesso, se giro per le vie di Alba…adesso trovo un Paese devastato da zombi che si muovono solo di notte, un luogo desolato, un pianeta abbandonato per mostri alieni, un incubo della mente, un Paese devastato da una specie di spettri irreali, una desolazione senza scampo, una storia senza limite né fine, dove tutto si rincorre in una specie di vortice.
Auto, moto, bici, pedoni, mendicanti, ubriaconi, baldracche, spacciatori, vu cumprà, teppisti, straccioni, furfanti, strade rotte, sporcizia ovunque: insomma un caravanserraglio indicibile di fronte al quale mi chiedo se davvero questa era la civile Alba, ordinata e vivibile, immaginata dai nostri Padri.
Qui ho visto morire il settore della pelletteria ed oggi temo per le attività commerciali strozzate e soffocate dai nuovi centri commerciali.
Il peggio è che non ho visto nessuno protestare. Nessuno alzare la voce. Nessuno pensare idee, proporre soluzioni.
Ed oggi come albense sento un moto di rabbia e vorrei urlare agli spiriti più aperti, che hanno a cuore le sorti di questa nostra Alba, di ripensare e recuperare la voglia di agire buttata nel cassonetto come rifiuto senza valore. A coloro che pensano di chiudere le loro attività, di immaginare una stagione diversa, con le porte aperte al coraggio di Associazioni volenterose e di riconsegnare fiducia a un settore così importante del nostro Paese.
Possibilmente senza cordone sanitario imposto dalla cecità di taluni Amministratori, e da branche di strafottenti menefreghisti, compresi i tanto furbacchioni nostrani. zac
Per gli smemorati del Pd…
I rappresentanti dei comitati anti-petrolizzazione e alcuni studenti hanno manifestato a pochi metri dal palazzo sede del Comune dell’Aquila dove avrebbe dovuto recarsi il presidente del Consiglio Matteo Renzi.
Il Forum H2o abruzzese:
Ha contestato il premier perché venti giorni fa ha dato l’ok alle trivelle ‘Ammazza Adriatico’ con il sì alle perforazioni petrolifere in mare e che non ha rispettato la volontà popolare di tutte le regioni adriatiche che si oppongono alla deriva petrolifera in mare.
L'Unione degli Studenti dell’Aquila:
Ha invece contestato Renzi per le promesse mai mantenute sui tempi della ricostruzione e il soddisfacimento dei bisogni della popolazione studentesca aquilana, che vede ancora le sedi universitarie sparse sul territorio e nei paesi vicini.
Il Forum H2o abruzzese:
Ha contestato il premier perché venti giorni fa ha dato l’ok alle trivelle ‘Ammazza Adriatico’ con il sì alle perforazioni petrolifere in mare e che non ha rispettato la volontà popolare di tutte le regioni adriatiche che si oppongono alla deriva petrolifera in mare.
L'Unione degli Studenti dell’Aquila:
Ha invece contestato Renzi per le promesse mai mantenute sui tempi della ricostruzione e il soddisfacimento dei bisogni della popolazione studentesca aquilana, che vede ancora le sedi universitarie sparse sul territorio e nei paesi vicini.
IL FUNERALE
Confesso che non sono riuscito un attimo a distogliere lo sguardo
dallo schermo televisivo, neppure si fosse trattato della prima del
Fidelio alla Scala. Uno spettacolo grandioso, fantasmagorico,
inarrivabile: carrozza, cavalli, gigantografia, folla partecipante e
commossa, elicottero, petali di rosa... Una coreografia da premio
Oscar! Ma non si trattava di un film. Era un funerale.
Il funerale di Vittorio Casamonica; un capo-clan, hanno tenuto a
precisare, colluso con la mafia, la 'ndrangheta e la banda della
Magliana; un ricchissimo industriale del crimine, insomma.
Si deve desumere che, se l'hanno detto in TV, chi-di-dovere,
di questo signore, conosca vita e miracoli; sappia ogni cosa del
malaffare, delle indebite ricchezze, del ruolo ricoperto.
Invece... E' sembrato come un fulmine a ciel sereno.
Tutti a chiedere cosa a chi. Il ministro dell'interno al prefetto,
il prefetto al questore, il questore ai carabinieri e ai vigili del
fuoco, il Sindaco ai Vigili, l'inquilino all'usciere, l'ENAC all'ENAC...
Inchieste interrogazioni relazioni...
Stava andando in onda, ahinoi! un altro funerale: quello dello
Stato. E ancora...
Sulla malsana torta, la solita ciliegina, il solito capolavoro dei
reggitor-di-microfoni! Non sono andati, costoro, a chiedere
ragioni al capo del governo, al ministro dell'interno, all'antimafia,
al prefetto, al questore, al sindaco, ai responsabili delle forze di
sicurezza... No. Sono andati a interrogare il parroco, il prete
che ha officiato la cerimonia, il medico delle anime... In verità,
ricorderete, anche a Cristo taluni chiesero come mai stesse con
i malfattori, le puttane e le pecore smarrite. Furono gli scribi e i
farisei. Appunto.
(Sincope Pensante, 21 agosto 2015)
dallo schermo televisivo, neppure si fosse trattato della prima del
Fidelio alla Scala. Uno spettacolo grandioso, fantasmagorico,
inarrivabile: carrozza, cavalli, gigantografia, folla partecipante e
commossa, elicottero, petali di rosa... Una coreografia da premio
Oscar! Ma non si trattava di un film. Era un funerale.
Il funerale di Vittorio Casamonica; un capo-clan, hanno tenuto a
precisare, colluso con la mafia, la 'ndrangheta e la banda della
Magliana; un ricchissimo industriale del crimine, insomma.
Si deve desumere che, se l'hanno detto in TV, chi-di-dovere,
di questo signore, conosca vita e miracoli; sappia ogni cosa del
malaffare, delle indebite ricchezze, del ruolo ricoperto.
Invece... E' sembrato come un fulmine a ciel sereno.
Tutti a chiedere cosa a chi. Il ministro dell'interno al prefetto,
il prefetto al questore, il questore ai carabinieri e ai vigili del
fuoco, il Sindaco ai Vigili, l'inquilino all'usciere, l'ENAC all'ENAC...
Inchieste interrogazioni relazioni...
Stava andando in onda, ahinoi! un altro funerale: quello dello
Stato. E ancora...
Sulla malsana torta, la solita ciliegina, il solito capolavoro dei
reggitor-di-microfoni! Non sono andati, costoro, a chiedere
ragioni al capo del governo, al ministro dell'interno, all'antimafia,
al prefetto, al questore, al sindaco, ai responsabili delle forze di
sicurezza... No. Sono andati a interrogare il parroco, il prete
che ha officiato la cerimonia, il medico delle anime... In verità,
ricorderete, anche a Cristo taluni chiesero come mai stesse con
i malfattori, le puttane e le pecore smarrite. Furono gli scribi e i
farisei. Appunto.
(Sincope Pensante, 21 agosto 2015)
UN PREOCCUPANTE STATO CONFUSIONALE !
Leggo oggi sulla stampa, che in merito alle concessioni balneari ingrossate o meglio dilatate ad hoc, in risposta all'erosione subita da alcuni e pochi fortunati balneatori, fioriscono i comitati spontanei di balneatori e turisti contro le decisioni prese dall'amministrazione.
E' ovvio che non sono i comitati nascenti che ci preoccupano, anzi i movimenti in senso lato del termine ci aggradano.
Sono invece le risposte che giungono dal palazzo che ci colpiscono e danno un ulteriore segno di instabilità decisionale.
Scopriamo oggi sempre leggendo i giornali, che la decisione di concedere ulteriori spazi di arenile è semplicemente occasionale e riguarda solo la presente stagione estiva.
Come dire, ti autorizzo a guidare un mezzo senza patente, per un solo e delimitato periodo.
Segno evidente che nel palazzo qualcuno gioca, come per esempio istituire un senso unico dall'alba al tramonto per poi rimettere le cose come stavano prima, oramai è consuetudine fare e disfare nell'arco di poco tempo e fare dietro-front solo dietro larvate proteste, raccolte di firme o minacce di costituzioni di comitati.
Non ci sembra di esagerare se esternando il nostro pensiero, affermiamo che il vivere alla giornata è l'impegno maggiore di alcuni rinnovati amministratori.
Le idee sono vaghe, gli intenti sono privi di alcun ragionamento costruttivo e quel che si fa è premeditatamente compiuto per prendere per il culo il prossimo.
Tutto quindi è regolarmente al suo posto, i confini sono rientrati nei propri alvei di competenza e chi ha avuto ringrazia con gli occhi pieni di lacrime e le tasche piene di biglietti europei.
Buon autunno a tutti e vivete felici e contenti, l'erosione tornerà ma la sabbia di tutti sarà sempre a vostra disposizione.
E' ovvio che non sono i comitati nascenti che ci preoccupano, anzi i movimenti in senso lato del termine ci aggradano.
Sono invece le risposte che giungono dal palazzo che ci colpiscono e danno un ulteriore segno di instabilità decisionale.
Scopriamo oggi sempre leggendo i giornali, che la decisione di concedere ulteriori spazi di arenile è semplicemente occasionale e riguarda solo la presente stagione estiva.
Come dire, ti autorizzo a guidare un mezzo senza patente, per un solo e delimitato periodo.
Segno evidente che nel palazzo qualcuno gioca, come per esempio istituire un senso unico dall'alba al tramonto per poi rimettere le cose come stavano prima, oramai è consuetudine fare e disfare nell'arco di poco tempo e fare dietro-front solo dietro larvate proteste, raccolte di firme o minacce di costituzioni di comitati.
Non ci sembra di esagerare se esternando il nostro pensiero, affermiamo che il vivere alla giornata è l'impegno maggiore di alcuni rinnovati amministratori.
Le idee sono vaghe, gli intenti sono privi di alcun ragionamento costruttivo e quel che si fa è premeditatamente compiuto per prendere per il culo il prossimo.
Tutto quindi è regolarmente al suo posto, i confini sono rientrati nei propri alvei di competenza e chi ha avuto ringrazia con gli occhi pieni di lacrime e le tasche piene di biglietti europei.
Buon autunno a tutti e vivete felici e contenti, l'erosione tornerà ma la sabbia di tutti sarà sempre a vostra disposizione.
SETTEMBRE " IL MESE DELLA VENDEMMIA ".
Come si fa, realisti come siamo, a non pensare al prossimo mese e al mitico Bacco che in qualità di Dio dell'ebbrezza e del vino, in tale periodo, manifesta la sua sensualità e il vitalismo più sfrenato all'insegna dei riti orgiastici, in suo onore ?
Ebbene lo pensiamo, forse commiserandolo e senza tralasciare la sua innata ambiguità.
E' da tempo che sono iniziate le scorribande tra i filari del bianco e del rosso elisir vignaiolo, si rivedono un pò tutti sotto i grappoli succosi in attesa, dicono, di una commemorazione quasi orgiastica di una imminente caduta, di uomini e donne nel dimenticatoio politico più profondo.
Ribadendo ancor di più il nostro realismo feroce ma vero, avvertiamo che non ci saranno sprofondi impervi e nessuno scomparirà dalla faccia di questa terra.
Resisteranno con forza aggiunta, a coloro che sperano nel tracollo e dimenticano che il loro tempo è andato e da molto. Ribadiranno ai loro padrini colti dall'ebbrezza, che rimarranno seduti e dormienti, nei loro posti alla loro faccia e nel rispetto del loro volere.
Noi vorremmo e siamo certi che ciò avverrà, che alla raccolta dei grappoli succosi, siano destinati i cittadini astemi, e i cittadini liberi e non interessati alla pigiatura, alla cantina e alle conseguenti bottiglie. Il tempo dei padri padroni è terminato, la nostra città al tempo debito, sarà affidata a coloro che la amano e sono privi di celati interessi.
SURCLASSATE LE BALLERINE BRASILEIROS !
Il dato è oramai acquisito, la nostra mancata assessore Roberta Di Addezio ci fa da sola. L'organizzazione e la gestione degli eventi estivi nel nostro Comune sono saldamente nelle sue mani. Non ci costa nulla dover ammettere, che allo stato, l'unica che si muove, dirige e organizza è solo Lei. Tutti gli altri assopiti dal lungo sonno vivacchiano alla giornata. Le performances della signora in oggetto, l'altra sera in pieno carnevale, hanno di fatto oscurato le belle e chiappone ballerine brasiliane, ha ringraziato e più volte il popolo presente a nome dell'amministrazione comunale, ricorrendo quanto occorreva, al passo di samba su tacchi a spillo, per invitare i presenti ad una pressante partecipazione.
Brava 7+, avrebbero esclamato Cochi e Renato se fossero ancora insieme.
ALMENO GIOVE CI VUOLE BENE !
Tutto è filato per il giusto modo, il CARNAVAL albense tra fulmini e saette a debita distanza è iniziato e si è concluso bene.
Non è certo una novità che di fronte allo sballo costituzionalizzato la gente ride, sorride forse anche a crepa pelle.
Almeno abbiamo offerto ai molti turisti presenti, l'opportunità di ricordarci nei prossimi lunghi mesi invernali, tristi e freddi.
Abbiamo motivo anche noi di sorridere e di essere felici, per il sol fatto che su questa manifestazione che ha raggiunto l'ottavo anno di nascita, nessun attuale amministratore, si è lasciato scappare dalla sorridente bocca, che se questa manifestazione esiste, la colpa è attribuibile solo ed unicamente ai precedenti amministratori pubblici.
Finalmente qualcosa si muove !
FINALMENTE CI SIAMO !
E' arrivato il giorno più bello e atteso da circa 365 giorni.
E' arrivato il CARNEVALE, taluni politici sono sulle spine, altri con le mani tra le gambe a scongiurare il primo temporale di stagione, previsto dai meteorologi, si rivedono i famosi cornetti rossi debitamente posizionati in corpo idonei per tenere lontani fulmini e saette.
Certo che, sarebbe una bella jella, per coloro che prevedono incassi ma specialmente per i volontari che ci lavorano sopra da tempo immemore. Insomma un appuntamento se pur pienamente ludico, che per qualcuno rappresenta l'aspirazione massima della vita, magari anche quella politica.
Vada quindi alla massima riuscita e alla piena goduria dei nostri turisti.
Passerà però anche questo giorno, i carri torneranno nei loro depositi e i costumi torneranno a pendere dalle proprie grucce come i visi e gli occhi torneranno ai propri colori naturali.
Rimarranno intatti i problemi che ci assillano, le problematiche fioriranno come fiori di fuori stagione, vedremo in un percorso diverso e privo di coriandoli colorati, il carrozzone del "Genio Civile" che si fermerà davanti all'edificio scolastico oggetto di lavori di manutenzione, e deciderà se le opere erano conformi alla legge e se dovranno essere fermate.
Poco ci importa dell'inizio dell'anno scolastico, noi abbiamo i mercatini e le carnevalate e i nostri ragazzi si convincano che anche questo è cultura.
E' arrivato il CARNEVALE, taluni politici sono sulle spine, altri con le mani tra le gambe a scongiurare il primo temporale di stagione, previsto dai meteorologi, si rivedono i famosi cornetti rossi debitamente posizionati in corpo idonei per tenere lontani fulmini e saette.
Certo che, sarebbe una bella jella, per coloro che prevedono incassi ma specialmente per i volontari che ci lavorano sopra da tempo immemore. Insomma un appuntamento se pur pienamente ludico, che per qualcuno rappresenta l'aspirazione massima della vita, magari anche quella politica.
Vada quindi alla massima riuscita e alla piena goduria dei nostri turisti.
Passerà però anche questo giorno, i carri torneranno nei loro depositi e i costumi torneranno a pendere dalle proprie grucce come i visi e gli occhi torneranno ai propri colori naturali.
Rimarranno intatti i problemi che ci assillano, le problematiche fioriranno come fiori di fuori stagione, vedremo in un percorso diverso e privo di coriandoli colorati, il carrozzone del "Genio Civile" che si fermerà davanti all'edificio scolastico oggetto di lavori di manutenzione, e deciderà se le opere erano conformi alla legge e se dovranno essere fermate.
Poco ci importa dell'inizio dell'anno scolastico, noi abbiamo i mercatini e le carnevalate e i nostri ragazzi si convincano che anche questo è cultura.
Speriamo bene...
Il caldo è opprimente, chissà se dal Palazzo di Città vien fuori una bella e circoscritta Ordinanza Sindacale, contro l'umidità o meglio l'afa che ci opprime ?
Speriamo bene, noi nel frattempo ci prepariamo ad un caldo e riposante fne settimana. Ci raccomandiamo come di consueto agli amministratori, di fare i buoni e di tenere i cervelli spenti. Capiteci, tornare sulla tastiera mentre riposiamo è sempre una bella rottura.
A presto, anzi a lunedi prossimo. Ciao.
Speriamo bene, noi nel frattempo ci prepariamo ad un caldo e riposante fne settimana. Ci raccomandiamo come di consueto agli amministratori, di fare i buoni e di tenere i cervelli spenti. Capiteci, tornare sulla tastiera mentre riposiamo è sempre una bella rottura.
A presto, anzi a lunedi prossimo. Ciao.
TU VUO' FA IL MESSICANO ? SIENT A ME, CHI TE LO FA FARE ?
L'ordinanza è un atto di imperio, indiscutibile e senza alcun dubbio può celare il rigetto del confronto. Come volevasi dimostrare e come da noi evidenziato nel passato, il concedere l'allargamento delle concessioni balneari ai concessionari colpiti in primis dall'erosione, rappresentava un problema di grande sensibilità e di giustizia equativa.
Avevamo detto e forse anche ridetto, che le strutture colpite dal fenomeno erosivo erano ben poche e quasi tutte nelle condizioni di NON POTER usufruire di spazi liberi confinanti con i loro presidi, per il semplice motivo che questi non ci sono fisicamente. Ma come il famoso Attila, ci hanno voluto metter mani e il risultato è degno di una vera farsa.
Chi ha il "culo" di avere una spiaggia libera ai confini si allarga, chi invece il deretano non lo possiede ed è stato mutilato dall'erosione, si arrangia ed è costretto alle furbizie dalla coda corta. Chi ruba la sabbia al popolino da una parte, è meritevole di scappellamento, chi invece ruba un mucchietto di sabbia, si attacca al tram e si becca una ordinanza di rimozione di letti, lettini e ombrelloni.
E' proprio vero che per i tanti la legge, si applica e per i pochi, ma amici, la legge si interpreta.
Vuoi fare ancora il messicano ?
Avevamo detto e forse anche ridetto, che le strutture colpite dal fenomeno erosivo erano ben poche e quasi tutte nelle condizioni di NON POTER usufruire di spazi liberi confinanti con i loro presidi, per il semplice motivo che questi non ci sono fisicamente. Ma come il famoso Attila, ci hanno voluto metter mani e il risultato è degno di una vera farsa.
Chi ha il "culo" di avere una spiaggia libera ai confini si allarga, chi invece il deretano non lo possiede ed è stato mutilato dall'erosione, si arrangia ed è costretto alle furbizie dalla coda corta. Chi ruba la sabbia al popolino da una parte, è meritevole di scappellamento, chi invece ruba un mucchietto di sabbia, si attacca al tram e si becca una ordinanza di rimozione di letti, lettini e ombrelloni.
E' proprio vero che per i tanti la legge, si applica e per i pochi, ma amici, la legge si interpreta.
Vuoi fare ancora il messicano ?
giovedì 6 agosto 2015
AUGURI A GABRIELE VIVIANI !
Oggi Giovedi 6 Agosto, ricorre " La trasfigurazione del Signore ", senza alcuna irriverenza ci pare doveroso inviare i nostri auguri sentiti all'amico Gabriele Viviani, che politicamente parlando e scrivendo, rappresenta la trasfigurazione politica moderna, attuale e ricorrente.
Da sotto il monte Tabor, TANTI AUGURI !
IL PING-PONG PIACE A TONIA PICCIONI !
Se durante la campagna elettorale il nostro attuale Sindaco e all'epoca candidato, si fosse limitato a dichiarare che la sua prima legislatura, sarebbe stata impegnata al solo uso della gomma, per cancellare tutto quanto i suoi predecessori avevano promesso e non fatto o peggio fatto malamente, oggi sarebbe stata dura per molti e forse anche per noi, elevare contestazioni, critiche e magari sognare che quando si stava peggio si viveva meglio.
Leggiamo stupiti, che anche per l'ammaino forzato della Bandiera Blu, i "vecchi" o meglio i precedenti amministratori sono i soli e forse gli unici a battersi con i pugni il cuore in segno di colpevolezza.
Nella impossibilità e forse nella certezza di non poter stabilire una data certa da cui individuare dal giorno seguente, l'inizio delle responsabilità dell'Avvocatessa e del suo benevolo contorno folkloristico, non ci rimane che trasformare il nostro sconforto in una vera e genuina constatazione dei fatti e delle capacità.
Evita però il primo cittadino, di informare il popolo sovrano, che qualche tentativo di mettere mani e materia grigia sull'argomento del vessillo Blu, è stato fatto dallo stesso e da qualche baldo consigliere, allo stato però, ci risulta che la fase preliminare del loro intervento è ancora ferma se non addirittura bloccata per il mancato incarico di affido ad una figura interna del Comune, necessaria per il disbrigo dell'iter formale.
Evita ancora il primo cittadino, di evidenziare il tempo trascorso in esibizioni con fasce tricolori, tagli di nastri e rincorse dietro a quattro detenuti impegnati nella raccolta degli aghi di pini sotto la pineta, di cui oggi la pineta ne è nuovamente piena.
Evita la stessa ma non dimentichiamo noi, le aperture degli uffici estivi non dovuti e oggi inutilizzati, i mesi buttati al vento dietro ad una sagra sconfinante, mesi impegnati su una ristrutturazione della pianta organica, mai andata a buon fine, busti di bronzo donati ad un Comune e piantati su un altro, guerra dura alle condotte abusive, senza vinti e sconfitti.
Possiamo scrivere per giorni interi, ma non possiamo permettere che i nostri interventi possano giustificare proroghe temporali, di cui non solo noi siamo acidamente stufi.
Con Voi potremmo permetterci di giocare l'asso al primo giro, tanto siamo sicuri di vincere la partita.
Leggiamo stupiti, che anche per l'ammaino forzato della Bandiera Blu, i "vecchi" o meglio i precedenti amministratori sono i soli e forse gli unici a battersi con i pugni il cuore in segno di colpevolezza.
Nella impossibilità e forse nella certezza di non poter stabilire una data certa da cui individuare dal giorno seguente, l'inizio delle responsabilità dell'Avvocatessa e del suo benevolo contorno folkloristico, non ci rimane che trasformare il nostro sconforto in una vera e genuina constatazione dei fatti e delle capacità.
Evita però il primo cittadino, di informare il popolo sovrano, che qualche tentativo di mettere mani e materia grigia sull'argomento del vessillo Blu, è stato fatto dallo stesso e da qualche baldo consigliere, allo stato però, ci risulta che la fase preliminare del loro intervento è ancora ferma se non addirittura bloccata per il mancato incarico di affido ad una figura interna del Comune, necessaria per il disbrigo dell'iter formale.
Evita ancora il primo cittadino, di evidenziare il tempo trascorso in esibizioni con fasce tricolori, tagli di nastri e rincorse dietro a quattro detenuti impegnati nella raccolta degli aghi di pini sotto la pineta, di cui oggi la pineta ne è nuovamente piena.
Evita la stessa ma non dimentichiamo noi, le aperture degli uffici estivi non dovuti e oggi inutilizzati, i mesi buttati al vento dietro ad una sagra sconfinante, mesi impegnati su una ristrutturazione della pianta organica, mai andata a buon fine, busti di bronzo donati ad un Comune e piantati su un altro, guerra dura alle condotte abusive, senza vinti e sconfitti.
Possiamo scrivere per giorni interi, ma non possiamo permettere che i nostri interventi possano giustificare proroghe temporali, di cui non solo noi siamo acidamente stufi.
Con Voi potremmo permetterci di giocare l'asso al primo giro, tanto siamo sicuri di vincere la partita.
ORA E' DIFFICILE GIUSTIFICARE IL PASSATO !
Siamo letteralmente soddisfatti ma anche un tantino incazzati.
Il fenomeno dell'abusivismo commerciale sulla passaggiata a mare, come d'incanto è sparito, regnano l'ordine e la presenza delle istituzioni.
Desideriamo che i responsabili dei servizi, vengano ora a raccontarci i motivi per cui tutto quello che si è fatto in tre giorni, non è stato minimamente effettuato per trenta giorni e più.
Non avevamo forse ragione, quando sostenevamo che una prolifica ripartizione del poco personale disponibile, nell'arco della giornata era un giusto rimedio ?
Dove era scritto, che un agente di pubblica sicurezza, doveva svolgere la sua funzione retribuita solo durante il giorno e possibilmente nell'arco della mattinata?
Avevamo semplicemente ragione, e plaudiamo anche all'intervento di sgombero effettuato sotto il ponte sul Vibrata, ove era stato costruito un grande alloggio per vagabondi.
Così ci piace, nell'interesse della nostra città.
AVANTI UN ALTRO !
Eravamo quasi riusciti a dimenticare totalmente il nostro caro Pavone.
Eccone uno nuovo, ovviamente meno mingherlino e meno aitante, che dopo essere riuscito a proporci lo stiramento delle corde vocali della oramai anzianotta Katia Ricciarelli, dietro pagamento sia chiaro, si sente già pronto alla scalata del palazzo di città.
Parliamo del mitico Gabriele Viviani in arte "Cicarì", che autoproclamandosi l'uomo giusto al posto giusto, è pronto a scendere in campo dapprima come interlocutore privilegiato e in seguito se occorre, come capo cordata di un nugolo di tesserati del PD verso la conquista di quel palazzo, dove nel passato ne ha fatto una sua residenza.
Dimentica il nostro ghibellino di sinistra, che la sua vecchia permanenza nel palazzo è cosa celermente dimenticata dal popolo, gli amarcord che lo interessano non sono in vetta alle classifiche dell'alto gradimento e sarebbe quasi cosa salutare che faccia alcuni e lunghi passi indietro.
VOLERE E POTERE !
La forza di volontà è la chiave di ogni successo.
Ci prendiamo il merito di aver, tramite i nostri post, smosso le acque.
Finalmente il rispetto della legge ha riconquistato la passeggiata a mare.
Suddividiamo il merito con le forze di polizia (Vigili Urbani e Carabinieri) che con il loro intervento hanno ripristinato le regole del commercio e hanno fatto pulizia dei taroccatori e falsari, che avevano conquistato l'intera passeggiata.
Ci voleva così tanto ?
Ci voleva così tanto ?
I GATTI ERANO 44 IN FILA PER SEI !
I venditori abusivi dislocati sul tratto della passeggiata a mare tra Via Trieste e lo Stabilimento balneare il Faro, ieri sera con conti alla mano erano 84.
Ovviamente senza alcuna fila impostata, ma in ordine sparso e con una varietà merceologica da fare invidia ai grossi centri commerciali.
E' allarmante il dato numerico al solo pensare che in tutto il territorio comunale, con quasi certezza non esistono 84 esercizi commerciali.
Nel leggere quanto scritto, i commercianti albensi (gravati da tasse, balzelli e affitti) sicuramente saranno felici di questo inaspettato regalo, che l'amministrazione comunale corrente, ha voluto loro riservare.
Siamo certi, se le notizie pervenuteci sono veritiere, che pur assumendo finalmente cinque unità di vigilanza municipale, le cose non cambieranno.
Il Sindaco in maniera altezzosa nel mentre si accinge alla assunzione doverosa dei vigili estivi, ha dichiarato di voler lanciare la sua personale sfida al primo ministro Renzi. reo secondo lei, di aver impedito tale ricorso agli stagionali per mezzo di un decreto.
Dimentica però la nostra cara Tonia, che le sfide, quelle vere, sono state lanciate e da tempo da molti comuni d'Italia, che hanno in tempo debito risolto il problema e prima ancora che il Ministro competente aveva con sua lettera all'ANCI, rassicurato che si poteva procedere.
In aggiunta. ci toccherà, come di consueto, assistere alla solita persecuzione stagionale, da parte dei nuovi assunti nei confronti degli automobilisti che parcheggeranno male nelle strade interne e per quanto riguarderà il lungomare e la passeggiata, tutto sarà come oggi e i problemi saranno sempre gli stessi.
FINALMENTE...... UNA RISPOSTA FORTE !
Dopo le lamentele e le proteste anche se velate, questa sera arriva la risposta.
L'Amministrazione Comunale ha predisposto per la serata di oggi un maxi blitz contro i venditori abusivi e ambulanti che sostano sulla passeggiata. Saranno dispiegate forze miste e portentose, il Corpo Forestale (come fu detto in occasione della festa per l'apertura ufficiale del distretto albense) metterà in campo le mitiche forze di intervento ciclo-montate, il Corpo di Polizia Municipale con in testa il Comandante, scenderà in campo con un nutrito plotone di intervento repressivo nei confronti degli abusivi.
Non mancherà quale supporto uno schieramento massiccio dei carabinieri in congedo, si parla di un nucleo a cavallo.
A corollario del grande intervento non mancheranno gli operatori in bicicletta della croce rossa. Finalmente la risposta che ci voleva.
Sin da ora però, la nostra risposta: " C.. A.. C.. ? : " R..P.. ".
Sin da ora però, la nostra risposta: " C.. A.. C.. ? : " R..P.. ".
IL MANCATO BLITZ !
Abbiamo per una volta scherzato, nella massima convinzione che nessun intervento era previsto e auspicabile !
Soluzione di : C A C ? " R P ".
Ci avete Creduto ? " Recchie Puntute".
Termine usato nell'infanzia in risposta alle favole non credibili !
Soluzione di : C A C ? " R P ".
Ci avete Creduto ? " Recchie Puntute".
Termine usato nell'infanzia in risposta alle favole non credibili !
IL SOLO PENSARE ALLA VENTURA CON I SUOI GATTI. RIMEMBRAMIO GLI " UNNI " CON IL LORO ATTILA.
Dove passava il mongolo condottiero, la distruzione era totale.
Come un ricorso storico anche l'assenteista Assessore Ventura, facendo riferimento alle sedute di Giunta, possiede questo potere distruttivo.
Per carità non si incazzi e riconosca il diritto di parola ai falsi laureati e ai nulla facenti, che per democrazia acquisita e riconosciuta hanno anchessi la libertà di espressione, ancora intatta.
Riconosca ancora agli enucleati la dignità e l'amore verso la città, senza per questo ricevere alcuna prebenda pubblica. Non possiamo, neanche se fossimo sul palco a ritirare il premio per la pace, dimostrare sentimenti di amore e concordia nei confronti di persone che razzolano male e predicano peggio.
Ne avesse azzeccata una, questa signora dai garbati modi, muovendosi nei sensibili spazi della politica, non dimentichiamo gli alloggi sociali, presso alcune strutture alberghiere, dispendiati a persone bisognose e mai successivamente pagate.
Non dimentichiamo i droni impazziti prima e cadenti poi, chiamati a volare sulla nostre teste senza alcun atto amministrativo preordinato. Non dimentichiamo in fine, la struttura abbandonata denominata " Casa per gli Anziani" ex casa di Lidia Bevilacqua, sottratta alla gestione di una cooperativa e mai più destinata a nuove e premurose mani gestionali.
Oggi poi, in seguito all'aspettativa richiesta e concedibile per legge, da parte del funzionario del settore sociale (Iannetti), i tempi che verranno fanno presagire uno stato grave di abbandono del settore. Siamo nella merda, esclamò il convinto sostenitore del " GHE PENS MI ".
Auspichiamo pertanto, visto che se ne parla spesso, un salutare rimpasto di Giunta, che deve essere almeno per una volta, indirizzato verso coloro che non sono politicamente difesi e fanno da blocco. Forza Tonia !
Come un ricorso storico anche l'assenteista Assessore Ventura, facendo riferimento alle sedute di Giunta, possiede questo potere distruttivo.
Per carità non si incazzi e riconosca il diritto di parola ai falsi laureati e ai nulla facenti, che per democrazia acquisita e riconosciuta hanno anchessi la libertà di espressione, ancora intatta.
Riconosca ancora agli enucleati la dignità e l'amore verso la città, senza per questo ricevere alcuna prebenda pubblica. Non possiamo, neanche se fossimo sul palco a ritirare il premio per la pace, dimostrare sentimenti di amore e concordia nei confronti di persone che razzolano male e predicano peggio.
Ne avesse azzeccata una, questa signora dai garbati modi, muovendosi nei sensibili spazi della politica, non dimentichiamo gli alloggi sociali, presso alcune strutture alberghiere, dispendiati a persone bisognose e mai successivamente pagate.
Non dimentichiamo i droni impazziti prima e cadenti poi, chiamati a volare sulla nostre teste senza alcun atto amministrativo preordinato. Non dimentichiamo in fine, la struttura abbandonata denominata " Casa per gli Anziani" ex casa di Lidia Bevilacqua, sottratta alla gestione di una cooperativa e mai più destinata a nuove e premurose mani gestionali.
Oggi poi, in seguito all'aspettativa richiesta e concedibile per legge, da parte del funzionario del settore sociale (Iannetti), i tempi che verranno fanno presagire uno stato grave di abbandono del settore. Siamo nella merda, esclamò il convinto sostenitore del " GHE PENS MI ".
Auspichiamo pertanto, visto che se ne parla spesso, un salutare rimpasto di Giunta, che deve essere almeno per una volta, indirizzato verso coloro che non sono politicamente difesi e fanno da blocco. Forza Tonia !
IL PAESE DEI BALOCCHI !
E' tutto un gioco, una ballata, una cantata, una carnavalata, un mercatino, una partita a burraco, una pedalata e ci facciamo pure un brindisi sotto le stelle.
E' speriamo che " Tutto pozza i bè ".
L'abusivismo sulla passeggiata a mare quasi tocca le stelle. Il povero turista pedone obbligato con buone maniere, a chiedere il permesso di passare.
Supercars che sfrecciano sul lungomare, quasi a radere al suolo i pedoni che attraversano la strada, venditori abusivi che pretendono il parcheggio gratis, per i loro magazzini rotanti.
Vigilanza 0 anzi doppio 00 come la farina di qualità.
Complimenti al Comandante dei Vigili Urbani e all'assessore competente.
(654 persone raggiunte)
E' speriamo che " Tutto pozza i bè ".
L'abusivismo sulla passeggiata a mare quasi tocca le stelle. Il povero turista pedone obbligato con buone maniere, a chiedere il permesso di passare.
Supercars che sfrecciano sul lungomare, quasi a radere al suolo i pedoni che attraversano la strada, venditori abusivi che pretendono il parcheggio gratis, per i loro magazzini rotanti.
Vigilanza 0 anzi doppio 00 come la farina di qualità.
Complimenti al Comandante dei Vigili Urbani e all'assessore competente.
(654 persone raggiunte)
LA CRUSCA C'E' MA MANCANO I PROFESSORI, PER FARE UNA BELLA ACCADEMIA.
Sappiano i futuri commentatori di questo post, che secondo noi e non siamo soli, che tutti coloro che muoiono nella grazia di Cristo, costituiscono il popolo di Dio nell'al di là della morte.
Non prendeteci quindi per blasfemi o peggio insensibili alla dipartita di una vita umana, ma non possiamo, ancora una volta, considerarci distratti e ignorare che anche sulla formulazione e quindi nella stampa delle solite "locandine mortuarie", sono presenti palesi errori nell'uso della lingua italiana. Oramai siamo quasi convinti che qualcuno, ci marci, nell'intento ovviamente di far apparire l'intera amministrazione comunale, priva della elementare conoscenza della lingua italiana.
Come infatti si può, nella stesura dell'annuncio della morte della nonna dell'Assessore Foracappa, partecipare con dolore e vicinanza al lutto che ha colpito la dipendente Foracappa Ambra ?
Non vorremmo pensare che la giovane amministratrice, sia stata a fronte di un eventuale benservito politico, assunta a tempo indeterminato.
Come non notare, come su un'altro manifestino funebre, a partecipare alla morte dell'amato padre di Tonia Piccioni, ci sia il Sindaco con l'intera amministrazione comunale al seguito. Allo stato, non credendo a fulminee dimissioni, il Sindaco che partecipa altro non è che la stessa Tonia.
Come non notare, che il Corpo di polizia Municipale se pur doverosamente partecipa al lutto del Sindaco, dimentica di partecipare a quello dell'Assessore ?
Senza alcuna cattiveria ma considerando che gli errori di scrittura si ripetono oramai da tempo, consigliamo di rivolgersi all'Accademia della Crusca, che anche gratuitamente porge sostegno a chi l'ITALIANO LO MASTICA POCO.
Non prendeteci quindi per blasfemi o peggio insensibili alla dipartita di una vita umana, ma non possiamo, ancora una volta, considerarci distratti e ignorare che anche sulla formulazione e quindi nella stampa delle solite "locandine mortuarie", sono presenti palesi errori nell'uso della lingua italiana. Oramai siamo quasi convinti che qualcuno, ci marci, nell'intento ovviamente di far apparire l'intera amministrazione comunale, priva della elementare conoscenza della lingua italiana.
Come infatti si può, nella stesura dell'annuncio della morte della nonna dell'Assessore Foracappa, partecipare con dolore e vicinanza al lutto che ha colpito la dipendente Foracappa Ambra ?
Non vorremmo pensare che la giovane amministratrice, sia stata a fronte di un eventuale benservito politico, assunta a tempo indeterminato.
Come non notare, come su un'altro manifestino funebre, a partecipare alla morte dell'amato padre di Tonia Piccioni, ci sia il Sindaco con l'intera amministrazione comunale al seguito. Allo stato, non credendo a fulminee dimissioni, il Sindaco che partecipa altro non è che la stessa Tonia.
Come non notare, che il Corpo di polizia Municipale se pur doverosamente partecipa al lutto del Sindaco, dimentica di partecipare a quello dell'Assessore ?
Senza alcuna cattiveria ma considerando che gli errori di scrittura si ripetono oramai da tempo, consigliamo di rivolgersi all'Accademia della Crusca, che anche gratuitamente porge sostegno a chi l'ITALIANO LO MASTICA POCO.
UNA SCOPERTA UTILE E SENSAZIONALE !
Non credevo alle mie orecchie stamani, il primo radiogiornale del giorno ha diffuso per tramite della NASA, la scoperta di un pianeta identico alla terra, con un proprio sistema solare e quindi del tutto autonomo.
Non escludono gli scenziati americani, che su esso possa esserci vita identica o pressapoco come la nostra.
Smaltita la sensazionalità della scoperta non ho potuto fare a meno di pensare all'utilità di questa novella presenza astrale.
Pensiamo un po' insieme, sperando che gli esseri viventi in loco, non siano anni luce più avanti di noi, alla possibilità di trasferire sul nuovo pianeta la nostra classe politica odierna, e magari stabilire una sorta di cooperazione fiscale, caricando su di esso i balzelli e le tasse che ci affliggono, riservandoci ovviamente i benefici come una specie di usufrutto benevolo.
Possiamo mandarci subito la nostra amministrazione comunale, che avvezza al non dialogo e ad un perfetto mutismo, non avrebbe difficoltà comprensiva con gli umanoidi del luogo.
Spero, cazzo, che non parlino la nostra lingua.
Ovviamente i nostri cosmoesiliati saranno scortati dal fido agente di pubblica sicurezza, che in barba ai terrestri titoli formativi, potrebbe acquisire li, un ruolo apicale in terra sognato, munendosi anche di un personale razzo che gli consentirebbe uno spaziale controllo del nuovo territorio.
Non dovranno più pensare alle carnevalate e alle sagre in un mondo dove ci si ciba con le pillole, non avranno più sensi unici da installare in un mondo dove ci si muove con piccole astronavi, non dovranno occuparsi più di coli fecali in un mondo dove non si mangiano porchette e spiedini di castrato. Ripensiamo ancora una volta insieme, al futuro del nostro vecchio pianeta, liberato dagli incapaci, dai fannulloni, dai ladri e da tanti scassacazzo che girano nelle nostre strade.
Aria nuova in arrivo.
Cari scenziati della NASA datevi da fare che per i primi passeggeri a fare coda, nelle vostre piattaforme di lancio, CI PENSIAMO NOI ! (nm)
Non escludono gli scenziati americani, che su esso possa esserci vita identica o pressapoco come la nostra.
Smaltita la sensazionalità della scoperta non ho potuto fare a meno di pensare all'utilità di questa novella presenza astrale.
Pensiamo un po' insieme, sperando che gli esseri viventi in loco, non siano anni luce più avanti di noi, alla possibilità di trasferire sul nuovo pianeta la nostra classe politica odierna, e magari stabilire una sorta di cooperazione fiscale, caricando su di esso i balzelli e le tasse che ci affliggono, riservandoci ovviamente i benefici come una specie di usufrutto benevolo.
Possiamo mandarci subito la nostra amministrazione comunale, che avvezza al non dialogo e ad un perfetto mutismo, non avrebbe difficoltà comprensiva con gli umanoidi del luogo.
Spero, cazzo, che non parlino la nostra lingua.
Ovviamente i nostri cosmoesiliati saranno scortati dal fido agente di pubblica sicurezza, che in barba ai terrestri titoli formativi, potrebbe acquisire li, un ruolo apicale in terra sognato, munendosi anche di un personale razzo che gli consentirebbe uno spaziale controllo del nuovo territorio.
Non dovranno più pensare alle carnevalate e alle sagre in un mondo dove ci si ciba con le pillole, non avranno più sensi unici da installare in un mondo dove ci si muove con piccole astronavi, non dovranno occuparsi più di coli fecali in un mondo dove non si mangiano porchette e spiedini di castrato. Ripensiamo ancora una volta insieme, al futuro del nostro vecchio pianeta, liberato dagli incapaci, dai fannulloni, dai ladri e da tanti scassacazzo che girano nelle nostre strade.
Aria nuova in arrivo.
Cari scenziati della NASA datevi da fare che per i primi passeggeri a fare coda, nelle vostre piattaforme di lancio, CI PENSIAMO NOI ! (nm)
A DOMANDA NON SI RISPONDE !
Strategia anti-calore da parte del Sindaco, che come una sorta di barricata contro l'afa, ha preferito tacere di fronte alle inevitabili interrogazioni del gruppo consigliare di minoranza nel corso del consiglio comunale.
Vale la pena ricordare, che un paio di orecchie buone stanca le numerose lingue.
Tutto sommato bene ha fatto, ha evitato infatti di sudare e di annoiare non solo i consiglieri ma anche il manipolo di cittadini, una decina tra annessi e connessi.
Chi vuol conoscere, informarsi e magari capirci qualcosa, vada altrove e non rompa più di tanto.
Solo una piccola schermaglia in famiglia tra Paoletti e Tribuiani, ha avuto l'effetto di una piccola scossa, tanto per risvegliare l'ambiente, per il resto tutto "piatto" dall'encefalogramma al battito cardiaco.
Se non fosse stato per un solerte agente di pubblica sicurezza, che con un andirivieni pressante e confidenziale con alcuni amministratori di maggioranza, ha interpretato la figura del mitico "gobbo" suggeritore come nei teatri, la noia avrebbe intriso la platea.
Anche questa è fatta, anche questa volta il nulla ha regnato incontrastato e la Ciapanna ha rassicurato il consigliere Falò, che per la messa a norma degli edifici scolastici tutto procede per il meglio e nel pieno rispetto della legge.
Vale la pena ricordare, che un paio di orecchie buone stanca le numerose lingue.
Tutto sommato bene ha fatto, ha evitato infatti di sudare e di annoiare non solo i consiglieri ma anche il manipolo di cittadini, una decina tra annessi e connessi.
Chi vuol conoscere, informarsi e magari capirci qualcosa, vada altrove e non rompa più di tanto.
Solo una piccola schermaglia in famiglia tra Paoletti e Tribuiani, ha avuto l'effetto di una piccola scossa, tanto per risvegliare l'ambiente, per il resto tutto "piatto" dall'encefalogramma al battito cardiaco.
Se non fosse stato per un solerte agente di pubblica sicurezza, che con un andirivieni pressante e confidenziale con alcuni amministratori di maggioranza, ha interpretato la figura del mitico "gobbo" suggeritore come nei teatri, la noia avrebbe intriso la platea.
Anche questa è fatta, anche questa volta il nulla ha regnato incontrastato e la Ciapanna ha rassicurato il consigliere Falò, che per la messa a norma degli edifici scolastici tutto procede per il meglio e nel pieno rispetto della legge.
DO RE MI FA........... SOLO UN SILENZIO PROFONDO !
Ne avevamo parlato alcuni giorni or sono e vi avevamo promesso che saremo tornati sull'argomento, tra mille difficoltà e silenzi inspiegabili, forse ci siamo.
Mancano solo alcuni riscontri ufficiali, ma siamo convinti che il maggiore costo dell'esibizione del duo Kostabi / Esposito, nei confronti di altrettante esibizioni fatte dal duo in altri comuni, nasconda qualcosa. Le dichiarazioni del pittore suonatore al termine del concertino, la dicono lunga, infatti l'artista nel ringraziare i pochi presenti e nel lodare la nostra cittadina, ha espresso la volonta di donare ad essa un bel dipinto di sua manifattura.
Di solito a caval donato non si guarda in bocca, ma ci appare strano che agli altri comuni, che li hanno ospitati a parcella dimezzata, non hanno riservato neanche uno straccio di bozzetto a matita.
Avanti qualcuno parli senza tappi in bocca e senza riserve, siamo pronti a comprenderli non prima però di aver loro sferrato UN BEL CALCIO NEL CULO !
Ricordate sempre che pur lontani da Napoli: "Ca nissciun è fess!"
Mancano solo alcuni riscontri ufficiali, ma siamo convinti che il maggiore costo dell'esibizione del duo Kostabi / Esposito, nei confronti di altrettante esibizioni fatte dal duo in altri comuni, nasconda qualcosa. Le dichiarazioni del pittore suonatore al termine del concertino, la dicono lunga, infatti l'artista nel ringraziare i pochi presenti e nel lodare la nostra cittadina, ha espresso la volonta di donare ad essa un bel dipinto di sua manifattura.
Di solito a caval donato non si guarda in bocca, ma ci appare strano che agli altri comuni, che li hanno ospitati a parcella dimezzata, non hanno riservato neanche uno straccio di bozzetto a matita.
Avanti qualcuno parli senza tappi in bocca e senza riserve, siamo pronti a comprenderli non prima però di aver loro sferrato UN BEL CALCIO NEL CULO !
Ricordate sempre che pur lontani da Napoli: "Ca nissciun è fess!"
SCONFIGGERANNO ANCHE L'AFA...... ?
La domanda è d'obbligo, dopo aver dissolto la partecipazione popolare e il confronto, ora tocca a Caronte, che altro non è che la diabolica aria calda che ci assilla da diversi giorni e ci fa boccheggiare in un bagno di sudore.
Oggi infatti alle ore 15,00 è convocato il Consiglio Comunale, composto da 20 punti all'ordine del giorno, tra cui alcuni meritevoli di ampia discussione.
Orario quello di inizio senza alcun dubbio, di massima concentrazione calorifica, riusciranno i nostri consiglieri a rimanere lucidi e puntuali ?.
Di impianti di condizionamento dell'aria o di casalinghi ventilatori, neanche l'ombra, non ci risulta confermata neanche la presenza del Pavone, che magari con il roteare della coda, qualche correntina d'aria poteva provocare.
Date pure, cari consiglieri, prova della vostra resistenza senza sciogliervi come un gelato alla panna !
Oggi infatti alle ore 15,00 è convocato il Consiglio Comunale, composto da 20 punti all'ordine del giorno, tra cui alcuni meritevoli di ampia discussione.
Orario quello di inizio senza alcun dubbio, di massima concentrazione calorifica, riusciranno i nostri consiglieri a rimanere lucidi e puntuali ?.
Di impianti di condizionamento dell'aria o di casalinghi ventilatori, neanche l'ombra, non ci risulta confermata neanche la presenza del Pavone, che magari con il roteare della coda, qualche correntina d'aria poteva provocare.
Date pure, cari consiglieri, prova della vostra resistenza senza sciogliervi come un gelato alla panna !
IN DIFESA DELLE SPIAGGE LIBERE DI ALBA ADRIATICA
E’ del tutto evidente che un paese che voglia raggiungere degli ottimali livelli di vivibilità debba garantire e promuovere lo sviluppo delle attività produttive quale risorsa e motore dello sviluppo economico.
E’ anche vero altresì che l’innalzamento degli standard di qualità della vita di un paese sono determinati in maniera molto significativa dai servizi pubblici destinati al benessere della cittadinanza quali ad esempio: la pulizia e la cura del decoro urbano, la creazione e la tutela di spazi di socializzazione per bambini ed anziani, l’organizzazione delle aree della scuola pubblica, la creazione l’ampliamento e la manutenzione di spazi verdi pubblici, la tutela e la pulizia delle spiagge ad accesso libero, la tutela della salubrità delle acque del nostro mare e del nostro fiume ecc. ecc.
Tale premessa per dire che riguardo tutti questi temi l’amministrazione Piccioni ha già mostrato carenze gravissime ed irrecuperabili.
In merito alla problematica della concessione dell’ampliamento degli arenili ad alcune attività balneari del paese con conseguente riduzione delle spiagge libere destinate ai cittadini si resta veramente con l’amaro in bocca.
Innanzitutto ci preme ricordare che la riduzione e in alcuni casi l’annullamento delle spiagge libere destinate ai cittadini è stata determinata dalla Giunta Piccioni senza nessun confronto pubblico e senza alcuna discussione preventiva. Ci preme inoltre rimarcare che le spiagge libere non sono aree di proprietà di codesta Giunta o di esclusivo utilizzo dell’Amministrazione (eletta con circa il 27% dei voti ricordiamolo) ma sono spazi liberi destinati al benessere della cittadinanza e quindi sarebbe stato oltremodo opportuno sentire anche l’opinione dei cittadini albensi riguardo tale problematica.
Con enorme stupore dobbiamo far notare inoltre che l’azione dell’Amministrazione nell’applicazione della Legge Regionale sull’ampliamento degli arenili (PDM) tradisce completamente lo spirito della Legge stessa.
Infatti era volontà della Regione Abruzzo, al fine di ristabilire pari opportunità di lavoro tra strutture balneari colpite dall’erosione e strutture balneari al riparo dall’erosione, emanare una Legge utile a ripristinare l’equilibrio originario attraverso l’ampliamento di arenili erosi ove possibile.
Al contrario l’applicazione del Piano Regionale Demaniale – L.R.141 presso il Comune di Alba Adriatica ha sortito un assurdo e dannoso effetto contrario.
Gli stabilimenti balneari maggiormente colpiti (zona Nord) e già da tempo fortemente penalizzati e marginalizzati, non hanno potuto avere alcun accesso ai benefici ed addirittura oggi, a seguito degli ampliamenti concessi ad altre attività in condizioni migliori, vedono aumentare drasticamente il divario tra le opportunità di lavoro relative alla zona nord e quelle del resto della cittadina.
Se poi pensiamo che tutta l’operazione è stata compiuta attraverso l’eliminazione di spiagge libere operata ai danni dei cittadini che ne erano i diretti beneficiari, possiamo affermare che questa operazione non rende giustizia a nessuno e soddisfa solo le necessità di pochi imprenditori: è tornata nuovamente in campo la politica dell’iniquità e della parzialità.
L’ennesima ferita nel tessuto sociale del paese è stata inferta da questa minoranza al governo della città (ribadiamo 27% dei voti) che sembra recitare più il ruolo del tifoso accanito che non quello dell’amministratore super partes e consapevole del suo ruolo equidistante.
Ci poniamo allora una domanda: era possibile agire diversamente individuando altri sistemi di tutela per agevolare le imprese turistiche più svantaggiate e nel contempo preservare le spiagge libere? Poteva essere utile ad esempio l’utilizzo della leva fiscale e delle politiche di ripascimento?
Crediamo di si e nei prossimi giorni parleremo di questo cercando di individuare una delle via d’uscita da questo nuovo caos determinato dall’incompetenza dall’Amministrazione Piccioni.
da Alba Rinascita
E’ anche vero altresì che l’innalzamento degli standard di qualità della vita di un paese sono determinati in maniera molto significativa dai servizi pubblici destinati al benessere della cittadinanza quali ad esempio: la pulizia e la cura del decoro urbano, la creazione e la tutela di spazi di socializzazione per bambini ed anziani, l’organizzazione delle aree della scuola pubblica, la creazione l’ampliamento e la manutenzione di spazi verdi pubblici, la tutela e la pulizia delle spiagge ad accesso libero, la tutela della salubrità delle acque del nostro mare e del nostro fiume ecc. ecc.
Tale premessa per dire che riguardo tutti questi temi l’amministrazione Piccioni ha già mostrato carenze gravissime ed irrecuperabili.
In merito alla problematica della concessione dell’ampliamento degli arenili ad alcune attività balneari del paese con conseguente riduzione delle spiagge libere destinate ai cittadini si resta veramente con l’amaro in bocca.
Innanzitutto ci preme ricordare che la riduzione e in alcuni casi l’annullamento delle spiagge libere destinate ai cittadini è stata determinata dalla Giunta Piccioni senza nessun confronto pubblico e senza alcuna discussione preventiva. Ci preme inoltre rimarcare che le spiagge libere non sono aree di proprietà di codesta Giunta o di esclusivo utilizzo dell’Amministrazione (eletta con circa il 27% dei voti ricordiamolo) ma sono spazi liberi destinati al benessere della cittadinanza e quindi sarebbe stato oltremodo opportuno sentire anche l’opinione dei cittadini albensi riguardo tale problematica.
Con enorme stupore dobbiamo far notare inoltre che l’azione dell’Amministrazione nell’applicazione della Legge Regionale sull’ampliamento degli arenili (PDM) tradisce completamente lo spirito della Legge stessa.
Infatti era volontà della Regione Abruzzo, al fine di ristabilire pari opportunità di lavoro tra strutture balneari colpite dall’erosione e strutture balneari al riparo dall’erosione, emanare una Legge utile a ripristinare l’equilibrio originario attraverso l’ampliamento di arenili erosi ove possibile.
Al contrario l’applicazione del Piano Regionale Demaniale – L.R.141 presso il Comune di Alba Adriatica ha sortito un assurdo e dannoso effetto contrario.
Gli stabilimenti balneari maggiormente colpiti (zona Nord) e già da tempo fortemente penalizzati e marginalizzati, non hanno potuto avere alcun accesso ai benefici ed addirittura oggi, a seguito degli ampliamenti concessi ad altre attività in condizioni migliori, vedono aumentare drasticamente il divario tra le opportunità di lavoro relative alla zona nord e quelle del resto della cittadina.
Se poi pensiamo che tutta l’operazione è stata compiuta attraverso l’eliminazione di spiagge libere operata ai danni dei cittadini che ne erano i diretti beneficiari, possiamo affermare che questa operazione non rende giustizia a nessuno e soddisfa solo le necessità di pochi imprenditori: è tornata nuovamente in campo la politica dell’iniquità e della parzialità.
L’ennesima ferita nel tessuto sociale del paese è stata inferta da questa minoranza al governo della città (ribadiamo 27% dei voti) che sembra recitare più il ruolo del tifoso accanito che non quello dell’amministratore super partes e consapevole del suo ruolo equidistante.
Ci poniamo allora una domanda: era possibile agire diversamente individuando altri sistemi di tutela per agevolare le imprese turistiche più svantaggiate e nel contempo preservare le spiagge libere? Poteva essere utile ad esempio l’utilizzo della leva fiscale e delle politiche di ripascimento?
Crediamo di si e nei prossimi giorni parleremo di questo cercando di individuare una delle via d’uscita da questo nuovo caos determinato dall’incompetenza dall’Amministrazione Piccioni.
da Alba Rinascita
DOV’É FINITO L’URP ?
Capita spesso di dover chiedere spiegazioni, di avere informazioni, di parlare a un Assessore, di essere assistito, di conoscere le procedure giuste da seguire, di fare delle richieste all’ Amministrazione.
E allora capita, come oggi verso le 11.00, di alzare la cornetta del telefono e di fare il numero del centralino del Comune, seguito dal numero dell’Ufficio da contattare…TU! TU!…occupato; si tenta di nuovo…TU! TU!...sempre occupato.
Allora si prova a cambiare numero d’Ufficio…TU! TU! e TU! TU! e cade la linea.
Per disperazione si tenta con altri numeri…TU! TU! e TU! TU! e ancora TU! TU!
Finché si sente la cornetta alzata e il telefono staccato, come usa fare chi non vuol ricevere telefonate.
Per farla breve, un’ora intera spesa per nulla concludere, alla faccia di quanto scritto sul sito del Comune a proposito dell’URP (Ufficio relazioni col pubblico), che non esiste, e dell’esigenza di un rapporto più trasparente e diretto con le Istituzioni.
Voi pensate che sia finita così ? Evidentemente conoscete poco la mia signora, che, al momento senza auto e lo sterno fratturato, nelle prossime mattinate si trascinerà in qualche Ufficio comunale a dirne quattro a chi gli capita davanti.
Non è una scusa, purtroppo ho in calendario degli impegni già programmati e non posso accompagnarla. Ammetto però di essere preoccupato, ma ho evitato di infiammare uno scontro che già si prevede acceso oltre misura. zac
E allora capita, come oggi verso le 11.00, di alzare la cornetta del telefono e di fare il numero del centralino del Comune, seguito dal numero dell’Ufficio da contattare…TU! TU!…occupato; si tenta di nuovo…TU! TU!...sempre occupato.
Allora si prova a cambiare numero d’Ufficio…TU! TU! e TU! TU! e cade la linea.
Per disperazione si tenta con altri numeri…TU! TU! e TU! TU! e ancora TU! TU!
Finché si sente la cornetta alzata e il telefono staccato, come usa fare chi non vuol ricevere telefonate.
Per farla breve, un’ora intera spesa per nulla concludere, alla faccia di quanto scritto sul sito del Comune a proposito dell’URP (Ufficio relazioni col pubblico), che non esiste, e dell’esigenza di un rapporto più trasparente e diretto con le Istituzioni.
Voi pensate che sia finita così ? Evidentemente conoscete poco la mia signora, che, al momento senza auto e lo sterno fratturato, nelle prossime mattinate si trascinerà in qualche Ufficio comunale a dirne quattro a chi gli capita davanti.
Non è una scusa, purtroppo ho in calendario degli impegni già programmati e non posso accompagnarla. Ammetto però di essere preoccupato, ma ho evitato di infiammare uno scontro che già si prevede acceso oltre misura. zac
QUANDO GLI ASINI SALGONO IN CATTEDRA......!
Di fronte alla richiesta di molti cittadini, che reclamano una maggiore presenza di operatori di Pubblica Sicurezza e un maggior controllo del territorio, la Pubblica Amministrazione locale evita l'assunzione temporanea di personale, da inserire nel Corpo di Polizia Municipale.
Il blocco delle assunzioni, per la verità, è scaturito per una incerta lettura dell'art.5, comma3, del D.L.78/2015) inerente all'assorbimento del personale appartenente alla Polizia Provinciale.
Cosa questa superata da alcuni Comuni vicini (Fermo e San Benedetto del Tronto) che grazie alla preparazione di alcuni funzionari, interpretando alla lettera il dispositivo di legge, ha usufruito del personale occorrente già dall'inizio della stagione turistica.
I nostri soliti funzionari locali, con il solito freno a mano sempre tirato, al contrario dei colleghi di oltre Tronto, hanno impiegato solo alcuni secondi, per bloccare il tutto.
Sono ancora fermi e pacifici anche se Il Ministro Anna Maria MADIA con nota Prot.842 del 09.07.2015, indirizzata al Presidente dell'Anci (Fassino), ribadisce che: In assenza di conflitti con gli obiettivi di Governo e con un intervento normativo, in presenza di esigenze temporalmente circoscritte ed eccezionali connesse con i flussi stagionali, di ricorrere a personale di polizia stagionali, nei limiti finanziari consentiti, escludendo la possibilità di prorogare i relativi contratti.
Il blocco delle assunzioni, per la verità, è scaturito per una incerta lettura dell'art.5, comma3, del D.L.78/2015) inerente all'assorbimento del personale appartenente alla Polizia Provinciale.
Cosa questa superata da alcuni Comuni vicini (Fermo e San Benedetto del Tronto) che grazie alla preparazione di alcuni funzionari, interpretando alla lettera il dispositivo di legge, ha usufruito del personale occorrente già dall'inizio della stagione turistica.
I nostri soliti funzionari locali, con il solito freno a mano sempre tirato, al contrario dei colleghi di oltre Tronto, hanno impiegato solo alcuni secondi, per bloccare il tutto.
Sono ancora fermi e pacifici anche se Il Ministro Anna Maria MADIA con nota Prot.842 del 09.07.2015, indirizzata al Presidente dell'Anci (Fassino), ribadisce che: In assenza di conflitti con gli obiettivi di Governo e con un intervento normativo, in presenza di esigenze temporalmente circoscritte ed eccezionali connesse con i flussi stagionali, di ricorrere a personale di polizia stagionali, nei limiti finanziari consentiti, escludendo la possibilità di prorogare i relativi contratti.
RIFLESSIONE...
Se Risveglio Albense si è preso un fine settimana di tranquillo riposo, l'amico Sincope Pensante, penso non nel momento di scarso afflusso di sangue al cervello, ci rifila un'attenta riflessione sulla sopportazione civile e umana.
Come solito, approfitto della vostra pazienza (!?), per misurare l'afflusso sanguigno verso il cervello dell'amico Pensante...
Conoscendolo, vi assicuro che ogni pietra di contestazione che pensate di lanciare sarà raccolta e rilanciata contro.
Come solito, approfitto della vostra pazienza (!?), per misurare l'afflusso sanguigno verso il cervello dell'amico Pensante...
Conoscendolo, vi assicuro che ogni pietra di contestazione che pensate di lanciare sarà raccolta e rilanciata contro.
EROI SENZA TRACCIA (prima parte)
Davvero l'uomo è rimasto quello di sempre.
Non contano niente ricercare scoprire progredire. L'uomo continua ad
essere l'oggetto più miserevole della terra. Patetico, quando tenta di
capovolgere la gabbana, di cambiare parere o posizione; spregevole,
quando grida "scandalo!" con le braghe ancora calate, o quando urla
"al ladro!" le mani ancora inzozzate nell'imbroglio; odioso, quando con
forza o, peggio, con risibile e viscido tentativo di convincimento, prova
a giustificare il nuovo status.
Le parole pronunciate in parlamento nel 1919 dall'allora primo ministro
Vittorio Emanuele Orlando per giustificare il fallimento della spedizione
italiana alla Conferenza di pace di Parigi ("E dire che, senza alcun
dubbio, io sono un tipo svelto, ho avuto tre figli in tre anni"), fanno il
paio con le lacrime da set cinematografico che preannunciavano il
dolore e il sangue dei soliti noti, e pure con il litaniare continuo, tanto
di moda, a maschera dell'imbroglio ("L'Europa non ci ascolta, l'Europa
vuole, l'Europa sostiene..."). E intanto la morte; non più falce che
eguaglia tutte le erbe del prato, ormai la morte conosce un solo
indirizzo. E tutto questo non lo sopporto più!
Non sopporto, innanzitutto, il pianto delle prefiche, specie quando
evidentemente sono le responsabili del morto. Confesso che il sen.
Monti mi è rimasto sempre indigesto, sin dal primo momento della
sua comparsa sulla scena politica, nel lontano 1995, allorquando fu
nominato Commissario europeo per il mercato interno. Aria da saccente
navigato, spiaccicamento lento e stentato, intervallato da fastidiosi
suoni gutturali, sorriso evidentemente forzato e di circostanza: l'ho
subito scaraventato nel girone dei falsi. Me per volontà di taluni, con
un colpo sinistro (al cui confronto quello assestato da Vittorio
Emanuele III con l'incarico a Mussolini, è zucchero), ce lo siamo
ritrovato tra i piedi. E, complici prescelti faccendieri, con un
ingannevole gioco di prestigio, ha convinto "tutti" che 1+1 facesse 4;
mentre il filosofo, inascoltato e isolato, ha continuato a urlare che,
in quel momento, la somma fosse -1. Come conseguenza, la
catastrofe il disastro i morti... Morti che non lasciano traccia, proprio
come l'acqua sul vetro: solo gente che s'ammazza, nulla più.
Ma quando qualcuno dei famosi "tutti" provano a impossessarsi del
diritto al lamento, organizzando giornate di lutto o stronzate del
genere, vado in bestia.
Che siano politici... (Nella gran parte, destra centro sinistra, sono gli
stessi che hanno fiduciato la banda Monti; per citare, resta ancora
in memoria il famoso pizzettino di Enrico Letta), che siano
sindacalisti... (Onnipotenti impotenti, financo ridicoli, nell'assurda
pretesa di volere a tutti i costi salvaguardare l'omnia: pubblico e
privato, pensioni misere baby e privilegiate, lavoro e disoccupazione,
scuola e precariato, gay lesbiche e non, servilismo e burocrazia,
banche e cassapanche... Tutto nello stesso calderone, come in una
specie di torre di Babele), o che si tratti della stampa, compreso i
cosiddetti intellettuali... (Non risulta, anche volendo rivisitare gli
scripta, che costoro abbiano messo su una de lamentatione per
smascherare l'imbroglio; anzi... ve li ricordate, nelle conferenze
stampa, al cospetto del novello salvatore? Ridevano, oh come ridevano!
Ed è con un sorriso, sarcastico naturalmente, che approfitto di
questa occasione e di questo spazio per rispondere a Umberto Eco,
il quale recentemente ha esternato che "i social media danno diritto
di parola a legioni di imbecilli"; faccio mia una frase di Woody Allen
e gliela urlo: "Il vantaggio di essere intelligente è che si può sempre
fare l'imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile"), chiunque
sia, dicevo, non fa differenza. Sono tutti complici della morte.
1. (continua)
(10 luglio 2015) da Sincope Pensante
Non contano niente ricercare scoprire progredire. L'uomo continua ad
essere l'oggetto più miserevole della terra. Patetico, quando tenta di
capovolgere la gabbana, di cambiare parere o posizione; spregevole,
quando grida "scandalo!" con le braghe ancora calate, o quando urla
"al ladro!" le mani ancora inzozzate nell'imbroglio; odioso, quando con
forza o, peggio, con risibile e viscido tentativo di convincimento, prova
a giustificare il nuovo status.
Le parole pronunciate in parlamento nel 1919 dall'allora primo ministro
Vittorio Emanuele Orlando per giustificare il fallimento della spedizione
italiana alla Conferenza di pace di Parigi ("E dire che, senza alcun
dubbio, io sono un tipo svelto, ho avuto tre figli in tre anni"), fanno il
paio con le lacrime da set cinematografico che preannunciavano il
dolore e il sangue dei soliti noti, e pure con il litaniare continuo, tanto
di moda, a maschera dell'imbroglio ("L'Europa non ci ascolta, l'Europa
vuole, l'Europa sostiene..."). E intanto la morte; non più falce che
eguaglia tutte le erbe del prato, ormai la morte conosce un solo
indirizzo. E tutto questo non lo sopporto più!
Non sopporto, innanzitutto, il pianto delle prefiche, specie quando
evidentemente sono le responsabili del morto. Confesso che il sen.
Monti mi è rimasto sempre indigesto, sin dal primo momento della
sua comparsa sulla scena politica, nel lontano 1995, allorquando fu
nominato Commissario europeo per il mercato interno. Aria da saccente
navigato, spiaccicamento lento e stentato, intervallato da fastidiosi
suoni gutturali, sorriso evidentemente forzato e di circostanza: l'ho
subito scaraventato nel girone dei falsi. Me per volontà di taluni, con
un colpo sinistro (al cui confronto quello assestato da Vittorio
Emanuele III con l'incarico a Mussolini, è zucchero), ce lo siamo
ritrovato tra i piedi. E, complici prescelti faccendieri, con un
ingannevole gioco di prestigio, ha convinto "tutti" che 1+1 facesse 4;
mentre il filosofo, inascoltato e isolato, ha continuato a urlare che,
in quel momento, la somma fosse -1. Come conseguenza, la
catastrofe il disastro i morti... Morti che non lasciano traccia, proprio
come l'acqua sul vetro: solo gente che s'ammazza, nulla più.
Ma quando qualcuno dei famosi "tutti" provano a impossessarsi del
diritto al lamento, organizzando giornate di lutto o stronzate del
genere, vado in bestia.
Che siano politici... (Nella gran parte, destra centro sinistra, sono gli
stessi che hanno fiduciato la banda Monti; per citare, resta ancora
in memoria il famoso pizzettino di Enrico Letta), che siano
sindacalisti... (Onnipotenti impotenti, financo ridicoli, nell'assurda
pretesa di volere a tutti i costi salvaguardare l'omnia: pubblico e
privato, pensioni misere baby e privilegiate, lavoro e disoccupazione,
scuola e precariato, gay lesbiche e non, servilismo e burocrazia,
banche e cassapanche... Tutto nello stesso calderone, come in una
specie di torre di Babele), o che si tratti della stampa, compreso i
cosiddetti intellettuali... (Non risulta, anche volendo rivisitare gli
scripta, che costoro abbiano messo su una de lamentatione per
smascherare l'imbroglio; anzi... ve li ricordate, nelle conferenze
stampa, al cospetto del novello salvatore? Ridevano, oh come ridevano!
Ed è con un sorriso, sarcastico naturalmente, che approfitto di
questa occasione e di questo spazio per rispondere a Umberto Eco,
il quale recentemente ha esternato che "i social media danno diritto
di parola a legioni di imbecilli"; faccio mia una frase di Woody Allen
e gliela urlo: "Il vantaggio di essere intelligente è che si può sempre
fare l'imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile"), chiunque
sia, dicevo, non fa differenza. Sono tutti complici della morte.
1. (continua)
(10 luglio 2015) da Sincope Pensante
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