giovedì 6 agosto 2015

NON C’E’ DUE SENZA TRE


Si dice che il cavallo nitrisce e l'asino raglia. Sembrerà strano che due animali tanto simili parlino in due lingue diverse...facendo dei versacci completamente differenti. 
Ma una ragione c’è.
Il cavallo di razza si lamenta spesso, ma ubbidisce; passa pure per intelligente, ma talvolta ci vogliono le maniere forti e allora nitrisce. L’asino invece è forte e cocciuto; tanto testardo che s’impunta; non si lamenta mai e perciò raglia.
Ma non sempre è così.
Ancora una volta dalle poltrone amministrative le cavalline tornano a (ri)nitrire con un manifesto sulla mostra d’arte nella Villa comunale Flajani, ma finiscono per la terza volta di fare la figura delle asine e di ritornare a ragliare.
Dopo la scorpacciata d’errori grossolani sul manifesto dello show acrobatico in volo e quell’abbuffata fallosa di “Matarella” e “Republica” sulla foto del nostro Presidente, non poteva certo mancare la cena frugale con le due cantonate su “fenomelogia” (al posto di fenomenologia) e la pecca “Donizzetti” (al posto di una sola zeta Donizetti).
Cosa aggiungere ?
Forse mandare dei cavalli di razza a dirigere una comunità, alla prova dei fatti si è rivelata una vera follìa, e un danno agli albensi, alla città, all’economia e al turismo. Per non parlare poi del calcione rifilato alla cultura, all’immagine della città, all’onore delle istituzioni.
Ci risiamo dunque.
L'ultima volta che qualcuno si prese la briga di apostrofarmi col nome di Asino fu durante le scuole elementari; qualche anno è passato, e non ho dimenticato la ragione di quel rimprovero.
Voi, cari amici, somari tricolori, di strada da fare, per rimanere dei cavalli (non dico necessariamente di razza, ma almeno dei cavalli), ne avete davvero tanta da fare!
Allora forza, cominciate almeno a ragliare un po’ meno forte ! zac

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