venerdì 24 giugno 2016

Un cavillo costituzionale c’impedisce di votare un referendum sull’UE

La Gran Bretagna ha votato. La Gran Bretagna ha scelto di uscire.
Ma questo in Italia non succederà mai. C'è un motivo costituzionale se l'Italia non sarà mai chiamata a votare sull'uscita dall'Ue.
Tutto ruota attorno ad un cavillo giuridico che viene dal passato. L'articolo 75 della Costituzione, infatti, vieta espressamente di svolgere un referendum che abbia come oggetto i trattati internazionali.
E' indetto referendum popolare per deliberare l'abrogazione totale o parziale, di una legge. Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali.
Napolitano, appena letto il risultato del Brexit, si è affrettato a dire che "è incauto proporre questo tipo di referendum". Gli fa eco il sen. Monti: "Referendum sull'Ue? È un bene che non si possa fare in Italia".
Come a dire che far votare i cittadini è sbagliato quando c'è il rischio che la propria idea ne esca sconfitta. Per carità, gli italiani sono abituati a non recarsi alle urne, dopo tanti governi nominati senza passare dal voto.
Ma si sa: da noi la democrazia viene applicata solo quando conviene a qualche consorteria politica, che sbrotola quasi sempre presso un partito di nomina democratica, a qualche kapò alla coda della sexy lingeria della chiappona teutonica o a taluni scrocconi abituati a reggere i borsoni dei signorotti di Piazza Affari. zac

giovedì 23 giugno 2016

LA CAFONA BOSCHI

Brutto episodio alla prima uscita pubblica di Virginia Raggi come sindaco di Roma.
Tra il ministro delle riforme e il nuovo inquilino del Campidoglio è calato un gelo palpabile che ha sfiorato la scortesia istituzionale: che dire infatti del ministro Maria Elena Boschi, che passa dinnanzi al sindaco Raggi senza nemmeno salutarla e farle le congratulazioni e gli auguri di buon lavoro?
Una scena davvero poco edificante, replicata poi dal vicesegretario Pd Lorenzo Guerini e dal capogruppo Pd alla Camera Ettore Rosato che sono passati davanti alla Raggi senza degnarla di uno sguardo.
Che dire ?
Se l’educazione s’impara sin da bambino, la Maria Elena Boschi ha poco appreso dalla famiglia, impegnata a curare altri famelici consigli dal buon papà.
Poi sul fare attenzione all’etichetta ed anche alla cordialità, non stupisce, per la sua arroganza e stupidità, ignorare che nel galateo, istituzionale e non, le due buone maniere devono sempre coincidere.
Bah ! Mi arrendo.
Anche perché ad insegnare un asino, si perde soltanto tempo o peggio si può rimediare anche uno zoccolo nei …OOni.
A cura dei zebedei di zac

I MONTANARI CI SCIPPANO LA CULTURA !

L'evento MISS ITALIA prende il volo verso le montagne, infatti l'evento presentatoci dall'amministrazione comunale, come un esaltante spettacolo culturale, si farà a Roccaraso e non più nella nostra città. 
I giovani piangono l'occasione perduta per erudersi e molti altri rimpiangono la visita, in questo caso inopportuna, della miss italia in carica, presso il palazzo di città.

lunedì 20 giugno 2016

TANTO PER ESSERE CHIARI !

Nulla di personale tra noi e il decantato Pavone. Spesso le nostre differenti strade politiche si incrociano, non per nostra colpa si intende, e nascono le collisioni. 
Basterebbe che la nostra controparte, mettendosi l'anima in pace, abbandoni i suoi sogni politici, convincendosi che la politica non è terreno per i suoi giochetti e le sue aspirazioni. Le sue esperienze politiche appena concluse, dimostrano la validità del nostro consiglio. 
Basterebbe infatti invitarlo ad emulare un Consigliere Comunale da lui scelto e che alcuni giorni or sono, ebbe l'ardire di pubblicare un personale resoconto operativo, pieno fino all'osso di interventi di ordinaria amministrazione, se lo facesse anche lui, siamo sicuri, che le righe impegnate saranno quasi vicine allo zero. 
Tanto per essere ulteriormente chiari, è dovere di un amministratore prima di riproporsi o di impegnarsi alla costruzione di una nuova entità politica/amministrativa, relazionare al corpo elettorale o peggio ai mangiatori di porchette, sull'attività svolta a favore del proprio collegio elettorale e della sua città. 
Personalmente sono convinto che per svolgere l'attività sia necessaria una preparazione sufficiente e forse anche una sorta di specializzazione, al contrario se così non fosse tutti potremmo avanzare la presunzione di essere buoni politici, buoni dentisti e formidabili risolutori dei desiderata degli amministrati.
Chi troppo vuole nulla stringe, reclamava un famoso detto. Così sarà e ne siamo convinti !

domenica 19 giugno 2016

ZAMPATAMERCATO !

Si muove il Presidente del " PEACOCKS FOOTBALL ALBA ADRIATICA ".
Il mercato è fervente, si cercano i rinforzi e i calciatori in grado di lanciare la formazione locale, ai vertici del prossimo campionato.
Dalle ultime dal fantacalcio, il presidentissimo è sulle tracce del forte mediano CICARINHOS, siamo fiduciosi che con un colpo di ala pennuta, il gioiellino della canalas, vestirà la maglia albense nella prossima tornata. Un acquisto di qualità per la gioia dei tifosi locali.
 Complimenti Presidentissimo.

SPESE PAZZE DEI FUNZIONARI DELL'UNIONE EUROPEA: MILIONI DI EURO MESSI ALLA VOCE 'SPESE DISCREZIONALI'

Gli eurocrati hanno sperperato milioni di euro tra viaggi in resort lussuosi, pasti costosi e voli su jet privati. Nel dossier appena pubblicato, il gruppo “Vote Leave” parla di spese esorbitanti dei funzionari dell’Unione Europea, tra crociere ai Caraibi, fiumi di alcol e cioccolato (personalizzato), giornate dedicate al’ team-building’, golf e tennis club, addobbi floreali, mobili firmati, catering di alta classe e musica da rave. Tutto riscontrabile nel sito della Commissione Europea, alla voce ‘spese discrezionali’.
Nel 2014, il conto totale è stato 35.376,819 euro. I Pro-Brexit hanno preso come pessimo esempio quei 439.341 euro dati a ‘Luxaviation’, azienda che fornisce jet privati, vini della propria cantina, hostess in divisa e cucina a bordo. Oltre 200.000 euro sono finiti in hotel da sogno, tipo lo ‘Stamford’ a Brisbane o lo ‘Shangri La’ di Singapore. I funzionari europei responsabili dell’ambiente hanno speso oltre 16.000 euro per resort tipo l’’Alpine Gangwon-Do Resort’ in Sud Corea.
Gli spin doctor e i ricercatori hanno scialacquato circa 24.000 euro in taxi e servizi di trasporto con autista, rivolgendosi ad aziende come ‘Don Williams’, che noleggia Range Rovers e Mercedes, addirittura ‘pet friendly’, così da non dover rinunciare agli animali. Hanno speso quasi 4.000 euro per un evento di artigiani del cibo e strapagato baristi addetti ai cocktail. Insomma la crisi economica c’è, la gente non arriva a fine mese, e i nostri soldi finiscono nelle tasche di chi va a fare la bella vita. E’ questo l’argomento di chi vuole uscire dalla EU.
Per la UE lavorano circa 55.000 persone, lo staff è cresciuto del 60% dal 2000. I suoi membri ricevono inoltre redditizie diarie, circa 51.000 euro l’anno per coprire i costi di telefono, computer, spedizioni varie. Ci sono poi quei 315 euro giornalieri per aver semplicemente presenziato a Bruxelles, oltre al privilegio di spostarsi su treni in prima classe o in business sugli aerei.
(da Dagospia)

CHIAMATELI ''FRATELLI DI ROMA'' E NON PIU’ “FRATELLI D’ITALIA”

Già perché il partito della Meloni va bene solo nella capitale dove alle amministrative ha conquistato un buon 12,28%.
Nel resto dello Stivale i fratelli d’italia si fermano a percentuali misere, con numeri che oscillano tra l' 1 e il 3% :
A NAPOLI, con il deputato Marcello Taglialatela, si è fermato a un mesto 1,36%...
A SALERNO, pur puntando sull' ex presidente della Provincia, Antonio Iannone, ha racimolato un misero 1,54%...
A CASERTA, diciamo che è andato un po' meglio, ha ottenuto il 3,18%...
A BRINDISI, sebbene nel recente passato ha avuto un sindaco espressione della destra come Domenico Menniti, fa riflettere il dato negativo di un miserevole 1,69%...
Salendo verso il nord la musica non cambia.
A BOLOGNA, sotto le Due Torri il contributo in termini di voti dei Fratelli d' Italia alla candidata leghista non è dei più consistenti dato che è stato del 2,40%...
A MILANO, con in campo i big Ignazio La Russa e Riccardo De Corato, non è andato oltre il 2,42%...
A RAVENNA, stesso discorso. Il sostegno di Fdi alla lista si concretizza solo nella percentuale del 1,69%...
E a RIMINI ? Nella capitale del turismo romagnolo, nonostante potesse contare al suo interno sull' ex candidato sindaco Gioenzo Renzi che gode di un discreto consenso in città, il Fdi è arrivato solamente al 2,91%...
A TORINO è andata ancora peggio: appena l' 1,47% nella coalizione del candidato indicato dalla Lega Nord Alberto Morano.
A TRIESTE invece, in questo scenario, il 4,33% di Fdi nello schieramento di Roberto Dipiazza è un risultato da segnalare tra le performance positive.
Poca cosa, in verità.
Del resto, anche guardando in casa nostra, la prospettiva non è né bella per la destra, né confortante per il futuro del centrodestra.
Se si guarda poi alla leadership nello schieramento di destra, al netto delle divisioni e dei tempi che cambiano, si può immaginare, all' indomani delle amministrative, un migliore assetto nelle strutture dirigenziali per il prossimo futuro ? Possono piacere le faziosità, le divisioni, gli attriti e le incomprensioni ?
Lo stesso discorso vale se si guarda a come vanno le cose nel resto del Paese. Nei vari territori, regionali e comunali. Con i voltagabbana, gli opportunisti, le banderuole e i camaleonti, ovunque guardiamo, su ogni fronte più conveniente, su ogni scranno più comodo, su ogni incarico che conta, l’imbecillità regna sovrana e spegne impunemente la luce dei meriti e delle capacità.
Così vanno le cose, senza speranza alcuna. Godiamo nello stare tutti meglio al buio, con il frutto umano dei nostri ideali succhiato da una catena infinita di idioti al comando. Con dolore. Zac

LA CRICCA DEI VAMPIRI EUROPEI

Sahra Wagenknecht, vice presidente della sinistra tedesca, al Parlamento Europeo, zittisce la Merkel:
Se vuole difendere la democrazia, signora Merkel, può impegnarsi a garantire che i Paesi europei siano finalmente governati dai loro governi eletti, e non dai mercati finanziari, non dall’ex banchiere d’affari Mario Draghi e, per favore, neanche da Lei, signora Merkel.
Se volete la democrazia, fermate i cosiddetti accordi di libero scambio, fermate il TTIP, (Transatlantic Trade and Investment Partnership) cioè un Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti tra l'Unione europea e gli Stati Uniti d'America, un trattato antidemocratico modellato da tecnici proni alle esigenze di grandi gruppi transnazionali, al servizio delle potenti lobby economiche e fuori da ogni controllo da parte degli Stati e quindi di noi cittadini. Un trattato assurdo, negoziato in segreto, le cui conseguenze ridurranno le elezioni democratiche a una mera farsa, e pertanto va bloccato il prima possibile.
Sarebbe una difesa dei valori europei ! Sarebbe una difesa della democrazia, abbandonare finalmente questi negoziati segreti su TTIP e accordi simili, stipulati dai soliti “tecnici” che “rubano” il potere alla politica!
Se desidera una Europa unita, smetta di umiliare gli altri Paesi e di imporre programmi che tolgono ogni prospettiva alle generazioni future. Smetta di cercare di imporre all’Europa le cosiddette riforme strutturali, che finiscono per accrescere soltanto le disuguaglianze e le fasce a basso salario ! Invece di dichiarare questa politica un successo da esportare, è giunto il momento – e tra l’altro proprio nell’interesse dell’Europa – di correggerla finalmente per non finire di soffocare i Paesi dell’unione monetaria. 
La realtà è che sotto il protettorato della, ancora da Lei molto apprezzata, Troika (FMI, BCE e Commissione Europea), sulle cui attività criminali c’è l’eccellente documento del giornalista Harald Schumann, il debito, come esempio, quello italiano è ulteriormente aumentato e i miliardari italiani sono diventati ancora più ricchi.
Posso solo dire ai vostri amici: Sogni d’oro !
Se desidera ottenere indietro i nostri soldi, vada a chiederli a chi li ha intascati. E non sono pensionati o invalidi. Non sono operai o disoccupati. Né infermieri o agricoltori. Né artigiani o commercianti, ma le banche dei signorotti internazionali e degli imprenditori finanziari, i ceti possidenti e le classi privilegiate, i funzionari pubblici e i professionisti della politica.
Così adesso può aiutare il suo governo a recuperare i soldi.
Il minimo che ci si possa aspettare da Voi rappresentanti europei è un minimo di sensibilità nell’affrontare questo problema. 
Devo dire che vedervi ridere è davvero triste.
In considerazione di ciò, trovo le vostre manifestazioni insolenti e irrispettose. E me ne vergogno.
So bene che la politica è guerra, e una guerra si combatte con tutti i mezzi e con mezzi diversi. Sì, è vero. Ma, solo se ci ricordiamo il passato e solo se ci rispettiamo l’un l’altro, solo allora potremo trovare la via del ritorno a una politica di buon vicinato all’interno dell’Europa.
Anche un asino può abbattere uno steccato, ma so bene che ci vuole un carpentiere esperto per costruirne uno buono. Peccato non averne uno in questo Parlamento.

LA NOSTRA FURNACELLA NON FA FUMO !

Siamo fieri di aver costruito un contenitore informativo, a disposizione dei nostri concittadini. 
AUTOENCOMIO AL MERITO : 433 lettori.
PUMMAROLA 'NCOPPA AL VIBRATA : 481 lettori.
SENTIAMO PUZZA DI FUMO : 379 lettori.
FERMATE I CIBERNETICI : 429 lettori.
ADESSO TI FACCIAMO LA SCRIMA : 343 lettori.
INCIDENTE STRADALE: NUOVE REGOLE : 357 lettori.
VUOTO DI MEMORIA : 319 lettori.
FANTASMI IN FIORE : 417 lettori.
Grazie a tutti i nostri amici ! Risveglio Albense
(nm&zac)

AUTOENCOMIO AL MERITO !

Quando un pubblico amministratore sente il bisogno di pubblicare un accurato elenco di cose fatte, nel corso della sua permanenza nel palazzo di città, è lecito pensare che lo stesso ci stia per abbandonare o peggio che stia effettuando un distinguo certificato del suo impegno al contrario di molti suoi colleghi. 
Se invece l'elenco delle opere venisse letto con attenzione, come abbiamo fatto noi, appare con evidenza tranquillante che lo stesso non ci lascerà e il distinguo sperato si fotte da solo. 
Pubblicizzare un accurato elenco di interventi di "Ordinaria Amministrazione", che si badi bene possono e devono essere effettuati dai dipendenti in busta paga dell'ente, rappresenta senza alcun dubbio una autoproclamazione vanitosa quanto banale. Il novello amministratore, come altri suoi colleghi, dimentica che un buon politico è tenuto per mandato elettorale a realizzare i progetti innovativi e dotare la città di nuove realizzazioni utili all'ulteriore sviluppo della comunità. 
Saremo i primi a sbattergli in faccia un bel "MI PIACE", quando ci comunicherà che grazie al suo impegno, la nostra città potrà vantarsi di una nuova e utile grande opera pubblica.

PUMMAROLA 'NCOPPA AL VIBRATA !

Qualche lettore ci chiede di scoprire colui o colei che ha autorizzato la realizzazione di un orticello sull'alveo del Vibrata e precisamente quasi sotto il ponte di Via Roma lato sud.
A naso pensiamo che nessuno abbia avuto l'ardire di concedere una autorizzazione del genere, al contrario pensiamo che nessuno dei preposti al controllo del territorio, abbia ritenuto di darci una controllatina.
 Per l'amore di Dio, non abbiamo nulla contro chi in questo periodo si arrangia con gli ortaggi, ma la localizzazione dell'orticello unitamente al degrado umano e strutturale dell'ingresso nord della nostra città, crea imbarazzo e forse anche disgusto. 
Speriamo solo per il momento, che i prodotti vegetali prodotti nell'orto vibratiano irrigati con la famosa acqua del mitico torrente, vengono serviti esclusivamente sulla tavola dello sconosciuto coltivatore diretto dagli occhi a mandorla e che al contrario non finiscono sui banchi vendita dei vicini bazar.
Buon Appetito !

post di Luca Falò.

Oggi dopo un imbarazzante consiglio comunale una distinta signora mi ha fermato dicendomi: "mi vergogno di appartenere a questo paese".
Io penso che i miei sforzi per riportare la maggioranza alla ragione si siano visti, ma oggi più di altre volte si è vista l'incapacità grave di non saper riconoscere i propri errori di questi indegni amministratori.
Sento di dover chiedere scusa a quella signora anche se non sono le mie scuse che possono cancellare l'offesa subita.
Non sono stato in grado di fermare un atto palesemente ingiusto nonostante ci abbia provato, non depongo le armi, ma oggi mi sento sconfitto.

A PROPOSITO DI GIOCO ALLO SFASCIO

vogliamo porre in risalto un commento di Giorgio Morganti sul problema della promozione turistica e delle continue polemiche sulle manifestazioni che, scatenate ad arte dai soliti ambienti, stanno rovinando l'immagine del paese e del settore turismo di Alba Adriatica.
Il commento di Morganti rivolto ad un nucleo circoscritto dell'Associazionismo locale ci sembra oltremodo lucido, semplice e incontrovertibile; pertanto merita di essere posto in attenzione.


Purtroppo duole constatare che, come sempre, le associazioni locali non mirino alla promozione dell'immagine del paese per il rilancio di Alba Adriatica in campo turistico, ma a ben altro. Obiettivo di queste sono solo e solamente la visibilità propria per fini elettoralistici, vanagloria e danaro. Sempre accaniti per questi benedetti eventi, perdendo di vista, però, il fine e il risultato. Sono già due settimane che su settimanali importanti a tiratura nazionale viene pubblicizzato l'evento degli artisti di strada a tutta pagina. Questo significa, per chi non lo sapesse, che centinaia di migliaia di persone, dalle Alpi alla Sicilia, leggono il nome di Alba Adriatica. No, non interessa questo obiettivo, che da solo vale per 8 carnevali, 4 lune calanti e 10 sagre delle sagre messi assieme. Interessa la delibera. Interessano i diritti di affissione e gli spazi. Interessano i cavilli, non il risultato. Vorrei vedere se, di eventi pubblicizzati qui sopra da mesi, c'erano le delibere. Vorrei proprio vedere. Purtroppo si fa di tutto per remare contro, soprattutto quando vengono toccati interessi. Non c'è altra spiegazione, perché due sono le cose. O non si comprende bene il concetto di promozione turistica, o c'è malafede. C'è da dire, poi, che il tutto viene ottenuto con una spesa sensibilmente più bassa rispetto a quella degli anni precedenti. No, non va bene nemmeno questo. Si fotografano cartelli per cercare di mettere alla berlina tutto ciò che di valido possa essere realizzato. Una guerra disfattista che fa solo danni. Purtroppo questo succede quando viene lasciato il monopolio di determinati settori in mano a non professionisti. Questi, non solo non sono capaci di centrare gli obiettivi, ma avversano ferocemente e con tutte le loro forze chi, invece, lo è e, di rimando, l'Amministrazione Comunale che, a mio avviso, ha fatto benissimo a cambiare rotta.

Giorgio Morganti

SENTIAMO PUZZA DI FUMO !

Pare che qualche " Furnacella " ha preso fuoco.
Ci risiamo, lo spennacchiato pavonaccio, inizia nuovamente a sbattere le ali. Ricominciano le abbuffate e i tavoli delle bracerie si riempono di alcuni vecchi e nuovi inaspettati ospiti. Sempre lui, sempre lo stesso sfiatato trombone con le redini in mano e pronto di nuovo a somministrarci un'altra compagine amministrativa. Indomabile, potremo dire, mai sazio di regalarci bufale e falsi profeti. 
Questa volta e per questo è partito in anticipo, il suo obiettivo è quello di disarcionare e quindi abbattere la sua creatura Tonia Piccioni. Iniziano i banchetti a base di promesse e di assessorati futuri, corrono alcuni consiglieri di maggioranza a coprire un posto a tavola e mentre spolpano una calda bistecca con l'osso, sorridono e sono sicuri di un futuro ancora sui banchi del comune, senza fare un cazzo, come fino ad oggi è avvenuto. Si siedono intorno al tavolo anche taluni che vivono in minoranza ma che hanno sempre sognato una bella fiorentina ai ferri. 
Complimenti cari commensali da strapazzo, avete un coraggio da leoni per riproporvi nuovamente con estremo candore e senza peccati, ad amministrare una collettività estremamente stanca di voi.

FERMATE I CIBERNETICI

In alcune strade del centro urbano, si notano sul manto di asfalto alcuni simboli e molti numeri scritti con una fluorescente vernice rossa. 
Abbiamo motivo di pensare che qualche operatore telefonico, stia per iniziare ad effettuare i soliti scavi. 
Ci limitiamo a ricordare ai tecnici del comune che hanno autorizzato i lavori, che siamo già in estate e sul nostro territorio circolano già i primi turisti, quindi sarebbe opportuno posticipare i lavori dopo l'estate.
 Pensiamo che non ci vuole molto per capirlo.

ADESSO TI FACCIAMO LA SCRIMA !

 ( da Wikipedia, "una linea di spartizione dei capelli)
Scusate il ritardo, ma al contrario del pensiero dell'Avvocato Di Mizio, anche noi abbiamo qualche cosa da fare e con l'occasione vogliamo rassicurare lo stesso che da parte nostra non esiste nessuna dedizione alla raccolta dei " MI PIACE". 
Sfugge forse al legale che il nostro obiettivo, è quello di raggiungere un rispettabile numero di lettori, infatti sono stati 306, un positivo riscontro pensiamo.
Forse nella foga di risponderci frettolosamente e quasi alla stregua di una accesa arringa, il nostro caro amico ha frainteso e alla grande il senso dello sputare sul piatto che da parte nostra altro non era che quello politico, e quindi lungi da noi riferirci all'attività professionale del togato in questione.
 Nel confermarci indirettamente che qualche considerazione negativa nei confronti dell'amministrazione Piccioni è stata da lui espressa e che per il futuro sarà di nuovo impegnato a riproporle, ci conforta e ci rasserena sulle nostre veritiere notizie scritte. Avevamo scritto e oggi ci torniamo sopra, che chi ha sostenuto, creato e votato il movimento dell'attuale Sindaco, non è autorizzato oggi a sputare su "quel piatto" in forma addirittura pubblica. 
L'autorizzazione è severamente vietata per coloro che hanno tratto giovamenti politici, dagli atti emessi dalla pubblica amministrazione corrente. Non può smentirci l'amico Di Mizio, se affermiamo che la sua presidenza della Pro-Loco Spiaggia d'Argento è stata assunta per tramite di documenti ufficiali falsati emessi dall'attuale amministrazione comunale unitamente all'amministrazione Provinciale.
Ci riferiamo a documenti ufficiali, datati e protocollati e in nostro possesso, che da subito sono a disposizione di chi li richiede. Rassicuriamo il Dottor Di Mizio, che i sottoscritti sono altamente costruttivi e lo sono stati anche nel passato e siamo utilissimi alla comunità per il sol fatto di tenerli informati costantemente.
 Abbiamo al contrario una forte curiosità di scoprire le capacità e le utilità, di altri, che fino ad oggi si sono alternati al lancio della pietra nascondendo la mano. Siamo duri e coriacei caro Avvocato e non tiriamo pietre !

INCIDENTE STRADALE: NUOVE REGOLE

Le nuove regole del Viminale sull’omicidio stradale fanno tremare i sindaci: in caso di incidente mortale causato da una buca, o dalla manutenzione poco accurata della segnaletica, possono essere accusati di omicidio.
Rischiano anche tecnici, assessori e responsabili dei lavori.
Non solo chi causa l' incidente mortale alla guida di un veicolo, ma anche chi non ha garantito la sicurezza delle strade può essere accusato di omicidio stradale. 
Sindaci, assessori, manager e tecnici delle aziende incaricate, nessuno escluso: chi risulta referente per un tratto di asfalto su cui avvenga un sinistro con esito fatale può essere perseguito per il reato introdotto lo scorso 25 marzo e, se riconosciuto colpevole di omissioni o trascuratezze, dovrà pagare di persona essendo l' omicidio un reato ascrivibile solo ad un individuo e non agli enti genericamente preposti.
Il monito agli amministratori arriva dalla circolare che il Ministero dell' Interno sta inviando in questi giorni a Prefetture e Questure di tutta Italia: «Il reato ricorre in tutti i casi di omicidio che si sono consumati sulle strade (...) anche se il responsabile non è un conducente di veicolo» e questo perché «le norme del Codice della strada disciplinano anche i comportamenti posti a tutela della sicurezza stradale relativi alla manutenzione e costruzione delle strade», si legge nel testo.
La circolare fa espresso riferimento all' articolo 14 del Codice della strada secondo cui gli enti proprietari, siano essi Comuni, Province o aziende devono provvedere alla manutenzione accurata dei tratti di competenza, al loro controllo tecnico e alla segnaletica.
Una rivoluzione che finalmente riconosce le responsabilità degli enti locali in tutti quei casi in cui la pessima manutenzione delle strade determina incidenti e provoca morti.
(da dagospia)

VUOTO DI MEMORIA.

Capita a molti talvolta di non ricordare i fatti, le cose e peggio ancora le battaglie che qualcuno ha condotto per loro, pazienza esclamerebbe qualcuno aggiungendo la delicata e innocente consapevolezza che questo ci riserva la vita. 
Forse sarà così ma il dubbio ci rimane impresso nella nostra memoria, cioè in quella che ci consente di tenere in vita Risveglio Albense, entità oramai affermata che fa risuonare la voce contro l'indifferenza, che vive e vegeta nella nostra comunità. 
Se fossimo arroganti, potremmo certamente rivendicare il ruolo di unici oppositori all'attuale guida amministrativa del nostro comune e quindi proporci come unica alternativa futura, ma arroganti non siamo e i successi eventuali ci piace raccoglierli sul campo di battaglia dove si confrontano le truppe più disparate. 
Non temiamo nessuno, ma ci disgusta combattere con coloro che hanno saltato o stanno per farlo, le trincee del potere, dopo che lo stesso potere li ha premiati, considerati e magari supervalutati. Da uomini di mondo e per un attimo politicamente incolori, non ci esaltano le esternazioni del Presidente della Pro-Loco Spiaggia d'Argento e per l'esattezza il Dr. Di Mizio, che durante una riunione ha esternato fortemente il suo dissenso sull'operato dell'attuale amministrazione guidata da Tonia Piccioni. 
Nel rispetto del galateo è oltremodo irriguardoso sputare sul piatto ove si è mangiato e politicamente ingrato nei confronti di chi, con un acceso conflitto favorì la nascita di una seconda Pro-Loco, dove lo stesso fu posto sullo scranno più in alto. 
Vorremmo tanto, per meglio disporci sull'arena elettorale, che il Di Mizio preso dalla voglia di mettersi in gara, i suoi discorsi di candidato Sindaco li faccia prima all'interno della sua area politica, facilitando in tal senso l'identificazione certa di un nemico d'abbattere, da parte degli altri eserciti regolari.

FANTASMI IN FIORE !

Tutto pronto alle ore 10 di ieri mattina, scattata con puntualità l'ordinanza di chiusura al traffico per tutto il Viale della Vittoria, per dare inizio alla mostra dei fiori. Amanti, curiosi e botanici tutti in fila in attesa di esprimere il classico " Quanto è bella " innanzi alla pianticella in mostra. 
Una attesa lunga e malinconica, infatti di piante e fiori nemmeno una labile traccia, solo a tarda sera si son visti alcuni petali, pronti ad essere schiacciati sull'asfalto, ma erano stati disseminati come il cacio sui maccheroni solo in onore del Corpus Domini, che sarebbe passato accompagnato dai soliti noti, da quelle parti al quasi tramonto del sole. 
Un vero peccato, quello commesso sulla strada morente della nostra città, tutto ovviamente a sostegno delle nostre antiche convinzioni. Se manca la trippa i gatti non ballano, è oramai consuetudine per movimentare il viale del tramonto, ricorrere solo alle esclusive bancarelle di ogni genere, a discapito come ieri verificatosi, di mostre floreali che poco stuzzicano l'appetito dei soliti maneggioni. 
Avanti tutta ! (nm)

DEMOCRAZIA ?

 Una parola oggi diventata inutile per il popolo e senza senso sulla bocca dei politici

Brogli in Austria? Leggete questi dati, qualcosa davvero non torna

L’Austria è un piccolo Paese ed è una democrazia consolidata. I politologi sanno che più è piccolo è il Paese, più efficaci sono i controlli, meno elevato è il rischio di brogli. Sì, come in ogni comunità sono possibili pressioni su singoli elettori e “galoppinaggi” ma in proporzioni talmente limitate da risultare ininfluenti, soprattutto in un’elezione nazionale.
Per questa ragione, a caldo non ho creduto ai sospetti di brogli sulle presidenziali, decise al fotofinish. Ora però il sospetto diventa decisamente plausibile. Alcuni media austriaci hanno rilevato anomalie macroscopiche.
Nel collegio “Waidhofen an der Ybbs”, l’affluenza al voto è stata del… 146,9%. Sî, avete letto bene: 146,9%. Ci sono stati più votanti degli aventi diritto: 13.262 quelli che si sarebbero recati alle urne contro i soli 9.026 che avrebbero potuto partecipare alla consultazione elettorale. Ha vinto, ovviamente, Van der Bellen, che ha collezionato il 52,7% (6.621 voti) contro il 47,3% del candidato di destra, Hofer (5.938 voti)”.
Vabbè, si potrebbe pensare, sono circa 700 voti. Ma che dire di quel che è successo in una città come Linz?L’affluenza alle urne, nel caso di voto ‘per conto terzi’ è stata addirittura del 598%: si tratta di persone malate che danno la procura ad altre per votare al posto loro (vediqui). Invece dei 3.580 votanti registrati, ne sono stati contati 21.060! Naturalmente ha vinto Van der Bellen, che ha ottenuto 14mila di questi miracolosi 21mila votanti e staccando Hofer di 8500 schede.
Mauro Bottarelli sul Sussidiario segnala inoltre come il numero dei votanti dall’estero sia aumentato di 20mila schede in una notte: il presidente della Commissione elettorale ha dichiarato che ne erano state consegnate 740’000, stimando che quelle valide sarebbero state 700’000 (dunque circa il 6% di schede nulle per vari motivi). Al mattino però, erano diventate 760’000, tutte straordinariamente valide. In tutto sessantamila schede in più!
E sono solo tre episodi. E’ verosimile che ce ne siano altri. Ora, facciamo due conti Van der Bellen ha battuto Hofer per 8500 preferenze sospette a Linz, 700 nel collegio di Waidhofen e se ne potrebbero ipotizzare 20mila dei miracolosi 60mila voti in più per corrispondenza ( considerando 2/3 al verde, 1/3 a Hofer). E fanno 29’200 voti non chiari in più per il candidato ecologista. Che alla fine ha vinto con 31mila schede di scarto.
Vuoi vedere che in realtà gli austriaci hanno eletto un altro presidente, quello che ufficialmente ha perso? Cose inimmaginabili in un Paese europeo, in una democrazia matura consolidata, eppure i dati suggeriscono un’altra verità. Decisamente inquietante.

FINISCE SEMPRE A TARALLUCCI E VINO (SECONDA PARTE)

Ci preme sottolineare e ringraziare i 507 lettori che hanno dedicato parte del loro tempo per leggerci.
Torniamo per un attimo sull'argomento, tra l'altro già deciso nel mentre stilavamo la parte prima, per ricordare ad alcuni distratti, che le iniziative ludiche e pseudo commerciali sul tratto di Viale della Vittoria, sono state sempre prese e mirate a sostenere la vitalità di una zona martoriata e come sostegno alle varie attività commerciali, ferite quasi a morte dalle aperture di alcuni centri commerciali a poca distanza.
 Pur non possedendo una personale qualifica di economista, mi appare quasi scontato che ricorrere solo ed esclusivamente ai popolarissimi mercatini, oltre a non essere efficace per lo scopo citato, crea un ulteriore aggravio della situazione esistente.
 Provate ad immaginare quale sollievo economico scaturisce per l'esercizio fisso del settore casalinghi, piazzargli a ridosso della propria sede una bancarella che propone alla vendita gli stessi articoli, provate ad immaginare i benefici per un esercizio commerciale del settore abbigliamento, che si ritrova innanzi una bancarella che vende abbigliamento spesso taroccato e falso, il ragionamento senza alcun dubbio vale e si applica per tutti gli altri settori che vivono e vegetano in forma fissa.
 Pertanto è quasi scontato che sono altre e di qualità diverse le iniziative da prendere a suffragio di una zona morente.
Viviamo finalmente di vera cultura e di sano svago e di onesto lavoro dimenticando il pizzo che si sottrae ai poveri bancarellari.

FINISCE SEMPRE A TARALLUCCI E VINO !

Potremmo definirla CULTURACENATA, quella voglia continua di dar vita a strutture associative di carattere culturale. 
Forse sono in tante per un piccolo territorio come il nostro, appaiono moltissime se consideriamo che con la cultura hanno ben poco da spartire. L'ultima arrivata, che nasconde al proprio interno i pruriti di alcuni tromboni del passato e che si è posizionata nei pressi del Viale della Vittoria, ci testimonia senza alcun dubbio l'inflazione corrente degli attributi culturali. 
A noi di Risveglio Albense sia chiaro, non dispiace affatto che strutture culturali e sociali vengano alla luce, esse ci potrebbero aiutare a condurre la nostra attuale e solitaria battaglia contro il qualunquismo perfetto e abbondante. 
Ma fatto il titolo e le opportune propagande, tutte dimenticano lo spirito costitutivo e a testa bassa si gettano sui noiosi, ripetitivi e squallidi mercatini, considerando questi alla stregua di un antibiotico idoneo a risollevare la salute di una parte del territorio malato e sofferente. 
Hanno anche l'ardore di provare a convincerci, che le bancarelle colme di prodotti falsi e taroccati, o zeppe di manopole per i nostri fornelli da cucina e non da meno stracolme di scope e passastracci, ci fanno crescere sotto il profilo culturale, sociale e politico e risollevano le sorti di un commercio fisso collassato e morente. Il trucco cari amici, pur non percepibile esiste, alla base di queste iniziative vecchie come il mondo, esiste una voglia spasmodica di populismo e di presenzialismo esasperato dei tromboni sfiatati, che ancora pensano che molti albensi siano marionette da maneggiare. 
Bene ha fatto, come leggiamo sui giornali, l'assessore Foracappa a respingere gli avanguardisti di queste iniziative che nulla hanno a che fare con la cultura, quella per intenderci che sbandierano e sottolineano negli atti costitutivi, delle loro organizzazioni. (nm)

540 persone raggiunte

VUOTO A PERDERE !

Una scelta encomiabile, sotto il profilo dello smaltimento o della riduzione dei rifiuti, scellerata invece sotto l'aspetto dell'impegno politico amministrativo, un politico o meglio un amministratore che osserva inerme il passare del tempo a sua disposizione e non si cura di costruirsi una immagine da spendere nel prossimo futuro, è fatalmente destinato a raggiungere l'oscuro e gelido dimenticatoio. 
Chi vi sta scrivendo senza alcuna pretesa di farsi cucire al petto una qualsivoglia medaglia, su questo aspetto è stato attento e prolifico, tanto da meritare l'onore della propria firma in calce a tutti i documenti ufficiali pubblici, che hanno determinato e realizzato le opere pubbliche e le scelte amministrative più importanti per la nostra comunità. 
A tal proposito e specialmente quando idealmente rilucido le medaglie, appese non al petto ma nella memoria, mi viene da chiedermi cosa appiccicheremo al petto degli attuali amministratori, che hanno fino ad oggi considerato il ludico, il frivolo e il non necessario, come la panacea per un popolo diversamente orientato. 
Nessuna opera pubblica ha stuzzicato la curiosità di un popolo sempre in eterna aspettativa, nessun progetto ha stuzzicato un qualsiasi dibattito pubblico. Si vive alla giornata e si impegna la materia grigia nella ricerca di un qualsiasi surrogato idoneo a placare ogni sorta di aspettativa sociale e umana. La città vegeta e vivacchia nel totale torpore e nemmeno una improvvisa trovata lanciata a caso, crea il risveglio opportuno e necessario. 
Ci penseranno, secondo loro, le strisce blu, gli sceriffi armati nella fresca pineta e qualche tarantella, a ribaltare il giudizio popolare. 
NON BASTA cari rinnovatori e figli di porchette fumanti e di politici improvvisati, quattrinosi senza idee e capacità. 
Toccherà a noi di RISVEGLIO ALBENSE, caricarsi di coraggio, che non manca, per sconfiggere chi non lotta per Alba Adriatica.

Dove siete ?

E' l'interrogativo che molti si pongono, infatti cari porchettari non vi sentiamo e non vi vediamo più, insieme a voi non vediamo più i detenuti giardinieri e imbianchini, non vediamo più le poche palme colpite a morte dai punteruoli, che forse andavano sostituite con altre della stessa famiglia, San Benedetto del Tronto ci insegna, mai avremmo pensato di piantare le carrube che producono le "sciaunelle" gustose ma preferite dagli equini e quindi dagli asini.
 Non vediamo più neanche il vessillo blu sventolare dal tetto del palazzo di città, non avvertiamo neanche una minima pulizia della città, sentiamo solo parlare di feste, festicciole di sagre e di sagrette, il nostro Comune per anni in Abruzzo primo in classifica, ridotto miserevolmente in paese dei balocchi, degli immigrati, delle puttane, degli spacciatori e degli alcolisti.
 Era certamente questa la città che i porchettari sognatori volevano, Ma i sogni finiscono e la realtà nuda e cruda che ci appare, fa piangere di rabbia tutti coloro che hanno lavorato e amato la nostra Alba Adriatica.
 Continuate a nascondervi e lasciateci il futuro. (nm)

LE INUTILI FUGHE !

Iniziano i classici distinguo, le alzate di spalle sono sempre più frequenti. Chi ci ha regalato questa amministrazione debole e impreparata fugge dalle proprie responsabilità e forse sta già pensando di riprovarci, convinto che il popolo albense sia costituito da creduloni e forse da imbecilli.
 La politica quella vera è tutta altra cosa, non si ammucchiano in pochi giorni e all'insegna di un rinnovamento totale, persone che fino ad allora non si conoscevano e tra di loro mai e poi mai avevano condiviso un comune progetto o un disegno nuovo della politica locale. 
E' questa la motivazione principale dei ripetuti flop amministrativi dell'attuale compagine amministrativa, Ripartiremo da questa considerazione per contribuire alla costruzione di un apparato pubblico diverso, onesto e produttivo. (nm&zac)

Ad un grande amico

Un grande amico ci ha lasciato per raggiungere il cielo: caro Ernani, ti abbiamo sempre voluto bene ed oggi lasci un vuoto nei nostri cuori difficile da riempire.
 Alla tua famiglia le più sentite condoglianze e un forte abbraccio da parte della comunità di Risveglio Albense e nostra personale. n.m. e zac

RIVOLUZIONE

Ai nostri tempi la parola RIVOLUZIONE è diventata un’allegoria, una parola senza senso della storia. L’idea stessa di RIVOLUZIONE è oggi abbandonata, lasciata all’incuria e alla furia degli elementi. Una sorta di ideale solo per avventurieri folli e fuori dal tempo. 
Eppure nel passato uomini d’azione, sognatori e avventurieri ne sono rimasti colpiti e affascinati. Uomini che l’hanno costruita armati di coraggio e volontà. Che l’hanno messa in azione pur derisi da burocrati e politicanti. Che con il loro esempio e spesso anche con il loro sacrificio sono caduti per renderla protagonista attiva della storia, a dispetto di tecnocrati, poco amanti del rischio, che hanno preferito l’attesa passiva all’azione.
Ma la Storia non dimentica gli EROI che hanno indicato la strada e hanno lasciato acceso un faro di speranza per il proprio popolo. La sua luce si staglia ancora verso l’alto, come una sfida titanica ed eroica contro l’oblio e contro il tempo.
So bene che è solo un punto di partenza, una sorta di motore immobile che smuove pochi animi, dato che intorno ad esso vengono raccontate tantissime altre storie, alcune conosciute, altre meno, altre ancora distorte o dimenticate.
Certo è un faro oggi abbandonato, vituperato, dimenticato ma che resta ancora in piedi, a sfidare il tempo e gli elementi e che orgoglioso e indomito si innalza ancora per ricordare a tutti che basta poco per riaccendere il fuoco e illuminare ancora una volta il caos che ha preso il sopravvento nel nostro tempo.
Un grazie a Sincope Pensante che tiene acceso anche con la musica questo faro di speranza. zac

LE GINESTRE FIORITE

Le ginestre di giallo vestite
Il profumo inebriante nell’aria
come fosse arrivata l’estate...
primavera immolata al progresso
che turba l’equilibrio del tempo..
I lilla appena sbocciati appassiti,
il profumo rimane nell’aria
solo l’attimo che gli è concesso
da un’afa che non perdona...
Cinguettii d’uccelletti un po’ stanchi
in una primavera che non sa
né d’estate né d’autunno
ma di mera tristezza
per la natura tradita
da chi si fa beffa del sano equilibrio
per la brama d’insana ricchezza...
@Santina Gullotto
Il 17 Aprile votiamo SI

DELL' ITALIA A BRANDELLI E DELLA DIGNITA'

- Lettera aperta a Nessuno -
Non interessa granché se abbia fatto parte del gruppo universitario fascista o se, soltanto qualche anno avanti, abbia applaudito l'intervento sovietico che stroncava la voglia di libertà del popolo ungherese; similmente interessa poco se, nel mentre intonava "avanti popolo, bandiera rossa", strizzasse al contempo l'occhio alla socialdemocrazia. "Grave tormento autocritico", si è giustificato in seguito. "Voglia di protagonismo", verrebbe da dire; è più appropriato; la permanenza in quella specie di convento, che da lì a qualche anno avrebbe prodotto solo macerie, le garantiva poco o nulla. 
E dunque... presidente della Repubblica! 
Inimmaginabile! Una sorta di sacrilega bestemmia, converrà. Un botto talmente fragoroso da disturbare, ne sono certo, perfino il sonno eterno di Enrico Berlinguer, il più convinto testimone e sostenitore della questione morale e della "orgogliosa" diversità. Vabbé che tra voi due non corresse, come s'usa dire, buon sangue; dovrà però riconoscere che il vero diverso sia lei e, per quanto concerne la morale,... soltanto una sorta di merce da svendere.
Vede, le decisioni del suo illustre concittadino, nonché re d'Italia, Vittorio Emanuele III, in un certo senso la storia le ha giustificate. Lo scontro con il fascismo andava assolutamente evitato e, in ogni caso, si sarebbe dovuto scongiurare una probabile guerra civile; a ciò si aggiungano la debolezza del governo, la titubanza dei vertici militari e, non di poco conto, la malcelata simpatia verso Mussolini da parte di taluni prevalenti personaggi. Inoltre un popolo, per lo più contadino, che non contava un tubo, analfabeta e distante mille miglia dal potere, indispensabile soltanto per fronteggiare il momentaneo nemico di turno; in sostanza, carne da macello. E dunque, ...il re decise. 
Quello che accadde dopo e ancora dopo, dovrebbe conoscerlo bene. 
Attento! non scivoli via come l'acqua sul vetro; ha letto bene: "dovrebbe"... In quanto, pare che una cosuccia importante l'abbia dimenticata. Le ricordo, pertanto, che l'Italia è una Repubblica democratica e, recita la Costituzione, la sovranità appartiene al popolo; ossia, per un certo verso, si potrebbe dire che ciascuno di noi è o, perlomeno, dovrebbe essere un sovrano, a braccetto rispettoso con gli altri sovrani-concittadini. 
In tale status, il caporaletto-dittatorello che c'azzecca?... Reminiscenze fasciste?...
- Non mi va di confabulare della vicenda Berlusconi, del complotto franco-tedesco insaporito con zampone americano, della favoletta dello spread o della certezza dei NO! che il premier eletto dal popolo sovrano osava rivolgere alla troika europea, e neppure della sospetta e sbrigativa celerità con la quale si è prostrato al diktat dei novelli colonizzatori, dal cervello superfino; i quali si sbracciano per istruirci che il formaggio si può fare anche con il latte, il vino anche con l'uva, il cioccolato anche con il cacao, che la buona carne è quella annacquata, e via cantando; mentre l'euro continua a mietere vittime;
- Non voglio disquisire del nessuno-senatore-premier Monti ("...personalità indipendente, rimasta sempre estranea alla mischia politica e al tempo stesso dotata di competenze ed esperienze che ne fanno una figura altamente conosciuta e rispettata"; sono parole sue), dei danni perduranti del governo da costui presieduto, dell'innalzamento agli onori degli altari delle santissime banche e dei santissimi interessi dei soliti noti ("...vogliamo condividerla in Europa la nostra sovranità, con quella degli altri, così la gestiamo meglio", sosteneva l'affiliato e referente del governo Goldman&Sachs);
- Non mi va di recriminare sul tempo concesso al ripetente, inconcludente e sempiterno indeciso buonista Bersani; pareva di assistere alla danza delle ore (Ponchielli docet). Daltronde, il tempo perso è un nostro marchio distintivo e, di logica, non poteva assolutamente mancare il suo prezioso imprimatur;
- Non mi va neppure di sprecare fiato per la scorciatoia-Enrico Letta e per la profanazione del mare nostrum da costui legiferata. Lo rammenti: talvolta si sprofonda nei fondali; e non servono a nulla, subito dopo, le commemorazioni, i giorni della memoria, il teatrale dolore o le finte lacrime studiate davanti alla telecamera di turno. Sarebbe stato più opportuno andarle a prendere a casa loro queste novelle potenzialità del lavoro e della riproduzione demografica; perlomeno ci saremmo risparmiato il tentativo mal riuscito di provare a raccontarci stupidaggini;
- Non voglio poi parlare dei continui e stucchevoli richiami all'Europa; di quelle innumerevoli volte in cui, per giustificare la "mazzata" del momento, la voce del padrone, puntigliosa e sarcastica, prova a lenire il dolore sostenendo l'esistenza della stessa in quella o quell'altra componente dell'insana ammucchiata; un trucchetto ormai diventato luogo comune. Mai però che si dica che in quella o quell'altra componente le tasse siano più basse, che i balzelli e le accise non sappiano cosa siano, che le medicine costino di meno, che i servizi siano efficienti, le ruberie le stronzate e le porcate quasi a livello zero, ... E' di queste ore la ribellione del popolo francese contro il tentativo di introdurre il jobs act; non so come andrà a finire, ma so con certezza che quelli facciano sul serio. Vede, da quelle parti non hanno fatto la guerra civile, ma la rivoluzione; e la differenza, come ben sa, è abissale: sono abituati a tagliare le teste a coloro che tagliano le teste. Dalle nostre parti, invece, continuano a tenere lo scettro sempre gli stessi, e sono quelli, o i discendenti di quelli che hanno fatto penzolare un cadavere già freddo;
- Non voglio parlare, infine, delle morti, dei disagi, delle paure, delle insicurezze, delle difficoltà, della rabbia, dell'invasione, del principe dei parolai, dei ministri affaristi, delle banche, dei padri dei ministri, dei figli, degli amici degli amici, della svendita della sovranità, delle improprie ammucchiate che chiamate Europa anziché "interessi", del continuo ficcare il naso e non solo nelle sovranità di popoli che in comune con noi non hanno un cazzo di niente,... Non voglio parlare di ciò che lei considera solo quisquiglie, indaffarato com'è ad arzigogolare di crisi; nel mentre è ormai evidente a tutti che la crisi perpetua, tanto comoda (e lei sa bene per chi) e tanto di moda, è diventata una forma di governo, l'alibi per tutte le occasioni. E... affanculo! il popolo sovrano.
No, non voglio parlare di queste cose; sarà la storia, magra e tardiva consolazione per la verità, a collocarla nel girone infernale che più le confà.
Ho, però, una domanda.
Quando è davanti ad uno specchio, la dignità di sputarsi in faccia ce l'ha?
(Sincope Pensante, 3 aprile 2016)

60 ANNI, Tra immagini, ricordi e qualche lacrima di commozione !

Così è stato il pomeriggio di ieri. Una toccante manifestazione quella organizzata dalla Pro-Loco Città di ALBA ADRIATICA, per ricordare il 60° compleanno della nostra Città. 
Bene hanno fatto gli organizzatori a ricordare tutti i Sindaci succedutisi e tutti i medici che hanno operato nel nostro territorio. Una bella raccolta fotografica contenuta in un ben fatto album a testimonianza che il tempo che passa velocemente, non riesce a cancellare i ricordi e le persone a noi care. 
Bene hanno fatto gli attuali politici a regalarci la loro presenza unitamente a quelli del passato, significandoci che l'interesse globale della nostra comunità, salta ogni steccato ideale e riconferma l'interesse prioritario della nostra collettività, sopra ad ogni cosa. 
Malissimo hanno fatto coloro che vivono e vegetano nel divisionismo esasperato e che giornalmente si strizzano le loro interessate meningi per creare e organizzare strutture inutili e ideologie ammuffite. W Alba Adriatica e onore a coloro che hanno lavorato per essa ! (nm)

EXCUSATIO NON PETITA, ACCUSATIO MANIFESTA !

Aspettavamo qualcosa del genere, eravamo ad orecchie pronte. Finalmente e diabolicamente qualche membro della maggioranza amministrativa avvertendo il colpo e scusandosi dell'accaduto, senza mezzi termini e senza parafrasare, ha dichiarato che quanto scritto sulla delibera inerente il concorso "Miss Italia" è di totale responsabilità dell'Ufficio di Segreteria se non addirittura del Segretario in Persona. 
Bene da oggi si sfata il famoso detto "Chi firmò pagò". 
Oggi qualsiasi amministratore pubblico, dotato di cultura di base, elementare o addirittura inesistente è libero di porre la sua firma senza previa lettura, sotto qualsisi atto. 
Per lui pagheranno e rimedieranno figure di cacca, solo coloro i quali strimbellano sulle tastiere di vecchie macchine da scrivere. Per grazia non ricevuta ma al contrario acquisita, godranno da oggi anche dell'impunità ideale e di pensiero.
Dice bene una nostra attenta lettrice: "Orrore".

NOI SULLA TERRA.....GI ALTRI SU MARTE !

Mi auguro che quanto riportato nel corpo di una delibera della Giunta Municipale, con il quale atto si spillano dalle nostre tasche 15.000 euro, per propinarci una sfilata di bei volti, di prosperose natiche e altezzosi seni, non sia nella realtà corrente l'aspettativa primordiale delle nostre ragazze. 
Se così fosse, siamo vicino ad una deriva mortale dei sentimenti veri e autentici delle nostre future donne. 
Una sorta di mercimonio offensivo anche per noi vecchi latini, che immaginano ancora, da conservatori mentali incalliti, che l'intelligenza e la bellezza femminile, sfori e trapassi vesti coprenti e drappeggi impenetrabili. 
Lasciateci ancora il gusto di svelare o meglio di immaginare, la nostra naturale controparte, tanto amata e desiderata, che ci arroventa le meningi e i sogni e ci impone di valutare prima di ogni cosa l'intelligenza pura e il nostro immaginario. 
Proporci un Concorso di Miss Italia, coinvolgendoci in una falsa rappresentazione ideologica, morale e affettiva, cercando di farcela digerire dichiarandola come un SANO e PULITO modello di bellezza, o peggio ancora come rappresentazione fisica di ASPETTATIVE di VALORI e forse anche dei SOGNI delle nostre RAGAZZE è un atto o peggio una convinzione che così è una donna. 
Voglio ancora sperare, magari per un solo attimo, che il reciproco amore e la reciproca considerazione tra Lui e Lei, non sia sottomessa a regole di misurazioni riguardanti solo i culi, le tette o le gambe. Le aspettative delle nostre ragazze e perchè no dei nostri ragazzi, non sono queste, come non lo sono i loro valori, entrambi aspettano da parte di chi li amministra, la sicurezza sociale, il lavoro e un futuro certamente migliore !
Per favore non bestemmiate ! (nm)

SI APRA IL SIPARIO....... !

Dateci atto, che scherzando e ridendoci sopra, siamo maestri nel denunciare fatti e misfatti della pubblica amministrazione. Sempre con il sorriso e con la dovuta ironia, li aspettavamo al varco. 
Abbiamo scherzato con il mattarello al posto del MANGANELLO, abbiamo scherzato con il distanziometro al posto del DIFFUSORE DI SCOSSE e infine con lo spay orticante al gusto di PEPERONCINO. 
Resta di fronte a tutto ciò l'imbarazzante dubbio dei pubblici amministratori e magari del Comandante del Corpo, se è meglio avere le Guardie o un corpo di Polizia Locale. La differenza è notevolissima, come lo è l'impiego del personale in relazione ai due aspetti. 
Per intenderci il corpo delle guardie comunali, lasciamolo pure al vicino comune di Colonnella, dove il personale è prioritariamente impegnato a rifilare le sole multe di divieto di sosta, presso i parcheggi del centro commerciale Val Vibrata o dalle parti del casello autostradale. 
Per quanto riguarda invece la nostra città, demograficamente multirazziale e con un tasso delinquenziale alto, bisogna istituire senza se e senza ma, un funzionante corpo di POLIZIA LOCALE, dotato di tutti gli strumenti intimidatori e di difesa, senza ricorrere solo a strumenti allegorici come gli spray, i manganelli i corpetti antiproiettili e dentro le fondine le classiche pistole ad acqua. Così abbardati rischiamo solo di farli apparire ridicoli ed inermi. 
Sarà bello assistere al controllo dei tantissimi autoveicoli che circolano nelle vie della nostra città, con targhe dei paesi dell'est, con lo spray in mano, alla stregua degli arbitri di calcio. 
Sarà altrettando bello assistere ad un certosino controllo presso la MOSCHEA di Via Bafile, dotato di ingresso dalla parte dell'argine del Vibrata, atto a controllare l'esistenza dei certificati di abitabilità e verificare le norme di pubblica sicurezza e non ultimo controllare l'identità dei presenti, armati di manganello e diffusore di scosse. 
Mi sembra di ricordare, l'epoca dei figli dei fiori, quando era anche simpatico porre un fiore sulle bocche dei cannoni disarmati. Oggi il mondo è cambiato e si rischia di morire per un cazzo di Allah che neanche conosciamo. 
Chi non se la sente di difendere la collettività, deponga lo spray, il manganello e il giubbottino corazzato e se ne torni a casa.

SENZA DUBBIO UNA BELLA INIZIATIVA........ !

Tutti insieme a pranzo il giorno di Pasqua, saranno i nostri Vigili Urbani, da dietro i fornelli, a regalarci una giornata all'insegna del vogliamoci bene. 
Da come svelatoci dal Sindaco in una intervista a Vera Tv, i nostri amici in divisa muniti di peperoncini spray e di mattarelli, con molta probabilità ci serviranno i gustosi "Quadrucci in brodo di gallina". 
Non conosciamo ancora l'identità del concittadino, che si farà cura di fornire le ruspanti galline, per la verità qualche chiacchieruccia racolta, ci informa che il fornitore dei gallinacei sarà il mitico Viviani. Poco questo dettaglio ci interessa, la cosa invece chi ci rassicura sulla qualità del servito, è l'acquisto da parte dell'amministrazione comunale, di lucenti mattarelli idonei alla preparazione della massa da cui nasceranno i quadrucci. 
Ovviamente per tenere lontano i soliti scrocconi dalla tavola ed evitare che gli stessi, come al solito, sputino sui piatti dopo averci mangiato, all'ingresso ci sarà un accurato servizio d'ordine, che munito di apparato elettrico con effetto scossa, terranno a distanza i sopra citati.
Buon appettito e Buona Pasqua a tutti.

ULTIMA POSSIBILITÀ

(I COLONNELLI, O L’ETÀ DELL’EURO IN GRECIA…)
Traduciamo e pubblichiamo qui questa lettera al prof. Bagnai di Grigoriou Panagiotis, etnologo ed antropologo greco ben noto al popolo di Goofynomics per i suoi interventi alle conferenze di Pescara. La crisi greca sta arrivando al suo prevedibile epilogo, la fine della democrazia si sta consumando nel paese in cui è nata. Questa testimonianza ci tocca intimamente non solo perché riguarda il popolo fratello che si affaccia sull’altra sponda del nostro mare, ma anche perché drammaticamente rappresenta il nostro prossimo futuro… Buona lettura.
di Grigoriou Panagiotis, 16 marzo 2016
traduzione di @Rododak
Caro Alberto,
è già da un po’ che non le ho fatto avere mie notizie, a parte quello che scrivo sul blog greek crisis, che forse segue ancora. Ahimè, abbiamo brutte notizie.
Le ho appena inviato un messaggio con un appello per la nostra campagna di finanziamento partecipativo (“crowdfunding”) per Greece Terra Incognita, che potrebbe far circolare attraverso la sua rete (ma anche, se possibile, attraverso la rete degli economisti, universitari, attori economici – potrebbero aiutare?) e anche via Facebook, è importante.
Stremati da questo paese, in realtà in punto di morte eppure sempre così bello da visitare, lanciamo infine la nostra campagna… credo come ultima possibilità!
La trappola finale scatta dopo l’euro, L’ULTERIORE ARMA DI DISTRUZIONE DI MASSA UTILIZZATA DELL’EUROPEISMO (E NON SOLO) SONO I MIGRANTI. La mia compagna (da ottobre scorso priva di risorse perché disoccupata) ed io stesso, tentiamo quest’ultima… sortita per la sopravvivenza, attraverso la nostra attività Greece Terra Incognita, nel campo del turismo.
Se falliremo (visto che le donazioni che riceve Greek Crisis non sono sufficienti), non ci resterà che attendere la morte fisica, dopo quella economica, o lasciare la Grecia…
Gli altri Greci intorno a noi sono più o meno nella stessa situazione, e un 20% della popolazione se la cava, anche grazie… all’economia alternativa. MI RICORDO QUANDO ABBIAMO PARLATO NEL 2013 E 2014, AVEVO EVOCATO DIVERSE VOLTE LA PROSTITUZIONE DELLE STUDENTESSE, COME PER ESEMPIO IN RUSSIA NEGLI ANNI 1990: OGGI IN GRECIA CI SIAMO IN PIENO; e ancora, in tanti vendono per strada tabacco “fatto in casa” nelle zone di campagna, i nostri legami sociali e familiari si disfano e, evidentemente, il racconto della grande solidarietà nei confronti dei migranti non è altro che propaganda, riguarda una parte minima dei Greci (da cui la sociologia del clientelismo SYRIZA), e – purtroppo per i migranti – non può essere diversamente.
Sono convinto che l’integrazione… mondialista abbia deciso di sostituire anche una parte della popolazione della Grecia e già si parla della creazione di zone economiche speciali (c’è stato recentemente un incontro su questo argomento, cui hanno preso parte ex commissari UE e politici locali, compresi i ridicoli Tsiprioti). IN QUESTO MOMENTO, STA MONTANDO UN SENTIMENTO DI RIFIUTO TOTALE DELLA POLITICA, ADDIRITTURA DI ODIO NEI CONFRONTI DI SYRIZA, credo che la Sinistra (in tutte le sue forme) non tornerà mai più al potere e i sostenitori del piano B (veri o falsi) sono anche loro screditati, perché di sinistra e perché hanno avuto legami con SYRIZA: e quindi un enorme sentimento contro l’euro e soprattutto contro l’UE si rinforza come un’onda di piena.
I Greci in questo momento sognano una “buona dittatura militare e patriottica” lo sento dire tutti i giorni per le strade, anche se non sui media. Perché secondo me Tsipras aveva “venduto” tutto prima di arrivare al potere e questo enorme tradimento della nazione (e non soltanto del popolo di sinistra, come si è detto) ha distrutto nei Greci l’ultima speranza di uno svolgimento politico legale, e insieme ha polverizzato per sempre la loro ultima possibilità (anche teorica) di gestire il tempo ancora possibile perché sperato, quello del futuro. DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LA MUTAZIONE (E MUTILAZIONE) ANTROPOLOGICA DELLA SOCIETÀ GRECA È DUNQUE IMMENSA, con SYRIZA il coltello nella ferita ha superato la barriera anatomica della società greca… lo percepisco anche a livello personale.
Direi, da storico, che stiamo avanzando in una “cultura di guerra”, concetto che avevamo creato in altri tempi nel giro del professore che mi ha dato la tesi (in Storia), che lei forse conosce, Stéphane Audoin-Rouzeau, solo che i nostri concetti (e questo forse può essere vero anche per l’economia) non saranno più sufficienti ad analizzare fatti e azioni. PARAFRASANDO PAUL NIZAN (ADEN ARABIE) DIRÒ DUNQUE: “HO ESATTAMENTE CINQUANT’ANNI. NON PERMETTERÒ A NESSUNO DI DIRE CHE È L’ETÀ PIÙ BELLA DELLA VITA”!
Grazie infinitamente e grazie in anticipo.
Da VOCIDALL’ESTERO