Ai nostri tempi la parola RIVOLUZIONE è diventata un’allegoria, una parola senza senso della storia. L’idea stessa di RIVOLUZIONE è oggi abbandonata, lasciata all’incuria e alla furia degli elementi. Una sorta di ideale solo per avventurieri folli e fuori dal tempo.
Eppure nel passato uomini d’azione, sognatori e avventurieri ne sono rimasti colpiti e affascinati. Uomini che l’hanno costruita armati di coraggio e volontà. Che l’hanno messa in azione pur derisi da burocrati e politicanti. Che con il loro esempio e spesso anche con il loro sacrificio sono caduti per renderla protagonista attiva della storia, a dispetto di tecnocrati, poco amanti del rischio, che hanno preferito l’attesa passiva all’azione.
Ma la Storia non dimentica gli EROI che hanno indicato la strada e hanno lasciato acceso un faro di speranza per il proprio popolo. La sua luce si staglia ancora verso l’alto, come una sfida titanica ed eroica contro l’oblio e contro il tempo.
So bene che è solo un punto di partenza, una sorta di motore immobile che smuove pochi animi, dato che intorno ad esso vengono raccontate tantissime altre storie, alcune conosciute, altre meno, altre ancora distorte o dimenticate.
Certo è un faro oggi abbandonato, vituperato, dimenticato ma che resta ancora in piedi, a sfidare il tempo e gli elementi e che orgoglioso e indomito si innalza ancora per ricordare a tutti che basta poco per riaccendere il fuoco e illuminare ancora una volta il caos che ha preso il sopravvento nel nostro tempo.
Un grazie a Sincope Pensante che tiene acceso anche con la musica questo faro di speranza. zac
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