E' l'interrogativo che molti si pongono, infatti cari porchettari non vi sentiamo e non vi vediamo più, insieme a voi non vediamo più i detenuti giardinieri e imbianchini, non vediamo più le poche palme colpite a morte dai punteruoli, che forse andavano sostituite con altre della stessa famiglia, San Benedetto del Tronto ci insegna, mai avremmo pensato di piantare le carrube che producono le "sciaunelle" gustose ma preferite dagli equini e quindi dagli asini.
Non vediamo più neanche il vessillo blu sventolare dal tetto del palazzo di città, non avvertiamo neanche una minima pulizia della città, sentiamo solo parlare di feste, festicciole di sagre e di sagrette, il nostro Comune per anni in Abruzzo primo in classifica, ridotto miserevolmente in paese dei balocchi, degli immigrati, delle puttane, degli spacciatori e degli alcolisti.
Era certamente questa la città che i porchettari sognatori volevano, Ma i sogni finiscono e la realtà nuda e cruda che ci appare, fa piangere di rabbia tutti coloro che hanno lavorato e amato la nostra Alba Adriatica.
Continuate a nascondervi e lasciateci il futuro. (nm)
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