Le soluzioni del Partito Democratico di Alba Adriatica
A Marsiglia nel 1991 il Milan stava perdendo contro i francesi padroni di casa per 1 a 0 e mestamente si avviava verso l’eliminazione dalla Coppa Campioni.
Il dirigente milanista Adriano Galliani, brutalizzando qualsiasi ideale di lealtà sportiva, cercò in ogni modo di far sospendere la partita per poterla rigiocare nuovamente.
All’87° minuto del secondo tempo, il labile pretesto di un faro malfunzionante non gli impedì la vergogna di scendere in campo e chiedere l’annullamento del match.
Di fronte all’incredulità dei suoi stessi giocatori Galliani ritirò la squadra dal campo tra il sarcasmo e le risa di tutti gli spettatori d’Europa.
Il dirigente milanista Adriano Galliani, brutalizzando qualsiasi ideale di lealtà sportiva, cercò in ogni modo di far sospendere la partita per poterla rigiocare nuovamente.
All’87° minuto del secondo tempo, il labile pretesto di un faro malfunzionante non gli impedì la vergogna di scendere in campo e chiedere l’annullamento del match.
Di fronte all’incredulità dei suoi stessi giocatori Galliani ritirò la squadra dal campo tra il sarcasmo e le risa di tutti gli spettatori d’Europa.
Come allora Galliani a Marsiglia oggi il PD ci prova ad Alba Adriatica.
Il tridente democratico (Viviani Cimini Zanoni), battuto a viale della Vittoria, tenta anch’esso di oscurare la bruciante sconfitta rimediata nel confronto coi commercianti e chiede a gran voce l’immediato annullamento del risultato e la possibilità di rigiocare la partita da capo.
Superando anche la sfrontatezza del maestro Galliani, il tridente democratico chiede inoltre di disputare il nuovo match sostituendo pure la squadra avversaria.
Superando anche la sfrontatezza del maestro Galliani, il tridente democratico chiede inoltre di disputare il nuovo match sostituendo pure la squadra avversaria.
Il PD ha sempre una soluzione inutile per ogni problema.
A gran voce Cimini chiede la radiazione della vittoriosa squadra dei commercianti e l'immediato esonero dell'allenatore avversario Filippo Angelini.
Il compare Viviani intanto, in una sola notte, nomina il nuovo allenatore della rifondata formazione dei commercianti: il telecomandato Ettore Ciabattoni compiacente collaboratore dei democratici.
A gran voce Cimini chiede la radiazione della vittoriosa squadra dei commercianti e l'immediato esonero dell'allenatore avversario Filippo Angelini.
Il compare Viviani intanto, in una sola notte, nomina il nuovo allenatore della rifondata formazione dei commercianti: il telecomandato Ettore Ciabattoni compiacente collaboratore dei democratici.
La combine è lampante e la confliggenza dei ruoli pure.
La partita sarà a breve rigiocata e la vittoria del PD appare scontata.
Ciabattoni non farà un tiro in porta.
Viviani segnerà tre goal.
Cimini uno.
La partita sarà a breve rigiocata e la vittoria del PD appare scontata.
Ciabattoni non farà un tiro in porta.
Viviani segnerà tre goal.
Cimini uno.
TAFFERUGLI DENTRO E FUORI DELLO STADIO.
Non stiamo qui a ricordare la lunghissima scia di sfrontatezze, di slealtà, di furberie, di rotture (anche di coglioni) che si verificano nel paese quando scende in campo la squadra di Viviani.
Dobbiamo però ricordare a tutti che a fronte delle tante partite giocate dalla squadra del segretario e finite immancabilmente in risse e spaccature, nessun cittadino mai ha potuto toccare con mano un solo risultato utile guadagnato dal paese.
Viviani e gli altri esponenti del PD in tanti anni di turbolenze e di scelte errate mai sono stati capaci di portare nella nostra città né un trofeo né un solo scudetto: essi sono divenuti per Alba Adriatica i realizzatori del vuoto cosmico ancorato alle divisioni e alle fratture tra i cittadini.
Dobbiamo però ricordare a tutti che a fronte delle tante partite giocate dalla squadra del segretario e finite immancabilmente in risse e spaccature, nessun cittadino mai ha potuto toccare con mano un solo risultato utile guadagnato dal paese.
Viviani e gli altri esponenti del PD in tanti anni di turbolenze e di scelte errate mai sono stati capaci di portare nella nostra città né un trofeo né un solo scudetto: essi sono divenuti per Alba Adriatica i realizzatori del vuoto cosmico ancorato alle divisioni e alle fratture tra i cittadini.
Lo spirito antisportivo di Galliani fu allora punito con un anno di squalifica e con l’esclusione da tutte le Coppe Europee.
Per quanti anni invece dovrebbero essere squalificati i dirigenti del Partito Democratico albense per la continua attività di guastatori del tessuto sociale cittadino?
Per quanti anni invece dovrebbero essere squalificati i dirigenti del Partito Democratico albense per la continua attività di guastatori del tessuto sociale cittadino?
ALBA RINASCITA
Marsiglia 1991: quando Galliani ritirò la squadra
Il 20 marzo 1991 il Milan, dopo l'1-1 dell'andata, affronta in trasferta l'Olympique Marsiglia, per la semifinale di Coppa dei Campioni. All'88mo minuto - sul risultato di 1-0 per i padroni di casa - c'è un black-out di uno dei quattro riflettori dello stadio. I dirigenti rossoneri - Galliani in testa - provano a far invalidare la partita facendo uscire la squadra dal campo, sostenendo che non c'è visibilità. Come conseguenza di quel gesto, il Milan perse la partita 3-0 a tavolino e fu squalificato per un anno da tutte le competizioni europee
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