Ieri sera presso il country house "il ponte" straordinaria dimostrazione di autorità del Presidente Luciano D'Alfonso che dimenticando di scusarsi per esser giunto con oltre un'ora di ritardo, ha d'autorità posto chiaro invito al Sindaco di Colonnella di tacere ogni forma di polemica su responsabilità e ritardi con il dictat di andare spediti verso l'approvazione del progetto per la pista ciclabile sul vibrata senza se e senza ma.
Progetto che ieri sera, in una bozza embrionale, è stato portato in visione ai presenti e che a dire del Presidente dovrebbe essere appaltato entro il 30 giugno.
Davanti ad una classe politica locale tramortita da tanta e tale tracotanza il Presidente ha chiaramente detto ai presenti che la Regione ci mette i soldi e non tollera scuse.
Poco importa se la pista parta dalla statale 16 e lasci irrisolto il problema dell'attraversamento della stessa e della ferrovia,
Poco importa se la pista non segua il fiume ma zigzaghi per il territorio risalendo dal vibrata fino a via del vecchio forte per poi ritornare sul vibrata facendo inchini schettiniani a questa o a quella attività,
Poco importa se questo primo lotto sia solo di meno di sette km e colleghi di fatto la periferia di Alba alla periferia di Corropoli (senza offese per nessuno),
Poco importa se alcuni Sindaci in chiaro dissenso abbiano disertato il tavolo delle autorità.
Poco importa se la pista parta dalla statale 16 e lasci irrisolto il problema dell'attraversamento della stessa e della ferrovia,
Poco importa se la pista non segua il fiume ma zigzaghi per il territorio risalendo dal vibrata fino a via del vecchio forte per poi ritornare sul vibrata facendo inchini schettiniani a questa o a quella attività,
Poco importa se questo primo lotto sia solo di meno di sette km e colleghi di fatto la periferia di Alba alla periferia di Corropoli (senza offese per nessuno),
Poco importa se alcuni Sindaci in chiaro dissenso abbiano disertato il tavolo delle autorità.
Importa poco al signor D'Alfonso Luciano da Lettomanoppello (Pe), ma a Luca Falò da Alba Adriatica (Te) importa.
Io da proprietario di terreni attraversati dalla pista ma prima di tutto da indigeno penso che l'unica possibile ubicazione di una pista ciclabile sia sullo scassato argine del Vibrata che con l'occasione avrebbe potuto esser mantenuto e ricostruito almeno nei tratti dove ciò è necessario (ricordate ad esempio la zona del canile).
Un intervento degno avrebbe dovuto mirare alla riqualificazione del territorio risolvendo le criticità presenti e non ignorandole per mancanza di fondi; a me poco importa se un fiume vicino alla morte biologica e con un'arginatura palesemente carente sia costeggiato ad un po' di distanza da un nastro di asfalto ciclabile.
L'ubicazione della pista sull'argine sarebbe stata la più naturale, la più logica oltre che quella di maggior attrattiva per i turisti, avrebbe consentito un costante monitoraggio del corso d'acqua, avrebbe avuto una valenza naturalistica ed un'attrattiva ben diversa, avrebbe avuto un tracciato molto più regolare e con una pendenza praticamente costante, ideale per tutti i cicloturisti.
Io da proprietario di terreni attraversati dalla pista ma prima di tutto da indigeno penso che l'unica possibile ubicazione di una pista ciclabile sia sullo scassato argine del Vibrata che con l'occasione avrebbe potuto esser mantenuto e ricostruito almeno nei tratti dove ciò è necessario (ricordate ad esempio la zona del canile).
Un intervento degno avrebbe dovuto mirare alla riqualificazione del territorio risolvendo le criticità presenti e non ignorandole per mancanza di fondi; a me poco importa se un fiume vicino alla morte biologica e con un'arginatura palesemente carente sia costeggiato ad un po' di distanza da un nastro di asfalto ciclabile.
L'ubicazione della pista sull'argine sarebbe stata la più naturale, la più logica oltre che quella di maggior attrattiva per i turisti, avrebbe consentito un costante monitoraggio del corso d'acqua, avrebbe avuto una valenza naturalistica ed un'attrattiva ben diversa, avrebbe avuto un tracciato molto più regolare e con una pendenza praticamente costante, ideale per tutti i cicloturisti.
Ma gli zeri non sono sufficienti, questi sono i soldi e questo è il progetto, dovete pure sbrigarvi ad approvare le progettazioni, che pur ancora sono ad un livello embrionale e che ancora non hanno una sola autorizzazione, questo è venuto a dire il Presidente alla pletora di amministratori locali ossequianti.
I proprietari dei terreni devono capire il valore aggiunto che deriverà ai territori, devono comprendere l'importanza della mobilità sostenibile, devono approfittare dell'occasione che generosamente viene a tutti offerta.
Io amo il mio territorio e proprio per questo NON CAPISCO E NON MI ADEGUO mi opporrò, da proprietario alla realizzazione di questa pista ciclabile con questi tempi e questi modi, il NOSTRO territorio non deve elemosinare spiccioli alla Regione per opere che non nascano da scelte condivise e che non siano pensate e progettate con tempi e modi rispettosi dei Diritti dei Cittadini.
I proprietari dei terreni devono capire il valore aggiunto che deriverà ai territori, devono comprendere l'importanza della mobilità sostenibile, devono approfittare dell'occasione che generosamente viene a tutti offerta.
Io amo il mio territorio e proprio per questo NON CAPISCO E NON MI ADEGUO mi opporrò, da proprietario alla realizzazione di questa pista ciclabile con questi tempi e questi modi, il NOSTRO territorio non deve elemosinare spiccioli alla Regione per opere che non nascano da scelte condivise e che non siano pensate e progettate con tempi e modi rispettosi dei Diritti dei Cittadini.
Luca Falò da Alba Adriatica (Teramo)
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