domenica 5 luglio 2015

NOI IERI SERA ALLA STAZIONE FERROVIARIA DI ALBA, ERAVAMO PRESENTI !

Una manifestazione oseremo definire necessaria e dovuta ai molti concittadini residenti in zona, che a loro volta hanno risposto con la loro presenza composta e civile.
Dall'altra parte della barricata gli organizzatori Cesare Di Felice e Renato Pantoli, il primo come rappresentante dell'organizzazione dei tassisti e l'altro in qualità di Presidente della Pro-Loco che ha la propria sede nella struttura ferroviaria.
Hanno entrambi esposto con molta chiarezza e puntualità, lo stato in cui versa l'intero quartiere, sottoposto ad una occupazione forte e costante di spacciatori, delinquenti comuni e teppisti di ogni genere e colore.
Al loro fianco, con il compito di rappresentanza delle istituzioni erano presenti PEPE (Assessore Regionale), POLLASTRELLI (Presidente dell'Unione dei Comuni), PILO' (Assessore Comunale).
Lasciando perdere la consuetudine di alcuni alla assenza strategica, l'incontro ha avuto il merito di sollevare il problema sopra descritto innanzi ai cittadini, come se fossimo di fronte ad una augurata scoperta della "Democrazia Partecipata".
Oltre a questo e con molta sincerità tutto il resto ci è sembrato il solito chiacchiericcio, giusto per spolverarci la coscienza.
Senza alcun dubbio il dito che si è intrufolato e in profondità nella piaga, è stato quello del concittadino Federico Crescenzi, il quale con un tantino di commozione ha respinto la richiesta di un intervento quasi delatorio da parte dei cittadini nel segnalare gli eventi e le situazioni negative, come da richiesta di alcuni relatori intervenuti.
Uno Stato o meglio una struttura dello stesso, preposta all'ordine pubblico, può pretendere l'aiuto e la collaborazione della popolazione, solo dopo che il suo compito è stato svolto con puntualità e sia in grado di tutelare la sicurezza di chi collabora.
Non si può chiedere al cittadino di fare il supplente di chi è demandato ad assolvere un compito specifico e pagato anche dallo stesso, il cittadino non può essere scambiato per una lente di ingrandimento, per aiutare a vedere chi non vede o magari si rifiuta di vedere.
Il Cittadino non può e non deve sempre sostituire chi è preposto alla sicurezza pubblica, che gode della settimana corta e che non impiega fattivamente il personale a disposizione.
Lo stato, come qualcuno ieri sera ha detto, ha il compito di essere presente sul territorio.
PUNTO e BASTA !
983 persone raggiunte

SIAMO SENZA VIGILI URBANI a tempo determinato.

Con un provvedimento tardivo (20 giugno) e con una decisione da vero sprovveduto, il Governo Renzi impone il blocco delle assunzioni, anche a tempo determinato, per tutti i Comuni d'Italia.
Il provvedimento governativo è strettamente legato alla abolizione delle Province.
I comuni di stretto interesse turistico, che nel periodo estivo contano numerose presenze e sono nella necessità di ampliare il numero di addetti alla vigilanza e alla pubblica sicurezza, sono obbligati ad attingere il personale necessario, dalla pianta organica delle amministrazioni provinciali.
Conti alla mano considerando il cospicuo numero di Agenti Provinciali in servizio, la copertura delle esigenze dei comuni costieri della nostra Provincia, ci appare matematicamente impossibile.

LA GRECIA DENUNCERA' LA BCE E LA UE

LA GRECIA DENUNCERA' LA BCE E LA UE ALLA CORTE EUROPEA DI GIUSTIZIA: ''I TRATTATI NON PREVEDONO L'USCITA DALL'EURO''
La Grecia minaccia di adire le vie legali contro le istituzioni dell'Unione Europea per impedire l'espulsione del paese dall'area dell'euro e per mettere fine al soffocamento del sistema bancario. "Il governo greco fara' leva su tutti i suoi diritti legali", dichiara il ministro delle Finanze di Atene, Yanis Varoufakis, al quotidiano britannico "The Telegraph" per la firma dell'autorevole Ambrose Evans-Pritchard.
"Abbiamo chiesto delle consulenze e certamente prenderemo in considerazione un'ingiunzione alla Corte europea di giustizia. I trattati dell'Ue non prevedono l'uscita dall'euro e noi rifiutiamo di accettarla. La nostra appartenenza non e' negoziabile".
E' una risposta di sfida agli avvertimenti dei leader europei sul referendum greco di domenica. Il messaggio proveniente dalla Francia e dalla Germania e' che la posta in gioco e' la permanenza o meno nell'eurozona; nessun ramo d'olivo e' stato porto sulla restituzione del prestito di 1,6 miliardi di euro al Fondo monetario internazionale. Un ricorso contro gli organi dell'Ue non avrebbe precedenti e complicherebbe ulteriormente la crisi.
Le autorita' greche stanno pensando di citare in giudizio la Banca centrale europea per il congelamento della liquidita' di emergenza alle banche elleniche; per Syriza la Bce sta venendo meno al suo obbligo legale di mantenere la stabilita' finanziaria.
Varoufakis afferma che la Grecia ha liquidi sufficienti per arrivare al voto referendario ma che i controlli sui capitali stanno rendendo difficile la vita delle aziende. L'escalation ha colto di sorpresa gli investitori, la maggioranza dei quali si aspettava un accordo, e fatto salire i rendimenti dei titoli di Stato dei paesi meridionali e orientali.
I leader europei, pero', ritengono che non vi sia piu' un grave rischio di contagio.
Non sono altrettanto tranquilli il Tesoro e la Federal Reserve degli Stati Uniti; anche secondo il cancelliere dello Scacchiere del Regno Unito, George Osborne, la Grexit potrebbe essere traumatica.
Lo scontro tra la Grecia e i suoi creditori e' diventato anche personale, con scambi di accuse tra il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, e il primo ministro greco, Alexis Tsipras.
Un parlamentare di Syriza, Dimitris Papadimoulis, accusa, cogliendo gli umori di Atene: "Juncker sta cercando di rovesciare il governo".
Non è mai accaduto - prima - che la Commissione Ue nella persona del suo massimo rappresentante, oltretutto screditato da accuse infamanti d'essere il regista di una colossale evasione fiscale su scala mondiale, qual è Juncker, cercasse pesantemente di aggredire un legittono e democratico governo di una nazione europea.
E' un gesto criminale degno di un dittatore.

(link articolo del Telegraph)

IL BLOGGER FRUSTATO

L’appello dal carcere del blogger perseguitato:
“Le frustate non fermeranno la mia lotta per i diritti”.
Raif Badawi - Il blogger frustato e in prigione: perché nessuno si indigna?
Come mai Obama e la Casa Bianca tacciono sullo scandalo di un blogger saudita condannato a mille frustate e a 266mila dollari di multa, solo per avere aperto un sito dove veniva ospitato un libero dibattito sulla religione musulmana? Raif Badawi, questo è il suo nome, rischiava anche di essere ucciso, impiaccato con l’accusa di apostasia, cioè l’abbandono formale e volontario della propria religione, di solito in seguito a una critica. Poi, per un gioco di rimbalzo di corti giuridiche di vario livello, è stato condannato in prima istanza, nel 2013, a 7 anni e 600 frustate (e alla chiusura del blog). E in sede d’appello, tanto per non smentirsi mai, la pena è stata inasprita: 10 anni di prigione e 1000 frustate, da somministrarsi in comode rate da 50 frustate a settimana per 20 settimane. Taeg e Tan a norma di legge. L’accusa? Avere aperto un internet forum che “viola i valori musulmani e propaga un pensiero liberale”.
Eppure l’articolo 18 della dichiarazione universale dei diritti dell’uomo recita: «Ogni individuo ha il diritto alla libertà di pensiero, coscienza e di religione; tale diritto include la libertà di cambiare religione o credo, e la libertà di manifestare, isolatamente o in comune, sia in pubblico che in privato, la propria religione o il proprio credo nell’insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell’osservanza dei riti». Perché l’Arabia Saudita può tranquillamente fottersene, senza che noi esportatori di democrazia alziamo un solo sopracciglio? Non sarà forse perché sono i maggiori produttori di petrolio, con circa 270 miliardi di barili di riserve ancora disponibili? Sarà per questo che “Gli interessi strategici degli Stati Uniti e dell’Arabia Saudita restano “allineati””, come ha assicurato Barack Obama al re saudita Abdullah, subito dopo il loro incontro del 28 marzo scorso?
Raif Badawi è sposato con Ansaf Haidar ed è padre di tre bambine. Nelle immediatezze della prima condanna, la sua famiglia è emigrata nel Quebec, in Canada. Sapete com’è, quando papà critica il potente clero del regno, che segue una stretta interpretazione conservativa dell’Islam conosciuta come “Wahhabismo“, e viene accusato di ridicolizzare la morale di regime, forse è meglio andare a scuola a qualche isolato di distanza. Anche perché da quelle parti le donne già non se la passano bene di loro: non solo non possono guidare una macchina, ma adesso il regno vorrebbe impedire loro perfino di postare su Twitter.
E mentre in Europa si sono moltiplicate le manifestazioni a sostegno della liberazione di Raif Badawi, dalla Norvegia all’Austria, dalla Spagna alla Germania e così via (sulla sua pagina Facebook trovate notizie più o meno aggiornate, ma perché non c’è l’Italia?), due giorni fa Raif è stato portato nella pubblica piazza per l’inflizione della prima rata di 50 frustate, davanti a una folla di curiosi che si scambiavano frasi come “Parlava di Dio e del suo profeta (Maometto)“, “Avrebbe dovuto essere decapitato!“, “Sì, avrebbe dovuto!“, “La maledizione di Dio su di lui!“, mentre la polizia, con i megafoni, continuava a ripetere che era vietato riprendere con i telefoni cellulari. Ma perché lo fustigano in una piazza pubblica, quindi per mostrare a tutti cosa succede a sfidare il regno, ma poi non ti lasciano riprendere? Di cosa hanno paura? Ma qualcosa, su internet, è trapelato. Potete vederlo nel video in cima al post.
In America non tutti però se ne stanno zitti. Il Washington Post chiede una commissione di inchiesta internazionale. Suggerisco a senatori e deputati del Movimento 5 Stelle di creare un gruppo di pressione sul Governo italiano affinchè prenda una posizione chiara ed eserciti tutte le possibili forme di pressione sull’Arabia Saudita per uscire da questa barbarie medioevale e dare un’occhiata al calendario. Se la rete non la difendono loro, non so davvero chi mai potrebbe occuparsene.

SONDAGGIO

Risveglio Albense propone un sondaggio tra tutti i suoi amici.
La Grecia è il paese che ha fatto nascere la democrazia, e perciò deve dare una risposta vibrante di Democrazia alla comunità europea e internazionale.
il referendum del 5 luglio chiede ai greci se devono accettare le condizioni imposte della Troika europea. Voi che ne pensate ?
Chi risponde di NO, clicca un “MI PIACE” sotto il TASTO ROSSO indicato con NO
152 persone per il No
Chi risponde di SI, clicca un “MI PIACE” sotto il TASTO VERDE indicato con YES
105 persone per il Sì

la tassa sulla morte

Non si può più nemmeno morire in santa pace !!!
(O' chiacchierenì, ch' ci puzze tu armané secc !)

Arriva la tassa sui morti. Un disegno di legge sulla disciplina delle attività funerarie che il Senato sta approvando, facendo per altro infuriare tutte le imprese del settore
Arriva la tassa sui morti. Un disegno di legge sulla disciplina delle attività funerarie che il Senato sta approvando, facendo per altro infuriare tutte le imprese del settore. Il testo porta la firma di Stefano Vaccari, ma è accompagnato da numerose sottoscrizioni del gruppo Pd di palazzo Madama: da Francesco Russo, al vicepresidente del Senato Valeria Fedeli, da Sergio Lo Giudice alla renziana Rosa Maria Di Giorgi, alla onnipresente Stefania Pezzopane.
Arriva l’Iva al 10% sui servizi funebri, che fino ad ora ne erano esenti. Sarà parzialmente compensata da un’estensione del tetto di detrazione delle spese funebri oggi previste, ma questo vale naturalmente solo per chi ha capienza per ulteriori detrazioni: per le famiglie più povere sarà una nuova tassa e basta. Seconda tassa prevista: per ogni operazione cimiteriale richiesta (tumulazione, cremazione, etc…) verrà introdotto un balzello fisso di 30 euro rivalutato annualmente secondo gli indici Istat del costo della vita. Terza tassa sul caro estinto, questa volta indiretta. Il disegno di legge del Pd prevede l’obbligo per i comuni di destinare il 20% della Tasi incassata ai «cimiteri monumentali» per la gestione dei loro costi, che la stessa legge fa lievitare.
La relazione del Pd - "Tale ristrutturazione dovrebbe consentire in un arco di tempo limitato di ridurre il numero degli attuali operatori a circa la metà, dimensionalmente ed economicamente equilibrati". Via metà delle piccole imprese esistenti in Italia. Ma quando Vaccari & c in conferenza stampa hanno dettagliato meglio il loro progetto, alle organizzazioni del settore è venuto un brivido sulla schiena. Perché le pompe funebri che il Pd pensa possano sopravvivere dopo questa «ristrutturazione» sarebbero 600.
Settore imprenditoriale - L’idea del Pd è quella di favorire la permanenza nel settore di imprese medio-grandi, recuperando gli attuali piccoli imprenditori come agenti monomandatari di quelle grandi imprese. C’è l’obbligo – fra 301 e mille funerali all’anno – di avere 3 mezzi funebri di proprietà, 6 necrofori almeno assunti a tempo indeterminato e un direttore tecnico. Sopra i mille funerali annui almeno 4 mezzi funebri, 12 necrofori assunti a tempo indeterminato e un direttore tecnico. Ovvio che insorgano le associazioni di categoria. Confratigianato grida alla violazione dell’articolo 41 della Costituzione sulla libertà di impresa, visto che vengono stabilite dalla legge «le dimensioni minime delle strutture, imponendo la quantità di mezzi, attrezzature e personale di base pena la non rispondenza ai requisiti minimi, ossia la chiusura». Critici anche sulle Atoc, che burocratizzero ulteriormente il settore. Cna se la prende proprio con l’inasprimento fiscale, spiegando che grazie a quell’Iva al 10 per cento un funerale tipo passerebbe dalle attuali 3.205,62 euro di costo a 3.517,5 euro.
E prevede pure la stangata Tasi: «Ognuno può facilmente intuire che. Stante la realizzazione della grande maggioranza dei cimiteri italiani a partire dalla metà del 1800, non sarà difficile individuare caratteristiche monumentali, con la conseguente destinazione del 20% della Tasi alla gestione del sistema cimiteriale nel suo complesso. Il risultato concreto sarà la necessità, per i comuni di aumentare le entrate della Tasi al fine di garantire i bilanci comunali».
1081persone raggiunte

BUROCRAZIA:

BUROCRAZIA: "Il dominio o l'eccessivo potere della pubblica amministrazione, con l'improduttiva pedanteria delle consuetudini, delle forme, delle gerarchie; anche, a proposito di amministrazioni e organizzazioni non pubbliche, che ne ricalcano gli aspetti e, soprattutto, i difetti".
Ci risiamo, è tornata l’estate, la bella stagione, piena di spensieratezza, allegria e mare. Stagione attesa da tutti, da chi lavora nelle grandi città e non vede l’ora di andare in ferie, da chi studia e aspetta che finisca la sessione estiva e da chi gestisce gli stabilimenti e sono in trepida attesa per l’arrivo dei bagnanti.
Ma non tutti oggi hanno la fortuna di sfangarsela con una vita spensierata e sana, anzi, chi va avanti in balìa di fastidiosi malanni o sopravvive nel dramma di talune infermità, è costretto ad ampliare la forbice con i più fortunati, nell’ingrossare la folta schiera dei disoccupati e nel combattere quel mostro della burocrazia con la zamba minacciosamente puntata dall’alto, mirata a schiacciare ogni speranza e a ricordarci che il diritto non è uguale per tutti.
Avete idea del percorso drammatico a cui è sottoposto un cittadino che oggi deve iscriversi nella lista regionale per il lavoro ai disabili ?
Dal gennaio 2010 una prima domanda deve essere inoltrata all'INPS (anziché alla ASL) esclusivamente per via telematica (on line), corredata dal certificato medico. La convocazione per la visita sarà comunicata tramite raccomandata, con tutta la documentazione da portare all'atto della visita.
Contro il verbale emesso dalla Commissione medica sarà possibile presentare ricorso entro 180 giorni dalla notifica del verbale, certo sì, ripetendo la trafila sopra descritta.
Se l’invalidità viene riconosciuta(almeno al 50%)occorre inoltrare la medesima domanda alla AUSL di Teramo per collocamento mirato per disabili e sottoporsi alla visita sanitaria di un’altra Commissione medico legale, con tutti i referti in copie autenticate.
Altra trafila, altra pazienza, altri controlli sanitari, altre vergognose visite da parte di una truppa di medici, come se si trattasse di un alieno o un animale d’altri tempi.
Il rispetto della persona, la riservatezza sul paziente, la privacy sui dati personali, il diritto di essere lasciati in pace vanno a farsi fottere nel cestino della burocrazia.
Pensate che sia finito qui ? Tutt’altro. La burocrazia è un mostro che divora.
A breve(?)giro di tempo si verrà chiamati da un’altra Commissione, stavolta a livello regionale…non si conosce il motivo… forse per valutarne la congruità e l'abilitazione idonea alle professioni lavorative…fatto sta che le cose odiose che oggi i disabili devono ancora sopportare fanno piangere persino gli angeli.
Si può cadere nelle grinfie dei burocrati e cedere qualsiasi cosa del proprio corpo a questo moloch di apparato statale. Si può anche soccombere all’ascesa dell’arpia fiscale, piegarsi alla presa degli artigli nel fare incetta di scartoffie sanitarie. Se volete, si può concedere questo involucro, oramai andato in malora, di carne e ossa che cammina su questa terra, ma siamo convinti che, a chi è già stato nell’inferno dei disabili, nessuno può arrivare a togliergli l’anima e a rodergli la speranza.
Tutto finito? Neppure per idea! Resta tanto da fare.
Resta la burocrazia che conserva la sua tirannica persecuzione ai danni della povera gente e dei cittadini che interagiscono con la pubblica amministrazione.
Mi chiedo fino a quando continuerà questo tormento tra cittadino ed istituzioni? Così giusto per tornare a sorridere con quelli più sfortunati di noi. Certo anche in spiaggia, sotto l’ombrellone. Perché la verità è che senza di loro questo mondo è un misero posto freddo, senza calore e umanità. zac

I CITTADINI HANNO IL DIRITTO DI ESSERE INFORMATI !

Alcuni mesi fa segnalammo l'esistenza di una MOSCHEA in Via Bafile, con tanto di ingresso posto sul retro e raggiungibile solo percorrendo l'argine del Vibrata.
Sono molte le segnalazioni e i messaggi che ci pervengono, che attestano la permanente attività mai sospesa da questo centro di preghiera islamica.
A nostro parere dopo gli ultimi eventi in Tunisia e in Francia, è necessario che da parte dell'Amministrazione Comunale, vengano richieste le informative necessarie a tutela dei cittadini, presso la Prefettura, la Questura e presso il Comando Compagnia dei Carabinieri.
Sia chiaro che ogni cittadino è libero di professare la propria religione, come è altrettanto vero che gli stessi devono vivere nella massima tranquillità sociale e nella certezza che le leggi vengano rispettate e fatte rispettare

La lettera di Tsipras al popolo greco

Greche e greci,
da sei mesi il governo greco conduce una battaglia in condizioni di asfissia economica mai vista, con l’obiettivo di applicare il vostro mandato del 25 gennaio a trattare con i partner europei, per porre fine all’austerity e far tornare il nostro paese al benessere e alla giustizia sociale. Per un accordo che possa essere durevole, e rispetti sia la democrazia che le comuni regole europee e che ci conduca a una definitiva uscita dalla crisi.
In tutto questo periodo di trattative ci è stato chiesto di applicare gli accordi di memorandum presi dai governi precedenti, malgrado il fatto che questi stessi siano stati condannati in modo categorico dal popolo greco alle ultime elezioni. Ma neanche per un momento abbiamo pensato di soccombere, di tradire la vostra fiducia.
Dopo cinque mesi di trattative molto dure, i nostri partner, sfortunatamente, nell’eurogruppo dell’altro ieri (giovedì n.d.t.) hanno consegnato una proposta di ultimatum indirizzata alla Repubblica e al popolo greco. Un ultimatum che è contrario, non rispetta i principi costitutivi e i valori dell’Europa, i valori della nostra comune casa europea. È stato chiesto al governo greco di accettare una proposta che carica nuovi e insopportabili pesi sul popolo greco e minaccia la ripresa della società e dell’economia, non solo mantenendo l’insicurezza generale, ma anche aumentando in modo smisurato le diseguaglianze sociali.
La proposta delle istituzioni comprende misure che prevedono una ulteriore deregolamentazione del mercato del lavoro, tagli alle pensioni, nuove diminuzioni dei salari del settore pubblico e anche l’aumento dell’IVA per i generi alimentari, per il settore della ristorazione e del turismo, e nello stesso tempo propone l’abolizione degli alleggerimenti fiscali per le isole della Grecia.
Queste misure violano in modo diretto le conquiste comuni europee e i diritti fondamentali al lavoro, all’eguaglianza e alla dignità; e sono la prova che l’obiettivo di qualcuno dei nostri partner delle istituzioni non era un accordo durevole e fruttuoso per tutte le parti ma l’umiliazione di tutto il popolo greco.
Queste proposte mettono in evidenza l’attaccamento del Fondo Monetario Internazionale a una politica di austerity dura e vessatoria, e rendono più che mai attuale il bisogno che le leadership europee siano all’altezza della situazione e prendano delle iniziative che pongano finalmente fine alla crisi greca del debito pubblico, una crisi che tocca anche altri paesi europei minacciando lo stesso futuro dell’unità europea.
Greche e greci,
in questo momento pesa su di noi una responsabilità storica davanti alle lotte e ai sacrifici del popolo greco per garantire la Democrazia e la sovranità nazionale, una responsabilità davanti al futuro del nostro paese. E questa responsabilità ci obbliga a rispondere all’ultimatum secondo la volontà sovrana del popolo greco.
Poche ore fa (venerdì sera n.d.t.) si è tenuto il Consiglio dei Ministri al quale avevo proposto un referendum perché sia il popolo greco sovrano a decidere. La mia proposta è stata accettata all’unanimità.
Domani (oggi n.d.t.) si terrà l’assemblea plenaria del parlamento per deliberare sulla proposta del Consiglio dei Ministri riguardo la realizzazione di un referendum domenica 5 luglio che abbia come oggetto l’accettazione o il rifiuto della proposta delle istituzioni.
Ho già reso nota questa nostra decisione al presidente francese, alla cancelliera tedesca e al presidente della Banca Europea, e domani con una mia lettera chiederò ai leader dell’Unione Europea e delle istituzioni un prolungamento di pochi giorni del programma (di aiuti n.d.t.) per permettere al popolo greco di decidere libero da costrizioni e ricatti come è previsto dalla Costituzione del nostro paese e dalla tradizione democratica dell’Europa.
Greche e greci, a questo ultimatum ricattatorio che ci propone di accettare una severa e umiliante austerity senza fine e senza prospettiva di ripresa sociale ed economica, vi chiedo di rispondere in modo sovrano e con fierezza, come insegna la storia dei greci. All’autoritarismo e al dispotismo dell’austerity persecutoria rispondiamo con democrazia, sangue freddo e determinazione.
La Grecia è il paese che ha fatto nascere la democrazia, e perciò deve dare una risposta vibrante di Democrazia alla comunità europea e internazionale.
E prendo io personalmente l’impegno di rispettare il risultato di questa vostra scelta democratica qualsiasi esso sia.
E sono del tutto sicuro che la vostra scelta farà onore alla storia della nostra patria e manderà un messaggio di dignità in tutto il mondo.
In questi momenti critici dobbiamo tutti ricordare che l’Europa è la casa comune dei suoi popoli. Che in Europa non ci sono padroni e ospiti. La Grecia è e rimarrà una parte imprescindibile dell’Europa, e l’Europa è parte imprescindibile della Grecia. Tuttavia un’Europa senza democrazia sarà un’Europa senza identità e senza bussola.
Vi chiamo tutti e tutte con spirito di concordia nazionale, unità e sangue freddo a prendere le decisioni di cui siamo degni. Per noi, per le generazioni che seguiranno, per la storia dei greci.
Per la sovranità e la dignità del nostro popolo.
Alexis Tsipras
(da MicroMega) > 2683 persone raggiunte

APERTURA UFFICIALE DELLA STAZIONE ALBENSE DEL "CORPO FORESTALE DELLO STATO".

Anche questa è fatta. Tra tailleur di pizzo nero, giacche blu, toghe nere, greche sui berretti e stelle sulle spalle e sforbiciate sul nastro tricolore è stata avviata l'operatività della locale stazione della Forestale. Una bella festicciola estiva, una occasione d'oro per chi ama il pavoneggio.
A rovinare la festa appena terminata, non poteva mancare il solito corrispondente giornalistico al soldo... di chi comanda, che come il classico MESSAGGERO di cattive notizie, ci ha spiegato e nessuno gli ha chiesto di farlo, le competenze strette che i quattro agenti, componenti della stazione, dovranno assolvere.
Ci scrive il reporter fatto in casa, che i kilometri quadrati di territorio su cui dovranno agire sono la bellezza di 245, per meglio farci capire ci precisa che il vasto territorio parte da Roseto degli Abruzzi e termina a Colonnella e comprende la costa e le colline.
Ritenendo lo scrittore ben informato, non possiamo immaginare che il nostro Comune, che si è caricato l'onore, il piacere e i costi di ospitare la Stazione, possa pretendere a danno degli altri e nel rispetto della territorialità, che gli uomini con l'aquila sul berretto, possano dedicare molto del loro poco tempo, solo a sua esclusiva disposizione.
Un'altra scelta amministrativa affrettata e non ponderata ci viene da pensare, una scelta che non ha considerato che forse era meglio, all'insegna della esclusività, potenziare la già presente Polizia Municipale.
A tutto comunque c'è rimedio e l'Esercito Italiano al momento, è privo di strutture in loco.
Provateci e credeteci. (nm)

VUOI VEDERE ?

Vuoi vedere visto l'andazzo stile scaricabarile, che un attento Consigliere Comunale di opposizione, scoprendo alcune gravi anomalie in una procedura di affidamento dei lavori, sarà dichiarato colpevole degli effetti ritardanti che possono scaturire ?
Vuoi vedere visto l'andazzo stile "Che me ne fotte a me", che il citato Consigliere Comunale di opposizione, dopo aver scoperto le gravi anomalie procedurali,si ritroverà solo in compagnia dei muti, tra i banchi ...dell'opposizione ?
Vuoi vedere visto l'andazzo stile "Vigliaccheria pura", che nel caso l'Ente Regione si riprenda il finanziamento concesso, la colpa e la relativa responsabilità sarà unicamente del povero Consigliere Comunale di opposizione ?
Vuoi vedere visto l'andazzo, che ai genitori degli alunni interessati ai lavori, verrà raccontato che se la scuola non sarà a norma di sicurezza, la colpa è del solito attento Consigliere ?
Nessuno mai, vi racconterà che chi aveva il mandato e l'obbligo di fare, è stato visto in ginocchio a recitare il suo dovuto " Mea Culpa ".
Nessuno, fino a che il capro espiatorio vivrà, vi racconterà che chi doveva fare, senza errori e molto prima, ha preferito perdere il prezioso tempo a deturpare una Pianta Organica non meritevole di interventi e di impossibile attuazione. Oppure ha preferito correre dietro i droni abissatisi in mare o dietro le Frecce mai lanciate e ai teatrini dei cicarì.
Mai ha pensato chi doveva fare insieme ai suoi amici di merende, di effettuare un sentito pellegrinaggio nei luoghi dove riposano i SANTI VERI, pregando con le lacrime agli occhi, affinchè la SFIGA li abbandoni !
Gli inutili FALO' che state pensando di accendere, potranno esservi utili, al fine di cremare le vostre vuote idee e le vostre oramai riconosciute incapacità amministrative. L'acqua calda è oramai esistente da tempo, i cittadini ne sono consapevoli e lo sanno anche i genitori degli alunni albensi. (nm)

AVANTI MARSCH !

Da ieri, abbiamo anche la FANTERIA.
I potenti mezzi della Polizia Locale, sono a secco di carburante.
Per una oramai prassi consolidata, il funzionario che dovrebbe funzionare, purtroppo non funziona. Per una situazione prettamente contabile derivante dalla non approvazione del Bilancio Comunale, che riduce inesorabilmente la spesa in dodicesimi, il coraggio e la ragione svaniscono, proprio come i fumi della benzina.
Chi mai potrà addebitare ad un superpagato ...ex 7° livello un cencio di pieno di benzina, utile a far rombare il motore di una autovettura ad uso della pubblica sicurezza ?
Nessuno e con certezza possiamo affermare, anche perché la problematica è occasionale e di prossima risoluzione.
Ma oramai siamo allenati a sopportare la presenza nel Palazzo di Città, di dipendenti che occupano molto del loro tempo nella rivendicazione di esasperati diritti a danno dei loro normali e pagati doveri.
Adesso marciate, con passo svelto e non dimenticate, di piazzare il vostro capo in testa, al penoso corteo.
Chi conosce UN SOLO DODICESIMO della vita militare, non può dimenticare che il capo è sempre il primo a dare IL PODISTICO esempio.

Agli ordini !

IL CORPO ESISTE, MA NON SI VEDE !

   Storia di una straordinaria illusione.
Percorrendo le strade del Comune di Martinsicuro, provare per verificare, è netta la sensazione di essere seguiti, monitorati e controllati.
La cosa a prima botta suscita fastidio ma poi appurate le ragioni di tali appostamenti umani e strumentali, non ci sentiamo più, come dicono a Napoli, sfastidiati.
Sono gli uomini e le donne che compongono il Corpo della Polizia Municipale Truentina, che ci degnano... di uno sguardo ci controllano e ci assicurano la nostra sicurezza, per questo motivo la cosa ci garba, non ci assillano e non ci perseguitano, sono li sul ciglio della strada per ricordarci che i nostri mezzi di trasporto, sono e devono essere in regola, ci ricordano dell'esistenza dei limiti di velocità e delle fastidiose cinture di sicurezza che vanno allacciate.
Non sono CORPI morti e si aggiornano, pensate che con uno strumento di ultima generazione, riescono a debita distanza, conoscere se i nostri mezzi sono assicurati, revisionati o peggio rubati.
Ci dimostrano con impegno e con profondo attaccamento al proprio dovere, che la legalità se vogliamo, esiste ancora. Coprono l'intero territorio e dimostrano senza alcun dubbio, che l'istituzione quando vuole è tra la gente.
Da illuso patriota nato a Tortoreto Stazione e vivente in Alba Adriatica, nonchè cultore e padrino di una forza di Polizia Locale forte e presente, male digerisco un sorpasso escluso in partenza e mai ragionevolmente ritenuto possibile.
E' un dovere difendere anche l'indifendibile, anche noi e lo grido ad alta voce abbiamo i mezzi di controllo e per preservare a loro una lunga vita, li teniamo costantemente chiusi nelle custodie.
Anche le nostre donne e i nostri uomini in divisa, percorrono tutte le strade e le zone territoriali, con professionalità e accurata mimetizzazione, tanto da non essere percepiti e visti. Corrono su e giù con GRAZIELLE e MOUNTAIN BIKE, fino all'esaurimento totale dell'ossigeno contenuto nei polmoni, sfrecciano sulle GAZZELLE ultimo tipo, consentendo al Comandante in capo e all'Assessore competente un riposo tranquillo e se ci scappa anche la settimana corta.
A Truentino acchiappati questa !!!!.
P.S. Che IDDIO mi assolva e mi perdoni, dalla menzogna espressa.

IL SINDACO SCRIVE SENZA ERRORI MA E' UN FANTASMA !

Ho sotto gli occhi per motivi prettamente di lavoro, i manifesti e le brochure commissionate dal Comune di Vasto, per publicizzare l'evento " AIR SHOW " con le Frecce Tricolori, che si terrà il 5 luglio prossimo.
Graficamente il materiale è sobrio ed elegante, non appaiono icone stile retrò, gli aerei del 5° Stormo in formazione aperta sorvolano la città e diffondono su di essa la scia colorata che ricorda la nostra bandiera.
La brochure disseminata di foto dei nostri avieri, riporta elegantemente un piccolo e scritto bene ringraziamento dell'Assessore al Turismo.
Mi vien da pensare: " Ma a Vasto il Sindaco che non appare è un fantasma che scrive bene ? ".

L'USO INDEBITO E SUPERFICIALE DEL " PATROCINIO ".

E' come dire che un pezzo di pane non si nega a nessuno. Ma nella realtà non si spezza alcuna pagnotta, tutto rimane intatto, non si producono molliche e le formiche in attesa, si dannano.
Il PATROCINIO con il conseguente esborso di moneta sonante, reca sostegno ed evidenzia l'appoggio incondizionato.
Il PATROCINIO senza alcun esborso o meglio senza alcun finanziamento, reca anche esso un sostegno e un appoggio ma mentre il primo non salva le tasche dall'intrufolamento delle mani, il secondo invece pur salvando le tasche, danneggia la morale umana, il pensiero e l'appartenenza.
Il patrocinio come oggi viene superficialmente concesso, serve solo per tappare le caselle vuote di un programma manifestivo povero, carente e approssimativo.
Poco importa se l'evento patrocinato, se pur taroccato sotto falso nome, altro non è che la solita Festa dell'Unità, poco importa se l'amministrazione comunale che si adopera a concederlo, sia idealmente e politicamente distante dai pugni chiusi e dalle bandiere rosse o peggio dall'idea che il popolo avanzi con la falce e il martello in mano.
L'importante è farsi belli e dimostrare che nelle loro vene, l'impegno organizzativo e propositivo ha preso il posto del sangue sbiadito e dalla circolazione piatta.
Non vogliamo credere che il misfatto ideale, sia scaturito da un attento ragionamento, anzi siamo convinti che non si sia assolutamente ragionato sulla convenienza di aprire un caso che ben presto potrà assumere i connotati di un precedente.
Il Patrocinio è una cosa seria, spiegateci in tal senso, come farete a negarlo ad una possibile manifestazione dei NO-TAV o ad una dei CASA POUND o ancora dei NAR. Boh ?