domenica 5 luglio 2015

BUROCRAZIA:

BUROCRAZIA: "Il dominio o l'eccessivo potere della pubblica amministrazione, con l'improduttiva pedanteria delle consuetudini, delle forme, delle gerarchie; anche, a proposito di amministrazioni e organizzazioni non pubbliche, che ne ricalcano gli aspetti e, soprattutto, i difetti".
Ci risiamo, è tornata l’estate, la bella stagione, piena di spensieratezza, allegria e mare. Stagione attesa da tutti, da chi lavora nelle grandi città e non vede l’ora di andare in ferie, da chi studia e aspetta che finisca la sessione estiva e da chi gestisce gli stabilimenti e sono in trepida attesa per l’arrivo dei bagnanti.
Ma non tutti oggi hanno la fortuna di sfangarsela con una vita spensierata e sana, anzi, chi va avanti in balìa di fastidiosi malanni o sopravvive nel dramma di talune infermità, è costretto ad ampliare la forbice con i più fortunati, nell’ingrossare la folta schiera dei disoccupati e nel combattere quel mostro della burocrazia con la zamba minacciosamente puntata dall’alto, mirata a schiacciare ogni speranza e a ricordarci che il diritto non è uguale per tutti.
Avete idea del percorso drammatico a cui è sottoposto un cittadino che oggi deve iscriversi nella lista regionale per il lavoro ai disabili ?
Dal gennaio 2010 una prima domanda deve essere inoltrata all'INPS (anziché alla ASL) esclusivamente per via telematica (on line), corredata dal certificato medico. La convocazione per la visita sarà comunicata tramite raccomandata, con tutta la documentazione da portare all'atto della visita.
Contro il verbale emesso dalla Commissione medica sarà possibile presentare ricorso entro 180 giorni dalla notifica del verbale, certo sì, ripetendo la trafila sopra descritta.
Se l’invalidità viene riconosciuta(almeno al 50%)occorre inoltrare la medesima domanda alla AUSL di Teramo per collocamento mirato per disabili e sottoporsi alla visita sanitaria di un’altra Commissione medico legale, con tutti i referti in copie autenticate.
Altra trafila, altra pazienza, altri controlli sanitari, altre vergognose visite da parte di una truppa di medici, come se si trattasse di un alieno o un animale d’altri tempi.
Il rispetto della persona, la riservatezza sul paziente, la privacy sui dati personali, il diritto di essere lasciati in pace vanno a farsi fottere nel cestino della burocrazia.
Pensate che sia finito qui ? Tutt’altro. La burocrazia è un mostro che divora.
A breve(?)giro di tempo si verrà chiamati da un’altra Commissione, stavolta a livello regionale…non si conosce il motivo… forse per valutarne la congruità e l'abilitazione idonea alle professioni lavorative…fatto sta che le cose odiose che oggi i disabili devono ancora sopportare fanno piangere persino gli angeli.
Si può cadere nelle grinfie dei burocrati e cedere qualsiasi cosa del proprio corpo a questo moloch di apparato statale. Si può anche soccombere all’ascesa dell’arpia fiscale, piegarsi alla presa degli artigli nel fare incetta di scartoffie sanitarie. Se volete, si può concedere questo involucro, oramai andato in malora, di carne e ossa che cammina su questa terra, ma siamo convinti che, a chi è già stato nell’inferno dei disabili, nessuno può arrivare a togliergli l’anima e a rodergli la speranza.
Tutto finito? Neppure per idea! Resta tanto da fare.
Resta la burocrazia che conserva la sua tirannica persecuzione ai danni della povera gente e dei cittadini che interagiscono con la pubblica amministrazione.
Mi chiedo fino a quando continuerà questo tormento tra cittadino ed istituzioni? Così giusto per tornare a sorridere con quelli più sfortunati di noi. Certo anche in spiaggia, sotto l’ombrellone. Perché la verità è che senza di loro questo mondo è un misero posto freddo, senza calore e umanità. zac

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