giovedì 18 febbraio 2016

S'AMMATIT CICARI'.... ! (traduzione: E' impazzito Viviani....!)

Con grande nostalgia, riprendo il titolo di una mia lettera scritta, firmata e diffusa negli anni novanta, che con l'ironia politica ancora oggi usata, cercai di far conoscere ai cittadini una storiella vera proveniente dal palazzo di città. 
Ovviamente a distanza di circa 25 anni, pur confermando la patologia medica, sono cambiate sia la destinazione della missiva che l'oggetto della storiella. 
Infatti, come altro potrei definire oggi il Segretario della locale sezione del Partito Democratico Gabriele Viviani, che dopo aver rimediato la classica "Papagna su lu mus" (traduzione: Schiaffo in faccia) sulla vicenda dell'organizzazione del prossimo Carnevale Estivo, a distanza di poche misere ore ci ricasca nuovamente?. 
Ci avvisano alcuni dei tantissimi amici che ci seguono, che alcuni giorni fa il maldestro segretario è piombato su un pubblico esercizio di Viale della Vittoria, per promettere ai pochi astanti (per la verità) che il senso di circolazione su questa storica strada sarà invertito e qualora avesse trovato resistenze, si sarebbe fatto promotore di una pannelliana raccolta di firme. 
Per il sottoscritto che considera la politica una cosa seria, le richieste popolari e i desideri degli operatori del posto, non sono dei semplici piagnistei da cestinare, al contrario il confronto è necessario, opportuno e improcastinabile. 
Ma quando si parte con l'impeto di un paladino, in cerca di gloria, si dimentica di coinvolgere nel confronto le utili associazioni pubbliche esistenti, mi riferisco al COMITATO CENTRO STORICO e a QUELLI DI VIALE DELLA VITTORIA e magari ad altri che possono al momento sfuggirmi.
Ma la mancanza più grave che un politicante come il Viviani, può commettere, è quella di mentire o peggio nascondere le sue dirette responsabilità sul caso in discussione.

L'attuale disposizione del senso di marcia di Viale Vittoria, fu determinato dall'Amministrazione Caserta, nel cui interno e precisamente nel tavolo della giunta sedeva proprio il nostro caro smemorato Viviani, addirittura l'intento di mettere mano al piano viario della città era stato anticipatamente scritto e sottoscritto dallo stesso Viviani, nel programma elettorale della lista la Piazza. 

Estremizzando quasi con ferocia il nostro pensiero, possiamo senza rischio di smentita, affermare che sbagliare è umano ma perseverare è diabolico, considerando che il Viviani dopo la caduta dell'amministrazione Caserta, con armi e bagagli al seguito, passò nell'amministrazione Giovannelli ottenendo l'incarico proprio alla viabilità. 
Gli anni sono passati e il senso di marcia di Viale Vittoria è sempre lo stesso.
Vorremmo tanto organizzare noi una colossale raccolta di firme, sul tema: " Sei favorevole a cucire la bocca a Cicarì ? ".
Già godo per il risultato popolare ! (nm)

PER CORRETTEZZA !

Per ulteriore chiarezza in merito al nostro post "Giù la maschera...Cicarì" precisiamo che nell'anno 2006 il Consigliere Viviani non faceva più parte della Giunta Municipale. 
Resta però inteso che nel 2005 con delibera 261 del 3 agosto, lo stesso approvò l'affidamento della realizzazione del Carnevale del mare, alla Soc. Marastoni Communication.
In riferimento a quanto dichiarato dal Segretario Viviani, nel corso dell'intervista al "Centro" e in particolare riguardo alla auspicata salvaguardia delle risorse e del lavoro di alcune figure associative locali, possiamo senza alcun dubbio affermare, che su questo ultimo punto basta leggere la richiesta protocollo 0003657 del 10 febbraio u.s. formulata dall'Associazione ALBA AMICI, che recita:                  " Realizzazione evento ricreativo culturale mediante sfilata sul lungomare Marconi di carri allegorici e gruppi mascherati a terra, provenienti dai carnevali più rappresentativi d'Italia ", per considerarlo un falso problema usato solo ed esclusivamente da Viviani per rafforzare un suo personale punto di vista e privo dalla condivisione dell'Associazione Alba Amici.

GIU' LA MASCHERA ......CICARI' !

Leggo con rabbia e fastidio ma senza stupore, (oggi su il "Centro") che il multirazziale segretario del locale partito democratico Viviani Gabriele, si scopre improvvisamente autarchico. 
L'intervento sulla stampa con stile clientelare di altri tempi, sottolinea la sua difesa a spada tratta nei confronti dell'Associazione Alba Amici, che per sua totale e diretta responsabilità ha perso la possibilità di riorganizzare nuovamente il CARNEVALE ESTIVO 2016. 
L'obiettivo mal celato da parte del nostro simpatico CICARI', è quello di raccogliere le briciole di un già limitato consenso elettorale, che l'associazione sopra citata può metaforicamente detenere oggi, dopo un decennio di spartizioni occasionali e convenienti del proprio tesoretto preferenziale. 
Dal fastidio che ho provato nel leggere l'articolo, posso tranquillamente tirarmi fuori bevendoci sopra un buon caffè. Sulla rabbia invece il discorso è seriamente diverso, non può placarsi neanche se ricorressi ad un ricovero urgente per le terapie del caso. 
Aiutatemi voi cari amici a comprendere il mutamento autarchico del Segretario politicamente paranoico, che nel farsi paladino delle eccellenze locali (come lui sottolinea), dimentica la sua collaborazione fattiva tramite voto in Giunta Comunale, ad una esterofila organizzazione del Carnevale negli anni 2005 e 2006 a cura della tanto criticata Marastoni Communication. 
In questo contesto, pur sfogliando attentamente le mie meningi, non ricordo di aver mai notato da parte del Segretario Viviani, prese di posizioni nette, come oggi, a difesa di spettacoli, sagre e quanto altro prettamente e fortemente di creazione locale, cancellate e abissate nel dimenticatoio. 
Molto probabilmente seguendo un corretta logica di convenienza autarchica, il grande e inopportuno Segretario, per la prossima festa del Partito Democratico, al posto della straniera Katia Ricciarelli, farà esibire una soprano locale e la sua personale azienda non lavorerà più in un contesto diverso da quello di Alba Adriatica. 
Grazie Gabriele per la lezione che ci hai regalato e possiamo certamente unirci nella difesa del Carnevale di Alba Adriatica, 
GIU' LA MASCHERA da falso profeta e indossa quella di PULCINELLA ! (nm)

... e logicamente tanfano


foto di Piero Ardis

Questa foto disturba !


Notate qualcosa di strano in questa immagine?
Questa foto, scattata il 19 ottobre 2015, ritrae un gruppo di migranti che camminano nei pressi di Berkasovo, al confine tra Serbia e Croazia. La donna, a piedi nudi, porta un bambino in grembo, uno sulle spalle e tiene per mano la figlia. Accanto a lei ci sono sette giovani con le mani in tasca.
E allora viene da chiedersi… Possibile che neanche uno di loro si sia scomodato per aiutarla? E perché la donna è scalza con un tempo orribile?
Da esperto di comunicazione mi sono chiesto: la foto è vera o è tutta una messinscena? D’istinto propendevo per la seconda ipotesi, poi però grazie a un amico ho scoperto che a scattare quell’immagine è un noto fotografo dell’Associated Press, Darko Vojinovic, nell’ambito di un reportage sui Balcani, pubblicato peraltro dal Daily Mail sulle rotte dei migranti (vedi qui).
La foto giornalisticamente è bellissima e molto significativa, però è stata ampiamente ignorata dai media. E allora il dilemma si ribalta e assume un altro significato: è stata ignorata perchè politicamente scorretta? Oppure la verità potrebbe essere un’altra. Forse nasconde una storia umana straordinaria e allora perché non indagare?
Temo di conoscere la risposta: perché qualunque foto che esca dal Mainstream tende ad essere ignorata dai media e siccome la tendenza implicita nella maggior parte delle redazioni è quella di non esasperare le reazioni sulla questione degli immigrati, quasi tutti hanno preferito rinunciare non solo a pubblicarla ma persino a tentare di capire le circostanze. Meglio pubblicare le solite foto sui migranti. si vive meglio e non si corrono rischi.
E’ il conforto del conformismo.
da "Il Giornale"

LA QUIETE DOPO IL FULMINE !

Questa sera secondo indiscrezioni, la maggioranza amministrativa si riunirà, sul tavolo oltre alle normali problematiche da discutere ci sarà sicuramente l'esame della proposta protocollata dalla Marastoni Communication e relativa al "Carnevale Estivo 2016". 
Voglio augurarmi che su questa proposta ricevuta, si svolga un sereno e intelligente dibattito. 
Voglio altresì sperare, che gli interessi di "bottega" da parte di alcuni amministratori, non pesino sulla decisione finale. 
Mi permetto (penso che l'esperienza politico-amministrativa me lo consenta) di indicare alcuni punti fermi utili per uscire dall'imbarazzo, in cui alcuni potrebbero essere presi. 
Si tenga quindi conto, che la presenza di due proposte per una unica e non differente manifestazione, è semplicemente scaturita dal fatto che chi fino a ieri si faceva carico della realizzazione dell'evento, ha manifestato in sedi diverse e distinte, le proprie difficoltà economiche e quindi finanziarie, per una nuova edizione del Carnevale estivo. 
Non da meno, hanno rimarcato che la quota finanziabile dall'ente pubblico comunale era senza alcun dubbio scarsa. Siamo pertanto e senza alcun dubbio innanzi ad un "passo la mano". 
La presentazione di un'altra proposta di realizzazione pertanto è lecita e secondo i programmi inseriti nella stessa è senza alcun dubbio accettabile sia sotto il profilo della spesa più bassa a carico del Comune che sia sotto l'aspetto qualitativo, di ritorno pubblicitario per la nostra città e non ultimo per il coinvolgimento più ampio del territorio comunale. 
Non è nemmeno superfluo ricordare, che coloro che gestiscono il patrimonio pubblico, sono sottoposti a delle regole gestionali corrette e di rispetto nei confronti dei cittadini che pagano le tasse. 
Speriamo infine, che questa sera i tornaconti elettorali, vengano lasciati fuori dalla porta e si operi con correttezza. (nm)

Carnevale 2016


TV Internet 1 - Alba Adriatica:Marastoni presentata la nostra offerta per il Carnevale 2016

" Un fulmine sul protocollo"

 - proiezioni -
Il nostro post di ieri, dalle risultanze statistiche che facebook, ci fornisce con puntualità, ha raggiunto al momento circa 350 lettori. Sicuramente il contenuto del post ha suscitato un interesse positivo da parte dei cittadini albensi.
Cogliamo l'occasione nel ringraziare gli amici lettori che ci seguono con passione e amicizia, per sottolineare una particolare condivisione da parte del Comitato Centro Storico Alba Adriatica, al quale senza alcuna difficoltà promettiamo di intervenire presso la Marastoni Communication, affinchè la manifestazione del Carnevale 2016, qualora le venisse assegnata, possa essere spalmata anche sul centro storico.

UN FULMINE SUL PROTOCOLLO ..... !

Questa mattina sul tardi, la CLAUDIO MARASTONI COMMUNICATION, ha scoperto le carte e protocollato presso l'ufficio competente del comune il suo progetto per il CARNEVALE ESTIVO 2016. 
Era inevitabile che ciò accadesse, dall'altra parte erano stati proprio gli ultimi organizzatori dell'evento, a lamentare una scarsità di fondi messi a disposizione dall'amministrazione a fronte di un costo totale che si aggirerebbe intorno alle 50.000 euro. 
La Marastoni communication si era in seguito alla lamentela espressa, messa subito a disposizione per organizzare il Carnevale 2016 ad un costo di gran lunga molto più basso. 
Noi di Risveglio Albense, come oramai sapete da tempo, grazie alla nostra presenza attiva nel contesto territoriale, siamo già in grado di riferire che la proposta contenuta nel progetto della Marastoni Communication, è senza alcun dubbio interessante e altamente prolifica sotto l'aspetto comunicativo e di ritorno pubblicitario a favore della nostra città. 
Intravediamo senza alcun dubbio, nel contesto progettuale, un riscontro mediatico fatto da strutture televisive e da organi di stampa nazionali, intravediamo anche il disegno di diluire la manifestazione non solo sul lungomare ma anche all'interno dell'abitato locale con l'ausilio di manifestazioni e spettacoli collaterali di richiamo. 
Dovrebbero sparire, come verificatosi nel passato, concentrazioni strumentali e furbesche in zone ben definite del percorso carnevalesco. 
Ci auguriamo ora, che da parte della pubblica amministrazione, la scelta venga effettuata con diligenza e professionalità e le offerte pervenute studiate all'insegna del massimo rispetto delle risorse dell'ente. (nm&zac)

E' SEMPLICEMENTE RIPUGNANTE !

Ho ancora tanta rabbia in corpo per quello accaduto in una struttura di assistenza per portatori di patologie psichiatriche di Grottaferrata vicino a Roma. 
Non nascondo che alcune lacrime sono tracimate dai miei occhi nel vedere alcuni criminali travestiti da educatori professionali o da assistenti sociali, percuotere senza alcuna ragione i poveri e indifesi pazienti della struttura assistenziale. 
Ho tanto desiderato averli tra le miei mani questi feroci caini e poter vendicare subito le giovani vite sottomesse ai loro soprusi. Ancora maggiore è la rabbia nell'apprendere che uno solo dei dieci delinquenti ha raggiunto il carcere, mentre gli altri nove sono agli arresti domiciliari. 
Ma in che cazzo di paese viviamo ? 
Quando ci decideremo a far piazza pulita di questi personaggi squallidi e crudeli ?
Basterà la mia e la vostra vicinanza a questi poveri ragazzi, colpevoli solo di essere nati ? (nm)

CHE BELLA PATATA....... !

Puntuale come sempre arriva una nuova storiella che ci appassionerà per molto tempo. Siamo purtroppo abituati con cadenza quasi cinica a tormentarci di nuovo su argomenti di secondaria importanza. 
Certo è, che sperare in un coinvolgimento popolare su una grande opera pubblica o su un progetto sociale altamente utile, rappresenta una vera e propria chimera. 
Oramai mettiamoci il cuore in pace, con l'attuale amministrazione non si discuterà mai di grandi cose, le esperienze passate lo dimostrano. Come facciamo a dimenticare le diatribe sulle sagre, sulla Pro-loco, sui detenuti e su tutte le cazzate debitamente amplificate? 
Oggi tocca al Carnevale, che improvvisamente e per colpa di chi lo organizza, è sulla bocca di tutti. 
Bene hanno fatto alcuni uomini del recente passato, che proprio sul carnevale furono incautamente attaccati e accusati di sprecare in modo esagerato i fondi del comune a ricordare che all'epoca loro, i soldi cacciati dal palazzo, non erano ingenti e anzi forse troppo pochi. 
Bene fanno oggi a sollecitare la visura dei conti attuali e verificare se gli stessi tornano. 
Male anzi malissimo hanno fatto gli AMICI degli AMICI, che hanno iniziato a piangere prima del dolore e a elemosinare nuovi fondi, per la kermesse mascherata del 2016. 
Adesso LA PATATA è in mano ai nostri amministratori, che da una parte hanno il dovere di accertare se i nostri soldi sono stati spesi bene e dall'altra decidere se la manifestazione carnevalesca di quest'anno, fatta salva la qualità, potrà essere ripetuta a soli 15.000 euro, come qualcuno si impegna ad effettuare. 
Vediamo come si evolverà la nuova favoletta, certo è, che sarà dura effettuare la scelta più consona alla situazione.
Firmato Mister White !

NUMERICAMENTE PARLANDO...... !

In 9,60 kilometri quadrati, tanto misura il territorio del nostro comune, abbiamo 5.267 nubili e celibi, 5.961 coniugati, 261 divorziati e purtroppo 888 vedovi e vedove. Fatta una semplice operazione matematica ci accorgiamo di essere in 12.377, a dividerci questa piccola ma bella fetta di terra. Tenendo conto che i dati citati, per ovvietà (nascite, Morti, matrimoni e quanto altro) possono variare quasi con cadenza giornaliera, vogliamo provare sfatando quanto è accertato, che talvolta la matematica può anche essere un'opinione.
Tenuto conto quindi che siamo in 12.377, proviamo a sottrarre da questa somma 12 cittadini (tanti sono i consiglieri della maggioranza amministrativa che ci governano) per onore della cronaca togliamo ancora 2 cittadini (tanti sono i consiglieri usciti dalla maggioranza) rimaniamo in 12.367.
Questo è il totale complessivo dell'esercito popolare albense, un esercito formato da donne, uomini, anziani e bambini, che giornalmente combatte in difesa dei propri diritti, in difesa dei sempre più scarsi posti di lavoro, in difesa della propria libertà e contro i soprusi dei violenti e degli arraffoni. Un esercito guidato, ma per fortuna non comandato, da 10 persone distanti dagli obiettivi vincenti e che propina giornalmente alle truppe "un rancio ludico" privo di condimento.
Siamo quasi pronti a disertare, stanchi di udire in ogni momento, che in questi 9,60 kilometri quadrati, si vive solo di carnevale, di frecce tricolore, di sfilate di canti e di balli. 
Ci raccontano in resoconti artefatti di pitture astrali di piccoile stanze, della raccolta degli aghi dei pini, di pochi metri di asfalto gettati a destra e a manca, della messa in sicurezza di un ponte di legno che sarà abbattuto, di quattro fiori piantati. 
E TACCIONO MISERABILMENTE sulle nuove strade da aprire, sui marciapiedi da realizzare, sulla sicurezza dei soldati cittadini, e su un lungomare oramai vecchio.
Ci sembra oramai giunto il momento di dire basta.

IL PESO DI " RISVEGLIO ALBENSE "

I nostri post (dal 1° febbraio a questa mattina)
-Una domenica sotto il tacco d'Italia. ( 527 lettori )
-Lo dice Financial Times. ( 197 lettori )
-La rotazione la faccio solo io. ( 513 lettori )
-Parole e nuvole. ( 262 lettori )
-Verba volant, scripta manent. (276 lettori )
-Casualità. ( 361 lettori )
Dati comunicati direttamente da facebook in tempo reale, questo servizio riservato solo ai profili pagine, ci conforta ulteriormente e ci esorta a continuare la nostra battaglia informativa nell'interesse della nostra collettività. Grazie a tutti gli amici lettori.
(nm&zac)

CASUALITA'

Leggiamo stamane su un quotidiano locale, che il Corpo di Polizia Locale di Martinsicuro, grazie ai moderni strumenti di controllo di cui si è dotata, svolge un attento e puntuale servizio di controllo della circolazione stradale. Infatti questi moderni strumenti di vigilanza permettono in tempo reale di verificare che gli automezzi circolanti siano provvisti di assicurazione valida, della revisione regolare e procedano nel rispetto dei limiti di velocità. 
Aggiungo da una personale verifica, che la vigilanza e la dislocazione di uomini e mezzi, nel territorio truentino, è quasi costante e attiva nei momenti della giornata in cui il traffico registra intasamenti.
Viceversa, abbiamo letto ieri da un avviso esposto nel comune di Alba Adriatica, subito rimosso forse per decenza, ma da noi fotografato e conservato, che i nostri più o meno baldi poliziotti vengono impegnati in mansioni di "portierato" per tre giorni alla settimana, fuori la porta dell'ufficio del Sindaco. 
Evidentemente il Sindaco o qualcun altro, ricordando i livelli e le qualifiche detenuti dagli agenti, bene ha pensato di affidare loro anche il compito di stilare nero su bianco le richieste di appuntamento con il Sindaco e le eventuali motivazioni. 
Manca allo stato, sull'uscio dell'ufficio un impianto telefonico, tanto da intravedere anche il compito di centralinista. 
Se da una parte il Comandante lamenta la mancanza di personale per un allargato controllo del territorio e dall'altra consente la dispersione del poco personale in carica, per servizi diversi o peggio lontani dalla professionalità del personale stesso, qualcosa non torna. 
Se poi il Sindaco è bisognevole di protezione disarmata o di figure che sottolinei il suo status simbol, potrebbe eventualmente rivolgersi a delle figure apicali diverse o ad un istituto di viglianza privato. Vorremmo talvolta esimerci dallo scrivere quasi con cadenza giornaliera, per favore dateci una mano e non fate cazzate !

VERBA VOLANT, SCRIPTA MANENT !

Leggevamo alcuni mesi fa, ed eravamo nel primo semestre del 2015, il resoconto dell'amministrazione comunale per il periodo GIUGNO 2013 - FEBBRAIO 2015, come al solito enfaticamente e pavonescamente diffuso dal palazzo di città. 
Il resoconto stampato in formato A4 composto da due pagine accoppiate con il classico punto metallico, riportava testualmente al punto 12 la seguente dicitura: " Progettazione Zona Barche: adattamento igienico sanitario per la vendita della piccola pesca con la normativa vigente (Finanziamento Europeo) in fase di realizzazione ".
Leggiamo oggi, 4 Febbraio 2016, su un organo di stampa locale, che tutto quanto sopra, era solo ed unicamente frutto di un sogno ad occhi aperti, di qualche "tuttologo" amministratore. Il sognatore, mentre di fatto dorme realmente, al risveglio un pensierino, sulla possibile tramutazione del sogno in realtà, di solito lo fa e si adopera qualora lo ritiene possibile, a mettere in moto tutte le riserve capacitative opportune. 
Ma qui ad Alba, vige purtroppo la platealità più esasperata che induce a parlare, proclamare e publicizzare tutto e di più, senza poi preoccuparsi della reale realizzazione del sogno tramutabile. 
La Zona Barche, da oggi riposa in pace tra gli scaffali impolverati del Municipio privo dell'affetto dei pescatori e privo della progettazione e dei soldi dell'Europa sempre più divisa.
Nell'assicurarvi che ci terremo stretto il Vostro resoconto, vi diamo appuntamento al prossimo sogno non realizzato ! (nm)

PAROLE E NUVOLE

Il termine più abusato degli ultimi tempi è la parola "Razzismo".
Negli anni in cui imperava l'ideologia, (quella specie di panzanata tanto cara al potere, perchè capace di distogliere l'attenzione del popolo dalle grandi manovre e, al contempo, farlo sentire partecipe con quisquiglie dialettiche, quando non intrise di violenza), se poco poco andavi fuori binario, ti davano del fascista. 
E non era un'esclusiva del terz'ordine, più o meno pensante. Si è beccato l'epiteto di fascista anche Francesco Cossiga, una delle più squisite personalità di questo incompiuto paese, nonché Presidente della Repubblica.
Al tempo andava di moda essere comunista. E come spesso accade nel campo della moda vera, chi non indossava l'abito rosso veniva considerato un pezzente, un diverso, un fascista appunto. 
Sappiamo com'è andata a finire. Simile alle parole raccolte nella nuvoletta di una tavola di un fumetto: liquefatte nella tavola successiva. Tanto che a volte, provando a comparare quel periodo con quello attuale, addivengo, con un certo sarcasmo, a considerare l'appellativo di fascista un piacevole complimento. Ma tant'è.
Oggidì, l'epiteto in moda è "razzista".
- Non approvi che qualcuno si introduca a casa tua per rubare? Sei un razzista! 
- Analizzi che la maggior parte dei crimini siano perpetrati da soggetti di origine slava? Sei un razzista! 
- Lamenti l'invasione incontrollata e pericolosa? Se un razzista! 
- Denunci lo spropositato sperpero di danaro pubblico sulla sponda dell'invasione? Sei un razzista!
- Sostieni che l'euro e la burocrazia europea siano una iattura? Sei un razzista!
- Fai notare che il governo sia solo la conseguenza dell'incubo onorico avuto da un Presidente che sognava di essere un monarca? Sei un razzista! 
- Non ci stai a poterti difendere solo quando lo sciagurato di turno ti avrà sparato? Sei un razzista!
- Lamenti paura e terrore, insicurezza e mancanza di protezione? Sei un razzista!
- Non ti va di essere considerato colpevole fino a prova contraria? Sei un razzista!
- Confessi di essere un semplice eterosessuale? Sei un razzista!
- Reclami il vincolo di mandato? Sei un razzista!
- Vorresti andare a votare, diminuire il costo della burocrazia, spazzare definitivamente il sempiterno redivivo finanziamento dei partiti? Sei un razzista!
- Non sei ancora razzista? Sei un razzista!
Per la verità non sono mai stato oggetto di qualifiche di sorta; sono troppo cinico per espormi ad etichettature. Anche se, lo confesso, accetterei volentieri la qualifica di anarchico; quando fine a se stessa, intendo; che inglobi il diritto e la rivendicazione di libertà assoluta dell'individuo nell'ambito del proprio cerchio, e al contempo il rispetto incondizionato dei diritti e delle rivendicazioni di tutti gli altri individui. 
In una parola: non rompo, non mi rompete; fate e pensate ciò che volete purché non mi diate fastidio, faccio e penso ciò che voglio senza darvi fastidio. L'eventuale e, lo richiede la definizione stessa dell'essere umano, necessaria invasione dell'altro cerchio da parte dell'uno, è in totale dipendenza dell'assenso del soggetto che nel cerchio sta; in caso diverso si dovrà parlare di violenza. 
La violenza, a sua volta, porterà ribellione, ulteriore violenza e quanto di peggio esuli dalla ragione. 
E dunque, evviva il libero pensiero! La coscienza dell'esistere, la sorgente della creatività e della scoperta, il sigillo della bellezza. 
Ma, attenzione, a questi frutti non si addiviene con l'abulìa, la castrazione mentale, la passiva ricezione o il neutro imbonimento; occorrono esercizi di consapevolezza e di presa di coscienza che coinvolgano necessariamente il proprio intelletto. 
Nel caso in questione, risulta quantomeno elementare addivenire a ritenere che l'aspetto più strabiliante dello scenario sopra descritto meriti di essere incorniciato, pur semplice ed amara considerazione. 
E dunque... Coloro che oggi ti etichettano di razzista, sono gli stessi, (non ci si lasci ingannare da pseudonimi o siglette di convenienza), o i discendenti imboniti di coloro che ieri ti apostrofavano con l'epiteto di fascista. E tutto ciò non è quantomeno strano? Mi sovviene il dubbio che i veri razzisti siano loro, autentici distruttori della ragione e del libero pensiero.
Resto in attesa della tavola successiva di questo infame fumetto.
(Sincope Pensante, 2 febbraio 2016)

IL PAVONE : " LA ROTAZIONE LA FACCIO SOLO IO ".

Pensavamo fino a prima di incappare con un articoletto sulla stampa, che il simpatico gallinaceo poteva rivendicare il diritto di roteare solo la propria coda. 
Pare invece che anche sulla rotazione degli incarichi all'interno della Giunta Municipale, il diritto di avviare la ruota è solo suo e di nessun altro altro. 
Avevamo il sentore che quanto sopra detto era nell'aria, troppi giorni erano passati da quando il Sindaco aveva annunciato la nuova ridistribuzione delle competenze, stimolata in verità, dal fatto che l'Avv. Pilò gli avesse confessato di essere un tantino stanco se non addirittura stressato dai tantissimi impegni che le deleghe a lui assegnate gli riservavano. 
Erano tra l'altro in tanti pronti ad accollarsi il peso degli impegni resisi liberi, ma la nostra simpatica Tonia, temporeggiava nell'ufficializzare la sua legittima decisione, che tra l'altro e come al solito era stata enfaticamente annunciata su gli organi di informazione. 
Evidentemente il Pavone, dovendo dimostrare che è ancora saldamente al comando della piccola amministrazione pubblica, ha riaperto la propria coda bloccando ogni qualsiasi decisione. 
Ancora una volta, qualora ce ne fosse bisogno, è stato dimostrato ai cittadini, chi comanda, purtroppo, il nostro paese.

Lo dice anche il Financial Times:

"Euro favorisce Berlino, per l'Italia è un disastro"
Il quotidiano di Londra: "L'Italia ha smesso di crescere dal 1999, anno in cui è stato introdotta la moneta unica. L'euro favorisce la Germania, la crisi greca lo dimostra"
"Un disastro economico": così, senza mezzi termini, il Financial Times, il più autorevole dei quotidiani finanziari, definisce l'adozione della moneta unica per l'Italia.
In un editoriale di Wolfgang Munchau sugli effetti della crisi greca sull'eurozona, il foglio britannico conferma una verità che tutti sapevamo da tempo ma che, pubblicata in queste ore, fa riflettere: l'euro ha funzionato solo per la Germania e per pochi altri Paesi dell'Europa centro-settentrionale.
"Se chiedete agli italiani perché sono nell'eurozona, pochi vi parleranno dei suoi benefici economici. La verità è che gli italiani volevano fare parte del più ambizioso progetto d'integrazione europea mai tentato - scrive Munchau - Per l'Italia la moneta unica è stata un disastro economico. La produttività del Paese non cresce dal 1999, anno dell'introduzione dell'euro."
E a chi sostiene che i problemi del nostro Paese sarebbero dettati dalle riforme mancate, Munchau domanda caustico: perché prima del 1999 l'Italia cresceva? Ora, sedici anni più tardi, la Ue ha gettato la maschera. Il caso greco sta lì a dimostrarlo nel modo più chiaro: l'euro è ormai una costruzione che tutela solo gli interessi dei tedeschi.
Da “IL GIORNALE”

UNA DOMENICA SOTTO IL TACCO D'ITALIA !

Quando posso e con piacere mi abbandono al fascino del Salento. Ieri domenica c'è stata un'altra occasione da non perdere e detto fatto non è stata persa. 
Il Salento a mio modestissimo parere sarà la culla del nuovo turismo italiano. 
La natura incontaminata e la bellezza delle coste adriatiche e ioniche, sarà un richiamo per i turisti che amano il mare e il sole e non apprezzano il chiacchiericcio e le azioni interessate di molti nordisti. In attesa che dalle nostre parti ci si ridimensioni, non ho resistito al richiamo della "Trattoria il Veliero" sistemata sulle rocce e di fronte all'isoletta di San Andrea, sulla costa di Gallipoli. 
Pensando a chi certamente mi vuole male, ho gustato il classico antipasto crudo e caldo a base di ostriche, cozze e ricci di mare. 
Nel rispetto del gusto e forse anche di una nascosta fame, non mi son fatto mancare le triglie di scoglio ai ferri. 
Sicuramente mi attendo i soliti e scontati commenti del tipo: " Chi cazzo se ne frega? ", fate pure e siate però consapevoli, che alla prossima occasione, non farete parte della comitiva al seguito verso il salento. (nm)

La resurrezione di Berlusconi secondo le Sacre Scritture

Dal Vangelo secondo Matteo (Renzi)

In quel tempo un certo Lazzaro di Arcore era condannato. Il sodale Verdini dunque andò da Matteo Rensù a dirgli: «Signore, ecco, colui che tu ami è condannato».
All’udire questo, Rensù disse: «Questa condanna non porterà alla morte politica, ma è per la gloria della Casta, affinché per mezzo di essa il Figlio della Casta venga glorificato».
Rensù amava Verdini e Lazzaro. Quando sentì che era condannato, rimase per due giorni nel luogo dove si trovava. Poi disse ai discepoli: «Andiamo di nuovo a trattare con Forza Italia!». I discepoli gli dissero: «Maestro, fino a ieri i forza-italioti cercavano di lapidarci e tu ci vai di nuovo?». Rensù rispose: «Non sono forse dodici le ore del giorno? Se uno FA di giorno, non inciampa, perché vede la luce di questo mondo; ma se cammina di notte, inciampa, perché la luce non è in lui e non può FARE».
Disse queste cose e poi soggiunse loro: «Lazzaro, il nostro amico, si è addormentato; ma io vado a riesumarlo».
Quando Rensù arrivò, trovò Lazzaro che già da quattro mesi era condannato. La Santanché, come udì che veniva Rensù, gli andò incontro e gli disse: «Signore, se tu fossi stato in Parlamento, il mio Lazzaro non sarebbe stato cacciato! Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai ai piddini, loro te la concederanno». Rensù le disse: «Il tuo Lazzaro risorgerà».
Poi domandò: «Dove lo avete posto?». Gli dissero: «Signore, vieni a vedere, si trova al Nazareno proprio sotto il Che Guevara!». Rensù scoppiò in pianto. Dissero allora i forza-italioti: «Guardate come lo amava!». Ma alcuni di loro dissero: «Lui, che ha aperto gli occhi a Fassina, non poteva anche far sì che costui non venisse cacciato dal Parlamento?».
Allora Rensù, ancora una volta commosso profondamente, si recò alla sede PD: era una grotta e contro di essa era posta una pietra. Disse Rensù: «Togliete la pietra!». Gli rispose Civati: «Signore, manda già cattivo odore: è lì da quattro mesi». Gli disse Rensù: «Non ti ho detto che, se ubbidirai, rivedrai a fine mese il tuo stipendio?». Tolsero dunque la pietra. Rensù allora alzò gli occhi e gridò a gran voce: «Lazzaro, vieni fuori!». Il morto politico uscì, i piedi e le mani legati con bende, e il viso avvolto da un sudario. Rensù disse loro: «Liberàtelo e lasciàtelo andare».
Molti dei forza-italioti alla vista di ciò che egli aveva compiuto, credettero in lui. Ma alcuni di loro andarono dai lettiani e riferirono loro quello che Rensù aveva fatto.
Allora il Presidente della Repubblica e i lettiani riunirono il sinedrio e dissero: «Che cosa facciamo? Quest’uomo compie molti segni. Se lo lasciamo continuare così, tutti crederanno in lui, verranno gli antipolitici e distruggeranno il nostro Parlamento e le nostre lobbies».
Ma uno di loro, Caifranceschini, che era sommo ministro quell’anno, disse loro: «Voi non capite nulla! Non vi rendete conto che è conveniente per voi che un solo uomo tratti con i forza-italioti e non vada in rovina il Parlamento intero!».
Caifranceschini profetizzò che Rensù sarebbe stato tradito per il bene del PD e non soltanto per il PD, ma anche per riunire insieme i vecchi figli della DC che erano dispersi. Da quel giorno dunque decisero di ucciderlo politicamente.
post di Satira Politica.

RIPASSIAMO LA MATEMATICA....... !

0,83 - 8,43 - 9,01 - 11,60 - 19,49 - 23,48 che sommati tra loro rappresenta il 72,84 % degli aventi diritto al voto, che il 26 maggio del 2013, pur divisi tra loro si posero dall'altra parte della barricata. 
Dall'altro lato con un 27,13 % si collocò il gruppo unito ma variopinto di Movimento per Alba. 
In fede alla nostra sportività non abbiamo nessuna difficoltà, calcisticamente parlando, di ammettere che se una squadra, pur composta da calcio-amatori, in finale batte una squadra di fenomeni, si aggiudica lo scudetto. 
Lo stemma però se pur ben cucito sulle magliette, dovrebbe rappresentare la solidità del collettivo e scusate se è poco, anche l'inizio di una trafila vincente e ripetitiva. In caso contrario, ci appare quasi scontato immaginare la fine del Borgorosso football club, che dopo aver vinto per casualità fortunosa l'ambito trofeo, sprofondò in fondo alla classifica di un campionato di periferia. Il paragone anche se ironico, si cala alla perfezione all'attuale situazione politico-amministrativa della nostra città. 
Non passa giorno ( e siamo quasi ai 1.460 trascorsi) che sui quotidiani locali ci tocca leggere i continui proclami diramati dal palazzo, che ci rassicurano che i problemi sono stati individuati, che presto ci metteranno le mani, che sicuramente faranno e correranno ai ripari. 
Punto e basta ! 
Sono come i bambini che nel mentre posizionano la bustarella sotto l'albero di Natale, in attesa del regalino, promettono che saranno bravi, buoni e faranno sempre costantemente i loro compiti. 
Hanno impiegato i quasi 1.460 giorni trascorsi a palazzo, per affidare il compito di disciplinare i dipendenti, rei secondo loro di lacune temporali, al Segretario Comunale e di rinunciare al tanto decantato Direttore Generale, che per 1.460 giorni è stato considerato come celestiale toccasana. 
Sempre nel corso dei 1.460 giorni a palazzo, ci hanno frastornato le meningi con i soliti discorsi e riempito le orecchie di aghi di pino, di pro-loco, di detenuti, di frecce tricolore, di carnevale, fino alla spennellatura delle strade e degli uffici al mare, tremendamente inutilizzati, hanno insomma fatto, dell'ordinaria amministrazione una azione amministrativa che in tutto il territorio nazionale, mai si era vista. 
Non ci stupirebbe, se tra non molto ci comunicheranno che stanno mettendo mani, alla costruzione di una moderna metropolitana locale. 
Per fortuna è limitatamente ad alcune cose (si spera) il tempo passa, noi di Risveglio saremo qui anche il 28 GENNAIO 2017, quando i giorni che vi restano all'uso del palcoscenico saranno solo 120 circa, vi chiederemo conto di quello che avete realizzato e la misura esatta della crescita della nostra comunità.

Paese strano !


foto di Prugna.

STI' COGLIONI...


 foto di Prugna.

IDEOLOGICAMENTE SERVI !

Il Presidente iraniano HASSAN ROHANI, nel lasciare il nostro paese, ha annunciato che il nostro Matteo Renzi ricambierà presto la visita in Iran. Ci auguriamo che al nostro simpatico primo ministro, saranno riservate le stesse " Forme di rispetto per l'italica cultura e sensibilità ". 
In tutto il mondo ci viene riconosciuto l'inimitabile fascino latino e la scontata sensibilità nei confronti della donna, detto questo potremmo risentirci se all'arrivo della delegazione azzurra in terra iraniana, alle pur celate ma belle donne persiane, sia impedito di calarsi il velo dal viso e magari mostrare qualche centimetro di abbronzate cosce. 
L'occasione della visita di Rohani, però, ci spinge a rivendicare per nome e per conto dei cittadini albensi le stesse forme di rispetto culturale e la salvaguardia della loro sensibilità. In tal senso fatte le dovute considerazioni tra le nudità delle statue dei musei capitolini e le nudità dei nostri amministratori, anche questi ultimi andrebbero celati da artefatti scatoloni. 
Per carità non si pensi nemmeno per un attimo, che a qualcuno non piace osservare le curve e le anse corporee dei nostri amministratori, che pur con desueto ludibrio, meritano senza alcun dubbio di essere coperti quel tanto che basta, per non divulgare la loro nudità amministrativa e la totale mancanza degli attributi idonei al buon governo. (nm)

UN RICORDO PROFONDO !


Il giorno della memoria in 20 minuti!
 foto di Nando Perilli

La famiglia...

La famiglia non é solo quella del mulino bianco, ma questo non può permettere a una coppia omosessuale di pretendere un bambino perché é contro Principio, il bambino non é un capriccio. Uomo e Donna sono gli opposti che creano la vita e ne permettono lo sviluppo, questo é il Principio che é presente in natura.
Secondo me però é natura anche l'omosessualità (basta anche guardare certi animali), ma non sempre coloro che dicono di essere tali possono essere considerati "natura" cioè per origine perché la mente é ancora un grande Mistero e anche se spesso ci sono dei traumi alla base di certe tendenze nessuno può giudicare i sentimenti. Noi possiamo solo difende la parte debole: i bambini. Un omosessuale che vuole un bambino implicitamente e inconsciamente esprime proprio quel Principio di unire gli opposti così come nei loro atti sessuali.
La felicità non la darà per forza un bambino, La felicità non é data dall'esterno, ma dall'interno, non è un stato dell'avere, ma dell'essere. Questo vale per tutti.
Eppure con la cosiddetta "adozione del figlio del partner" tutto questo ragionamento salta, perché con la legge l'uomo é capace di arrivare ai risultati sperati in modo diretto o indiretto. Così questa proposta di legge é solo l'anticamera di quello che sarà il futuro se non si invita a riflettere piuttosto che preparare già le carte in tavola.
E mentre la politica faziosa, i personaggi famosi e i grandi media vi indicheranno già la strada da scegliere tra "Family Day" o "libertà senza limiti", pochi vi inviteranno a riflettere e a comprendere che la vita non é solo Bianca o Nera, ma ha molte sfumature colorare.
Ciò che conta é ragionare su cosa voglio veramente e perché, su cosa penso e perché, e quindi rimettersi alla propria coscienza, ma la coscienza é misura e comprensione.


 post di Luigi Cardone.

A CARNEVALE PROPRIO OGNI SCHERZO VALE?

(Riceviamo e volentieri pubblichiamo una lettera dell'ex Assessore al Turismo Giorgio Morganti riguardo le polemiche emerse nei giorni scorsi a seguito delle difficoltà finanziarie e organizzative del carnevale estivo.
Nei prossimi giorni anche Alba Rinascità fara le proprie riflessioni sul caso)
In questi giorni trova spazio sulla stampa la discussione inerente il carnevale estivo albense.
Quasi in sordina, le associazioni lamentano carenze di fondi per la messa in piedi dell'evento nella prossima stagione estiva.
Io, dal canto mio, avendolo organizzato (unitamente ai miei colleghi dell'epoca) mi sento in diritto/dovere di dire la mia sull'argomento.
Questo sacrosanto diritto/dovere deriva anche dal fatto che allora la macchina del fango me ne gettò talmente tanto addosso come non era mai successo prima nella storia di Alba.
Mi si accusava di sperpero di danaro pubblico, di aver scialacquato le risorse del popolo per fare festicciole e sfilate. Chi ha la memoria un po' lunghetta non avrà alcuna difficoltà a ricordare ciò. Articoli di giornale, volantini anonimi, sparate in Consiglio Comunale, chiacchiere nei bar e capannelli nelle piazze. Tutto era lecito quando si trattava di denigrare l'operato dell'allora assessore al turismo.
Naturalmente ne è passata tanta d'acqua sotto i ponti e a distanza di circa 10 anni dalla mia gestione, scopro che gli stessi che criticavano il mio operato all'epoca e che si proposero, alla caduta dell'Amministrazione Caserta, di organizzare essi stessi il carnevale estivo albense per far risparmiare soldi pubblici all'Ente, nel corso degli anni hanno addirittura raddoppiato le spese. Che dico raddoppiate? Sento parlare di contributi di oltre 20 mila euro provenienti dalle casse comunali che non basterebbero, quando NOI, NEL 2005, LO REALIZZAMMO CON 12 MILA EURO senza peraltro gestire i mercatini (cosa che loro hanno fatto) e con 8 carri invece che 6.
Sento parlare di cifre complessive che sfiorano le 50 mila euro (e addirittura forse le superano).
Ma stiamo scherzando?
Se in tempi di opulenza l'evento, complessivamente, veniva a costare circa 20 mila euro, come fa oggi, in tempi di crisi dove la deflazione ha causato un generale e oggettivo abbassamento dei prezzi oramai in tutti i settori, a costare quasi tre volte tanto?
Qualcuno non del settore obietterà che forse sia cresciuta la qualità o la risonanza che tale evento ha avuto nel corso degli anni. Nulla di più falso. Se nel 2007 l'associazione ha potuto ricalcare la falsa riga tracciata dalla nostra gestione proponendo un carnevale simile a quello organizzato da noi (la brutta copia), man mano s'è andati sempre più digradando verso il basso, trasformando una manifestazione ordinata e puntuale, col rigido rispetto della scaletta e degli orari, in una sfilata con soste a comando e conseguenti colpevoli ritardi nel passaggio dei carri sulla zona nord.
Nessun operatore serio o esperto del settore oserà mai paragonare i carnevali estivi degli anni 2005 e 2006 con quelli successivi (né tantomeno i precedenti). L'evento, sino a allora fine a se stesso e consistente in un baccanale, fu trasformato in un qualcosa di ordinato, con tanto di madrina e personaggi dello spettacolo di caratura nazionale, cosa che fino a allora non si era mai verificata (la paternità di queste trasformazioni la rivendico tutta).
Per la prima volta fu dato risalto non soltanto sui media locali, ma il nome di Alba, con la scusa del carnevale estivo, fu veicolato dalle Alpi alla Sicilia su tutti i tg nazionali.
Arrivarono i gemellaggi (gratuiti) coi carnevali di Cento, Putignano, Viareggio. Ecco la verità sulle polemiche strumentali di quegli anni. Parlano gli atti. Il resto è fuffa.
E' ovvio che all'interno dell'associazione qualcosa non funzioni. In mezzo all'Albamici ci sono persone volenterose, capaci e disinteressate. Sono queste le risorse che vanno impiegate. Non posso però dire la stessa cosa della dirigenza, perché se non bastano 50 mila euro per realizzare un evento che dovrebbe costare la metà più o meno, significa che qualcosa a livello organizzativo non funziona.
Giorgio Morganti
ex Assessore al Turismo del Comune di Alba Adriatica

ANNULLAMENTO DEL CARNEVALE ESTIVO ALBENSE: PERCHE'?

Tutte le perplessità sulla cancellazione dell'evento.
L'intervista dell'ex Assessore al Turismo Morganti pone all'opinione pubblica di Alba Adriatica una attenta valutazione e alcune riflessioni circa la paralisi organizzativa e la precaria condizione economica che espongono il Carnevale estivo al rischio annullamento, come anche annunciato pubblicamente dall'associazione organizzatrice "Albamici".
Pubblichiamo per dovere di completezza anche il comunicato stampa diffuso dall'Associazione Albamici nel quale si annuncia la condizione di difficoltà e di irrealizzabilità dell'evento. La dirigenza dell'associazione nel comunicato si solleva da ogni responsabilità addossando la colpa del fallimento organizzativo al settore privato dei cittadini, al mondo imprenditoriale albense ed al comparto dell'impresa del turismo.
Tra molte perplessità e incertezze è quindi iniziata nel paese la corsa allo scaricabarile.
Il dibattito è aperto.... il problema sicuramente esiste... vanno ora comprese le cause del fallimento e individuate diverse soluzioni per salvare un evento che comunque appartiene al paese di Alba Adriatica, alla storia del suo turismo e che sicuramente non merita questa fine ingloriosa.
da Alba Rinascita

Ciao Giancarmine !

Oggi pomeriggio un altro amico ci ha lasciato e ha raggiunto la casa del Signore. Giancarmine Gasparroni un amico sincero, un imprenditore capace un uomo caratterialmente solare e sincero. 
Tra i suoi impegni professionali ha trovato anche il tempo per dedicarsi allo sviluppo della nostra città. 
Riposa in pace caro Giancarmine, il tuo ricordo rimarrà nei nostri cuori | (n.m.)
857 persone raggiunte

VELOCEMENTE VERSO LA DERIVA....... !

Profanata la sala dei rappresentanti del popolo. La stanza più rappresentativa del palazzo di città, dentro la quale si sono svolte le battaglie politiche più esaltanti, dentro la quale sono nate le scelte amministrative più importanti per la nostra città e dove sono passati illustri uomini del Governo Nazionale e della cultura (Spadolini, Gaspari, Natali, Marini e Pier Paolo Pasolini) è stata riservata all'accoglienza in pompa magna, della Miss Italia 2015.
Per carità ben vengano le belle donne, anche gli occhi vogliono la loro parte, ben venga la bella mora che in una intervista tenne a dichiarare il suo rammarico per non essere vissuta all'epoca della seconda guerra mondiale e di non aver visto le bombe scendere dal cielo. 
I gusti non si discutono ! 
Ci piace però discutere sulla ufficialità data al suo passaggio in riva al mare, tanto da indurre il nostro Sindaco ad indossare la mitica fascia tricolore e concedere ai dipendenti pubblici una pausa ricreativa maggiorata. 
Sia chiaro che il Sindaco in quanto tale può utilizzare il suo distintivo nell'adempimento delle funzioni istituzionali, ma come prevede la circolare N.5 del 1998 emanata dal Ministero dell'Interno, deve evitare per decoro e opportunità di indossare la fascia, quanto le occasioni di ufficiale hanno ben poco. Passi anche questo, ma non possiamo rimanere passivi alle continue sceneggiate frivole di una amministrazione sempre più distante dalle problematiche vere della nostra città. 
Desidereremo tanto, che in quella stanza piena di ricordi e di storia, si tornasse a discutere di cose serie, come per esempio portare a conclusione il "Programma Amministrativo" presentatoci alla vigilia delle elezioni, che ad oggi appare dimenticato e immacolato.

MA CHI SE NE FREGA ?!?!


TV Internet1 - Alba Adriatica: Miss Italia 2015 accolta in sala consiliare

Lo sveltacchione del caxxo...

HA IN MENTE QUALCOS'ALTRO?

(Lettera aperta al Presidente Silvio Berlusconi)
Premetto col dirLe che non L'ho mai votata. Non fraintenda, non sono di sinistra. Sono un bastardo e cinico anarchico, al tempo simpatizzante di Giorgio Almirante. E dunque, un cinico anarchico di destra, l'esatta definizione. Per la verità, un paio di volte ho crociato per la Sua coalizione; mi stuzzicava la figura di Pinuccio Tatarella; in seguito, non più. Ho evitato, perlomeno, di prendermi a sputazzi ogni qual volta mi sarei ritrovato uno specchio dinnanzi. Odio mettere la croce, alla maniera degli analfabeti; senza i testimoni, per giunta, come prassi richiede. Inoltre...
Non mi piacciono le ammucchiate (sanno di compromesso), non mi piacciono i distinguo (sanno di incertezza), non mi piacciono le forzature (sanno di ipocrisia), non mi piacciono le giustificazioni (puzzano di impotenza). 
Avrei voluto: una spallata alle ingiustizie, un fisco più equo, una serena ridistribuzione degli utili, una giustizia che non mi consideri colpevole fino a prova contraria, una riconosciuta considerazione dei meriti, una scuola rigida e rispettosa dei ruoli, ordine e diligenza, l'eliminazione degli enti inutili, un controllo adeguato del deplorevole costo dell'euro, una maggiore resistenza alla volontà dei buracrati europei, il salvataggio ad ogni modo di Gheddafi in barba al poco velato interesse anglo-francese, una legge elettorale che contenesse alfine il maledetto vincolo di mandato; e ancora, la cultura, Cavaliere o Cavaliere del gran rifiuto, la luce della cultura, o, perlomeno, l'affognamento in qualche modo del piattume di cui gran parte della società si ciba.
Vede, la Sua discesa in campo, per dirla alla maniera che più Le piace, era apparsa a molti un'ancora di salvezza contro il fantasma minaccioso della sinistra. Di Pietro et Co. avevano menato solo da una parte; per Occhetto e compagni l'autostrada non presentava ostacoli, ma... eruttò. Il popolo scelse Lei. Di nuovo, per un secondo mandato; ancora, per un terzo... 
Il risultato? Questi vent'anni e più, sono serviti solo alla sinistra; che ora è più forte; imbattibile, direi; padrona assoluta della nazione. E ciò lo si deve non solo all'uso costante, talvolta spregiudicato, degli antichi metodi di sovietica memoria (il discredito, la calunnia, la farsa della pericolosità dell'avversario), ma soprattutto al Suo agire-non agire, un amletico dubbio che ha rasentato il ridicolo e il tragico allo stesso tempo: l' azzeramento della destra.
Sovrastato da Scalfaro, menato per ben due volte da Mortadella, soggiogato da Dini, deriso dalla Merkel e da Sarkozy, annichilito da Napolitano, rimbecillito da Monti, tradito in ordine da Bossi Casini e Fini, succube di consigliori più che di consiglieri, spiato inquisito condannato, imbavagliato da Renzi... In vece Sua avrei scatenato un putiferio: assoldato un esercito di mercenari, disintegrato palazzi, bombardato Parigi e Berlino, invaso la Papuasia. Avrei evirato tutti i traditori e, soprattutto, avrei distrutto Mediaset, la principale responsabile del generale appiattimento: programmi al limite della decenza intellettuale, sempre gli stessi e costantemente in replica, sceneggiati chilometrici, films di terza categoria, scoop e pettegolezzi su scopate e tradimenti di personaggi insignificanti e incapaci. Di contro, mai un'opera lirica, una pièce teatrale degna di questo nome, un concerto sinfonico... 
Non si lamenti pertanto dell'assenteismo, in luogo di votazioni. I suoi elettori, in balìa ormai dell'inutile dell'insipiente dell'abulico, sono anch'essi bombati dell'amletico agire-non agire.
Prima di concludere, mi perdoni, in qualità di tifoso dell'A.C.Milan, avrei da farLe un significativo memorandum: i calciatori non sono come le donzellette, le paghi e un buco, male che vada, lo si trova sempre. I calciatori possono essere capaci o meno capaci. Così Lei, negli ultimi tempi, ha continuato a comprare...
E dunque, dopo aver distrutto la Destra, rimbecillito il popolo, deluso i tifosi, consegnato l'Italia alla sinistra,... ha in mente qualcos'altro?
(Sincope Pensante, 18 gennaio 2016)