lunedì 26 settembre 2016

DI CHI LA VERA RESPONSABILITÀ ?

Andando a rovistare sulle pagine dei quotidiani locali e sui siti internet e nondimeno spremendo bene le meningi nell’aprire la valigia dei ricordi, posso oggi dire di aver assistito di persona, passando lì davanti all’outlet, alla rimozione del depuratore del centro commerciale Val Vibrata.
A distanza di tempo mi chiedo: chi lo ha deciso ?
Come è stata possibile la rimozione del depuratore del centro commerciale Val Vibrata, costruito a fronte di un preciso impegno assunto con apposito “Accordo di Programma” e sostituito con un parcheggio, a servizio di un operatore commerciale, mentre le loro acque nere sono state fatte convergere sul depuratore pubblico e consortile di Alba Adriatica/Martinsicuro, sito lungo la Sp 259 ?
Con quali poteri e come è stata possibile la rimozione del piccolo impianto esistente, realizzato a servizio di un centro commerciale privato e della Contrada Riomoro del Comune di Colonnella, e accollarsi nuovi ulteriori oneri per il trattamento acque che invece è passato dal privato al pubblico ?
Chi ha cancellato e buttato alle ortiche l’Accordo di Programma ? Chi ha sottoscritto nero su bianco questo cambiamento ? Di chi la vera responsabilità ?
La domanda la rivolgo al Sindaco di Colonnella Leandro Pollastrelli, al Sindaco di Martinsicuro Abramo Di Salvatore e ,dulcis in fundo, all’ex Sindaco di Alba Adriatica Franchino Giovannelli.

Chissà ? Forse qualcuno risponderà !? Di certo non a me. zac

domenica 25 settembre 2016

CHI PAGA ?

Finito il contenzioso che condanna il Comune di Martinsicuro a pagare una somma di oltre 800.000,00 euro agli eredi della famiglia Flajani per l’esproprio nel 1998 di un terreno poi utilizzato per ampliare il depuratore consortile di Alba Adriatica / Martinsicuro.
Il Comune aveva vinto il primo grado nel 2006, ma i Flajani decisero a fine 2007 di fare ricorso in Appello. La sentenza di secondo grado ha però ribaltato le sorti e ha dato ragione alla famiglia Flajani che dovrà essere risarcita di 557 mila euro più gli interessi legali a decorrere dal 2004, per una somma complessiva di 813 mila euro.
Dove sarà reperita questa somma ?
Di certo il ricorso in Cassazione condanna il Comune di Martinsicuro a pagare per aver espropriato aree site all’interno del suo territorio, ma…il depuratore, nato per supportare solo una popolazione di 35.000 abitanti, serve utenze collegate al 70 % dal Comune di Alba Adriatica e al 30 % dal Comune di Martinsicuro.
Pensate che il nostro Comune ne esca indenne ?
Per dare una logica risposta è necessario richiamare l’attenzione sulla prevalenza degli allacci, autorizzati allo scarico e pertanto sotto questo aspetto temo che siano tenute dal vicino Comune in debito conto nel risarcimento.
Questo dovrebbe far meditare su possibili scenari che si potrebbero verificare. Ancor più preoccupanti per il silenzio tombale creato intorno a questa vicenda.
A presto. Da Risveglio Albense ne sentirete ancora delle belle. zac

lunedì 19 settembre 2016

Dedicato alle vittime del terremoto

Durante il suo concerto nel New Jersey, Bruce Springsteen ha dedicato 'My city of ruins' alle vittime del terremoto che ha colpito il Centro Italia.

https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=RnkJa6HdgJw



Terremoto Centro Italia

Dramma e disperazione. 
Non dimentichiamoli. Offriamo un aiuto.
Diamo una speranza alla loro sofferenza.



E' possibile donare 2.00 (due) euro inviando un sms dal cellulare o effettuando una chiamata da rete fissa al 45500.
I fondi raccolti saranno trasferiti dagli operatori, senza alcun ricarico, al Dipartimento della Protezione civile che provvederà a destinarle alle regioni colpite dal sisma.
Dimostriamo la nostra solidarietà.

SOSTEGNO AI TERREMOTATI



L'Associazione dei ristoratori di Alba Adriatica ARIAA, seguendo le indicazioni della Protezione Civile, ha avviato una raccolta di prodotti igenico-sanitari per bambini e anziani di cui si ha urgente bisogno nelle zone colpite dal terremoto.
Chi vuole può consegnare asciugamani, coperte, disinfettanti, pannolini, dentifrici, saponi... etc....etc... nei punti di raccolta che saranno aperti negli orari di lavoro presso i ristoranti dell'Associazione sottoelencati.
Per agevolare il trasporto si consiglia di imballare il materiale donato in cartoni con all'esterno la lista del contenuto.
Non potrà essere ritirato materiale usato, pertanto sarà utile donare solo merce nuova e possibilmente sterilizzata.
Sarà compito dell'Associazione consegnare tutto alla Protezione Civile.
I 7 punti di raccolta ad Alba Adriatica:
BIRRERIA EDELWEISS Via Trieste 41
PUB OLD SPONGE Lungomare Marconi 114
RISTORANTE IL PALMIZIO Lungomare Marconi 160
RISTORANTE I CARAIBI Lungomare Marconi 346
BRACERIA REALE Via Trento 12
RISTORANTE DI MARE CHERI Via Lucania 1
GASTROPUB IBU Lungomare Marconi 338
Preghiamo i nostri concittadini di sostenere e diffondere l'iniziativa in favore delle popolazioni segnate dalla violenza del terremoto.
ARIAA
(Condiviso da Valerio Di Mattia)

"CHAPEAU a questa grande Nazione"


La Russia offre aiuto all'Italia

La Federazione Russa pronta a inviare gli uomini dell’unità “Tsentrospas” e il complesso diagnostico mobile “Struna”
Attorno al centro Italia – scosso stanotte dal terremoto di magnitudo 6 che ha avuto il suo epicentro nel reatino – si stringe una solidarietà eccezionale che arriva bel oltre il confine.
Fino a Mosca che, con due telegrammi, ha espresso solidarietà al nostro Paese e messo a disposizione l’esperienza dei suoi soccorritori per “liquidare le conseguenze del sisma”.
La prima comunicazione arriva dal vertice del Cremlino. Vladmir Putini ha porto le proprie condoglianze al presidente del Consiglio italiano Matteo Renzi. “La Russia – si legge nel telegramma inviato dallo “zar” al nostro premier – condivide il dolore della popolazione italiana, ed è pronta ad assicurare la necessaria assistenza per affrontare l’emergenza successiva al terremoto”.
La seconda comunicazione arriva dalla task-force russa leader nelle operazioni in caso di calamità naturale. Il ministro delle Situazioni di Emergenza russo Vladimir Puchkov – secondo quando riporta l’agenzia russa Interfax – ha inviato un telegramma al capo della Protezione civile Fabrizio Curcio offrendo “assistenza pratica” all’Italia nelle operazioni di rimozione delle macerie e di ricerca dei dispersi.
La Federazione Russa sarebbe disposta ad inviare gli uomini dell’unità “Tsentrospas” e il complesso diagnostico mobile “Struna” – dotato di attrezzature all’avanguardia e tecnologia avanzata – per effettuare la stima della profondità dei danni riportati da edifici ed infrastrutture.
Già nel 2006, l’allora capo del Ministero delle Emergenze russo Sergey Shoygu – oggi ministro della Difesa – ha visitato le località colpite dal sisma dell’Aquila.
Le unità di soccorso del Cremlino – attualmente impegnate nelle missioni umanitarie in Siria e Donbass – si sono sempre distinte per i loro interventi nel mondo. Nel 2014, ad esempio, 72 soccorritori russi dell’unità “Tsentrospas” e due elicotteri “Ka-32” del ministero delle Situazioni di Emergenza russo hanno contribuito in Serbia – piegata dall’alluvione – alle operazioni di ricerca e salvataggio degli alluvionati.
da "Il Giornale"


1312 persone raggiunte

"CHAPEAU a questa grande Nazione"


La Russia offre aiuto all'Italia

La Federazione Russa pronta a inviare gli uomini dell’unità “Tsentrospas” e il complesso diagnostico mobile “Struna”
Attorno al centro Italia – scosso stanotte dal terremoto di magnitudo 6 che ha avuto il suo epicentro nel reatino – si stringe una solidarietà eccezionale che arriva bel oltre il confine.
Fino a Mosca che, con due telegrammi, ha espresso solidarietà al nostro Paese e messo a disposizione l’esperienza dei suoi soccorritori per “liquidare le conseguenze del sisma”.
La prima comunicazione arriva dal vertice del Cremlino. Vladmir Putini ha porto le proprie condoglianze al presidente del Consiglio italiano Matteo Renzi. “La Russia – si legge nel telegramma inviato dallo “zar” al nostro premier – condivide il dolore della popolazione italiana, ed è pronta ad assicurare la necessaria assistenza per affrontare l’emergenza successiva al terremoto”.
La seconda comunicazione arriva dalla task-force russa leader nelle operazioni in caso di calamità naturale. Il ministro delle Situazioni di Emergenza russo Vladimir Puchkov – secondo quando riporta l’agenzia russa Interfax – ha inviato un telegramma al capo della Protezione civile Fabrizio Curcio offrendo “assistenza pratica” all’Italia nelle operazioni di rimozione delle macerie e di ricerca dei dispersi.
La Federazione Russa sarebbe disposta ad inviare gli uomini dell’unità “Tsentrospas” e il complesso diagnostico mobile “Struna” – dotato di attrezzature all’avanguardia e tecnologia avanzata – per effettuare la stima della profondità dei danni riportati da edifici ed infrastrutture.
Già nel 2006, l’allora capo del Ministero delle Emergenze russo Sergey Shoygu – oggi ministro della Difesa – ha visitato le località colpite dal sisma dell’Aquila.
Le unità di soccorso del Cremlino – attualmente impegnate nelle missioni umanitarie in Siria e Donbass – si sono sempre distinte per i loro interventi nel mondo. Nel 2014, ad esempio, 72 soccorritori russi dell’unità “Tsentrospas” e due elicotteri “Ka-32” del ministero delle Situazioni di Emergenza russo hanno contribuito in Serbia – piegata dall’alluvione – alle operazioni di ricerca e salvataggio degli alluvionati.
da "Il Giornale"

GRAZIE

Grazie ai tanti amici che hanno letto i post sulla finestra di Risveglio Albense a dimostrazione dell'amarezza provata per la scomparsa dell'amico Nino
La sua morte non ha l’ultima parola: 5.221 visualizzazioni
Funzione funebre: 455
Da parte del figlio Enrico Maria: 1.499
Lavoriamo per il nostro paese: 591
Un abbraccio a ognuno di Voi

LAVORIAMO PER IL NOSTRO PAESE

La politica come l’abbiamo conosciuta all’interno dei vari partiti è finita. L’unica cosa che oggi si può dire è che questa disarticolazione politica è un dato di fatto e chi prova a ricostruire la situazione di prima, più che un cocciuto è un illuso.
La destra è morta, la sinistra pure. O meglio sono morti, perché sempre più lontani dai cittadini. Del centro solo sbobba di facciata, nel tentativo vano di rimescolare le carte e alla lunga cercare di accaparrarsele tutte.
In questa zuppetta politica si è cercato di trovare una diversa opportunità per migliorare il funzionamento di questo nostro benedetto Paese. E, pur senza essere giornalisti o tantomeno credersi arroganti intellettuali, si ha avuto il coraggio di fare un telegiornale d’opinione usando una semplice finestra di facebook.
Alcune volte, nel ruolo di cuochi, siamo stati attaccati e infangati al di là di ogni ragionevole critica solo perché abbiamo alimentato e tenuto in vita la fiaccola delle all news (tutte le notizie) pubbliche.
Altre volte, come ospiti sulla tavola imbandita, abbiamo combattuto da leoni per mantenere il nostro posto e mai assunto il ruolo di foglia di fico verso il potere per far valere le nostre idee.
Ritengo una grande ricchezza il confronto fra opinioni diverse a patto che si basi sul rispetto delle opinioni altrui e che sia affrontato con lo spirito positivo di chi cerca una sintesi fra idee e punti di vista differenti.
La lotta si fa a parole senza versamento di sangue. Ma sarei felice di avere al fianco altre voci da ascoltare, cuori che non conoscono paura, voglia di cambiare, intelligenze per costruire, capacità di saper accettare anche le differenze, amore per Alba Adriatica.
Non spegniamo il motore di Risveglio albense. Sta a noi seguire il sentiero tracciato da Nino e mantenere accesa la sua luce. Zac
PS: un abbraccio ai 5.196 amici che hanno letto il post su Nino

639 persone raggiunte

Da parte del figlio Enrico Maria

"Voglio ringraziare, anche a nome della mia famiglia, tutti coloro che, con la loro vicinanza, hanno reso meno difficili questi giorni tristissimi. 
Un particolare ringraziamento al corpo di Polizia Municipale di Alba Adriatica, alla Pro loco città di Alba Adriatica, al Comitato Regionale della Federazione italiana pallacanestro, alla pagina di Risveglio Albense, ai quotidiani Il Centro, il Messaggero ed il Corriere Adriatico per l'ultimo tributo al mio amato papà, Antonio Meco".

1499 persone raggiunte

LA SUA MORTE NON HA L’ULTIMA PAROLA

A tutti voi, amici di Nino Meco, che avete conosciuto di persona e tante volte colpiti dalla sua sincera ironia e ammaliati dai suoi memorabili post su Risveglio Albense, mi duole dare una notizia che desidero assuma un valore ben superiore a quello di una semplice frase d’occasione: Nino è arrivato al termine del suo sentiero dove noi non lo potremo seguire più.
Sul sentiero di Risveglio Albense ha piantato robuste radici di amore verso questo Paese nella speranza che in futuro un magnifico albero cresca nei nostri cuori.
Esso crescerà e i nostri occhi incantati lo guarderanno fiorire alimentato dal suo ricordo, dove la morte non ha l’ultima parola.
Provo in questo momento una profonda tristezza personale e sento il dovere, anche a nome di tutti gli amici di Risveglio Albense, di rivolgere un pensiero di conforto alla sua famiglia nell’esprimere le più sentite condoglianze. zac



5221 persone raggiunte

Il trombone del cazzo

Indovinello: cosa vi fa venire in mente il nome di Pilogallo? 
Scommetto che nessuno ha in tasca la risposta esatta. Questo per dire quanto effimera e indelebile è la traccia lasciata, dalle sue più recenti comparsate, nella memoria albense.
Peggio: quale marchio ha lasciato nei vostri cuori? Eppure si fregia di aver operato e di averci rappresentato per tre anni nella realtà albense, a suo dire “lontano dai riflettori e dagli ignari operatori culturali del luogo”.
Non propongo neanche la domanda di riserva, per sapere da quale pianeta proviene questo novello Mosé della cultura, così affaticato nel tirarci fuori dalla pozza dell’ignoranza e dal fango dell’arretratezza culturale, che serpeggia sull’habitat albense.
Sarà stato che in soli pochi anni oblio e indifferenza hanno soffocato il chicchirichì di questo gallo e sepolto la sua opera civilizzatrice. Sta di fatto che basterebbe questa constatazione a svelare il patetico trombonismo con cui l'albense rullio di tamburi mediatici ha accompagnato le sue gratuite(?) fatiche.
Beninteso “trombonismo” è riferito sia al trombone aggettivo, quanto al trombone sostantivo.
Ottanta o centomila presenze che siano nel Carnevale, per quanto brutto e senza iperbole, pur senza gallinacce spoglie e canti di galli alieni, ed anche con qualche trafiletto degli esclusi per fuorigioco, cosa importa?
Agli Albensi veri importa di più quando il resto della comunità continua a essere in tutte altre faccende affaccendato e preoccupato, sull’erosione, sui divieti di balneazione, sulla mancanza di lavoro, sull’aiuto ai disabili, sulla mancanza del verde, sul traffico, sulla pulizia, sulla sicurezza, sulla gestione del territorio…
Al momento dei tromboni del cazzo non ce ne frega proprio niente. zac

L’ALIENO PROVINCIALE

Mentre negli altri Paesi regna la calma e la tranquillità, noi di Risveglio Albense siamo condannati a una lotta continua contro una specie aliena, autoctona solo a suo dire, pilotata da schizofrenia culturale che si trascina dietro col carretto lungo le nostre contrade.
Vi risparmio l’analisi sul carnevale albense, a suo dire, “di bassissimo profilo, incongruente dal punto di vista artistico e scollato nella tematica iconografica, banale, messo insieme alla bene e meglio, lento, noioso, colpevole di aver strumentalizzato un tema come quello della violenza sulle donne” (punteggiatura e traduzione corretta?).

Bene. Rinnoviamo l’invito. Dimostri l’alieno di saper fare meglio nel 2017. Beninteso, solo con “...fiducia e credibilità che si guadagna sul territorio, tra la gente, senza sponsor politici, senza arroganza, col lavoro, il sudore e la competenza che gli altri ti riconoscono...”e senza alcuna “ …erogazione dovuta a priori”. D’accordo?
Sono certo che un asino riesca meglio a sopportare il peso che si trascina dietro sul carretto, nessuna certezza invece su un alieno somarizzato che dice “...ora sono stanco, non mi va di sparare sulla croce rossa...” per 30 misere righe postate su facebook.
Anche perché nessuno spara sulla croce rossa, neppure un somaro che, bisognoso di riposo, viene trascinato in qualche altra stalla provinciale o un alieno schizofrenico, restìo alle cure, dirottato il più lontano possibile, a rompere le palle su qualche altro pianeta.
All’occorrenza anche con la camicia di forza. zac

E QUI CASCA L’ASINO…

Ogni mattina, alle ore 05,08 puntuale come un orologio svizzero, un prolungato e ripetitivo chicchirichì, proveniente dal cellulare di mio figlio, dà la sveglia a tutta la famiglia. Fulmini e saette, imprecazioni e maledizioni, proprio non lo sopporto più!!
Poi stamane, navigando sul web, t’incontro su facebook un tal Pilogallo di cognome (“Carneade! Chi era costui?” direbbe un certo Don Abbondio), che ha la prosopopea, Lui competente e qualificato in materia culturale, di tirarci le orecchie per avere noi di Risveglio Albense incontrato difficoltà nella distinzione tra asino e cavallo e di farci anche passare poco assortiti in materia di clericalismo.
Potrei urlare: Chicchirichì, l’asino casca qui !
Caro Pilogallo, “agnostico” a tuo dire, “senza conoscenza” a nostro sapere, il che indica che se non si ha sufficiente conoscenza di un problema, non si può sapere la risposta e quindi ci si astiene nel dare un giudizio, specie se politicamente pilotati o gastronomicamente manovrati.
Pertanto lascia stare le cose che non sai e non capisci.
Mentre noi albensi andiamo a goderci il mare, lasciamo ai sapientoni acculturati (?) di farsi accompagnare, come fanno gli asini, nella loro stalla.
E di restare lì a divertirsi.
Agli amici di Risveglio Albense e a tutti gli Albensi “BUON FERRAGOSTO !”. zac

LA SETTIMANA DEI VUOTI MENTALI...

LA SETTIMANA DEI VUOTI MENTALI, DEI VUOTI DEL CORTEO CARNEVALESCO E DELLE CACATE FUORI LE TAZZE, VOLGE AL DESIO (nulla a che vedere con Desio, la bella città lombarda).
Finisce pure e lo speriamo, l'invasione ridicola e interessata di un pilogallo agitato sulle nostre pagine. Siamo sicuri che i turisti e gli annuali soggiornanti hanno gradito una serata all'insegna del divertimento e per alcuni allo sballo. 
Giriamo pagina e torniamo alla politica dove, nessun Pilogallo di turno, ci può insegnare il mestiere.
L'evento clou della stagione (il carnevale) e altre manifestazioni di inferiore calibro, hanno sottolineato che all'interno della pubblica amministrazione si respira aria consumata. Iniziano i distinguo, si confessano le proprie assenze su argomenti vari e peggio ancora si riferiscono con tanto di faccia tosta i rituali : " ho alzato la mano ma non ero consenziente". 
E' grave per esempio, l'atteggiamento della Consigliera DI ADDEZIO, che pur amministrando la nostra città, lavora per dividere le risorse locali e assume il ruolo di madrina nell'esportazione dei costumi di carnevale presso un'altra realtà comunale. 
E' altrettanto grave, che la stessa, unitamente a tanti fratellini che si definiscono d'Italia, stia lavorando per creare l'alternativa al gruppo di maggioranza in cui ancora risiede. 
Se ha aspirazioni politiche, pur avendo dimostrato i suoi insuperabili limiti, si DIMETTA e subito. 
Escano allo scoperto tutti coloro che sono mimettizzati o rifugiati all'interno di pseudo associazioni culturali, escano allo scoperto anche gli esperti amministratori in riposo ed evitino di trascinarsi dietro una zavorra pesante. 
Ricominciamo a parlare di politica-amministrativa, liberiamoci dalle presenze ricattatorie e da coloro che fanno politica per propri tornaconti.

I VUOTI MENTALI E I VUOTI NELLE SFILATE !

Mi preoccuperei più per i primi, per i secondi invece ai posteri l'ardua sentenza. 
Certo non mi fa piacere leggere e sentire, che la mancanza di figure mascherate tra un carro e un altro, possa sminuire una manifestazione costata molto di meno di quelle del passato e con un ritorno mediatico superiore. 
Mi girano e molto le palle invece, nel constatare che i costumi di carnevale, pagati con soldi pubblici e detenuti dall'Associazione Alba Amici, che certamente potevano colmare i vuoti, sono stati fatti sfilare per vendetta al Carnevale di Pineto, accompagnati dalla consigliera Comunale Di Addezio, che certamente sotto il profilo qualitativo era inferiore al nostro Carnevale. 
Mi fermo e non vado oltre, una pur simpatica mascherata, non mi fa dimenticare che da ieri in un tratto della nostra spiaggia, vige di nuovo il divieto di balneazione. Questi sono i problemi seri da affrontare. 
Non voglio nemmeno fare la conta ad alcuni esercenti balneatori, che a fronte di un contributo di 400 euro (tipo Caritas), durante la sfilata "vuota" hanno incassato anche 16.000 euro. 
Gli affari sono affari e "ngula" ad Arlecchino.

IL PILOGALLO E IL TEATRO !

Leggendo i commenti gratuiti e campati in aria, sul Carnevale albense da parte di un Direttore Artistico Teatrale, che sottovaluta la tempistica diluitiva dell'evento su parte del territorio, che sottovaluta ancora il ritorno mediatico dell'evento che finalmente colma i vuoti delle esibizioni a favore di alcuni tratti del percorso dimenticati come nel passato e che forse si lascia condizionare da amici e conoscenti nell'emettere giudizi non pertinenti, considerando la sua estraneità al territorio, ci fanno pensare purtroppo alla fine quasi scontata del teatro, ove lo stesso esercita la sua professionalità. 
Ma ai buoni figliuoli il Signore riserva oltre la possibilità di non far emergere molta cultura, l'opportunità di presentare un progetto finanziario e realizzativo per il CARNEVALE 2017. 
Lasci in compenso, il buon figliuolo teramano, l'esercizio forense a chi di legge se ne intende e a noi miseri bloggers, di riconoscere un asino tra tanti cavalli. Confidando in una ritrovata intelligenza, la preghiamo sin da ora, di interessarsi dei suoi amici mediatici componenti di Alba Amici e lasciare immacolato il nostro spazio da vaneggi inopportuni ! 
FACCIA PURE TEATRO, se comico meglio ancora !

LA POLISERVICE AL LAVORO....!

Di buona ora stamani gli operatori della società addetta alla raccolta dei rifiuti, impegnati sul lungomare alla raccolta dei corpi esanimi, di tanti gufi, caduti a terra al passaggio della sfilata carnevalesca.
Due i dati importanti emersi al termine della kermesse mascherata :
1) Tutti sono utili ma nessuno è indispensabile.
2) Affluenza record di spettatori.
Speriamo che gli animi, adesso, si plachino e che molti esaltati riscendano con i piedi per terra. Speriamo che il consigliere comunale ROBERTA DI ADDEZIO, ritratta pavoneggiante in una foto al carnevale di Pineto, torni su i suoi passi e rientri nella realtà locale, inoltre speriamo che ricordi che i costumi di carnevale esportati a Pineto da Albaamici, sono stati finanziati per la loro realizzazione dal nostro Comune, con i soldi di tutti i cittadini, che quindi bene stavano nel nostro carnevale. 
Cara Dottoressa, ci spiace ma ancora una volta hai commesso una CARNAVALATA !


998 persone raggiunte

POCHE ORE ALLA SFILATA DEL CARNEVALE ESTIVO !

Sono pronti i carri, i gruppi mascherati, le brasiliane in tanga mozzafiato e per la prima volta I GUFI.
Questi ultimi, saranno appostati in taluni locali pubblici (che per non incorrere nella pubblicità occulta, non citeremo) e eserciteranno tutte le risorse dei portasfiga, affinchè la manifestazione vada a farsi benedire. 
Poco importa loro se i turisti presenti gradiranno la kermesse, altrettanto poco importa loro se le riprese televisive, favoriranno una gradevole e positiva promozione turistica della nostra città. 
Come taluni di loro scrivono oggi sui social network, si sentono padroni del mondo, unici esperti di maschere ed esperti assoluti nel lancio dei coriandoli. Come avveniva nelle osterie di un tempo, la sbronza si prende non per colpa del bevitore, ma del servitore dell'alcolico elisir, che per i soliti motivi di cassa, ne versa sempre in abbondanza. 
Sarà dura dimostrare a questi alcolizzati, che l'oste pur tardivamente si è accorto che l'inebriatura in abbondanza, non aveva un ritorno giustificato e la conta dei bicchieri, alla fine era sempre matematicamente imbarazzante. 
Queste uscite su alcuni social network, dimostrano qualora ce ne fosse ancora bisogno, che ad alcune "CONGREGHE", poco importa degli interessi generali della città e che il loro obiettivo è altro. (£). 
Alla gogna i PULCINELLA !

LE MEDAGLIE SI CONQUISTANO SUL CAMPO.

Forse è meglio ricordare ai nostalgici delle primarie all'interno del PD, che nel passato non hanno mai contribuito al successo elettorale dello stesso, a coloro i quali mangiano costantemente nel piatto della maggioranza, per poi dopo proferire nei suoi confronti le critiche più accese, a coloro che tramano contro ingoiando bistecche e tagliate, unitamente a personaggi della maggioranza, a coloro che mai hanno fatto opposizione vera, a coloro che predicano bene e razzolano male, agli affaristi e ai difensori dei propri interessi personali, CHE NON HANNO NESSUN DIRITTO DI PORSI ALLA GUIDA DELLA NOSTRA COMUNITA' E DI FORMULARE PROPOSITI FUTURI. CHE PAGHINO IL LORO SILENZIO INTERESSATO.

LA TESSERA ANNONARIA !

Era quella in uso nel periodo della seconda guerra mondiale. Era a punti e serviva per acquistare pane, pasta e anche il tabacco. 
Oggi viene rievocata negli ambienti del PD albense, la prima è quella riconsegnata a Nicolino Colonnelli, dopo che la precedente gli fu tolta dal frettoloso Cicarì con la complicità di un certo Minosse, che pur vivendo ai piedi delle montagne teramane, si intrufolò nella nostra realtà rivierasca, anni luce distante dal suo ambiente ai limiti della pastorizia. 
Inneggiano alla ritrovata giustizia gli amici di Nicolino, senza accorgersi che il trucco pur non vedendosi esiste. Infatti leggiamo oggi sulla stampa, che alcuni pidiellini e non di primo pelo, inneggiano alle primarie per la scelta del prossimo candidato a Sindaco e dimenticando le elementari regole del buon gusto, fanno in contemporanea già il nome del candidato ideale. 
Dalle nostre parti queste manovre si chiamano "sveltezze", in pratica fanno rientrare l'amico Colonnelli dalla finestra e lo inchiappettano dietro la persiana, sottoponendolo ad un confronto, secondo loro limpido e democratico ma manovrato e forse anche studiato dagli "Erdogan" locali. 
Le primarie alla luce del sole e all'insegna della limpidezza, si possono anche fare, ma non prima di aver effettuato un salutare taglio di teste.

GLI ASSOCIATIVISTI.........

Dicevamo, sono coloro che curano il patrimonio pubblico e naturale come elemento essenziale della loro azione. Corrono talvolta però il rischio (e bene sottolinearlo) di inflazionare il tessuto sociale di una comunità, quando l'oggetto costitutivo della struttura non appare chiaro o non rispondente alle esigenze di un notevole numero di soggetti. 
Nel nostro territorio purtroppo il fenomeno inflazionistico è cosa abbastanza usuale, come dire è sufficiente una piccola patologia dolorosa all'apparato intestinale, per far scaturire nella mente del sofferente l'idea di costituire da subito, dopo il placarsi del disturbo, una bella associazione con tanto di risvolto culturale, educativo e sociale, tutto ovviamente sulla carta e mai nella realtà vivente.
Molte di queste "congreghe" partorite, allattate e svezzate da abili partorienti, vengono utilizzate da trampolino di lancio per future carriere politiche e nel presente per consentire un posto al tavolo delle scelte amministrative, ed anche per non indebolire le corde vocali e consumare la materia grigia.
L'importante è esserci e senza impegno alcuno,
Ci sono però molte di queste associazioni, che pur palesando onestamente il distacco netto dalla cultura e dalla politica, grazie all'operosità di alcuni si sforzano con impegno gratuito, a tenere alto lo spirito amicale tra i residenti, anche e soprattutto seduti ad un tavolo innanzi a prelibate delizie gastronomiche, vengono "strapazzate" e "vincolate" da ordinamenti medioevali, riduttivi e forse anche punitivi.
Pagano la non appartenenza all'AREA di potere e il diritto di pensarla in maniera diversa.
Sono ovviamente i primi, quelli che ci preoccupano, con i famosi utili idioti e i classici portatori di acqua, che mai e poi mai, pur essendo associati, non trovano la forza di proporre scelte intelligenti, rimedi appropriati e stimoli costruttivi.
Non sentiamo da loro mai parlare della utilità non più procastinabile di istituire la salutare Tassa di Soggiorno, non abbiamo mai sentito proporre una alternativa al dispendioso ricorso del ripascimento morbido dell'arenile, che offre un momentaneo sollievo e non risolve assolutamente il problema, non abbiamo sentito parlare mai del problema della sicurezza, di una immigrazione esagerata e incontrollata, nessun cenno sul degrado della rete viaria, del patrimonio edilizio pubblico, dei parchi e dei giardini.
Per talune acciurmaglie è giunto il momento di rompere le righe e vanificare l'inutile presenza che toglie spazio a coloro che vogliono bene alla città, per la quale ci mettono la FACCIA, l'ORGOGLIO e l'impegno costante.

SAPERE E' UN DOVERE


I CORPORATIVISTI..........

Dicevamo, sono coloro che pur sostenendo uno scopo comune, difendono in maniera intransigente i propri interessi e ovviamente i loro privilegi. 
Ci vengono in mente subito, le corporazioni nel settore del petrolio, del tabacco e dei produttori di armi, che con ogni mezzo ai limiti del lecito, costruiscono cartelli, condizionano la politica sia essa mondiale che locale. Pur albergando sotto un comune ombrello protettivo, si odiano a vicenda ma si sopportano nel comune interesse nel ritagliarsi la fetta della torta prelibata. 
Riducendo al massimo possibile il concetto espresso, pur con le debite considerazioni di merito e misura, potremmo inserire in questa categoria anche gli operatori turistici (balneatori e albergatori) che spesso dimenticando di essere imprenditori alla stregua dei pellettieri, dei manifatturieri, dei contadini e dei commercianti, immaginano di usufruire in maniera quasi esclusiva, degli interventi pubblici (Comune) e di tutte le sponsorizzazioni sfruttabili a spese degli altri. 
Se questi insomma pretendono, che la promozione turistica a spese degli altri, sia un elemento utile al loro pacchetto in vendita, abbiano almeno un sentimento di rispetto nei confronti dei pellettieri che le loro materie prime e il loro prodotto finito, sono esclusivo frutto del contenuto del loro personale portafoglio privo di ogni sorta di propaganda pubblica. 
Vale ciò anche per il contadino e il commerciante. 
Guai poi a parlare di TASSA di SOGGIORNO, fanno subito quadrato e si fondono in una unica congregazione di perseguitati, piangono e si disperano. 
La pubblica amministrazione, che rischia talvolta il ridicolo, per acciurmare gente da distribuire nei banconi carestosi di talune attività turistiche, dimenticando l'operaio, il disoccupato, le famiglie e di tutti e sono tanti che non vivono di turismo, 
NULLA muove, nulla pensa immersa come orami ci ha abituato nell'orgasmo dei mercatini. 
Arriverà a giorni la serata del Carnevale, sfileranno i carri, danzeranno le brasiliane, ci gusteremo qualche bella chiappa attaccata a belle gambe, nel mentre il pellettiere cuce, il contadino zappa e i commercianti guardano le proprie serrande, ma molti "corporativisti" a fronte di un contributo degno della Caritas, battono cassa e con molti zero, prima della virgola ovviamente.
Vi facciamo divieto di gridare " W Alba Adriatica", la città non è vostra ma di tutti i cittadini.
Per Voi un solo grido " Grazie Alba Adriatica".

PUNTI FERMI

Iniziamo col mettere dei punti fermi sul problema dell’erosione:
1-La dinamica litoranea che presiede al trasporto dei sedimenti solidi, e quindi alla stabilità della spiaggia, viene data essenzialmente dai fiumi. Nel caso nostro dai fiumi Tronto, Vibrata e Salinello.
2-Su questo tratto di costa il trasporto solido dei sedimenti avviene da Nord verso Sud.
3-La struttura portuale allungata sulla foce sud del Tronto fa da barriera ed impedisce il passaggio dei sedimenti. Anche il molo artificiale del porto di Giulianova impedisce di fatto il trasporto litoraneo di sedimenti tra la parte a Nord e quella a Sud.
4-Le difese anti erosione, davanti alla spiaggia di Martinsicuro prima e di Villa Rosa poi, realizzate per mezzo di scogliere longitudinali (parallele alla riva) e di pennelli trasversali, hanno la funzione di rallentare le onde e di trattenere così i sedimenti di spiaggia dentro vere e proprie celle di contenimento.
5-Le correnti litoranee, generate dalle onde, senza sedimenti, scaricano la loro energia in eccesso sui tratti di spiaggia posti immediatamente a valle di tali celle, generando così l’indesiderato effetto erosivo. In tal modo, per effetto domino, la spiaggia di Alba Adriatica ne paga le conseguenze.


Si è partito da un problema locale (di Martinsicuro) col prolungamento del molo sul fiume Tronto e si è inseguita la riparazione dei danni causati verso sud prolungando all’infinito le difese di costa, che hanno procurato altri danni che ora toccano la nostra spiaggia.
Pertanto realizzare difese tradizionali (come quelle di Martinsicuro) anche lungo la spiaggia di Alba Adriatica vuole dire non risolvere il problema, ma solo spostarlo più “a valle”.
Pensate sia giusto buttare a mare tanti soldi ? E per di più senza risolvere il problema ?
E infine non sarebbe un peccato insanabile vedere, tra 10 o 20 anni, tutta la costa di Alba Adriatica protetta da scogliere e pennelli che degradano fortemente il paesaggio della spiaggia e l’ambiente acquatico sotto costa? Pensate sia più attraente così ? E più positivo per l’economia locale ?
Penso proprio di no ! zac

ANTROPOLOGIA ALBENSE !

" Il Corporativismo e l'Associazionismo "
Uno studio abbastanza approfondito sulle differenze sostanziali tra il corporativismo, che persegue uno scopo comune ma che difende in modo intransigente i propri interessi e i relativi privilegi e l'Associazionismo che cura il patrimonio pubblico come elemento essenziale.
Questa è la tematica che ci vedrà impegnati nei prossimi appuntamenti. Faremo nome e cognome, tanto per non smentirci, ne vedremo delle belle !

AVANTI SIGNORI..........I POSTI SONO LIBERI !

Roseto li scarica e i rosetani si lavano le mani. 
Non è un problema per gli immigrati, parafrasando e modificando un vecchio detto : " Una alloggio è come un pezzo di pane e non si nega a nessuno". 
Il problema si sposta e tocca sempre a noi albensi accollarci il compito di ammassare la farina e fornire gli alloggi.
Dopo alcune strutture site in Via Trieste, toccherà tra pochi giorni a Via Regina Margherita (famoso ferro di cavallo), già intasato di ogni forma di vita umana, ad accollarsi le nuove presenze.
Praticamente siamo al completo e con l'ausilio della sempre funzionante moschea di Via Bafile, saremo costretti, come consigliato dalla Boldrini (Presidente della Camera dei Deputati), imbecille indiscussa, di fornirci tutti di una copia del corano.
Dal palazzo il solito silenzio da parte dei defunti in carica ! (nm)

SIM SALA BIM: VIVIANI DISTRUGGE ANCHE SILVAN


Dopo la lunga tournè nello spazio Viviani atterra di nuovo sulla terra e per l'occasione si cambia d'abito. 
Mollato lo scafandro spaziale, troppo pesante per le temperature estive, indossa il costume del prestigiatore Silvan.
Tenta immediatamente di rifilare al pubblico un'altra panzana clamorosa spacciandola per gioco d'illusionismo.
Il malcapitato è ancora il Colonnelli che questa volta si oppone giustamente ad essere ipnotizzato.
Il Mago del Casone
dopo aver bocciato la lista del Colonnelli alle amministrative,
dopo aver creato un'altra lista che ha fatto perdere le elezioni al Colonnelli,
dopo aver cacciato dal partito lo stesso Colonnelli negandogli la tessera.....
oggi sforna un numero mirabolante:
in nome "dell'unità delle visioni" chiede ufficialmente di trasformare con un tocco di bacchetta il gruppo consiliare regolarmente eletto ALBA IN COMUNE di Colonnelli in GRUPPO CONSILIARE DEL PD di Viviani.
A ME GLI OCCHI .... SIM SALA BIM .... ANCHE SILVAN TREMA.
....mica pizza e fichi!!!
Nel dubbio ancora non chiarito se trattasi di gioco di prestigio o d'appropriazione indebita, non vorremmo credere che domani il Mago Viviani sia pronto ad estrarre dal cilindro pure il candidato sindaco al posto di un coniglio!!
Fossimo nel candidato cilindresco, noi saremmo molto cauti poichè, valutate le attitudini alimentari del Viviani, sembrerebbe molto più facile ritrovarsi al posto del leporide nel forno con le patate e il rosmarino, che non sul trono di Piazza IV Novembre.
Anche questo fa parte dello strano repertorio e dei soliti colpi di scena del Mago del Casone.

FINALMENTE................ !

Era ora, una serata veramente riuscita quella di ieri sera con James Senese. Tantissima gente e buona musica quella del mitico napoletano di "Napoli centrale". 
Un plauso al delegato Francesco D'Ambrosio, che ha saputo effettuare una scelta positiva per rianimare un centro storico quasi morente.

FACCIAMO GLI SCONGIURI ! (Facimme è scongiùr)

Questa sera c'è JAMES SENESE in Piazza del comune. Finalmente una bella iniziativa con una positiva risonanza turistica.
Speriamo bene, che non piova innanzitutto e che la ricorrente sfiga faccia a meno di presentarsi. Ci raccomandiamo ai tecnici comunali affinchè predispongano la necessaria energia elettrica. 
Un plauso a chi finalmente ha individuato come si sostiene il turismo.

DUEMILAOTTOCENTOSETTANTANOVE (2.879) PERSONE RAGGIUNTE !

Queste le persone da noi raggiunte e che hanno letto e commentato i nostri post in soli cinque giorni. Un successo mediatico da farci venire i brividi. Un riconoscimento popolare che ci consente di andare avanti sempre con più forza con la nostra voce contro l'indifferenza.
Ci siamo ancora e ci saremo nel futuro, stiano tranquilli alcuni amici che si preoccupano delle nostre pause, cerchiamo di non scendere nel pettegolezzo (materiale abbondante), evitiamo di scendere in mezzo alla bagarre scaturente da un conflitto, talvolta inspiegabile, tra associazioni culturali, ludiche e rappresentanti di gruppi di potere, VOLIAMO IN ALTO privi di recondite passioni materiali, non entriamo in merito alle artificiali disquisizioni su un rinnovamento a senso unico, dove per alcuni il tempo è come un lampo e per taluni non passa mai. 
Abbiamo l'ambizione, le capacità e le competenze per correre fuori dal gruppo e raggiungere il traguardo con il solo aiuto di coloro che credono nei valori di una democrazia vera e libera dagli interessi personali. 
Ci mettiamo la faccia e il cuore e siamo convinti di poter riconsegnare la città al popolo e agli albensi.

Evviva Alba Adriatica e forza " Risveglio Albense "

FELICITA' : " E' tenersi per mano andare lontano"

Queste alcune parole della famosa canzone di ALBANO CARRISI, cantata nel finale di un mega concerto di tre ore tenutosi a Paolantonio (frazione di Sant'Egidio alla Vibrata). 
Ero presente e non nascondo di aver "nazzicato le chiappe" come hanno fatto moltissimi dei tanti presenti in piazza. 
Nel complimentarmi con gli organizzatori, ho provato una sorta di invidia nel pensare che nel mio paese, una volta denominato "Spiaggia d'Argento", cose del genere non vengono realizzate e tanto meno pensate. 
Esiste purtroppo nelle menti offuscate dei nostri addetti al turismo, la convinzione che il turismo si sostiene con i soli mercatini delle pulci. Sono i nostri ospiti, obbligati a ricordarci esclusivamente per i venditori dei rubinetti per cucine, per quelli che vendono noccioline e sciaunelle e per gli immancabili spacciatori di merce taroccata. 
Sarebbe il caso di effettuare una seria riflessione accompagnata da un necessario cambio di rotta e forse una operazione alla Erdogan (Turchia) rimuovendo dalle sale di comando i personaggi mentalmente poveri e dalle vedute insufficienti. 
Operazione che ci consente di andare lontano !

TEATRO A RISPARMIO ENERGETICO CON ANNESSA TERAPIA ANTIEMORROIDALE.

SIAMO ALLA FRUTTA !
Un teatro in piazza senza energia elettrica e il pubblico senza una sedia a disposizione, per fortuna sono stati in molti che non potendo alloggiare le chiappe sulle inesistenti sedute, hanno evitato le classiche ricadute dolorose delle infiammate emorroidi. 
Ma è andata bene anche a chi di questa patologia non ci soffre, infatti i teatrali hanno abbandonato la scena, poverini non avevano pensato di portarsi dietro le batterie e gli spettatori pur non avendo una scena a disposizione, hanno abbandonato invece la piazza. 
Un'altra FIGURA DI MERDA, grazie all'organizzazione di alcuni (soliti) amministratori, 
Quanto durerà ancora questo scempio ? Quando decideranno (i soliti) ad abbandonare la scena politica ?.
Mi corre ripetutamente in mente, la necessità di organizzare una bella rivolta con i forconi, dove i cittadini saranno finalmente i soli artefici del futuro albense.