Era quella in uso nel periodo della seconda guerra mondiale. Era a punti e serviva per acquistare pane, pasta e anche il tabacco.
Oggi viene rievocata negli ambienti del PD albense, la prima è quella riconsegnata a Nicolino Colonnelli, dopo che la precedente gli fu tolta dal frettoloso Cicarì con la complicità di un certo Minosse, che pur vivendo ai piedi delle montagne teramane, si intrufolò nella nostra realtà rivierasca, anni luce distante dal suo ambiente ai limiti della pastorizia.
Inneggiano alla ritrovata giustizia gli amici di Nicolino, senza accorgersi che il trucco pur non vedendosi esiste. Infatti leggiamo oggi sulla stampa, che alcuni pidiellini e non di primo pelo, inneggiano alle primarie per la scelta del prossimo candidato a Sindaco e dimenticando le elementari regole del buon gusto, fanno in contemporanea già il nome del candidato ideale.
Dalle nostre parti queste manovre si chiamano "sveltezze", in pratica fanno rientrare l'amico Colonnelli dalla finestra e lo inchiappettano dietro la persiana, sottoponendolo ad un confronto, secondo loro limpido e democratico ma manovrato e forse anche studiato dagli "Erdogan" locali.
Le primarie alla luce del sole e all'insegna della limpidezza, si possono anche fare, ma non prima di aver effettuato un salutare taglio di teste.
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