lunedì 19 settembre 2016

I CORPORATIVISTI..........

Dicevamo, sono coloro che pur sostenendo uno scopo comune, difendono in maniera intransigente i propri interessi e ovviamente i loro privilegi. 
Ci vengono in mente subito, le corporazioni nel settore del petrolio, del tabacco e dei produttori di armi, che con ogni mezzo ai limiti del lecito, costruiscono cartelli, condizionano la politica sia essa mondiale che locale. Pur albergando sotto un comune ombrello protettivo, si odiano a vicenda ma si sopportano nel comune interesse nel ritagliarsi la fetta della torta prelibata. 
Riducendo al massimo possibile il concetto espresso, pur con le debite considerazioni di merito e misura, potremmo inserire in questa categoria anche gli operatori turistici (balneatori e albergatori) che spesso dimenticando di essere imprenditori alla stregua dei pellettieri, dei manifatturieri, dei contadini e dei commercianti, immaginano di usufruire in maniera quasi esclusiva, degli interventi pubblici (Comune) e di tutte le sponsorizzazioni sfruttabili a spese degli altri. 
Se questi insomma pretendono, che la promozione turistica a spese degli altri, sia un elemento utile al loro pacchetto in vendita, abbiano almeno un sentimento di rispetto nei confronti dei pellettieri che le loro materie prime e il loro prodotto finito, sono esclusivo frutto del contenuto del loro personale portafoglio privo di ogni sorta di propaganda pubblica. 
Vale ciò anche per il contadino e il commerciante. 
Guai poi a parlare di TASSA di SOGGIORNO, fanno subito quadrato e si fondono in una unica congregazione di perseguitati, piangono e si disperano. 
La pubblica amministrazione, che rischia talvolta il ridicolo, per acciurmare gente da distribuire nei banconi carestosi di talune attività turistiche, dimenticando l'operaio, il disoccupato, le famiglie e di tutti e sono tanti che non vivono di turismo, 
NULLA muove, nulla pensa immersa come orami ci ha abituato nell'orgasmo dei mercatini. 
Arriverà a giorni la serata del Carnevale, sfileranno i carri, danzeranno le brasiliane, ci gusteremo qualche bella chiappa attaccata a belle gambe, nel mentre il pellettiere cuce, il contadino zappa e i commercianti guardano le proprie serrande, ma molti "corporativisti" a fronte di un contributo degno della Caritas, battono cassa e con molti zero, prima della virgola ovviamente.
Vi facciamo divieto di gridare " W Alba Adriatica", la città non è vostra ma di tutti i cittadini.
Per Voi un solo grido " Grazie Alba Adriatica".

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