lunedì 17 aprile 2017

GRAZIE DI CUORE !

Benché abituato a scrivere, resta sempre difficile farlo in taluni momenti e in certe ricorrenze. Non è vero che la maturità avanzata comporta una durezza di spirito e un’abitudine umana nel saper contenere commozione e nascondere motivati singhiozzi.
Mi tengo su, ma mi sento sempre sul punto di infrangermi in mille pezzi…

Consiglio ai tanti coetanei di trovare la scusa o meglio il bisogno di andare in bagno e trovare lo sfogo liberatorio davanti allo specchio e, per sentirsi meglio, liberarsi così dallo stress emotivo.
Nel caso personale poi, se sono passati mesi o addirittura anni da quando si ha pianto l'ultima volta, non è proprio così male concedersi l’occasione di vivere profondamente le emozioni per mettersi nel giusto stato d'animo.

Manifestare i propri sentimenti non è affatto un segno di debolezza. E’ solo un’espressione umana. Come scrivere questo post. Talora anche di tenerezza. zac


Ah ! scusatemi. Ho la scusa di andare in bagno…

domenica 9 aprile 2017

UN GUSCIO VUOTO AD USO GIOCO PER GATTI

Nello scontro al vetriolo, tra il Presidente del Consiglio comunale Antonio Bizzarri e l’assessore con delega al sociale e all’istruzione Alessia Ventura, emerge una differenza sostanziale, tradotta in quattro anni di numerose assenze in giunta e negli orari di ricevimento preposti, proprio a conferma del poco impegno amministrativo della Dottoressa Ventura e la sensibilità politica avvalorata dalle dimissioni del Presidente Bizzarri senza cercare “il compromesso migliore tra cuore e ragione” o scovare gradita ospitalità e interesse tra i banchi dell’opposizione.

A memoria d’uomo non ricordo un identico comportamento nell’attività politica albense, il rifiuto ad un profitto, la rinuncia a una rete di relazioni di puro stampo clientelare, stesa dal micio ovunque sia arrivato con i suoi graffi, e di purissima discendenza democristiana, che di solito emana con un olezzo di irregolarità e le zanne canine.

Ogni tanto qualcosa di diverso emerge, ma sono punte di un iceberg che resta per la grande parte sommerso e invisibile. Ma le facce di bronzo e i culi di silicone, i graffi dei gatti e le oche impiumate, i salti di palo in frasca e le dee sugli altari infettati, i beduini dei salotti celebrati dai padroni per convenienza e dalle voglie di frustrati, riflettono un sacco di gusci vuoti, senza cuore e onestà, anime spente di vite buttate che non conoscono né i meriti né le virtù.


Nella favola il gatto va sempre in giro con gli stivali, ma il topo ingrassato ha anche le gambe corte e quando troverà il buco dal quale è uscito temo riesca con difficoltà a passarci. zac

martedì 4 aprile 2017

ALLA CONTA DEI VIVI E DEI MORTI

E’ già iniziato lo scontro per il rinnovo del Consiglio comunale del 2018. La miccia innescata dal voto contrario al bilancio di previsione del Presidente del Consiglio comunale Antonio Bizzarri ha dato motivazione e sfogo ad un mortale contrasto all’interno della maggioranza, già bollita nel recente passato dal passaggio all’opposizione dei due consiglieri Marcello Paoletti e Roberta D’Addezio e oggi cotta a puntino dalla botta, col post a firma di Alessia Ventura, e pronta risposta con lo script del Presidente Bizzarri.
Alla conta dei vivi e dei morti sul campo di battaglia, di questo primo scontro elettorale, annotiamo un risibile 9 a 8 a favore dell’azzoppata maggioranza del Sindaco Piccioni. A nome del capogruppo Colonnelli scalpita l’opposizione, ma la reazione in rottura d’arrivo non basta ad accendere l’entusiasmo degli albensi per 4 anni bruciati a fari spenti e vissuti senza veri contenuti.
Gli albensi ben informati sanno che ad opporsi al Ruzzo, contro gli atti di dislocazione del vecchio depuratore, è stato un privato cittadino, l’Avv. Flajani Stefano, lasciato da solo a vincere la causa con risarcimento danni e oggi di nuovo, come cane rognoso, a reggere il ricorso sull’impianto del nuovo depuratore in zona impropria.
Resta il mare e la spiaggia, unica fonte di ricchezza rimasta a questo Paese senza lavoro e senza prospettiva futura. A fermare le nuove opere contro l’erosione, a evitare nuovi pennelli, stavolta in legno, sul mare antistante di Villa Rosa, va dato atto e merito al ricorso di un altro cittadino albense.
A condividere e sostenere queste azioni non si vedono firme sugli atti di organi di maggioranza ben comprensibile e men che meno di opposizione, senz’altro meno ovvia e naturale e più spenta e oscura.

Per l’opposizione la squalifica è meritata per menefreghismo e per rottura di rapporto con i cittadini. Al prossimo scontro ci godiamo l’arrivo. zac