domenica 9 aprile 2017

UN GUSCIO VUOTO AD USO GIOCO PER GATTI

Nello scontro al vetriolo, tra il Presidente del Consiglio comunale Antonio Bizzarri e l’assessore con delega al sociale e all’istruzione Alessia Ventura, emerge una differenza sostanziale, tradotta in quattro anni di numerose assenze in giunta e negli orari di ricevimento preposti, proprio a conferma del poco impegno amministrativo della Dottoressa Ventura e la sensibilità politica avvalorata dalle dimissioni del Presidente Bizzarri senza cercare “il compromesso migliore tra cuore e ragione” o scovare gradita ospitalità e interesse tra i banchi dell’opposizione.

A memoria d’uomo non ricordo un identico comportamento nell’attività politica albense, il rifiuto ad un profitto, la rinuncia a una rete di relazioni di puro stampo clientelare, stesa dal micio ovunque sia arrivato con i suoi graffi, e di purissima discendenza democristiana, che di solito emana con un olezzo di irregolarità e le zanne canine.

Ogni tanto qualcosa di diverso emerge, ma sono punte di un iceberg che resta per la grande parte sommerso e invisibile. Ma le facce di bronzo e i culi di silicone, i graffi dei gatti e le oche impiumate, i salti di palo in frasca e le dee sugli altari infettati, i beduini dei salotti celebrati dai padroni per convenienza e dalle voglie di frustrati, riflettono un sacco di gusci vuoti, senza cuore e onestà, anime spente di vite buttate che non conoscono né i meriti né le virtù.


Nella favola il gatto va sempre in giro con gli stivali, ma il topo ingrassato ha anche le gambe corte e quando troverà il buco dal quale è uscito temo riesca con difficoltà a passarci. zac

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