Non sono mancate, negli ultimi tempi, sulla libera stampa
locale, annunci e notizie di un accordo di lista per le comunali di Alba tra i
leader cittadini di centrosinistra e centrodestra, Viviani – Rasicci. Per la verità
esagerata è la funzione di leadership (?) e falsata la posizione di schieramento
perché in fondo la radice politica ci indica l’agire pappa e ciccia tra un comunista
vecchia maniera difficile da domare e un Udeurino doc nella futura veste di
saltimbanco.
Argomento piuttosto complicato e spinoso, decisamente
insopportabile, da inserire tra le provocazioni e le bufale, per i trascorsi
politici dei due albensi, maestri nel far cadere le amministrazioni e primedonne
vanitose nell’esercizio egoistico di mollare e rinnegare le proprie creature.
Un’accoppiata da brividi, da citare con preoccupazione e con
timore nelle discussioni di piazza, e da prendere con le molle quando si pensa
al bene della nostra città.
A dirla tutta, non hanno lasciato il segno da nessuna parte,
li abbiamo visti privi di competenza e vagare più o meno a casaccio negli interventi,
mostrare talora poca autorevolezza nelle decisioni e girare in lungo e in largo
per opportunismo o cedere alla pacca sulle spalle per opportuna convenienza.
Tanto basta a loro per credere di avere il Graal della
sapienza universale sul comodino. Non dico che sono ignoranti, anche perché loro
godono già di cattiva fama, e peraltro non a torto sono definiti entrambi bufalari.
Per chi viene da destra c’è invece una riflessione obbligata
da fare nel vedere postato sui social questi due brindare, mentre si bucano di
politica cavalcando l’onda emotiva di un progetto politico diverso, senza base,
né radice.
Nel gergo di internet e in particolare delle comunità
virtuali l'obiettivo di un troll è manipolare la comunicazione e fomentare gli
animi tramite foto e messaggi provocatori e irritanti. Insomma una vera presa
per il culo.
L’hater invece è un soggetto che "odia" le persone
in spazi di discussione pubblica. Si ostinano in un atteggiamento costante di provocazione,
che inquina la discussione on line. Creatura generalmente malvagia.
Non da queste usanze passa la colpa della legittimazione
altrui, ma dalla ridicola inesistenza di un’alternativa vera, da un mondo ormai
bandito, da un’area confinata e dagli ultimi mohicani albensi che ormai hanno
fallito.
Ecco la politica odierna, sozza e disonesta, falsa e
paracula. C’è chi vuole imporsi e chi non sa impedirglielo. Fate uscire di
corsa donne e bambini, la politica albense sta affondando. Sta affondando nelle
sue porcherie, nei suoi screzi, nei suoi giardinetti da difendere a ogni costo.
Fate uscire le donne, i bambini e lasciate dentro i giovani vecchi, i
feudatari, i vassalli, i valvassori e i valvassini, gli strateghi, gli
intellettuali imbastarditi, i maghi e i pavoni messi lì dai nostri
astensionismi e dal nostro fottercene.
Schifezza per schifezza, questo è il sistema e cambiarlo sarà
davvero dura agli occhi del nostro tempo e agli occhi della storia albense. zac
