Certo, non proprio di solidarietà umana si può parlare, almeno
in questa situazione di emergenza, dovuta al terremoto e alla neve che ha
colpito anche la nostra regione, né tanto meno possiamo parlare di mera civiltà,
quando questa si presenta contaminata da una gestione incredibilmente lenta dei
28 milioni di euro, già donati da noi cittadini attraverso gli sms al 45500, e tuttora
ancora bloccati da una burocrazia rigida e contorta.
In verità trattasi di una burocrazia tutta italiana, si
passa dai versamenti sui conti correnti bancari attivati dalla Protezione
Civile alla verifica della contabilità speciale del Commissario straordinario
alla ricostruzione, dal rispetto delle modalità previste dal Protocollo
d’intesa alla verifica di un comitato di garanti, dalle analisi dei danni nelle
singole regioni al rispetto delle norme sull’utilizzo dei fondi.
Da almeno tre mesi questi soldi sono bloccati presso la
Tesoreria Centrale dello Stato, in ostaggio della burocrazia e di una politica
senza cuore, che si attiva soltanto per salvare le banche e i ladroni mentre mostra
cinismo e disinteresse per le popolazioni più deboli e sfortunate.
Ancora una volta hanno dimostrato di essere politicamente
affetti da un menefreghismo esagerato e di essere praticamente inutili sia come
esseri umani sia come uomini di potere che presentano al mondo il loro peggio,
il lato più oscuro.
Ho l’impressione che in questo mondo vi sia qualche cosa che
davvero non funzioni, specialmente non funzioni rispetto alle elementari
esigenze e ai primari bisogni umani.
Rinasce l’esigenza di fermarsi e il bisogno di guardare non
solo dentro se stessi per vantarsi delle poche ricchezze, ma anche intorno per
scoprire la tanta povertà umana. zac
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