venerdì 20 gennaio 2017

ALLA FACCIA DELL’EMERGENZA

Certo, non proprio di solidarietà umana si può parlare, almeno in questa situazione di emergenza, dovuta al terremoto e alla neve che ha colpito anche la nostra regione, né tanto meno possiamo parlare di mera civiltà, quando questa si presenta contaminata da una gestione incredibilmente lenta dei 28 milioni di euro, già donati da noi cittadini attraverso gli sms al 45500, e tuttora ancora bloccati da una burocrazia rigida e contorta.

In verità trattasi di una burocrazia tutta italiana, si passa dai versamenti sui conti correnti bancari attivati dalla Protezione Civile alla verifica della contabilità speciale del Commissario straordinario alla ricostruzione, dal rispetto delle modalità previste dal Protocollo d’intesa alla verifica di un comitato di garanti, dalle analisi dei danni nelle singole regioni al rispetto delle norme sull’utilizzo dei fondi.
Da almeno tre mesi questi soldi sono bloccati presso la Tesoreria Centrale dello Stato, in ostaggio della burocrazia e di una politica senza cuore, che si attiva soltanto per salvare le banche e i ladroni mentre mostra cinismo e disinteresse per le popolazioni più deboli e sfortunate.

Ancora una volta hanno dimostrato di essere politicamente affetti da un menefreghismo esagerato e di essere praticamente inutili sia come esseri umani sia come uomini di potere che presentano al mondo il loro peggio, il lato più oscuro.
Ho l’impressione che in questo mondo vi sia qualche cosa che davvero non funzioni, specialmente non funzioni rispetto alle elementari esigenze e ai primari bisogni umani.


Rinasce l’esigenza di fermarsi e il bisogno di guardare non solo dentro se stessi per vantarsi delle poche ricchezze, ma anche intorno per scoprire la tanta povertà umana. zac

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