venerdì 20 gennaio 2017

IL MONDO DELLA DESTRA ALBENSE

Molti sanno che la vita del mondo della destra albense negli ultimi anni è stata particolarmente travagliata e pertanto aggiungere ulteriori ragioni di polemica e lacerazioni sarebbe una scelta sbagliata e dannosa per la nostra comunità.
So bene che non gioverebbe a quanti vogliono comunque svolgere delle attività politiche, né a coloro che hanno a cuore l’idea sociale e il pensiero politico-culturale della destra italiana.

Purtroppo, molto spesso negli ultimi tempi, sulla carta stampata di noti quotidiani, leggo gli intenti amorosi di una coppia di spernacchiati albensi che intendono unirsi in un’unica lista elettorale, da usare come alcova per i due piccioncini, per arrivare a metter su casa in Comune alle elezioni del prossimo anno.

L’unione prevede una fattispecie di reato contro madre Natura che pensa solo a circuire i figli minori con la ruota sollevata in parata nuziale al limite delle funzioni concesse ad un pavone arlecchino, e spinge con violenza gli amici iscritti ad abbuffarsi di porchetta camplese e i partigiani associati ad ingozzarsi di rosso Montepulciano d’Abruzzo comunista.

Nessuna meraviglia per carità. Anche perché siamo in tempi di unioni gay.
Ma solo un aspetto di questi incesti politici non mi scende proprio giù. Mi resta oltremodo difficile confermare la natura di questa unione dato che sul territorio albense esistono personaggi di diversa origine politica, che nulla hanno a che vedere con la vita e l’iniziativa dei partiti di destra.
Non ne hanno proprio la stoffa, né la cultura, né il coraggio, né il cuore.

Uno di questi è proprio uno spennacchiato Pavone albense, che insiste e persiste nel dichiararsi sfrontatamente di destra. Sarebbe meglio per lui tornare al suo ovile naturale nell’Udeur dell’amico e caro Mastella. Certo mostrando i muscoli e in particolare il portafoglio rigonfio, come di solito fa il nostro Pavone. 
Potrebbe essere la volta buona per liberarcene. zac

Nessun commento:

Posta un commento