La questione dell’accoglienza profughi ad Alba sta
diventando una cosa seria e di solito passa attraverso scontri e divergenze che
finiscono col produrre contraddizioni e crepe crescenti in seno alla nostra
comunità.
Una diversità culturale c’è già ed è evidente, anche se è in
atto una fase di grande resistenza alle nostre radici storiche, i cui valori
hanno dato luogo ad un modello di società diverso dal loro.
Ciò che non riesco a capire è la posizione della Chiesa, il
comportamento del Papato e l’infatuazione per i profughi di taluni vescovi e prelati.
In qualità di cittadino invaso mi rimetto alla pietà di
questo governo nella ripartizione dei profughi, mentre in qualità di uomo
invaso mi rimetto alla fiducia negli uomini in divisa per la sicurezza o per
evitare il peggio.
Nella veste di cristiano invaso invece non penso che Gesù si
sia ridotto ad essere un politico della sinistra, entusiasta di invasioni e
pavone dei tanti vu’ cumprà.
Mi permetto segnalare che nel Vangelo il prossimo era un
singolo, non un intero continente. L’amore era chiesto da Dio, non imposto da
Cesare. Il buon Samaritano pagava il locandiere per prendersi cura del ferito, certo
non chiedeva di ospitarlo a sue spese. Inoltre nel Vangelo non esistevano pasti
gratis, salvo quelli allestiti da Gesù in persona.
Chi si comporta, come se fosse umanamente possibile
moltiplicare pani e pesci, è un falso profeta o un assoluto cialtrone.
Se oggi dalla nostra comunità si pretende moltiplicazione di
pani, pesci, centri di accoglienza, servizi e soldi senza nulla in cambio. Insomma
se ci chiedono di essere più santi e più potenti di Cristo, solo al diavolo può
venire in mente una simile richiesta
Se poi una colomba della pace insiste a dire che è cosa
buona e giusta accogliere ad Alba altri invasori, oltre i 1200 già assistiti a
carico nostro e dei pensionati al minimo dei 440 euro, invito a prendere quella
colomba, tirarle il collo e passarla al cuoco per la cottura, l’unico modo offerto
al simbolico uccello di risultare finalmente utile e salutare. zac
Nessun commento:
Posta un commento