Al di là dello scambio di regali, delle luci del Presepe, dell’incontro
con i familiari, delle fiabe raccontate ai bambini, il messaggio che ci lega alla
nascita di Cristo dovrebbe rappresentare uno dei semi più profondi della nostra
identità sociale e umana.
Purtroppo, in una comunità come Alba Adriatica con in groppa
la diversità delle radici e l’orgoglio dei propri vincoli tradizionali, spesso si
convive con disvalori che non sono certo di derivazione cristiana, che condizionano
la crescita di questo Paese e producono stallo culturale, degrado sociale e
stagnazione del benessere umano.
Dobbiamo iniziare a trovare quei elementi che sono prerogative
proprie di ogni territorio, che non va certo considerato come una specie di
terra di nessuno, come uno spazio vuoto, come Contrade prive di ogni esplicito
riferimento a tradizioni e culture particolari. A ognuno va dato il giusto
riconoscimento da riempire di contenuti positivi.
Spazi da riempire con soluzioni in grado di apportare riferimenti
al dialogo e alla collaborazione, e rimuovere con cura ed attenzione la polvere
della malafede umana, dell'ignoranza politica e del pregiudizio civico.
La comunità sa bene di ragionare con i corpi della politica.
Non con la loro mente. E preferisce fondersi con le loro menti e ama ricevere risposte
utili e convenienti. La politica che si maschera di convenzioni e convenienze sa
bene che li depotenziano e li rendono inutili. Ma si consolano così. Beati loro
!
Quando si arriva a questo punto, vi domando quali potrebbero
essere i caratteri valoriali, le attitudini, i talenti, le qualità intrinseche,
i tratti su cui puntare per una rinascita culturale ed umana del nostro paese ?
Quando sarà il momento, non venite a rompermi i coxxioni ! zac
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