lunedì 5 dicembre 2016

UN “BRAVO A PUTIN”

Abituato sin da piccolo a convivere tra le mura di un collegio salesiano e portato pertanto a rapportarmi in compagnia e a confrontarmi con altri studenti e invero mai attratto dai rituali ludici della goliardia collegiale e poi più tardi dal nonnismo trasgressivo all’interno delle caserme, mi sono sempre limitato a trovare nelle amicizie il meglio, e tentare poi di imitare ed emulare pur con grandi difficoltà personali.
Ma il percorso, talvolta strano, della vita ha voluto che mio padre, fatto prigioniero dagli inglesi in Africa ed aver vissuto dopo l’otto settembre il tradimento di quanti il giorno prima si professavano fascisti, decise per questo diventarlo, anche se non lo era mai stato.
E per di più, nel suo girovagare da commerciante giù in Calabria, allora il destino volle farlo assistere ad un comizio di un certo Giorgio Almirante e la scintilla della fiamma tricolore, non trovando più argine che lo potesse contenere, travolse anche il sottoscritto, che già tra le mura del Delfico di Teramo nel triennio 1965/1968 si era sorbito le lezioni di Serpentini e del Prof. Di Poppa, nonché le paternali del vice preside Prof. Villani.
Alt. Questo per mostrare quanto bagaglio di nozioni e cultura dal portale di destra ho trasferito in soffitta da giovane e mai nascosto in pubblico né tantomeno per paura.
Tanto amore per nulla.
La fiamma spenta. Lo sfascio di un MSI al seguito di miserabili accattoni al soldo di un lordo pokemon di Arcore, oggi con molteplici piercing facciali, da costringermi per dispetto, schifo e disperazione in tempi non lontani a voltare a sinistra.
E allora se mi metto a urlare “Muoia Sansone con tutti i filistei”, è per dire “BRAVO a PUTIN” perché se lo merita.
Ed anche se urlo “Mai più agnellino con l’anello al naso”, è per dire anche “BRAVO a PUTIN” quando se lo merita.
Pertanto leggetevi pure il tradizionale messaggio alla nazione di Putin e, se lo ritenete gradito, mettete la spunta sul “mi piace”. Grazie. zac

Nessun commento:

Posta un commento