sabato 24 dicembre 2016

SERENO NATALE !

Il Presepe era morto e non sarebbe risorto dopo tre giorni. Me ne accorsi quando dovetti svuotare una casa piena di oggetti comprati in un passato nemmeno troppo remoto. Le cose vecchie non seducevano più, e fu così il requiem per il bene più durevole, prestigioso e amato, capace di resistere al tempo e ai traslochi e da lasciare agli eredi.

Il Presepe era morto come qualsiasi oggetto che racchiudeva al contempo memoria e valore, e capace di trasmettere un patrimonio spirituale, e non solo materiale, da una generazione all’altra.
Penso ai miei genitori. Non è colpa loro se ho lasciato lassù in soffitta quel piccolo e prezioso scenario della nascita di Gesù. Allora il mondo mi aveva sopraffatto e purtroppo ancora una volta non ne avevo compreso il valore ascetico e religioso.

Come si poteva respingere e relegare in soffitta una proposta di salvezza e condivisione ? Come si poteva preferire un albero di Natale inerte ad un Bambino raggiante ? Cosa poteva nascere da un tronco che la nascita del Figlio di Dio non poteva regalarci ?

Il tradizionale Presepe non era certo bello perché vecchio o antiquato, ma perché buono, perché capace di rendere buoni. Ed oggi ripenso al piccolo Gesù e alla Madonnina che non brillano più. Spero che non smettano mai di pregare per noi peccatori.
Adesso, che non li vediamo più nel Presepe, ne abbiamo veramente più bisogno.

SERENO NATALE agli amici di Risveglio Albense. Un abbraccio a quanti soffrono nel corpo e una preghiera a quelli che patiscono nell’anima. zac

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