Pian piano ci avviciniamo al 25 Dicembre, alla festività del
Santo Natale, in tanti (per lo più mamme) occupati a decorare gli abeti con
luci, addobbi e palline colorate, e in pochi (quasi sempre i papà) a preparare
i presepi con il vischio, le renne, gli angeli, la musica, e i tre magi, per la
gioia e l’allegria dei propri figli.
E, dato che non è sempre facile per ognuno indovinare il
regalo più giusto per il Natale e accatastare sotto l’albero regali, omaggi, strenne
ed auguri non sempre appropriati e ben accetti per ogni parente, familiare,
amico e conoscente, quest’anno, invece di scambiare regali, preferisco venir
meno alla Tradizione e mettere quel denaro nell’Opera di Dio.
Premesso che il Natale è sponsorizzato e mantenuto vivo da
compagnie commerciali che mascherano la bellezza dello “spirito natalizio” che viene
creato ogni anno, non per onorare il Gesù bambino, ma per vendere ogni tipo di
merce, mi sembra follia pura i miliardi di euro spesi ogni anno in questo inutile
commercio, mentre intorno vediamo la sofferenza umana, il motivo vero della
venuta di Cristo.
Dal Vangelo di Matteo 15,26: Ma Egli rispose: Non è bene
prendere il pan de’ figliuoli per buttarlo ai cagnolini.
Molte pagine sono state scritte sulla scelta del 25 dicembre
come giorno della nascita di Gesù e pertanto non sappiamo con esattezza la data
della nascita di Cristo. Anche se Dio certamente avrebbe potuto farcela sapere,
Egli ha scelto di nasconderla agli occhi del mondo.
Un motivo ci sarà !?
Evidentemente ogni giorno è buono per ricordare il Natale e
rafforzare la causa della nascita di Gesù. zac
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