martedì 16 ottobre 2012

INDICE DEI POST


 
                                                                               
2-LA NASCITA DI RISVEGLIO ALBENSE

Vogliamo svegliare Alba
                   per ricostruirla mattone su mattone
                                        con il cuore di tutti gli albensi.         
                                                                            Aiutateci a farlo!
 
                                                                         
 
3-L’IMPORTANTE È IL DIALOGO

L'importante è il dialogo ...e lo scontro/incontro delle idee e dei pensieri...meglio dell'esser gettati alle ortiche o dell'esser buttati nell'angolo dell'indifferenza e dell'anonimato, dove domina il buio e il silenzio.
Noi offriamo il nostro megafono da portavoce e il nostro vocabolario di parole

Noi rispettiamo i pensieri diversi e le idee contrarie ed anche gli iter esistenziali ed i percorsi avversi, ma uguale moneta è pretesa dagli altri e identico riscontro.
 
 
4-LA RABBIA NEGLI OCCHI

Il prossimo che rispetterò sarà quello che vedrò per primo a spalar via il letame dei porci che si crogiolano nel fetore di questo paese.
Continuerò a scrivere cose indicibili...fino a quando non riconoscerò negli occhi di qualcuno la stessa rabbia che trovo sui miei.
 



 
5-IL REALITY DI ORDINARIA FOLLIA POLITICA                       
I miei pensieri non piacciono a tutti. Non sono compiacenti, né hanno il sapore lecchino. Non sono semplici invenzioni, nate da un sogno di mezza estate, ma è la realtà documentata e registrata di giornate di ordinaria follia politica.
La politica è un gioco crudele per chi sul tavolo di solito ci butta anche l’anima e la cosa mi riempie di tristezza e disperazione.

 Ho anche scoperto la grande perfidia: il politico è di principio ingannevole ed è convinto di possedere una qualche sorta di grazia che gli consente di contravvenire alle leggi naturali.
La Politica non è manipolare ignoranti e indecisi, ma dedicarsi alla difesa e all’affermazione di nobili principi. Destra e Sinistra non sono diversi.
  Una ventata di aria fresca e salutare in una cultura politica, come quella albense, che non sa più cosa sia popolo della libertà è necessaria e benefica
Ripensare la società, la politica, la storia del proprio paese ci consente di ritrovare lo spirito più profondo sia del centrodestra che della società aperta che attende più di ogni altra ragione un segnale di speranza e di contatto sociale.
Il richiamo ai valori civili rimane incomprensibile a chi ha trovato la “gallina dalle uova d’ora” nel privato e il permesso di continuare a covare in pubblico nel pollaio politico. Il gallo di “risveglio albense” è la sveglia del buon mattino e il grido d’allarme di chi cerca di contenere l’individualismo possessivo di un ricco paperone e di far arrivare qualche uova sulle mense di tutti i cittadini.
 6-PERSONE PER BENE
Talora si rimpiangono i lontani giorni che furono: erano altri tempi, certo, ma c’erano altri ideali e soprattutto altre persone Oggi rimane un vuoto di idee ma soprattutto di uomini. Non di programmi si sente il bisogno nel paese, bensì di uomini e di volontà
L'anima è il punto cardinale su cui occorre operare nel momento presente. L'anima dell'individuo e l'anima del popolo". Non di programmi abbiamo bisogno,...ma di uomini, uomini veri e” per bene”.



7-VOI CONTROLLATE IL PORTAFOGLIO, NOI CONTROLLIAMO L’INFINITO
Per trovare un senso alla vita abbiamo il disperato bisogno di regole universali che trascendano l’uomo. Noi rispondiamo al «richiamo dell’anima» rifugiandoci nella dipendenza, come burattini innamorati del proprio filo.
Da una parte il valore del denaro, un brillante sul buio della vita
e dall’altra una ricerca nell’infinito per dare un senso e un valore alla vita. 
Quasi tutti provano a raccontare la seduzione di uno straccio di rotoli di carta per ritrovarsi vittime e beffa di una illusoria dipendenza.
L’infinito è un fiore che cresce nell’anima, lo coltivi giorno dopo giorno, lo curi in ogni momento, gli parli senza parole, lo ascolti senza pudore.
Nel nostro essere materia e spirito, noi siamo quello che non sappiamo. È assurdo, lo spazio bianco sulle due sponde è il senso profondo della nostra vita. Del nostro viaggio verso l’infinito.

 
 8-SEGUITE IL CUORE
Non è l’intelletto che indica la scelta giusta, perché dissetato dal tornaconto personale ed saziato dal peso del portafoglio.
Ditemi voi cosa c’è da scegliere ? Che resta della libertà ? Cosa rimane del popolo ? Nulla. Non rimane nulla. Perché manca il cuore. E le sue corde armoniose e convincenti.



9-SOTTO L’ALBERO 
Cosa dire del momento come quello che gli italiani stanno vivendo, afflitti dallo spettro della recessione, della disoccupazione, sospesi sul baratro della miseria e della disperazione, senza prospettiva nel presente e senza speranza nel futuro ?
Credo che nei momenti di difficile convivenza con la realtà, una buona iniezione di immaginazione sia utile La Storia è là a soccorrerci: dalla serie dei suoi momenti di crisi più acuta....siamo usciti sempre più forti.
Sognare in modo spinto, senza freni, una vita senza tempo, incarnando un avatar dei desideri senza fasi di vacche grasse e fasi di vacche magre.
E infine ritornare nel tuo mondo e alle radici che ti legano alla terra.  Sotto l’albero a respirare umanità. Respira aria pulita. E tanta onestà.



10-LA TEORIA DEL CAOS
Qualcuno comincia a parlare di vento di rivolta  “transcontinentale” connettendo i fatti di Londra e di Atene con i tumulti avvenuti in Egitto, Tunisia, Yemen, Bahrein, Giordania, Libia, Siria e Algeria.
Il movente sembra essere un mix di rabbia popolare, indigenza e problemi di convivenza inter-razziale che possono avere un effetto-contagio in Europa.
Qui da noi ciò che minaccia è sempre la schiavitù e la sottomissione dell’uomo  occidentale al capitale e alla ristretta possibilità, attraverso di esso, di costruirsi un futuro.
E se per definizione non esiste democrazia in assenza di giustizia sociale, cosa dobbiamo aspettarci allora quando il collasso dei mercati comincerà a mordere le pance dei cittadini ?
 

11-AMATE LA LIBERTÀ
Delle problematiche politiche del centrodestra so quel che basta per poter esprimere giudizi: la politica locale teramana non mi piace. Non c’è mai stata un’ansia di sviluppo del territorio periferico, un’alzata di ingegno, un’iniziativa originale, un cambiamento di linguaggio o un rinnovamento comunicativo.
Un reticolato immaginario perimetra l’angusto territorio della politica locale teramana facendone un campo di concentramento in cui tutti sono prigionieri, anche quelli che la politica la sentono, non soltanto quelli che la fanno.
Liberiamoci delle scorie mentali e delle mezze tacche senza valori. In fondo non c’è cosa più bella che “fare politica”. Non dimenticatelo! Amate la libertà ! Amate il vostro popolo !


2-UN SECONDO PADRE
Per tutti noi è considerato un secondo Padre.                                                                                              Gli dobbiamo stima e riconoscenza per quanto fatto in vita.
Ritrovarsi ora serpenti biforcuti nel seno di un partito e un figlio sciagurato non è certo colpa di un capo che non c’è più. Non è giusto e non lo accetto.
Confesso la mia più profonda amarezza e una preghiera di perdono rivolta a Dio ora che ci guarda dal cielo.

3-SANGUE TRADITO
Ci sono delle regole di convivenza civile: se le trasgrediamo, e causiamo un danno a noi stessi e soprattutto agli altri, è inutile poi scansare l’amaro calice e farlo bere a chi ti sta vicino.
Troppo spesso pensiamo alle nostre convenienze e ci arrangiamo all’interno della comunità come topi nella fogna perché ci piace fare il lavaggio fuori nel fango, come i porci.
Non siamo le pedine con le quali i grandi prestigiatori sul mercato albense giocano la loro partita. Viviamo nella menzogna. C’è tanto grigiore e troppo, troppo sangue tradito, da  tutte le parti.
Non è il metro su cui ci misuriamo a farci grandi o piccoli. E’ quanto grandi o piccoli siamo in quello su cui ci misuriamo.


14-TUTTI SULLA STESSA BARCA
Chi guarda la realtà sa che le cose non vanno meglio: non per la Sicurezza, non per la Legalità, non per la socialità e per la Democrazia, non per gli Esclusi, non per l’Ambiente, né per la Viabilità, per la Salute, per il Lavoro, né per l’oggi e né per il domani.
La nostra Casa Comune deve essere ricostruita dalle fondamenta. E’ giunto il momento di farcene carico, ognuno per la parte che compete, ognuno per il diritto che reclama e ognuno per il dovere che sente verso la comunità. Non si tratta di dirvi cosa fare o come farlo. Il nostro scopo è di infondere nuova energia. Ora tocca a voi migliorare le cose, nessuno lo farà al vostro posto.
Noi vogliamo comunicare quello in cui crediamo. Voi giovani evitate che alla coscienza della nostra nullità si aggiunga l’incoscienza della vostra debolezza: abbattete lo steccato della paura per non perdere la guerra della speranza per un Mondo Migliore
Il lavoro fatto dal basso verso il basso e dal basso verso la gente. Il voler comunicare con tutti, a favore di chi è demotivato, sfiduciato, disoccupato, arrabbiato, licenziato, impaurito, indifferente, malato, bisognoso, ecc., Il saper parlare ai cuori e il sapersi far ascoltare dalla testa può cambiare la nostra città..
Siamo tutti sulla stessa barca. Abbiamo buttato la zavorra politica in mare e, issata la bandiera di Risveglio albense, vogliamo remare per risvegliare le coscienze e ridare speranza.


15-QUESTA È LA SFIDA
Da tempo il PdL mette in scena un triste spettacolo. È opportuno che qualcuno si faccia coraggio e una volta per tutte spiattelli tutto alla luce del sole. Noi di “Risveglio albense” ci assumiamo l’onere di farlo.
La politica delle cavallette voraci non è più sopportabile. Il partito non vale un fico secco e ognuno pensa ai cavoli suoi. Tutti, indistintamente.
Occorre cambiare registro ed instaurare un corridoio aperto con la base elettorale, dare voce a un libero dibattito, riempire di contenuti un vuoto di idee e in definitiva trasmettere speranza, serenità, futuro, libertà.
Per il Popolo della libertà è questione di vita o di morte: o il Pdl riesce a riallacciare un rapporto di fiducia con l’elettorato, a svincolarsi da figure deludenti, a riassaporare il gusto della politica, a dare un senso ai circoli dormienti, a mettere un argine al “fuggi fuggi” generalizzato o per lo stesso Pdl molto verosimilmente è la fine.
Le cose che vogliamo sentire dalla classe politica del PdL sono come trovare soluzioni economiche a sostegno delle persone bisognose di aiuto ed assistenza: “ Se oggi andrà tutto bene a fine giornata abbiamo messo un mattoncino in più nella costruzione della rete sociale del nostro territorio ”.Ma questo capita come una mosca bianca!
L'Abruzzo ha bisogno di futuro e i concetti chiave sono pochi ma fondamentali: Innanzi tutto, il "NOI" che descrive un impegno collettivo. Vale a dire: la squadra. Poi “IL FUTURO”, cioè occorre avere la testa rivolta al futuro. Di seguito “LE PRIORITÀ DECISIVE”: la conoscenza che ci differenzia, la tecnologia che ci mette in rete, l'innovazione dei prodotti, dei processi, dei servizi. Dietro, sullo sfondo compare ”IL TERRITORIO” come "luogo" non solo come spazio economico o politico, ma come un sistema di significati, di valori, di relazioni, e una dimensione di contenuti, di tradizioni , ed identità.
Insegnava il filosofo Kierkegaard: l'esistenza si comprende all'indietro, ma si vive in avanti. La questione di fondo è la capacità di capire i mutamenti e la risposta che sapremo dare coinvolgendo insieme politica, intelligenza, e società civile. Questa è la sfida.


16-MENTRE GLI ALTRI SI SPARTIVANO BUSTARELLE
Sin a quando i miei amici fascisti sono stati fuori dal cosiddetto “arco costituzionale” non hanno mai partecipato a nessun banchetto di tangenti, e di ruberie. Con a capo Almirante la politica del doppiopetto veniva rigorosamente applicata
Mentre il sottobosco politico di ogni razza gonfiavano il proprio portafoglio e posavano il loro culo su poltrone luccicanti, a noi “carogne” ci toccava le fogne e le bombe.  
Noi siam cani e carogne, mistificatori e fascisti, vergogna e feccia. Ma mai ci siam sognati di prestare il fianco e il tergo a questa politica di intrallazzatori e voltagabbana. A iniziare proprio da certi personaggi e colonnelli.
Ci siam allontanati con “Risveglio albense” per la diversità di comportamento della base territoriale, di metodo e direi di gusto morale e sociale, e su questa strada continuiamo ad andare avanti.
E sinché non si cambia classe politica, sinché non avremo “gente perbene” impegnata in politica, le cose ad Alba o a Roma non cambieranno mai.
E se continueremo a litigare tra noi, il vero nemico si fa due risate alle nostre spalle insieme ai suoi soci di affari e ai cani di professione che aspettano che gli venga lanciato un osso per non abbaiare.


7-ANCORA DI SALVEZZA
Qualcuno dice che il destino dell’uomo è di salire faticosamente dal fango che lo ha formato a Dio. A giudicare dall’uso che facciamo della nostra vita per acchiappare ombre, , la strada è ancora lunga assai.
All’orizzonte di un vissuto travagliato sono tante le parole magiche per annullare le distanze, per demolire le incomprensioni, per sopire i contrasti, per arrivare ai cuori e farsi capire dai cervelli.
L’ammirazione per le alte vette raggiunte dagli uomini, dalla tecnologia alle scienze, non riesce a nascondere l’impotenza di penetrare nelle profondità delle coscienze, la falsità nel commuovere gli animi, l’incapacità di fornire necessità e soddisfare i bisogni della gente comune.
Mussolini voleva commuovere, il re di Arcore vendere e il Paperone di Alba comprare. Nulla di nuovo, ci sono sempre stati nella storia umana e in quella nostrana e civile !
Il dramma vero per noi di Alba è che non compare ancora una nave a cui aggrapparsi come ad ancora di salvezza. E con tanti asini nel PdL nemmeno a parlarne.
Risveglio Albense non dispera di spazzare via questo lerciume d’ipocrisia e pavidità Non manca certo il coraggio. Ma ci impegna tutti ad uno sforzo unitario e responsabile...
...per trovare una via d’uscita alla demagogia dei partiti, ai passionari di facciata, alle liste d’arrembaggio, alle paralisi amministrative, agli espropriatori di territorio che operano nel sottobosco, ai tecnocrati di contorno, alle bufale di liste camuffate al servizio di disperati cercatori di poltrone.
Offrire una rappresentanza fuori da schieramenti e ceti politici logorati con un associazionismo vivace e battagliero con l’intento di sradicare una malattia dell’anima albense: la sfiducia civile. 

 18-LA NASCITA DI RISVEGLIO ALBENSE- Abbozzo di Programma
L'Associazione civica “Risveglio Albense” nasce per riunire tutte le componenti territoriali, iniziare un percorso comune di conoscenze, promuovere un coordinamento e sostenere un impegno civico e sociale tra i cittadini.
Con l’intento di operare con la città e per la città, si ispira ad ideali di buongoverno, trasparenza amministrativa, attenzione al sociale, buon senso, cambiamento politico e culturale nel governo della nostra comunità.
“Risveglio Albense” vuole lanciare un messaggio a tutte le persone e i gruppi disponibili, intende svolgere un ruolo guida nella comunità, vuole aggregare persone provenienti direttamente dal mondo del lavoro e delle professioni, le categorie dimenticate dei commercianti, le donne relegate ai lavori domestici, le figure provenienti dalle associazioni, dal mondo dei movimenti civici e politici, coinvolgendo più persone nella vita civica, e convinti di voler amministrare in modo diverso.
Tutti insieme lanciamo una sfida ad istituzioni in crisi, ai partiti - ancora tutti prigionieri di uno spirito fazioso e clientelare - ed in particolare al centrodestra che non è riuscito a rinnovarsi nelle persone e nei metodi di governo.
La fierezza, il piacere, il coraggio di comprendere e di cambiare, l'amore per le cose semplici, la volontà, l’impegno civico confermano la nostra concezione della politica come servizio al bene comune. Risveglio Albense rappresenta la vera alternativa del fare politica. Vogliamo svegliare Alba. Aiutateci a farlo.

GOVERNARE MENO È GOVERNARE MEGLIO

Governare meno Alba significa lasciarla libera di crescere, sotto poche tasse, sotto poche norme semplici e chiare, fatte rispettare con zelo ed energia a tutti e con l’impegno di tutti. In un tempo di crisi d’identità e di valori tradizionali dobbiamo ritrovare la nostra anima attraverso la riscoperta di uno spazio.
Liberare l’entrata Nord in Alba Adriatica e la zona della Stazione perché essa ritorni con l’apertura di Villa Flaiani, spazio di libertà e svago, area di musica e aggregazione, arena di emancipazione e cultura.
Invertire un trend negativo di scempio e distruzione operato su Viale Vittoria, investendo sul campo sforzi economici, iniziative, progetti, innovazioni e programmi su infrastrutture e viabilità.
Investiremo perché a Alba si studi di più, e si faccia della vecchia scuola elementare una struttura che dia sempre maggiore spazio a nuovi talenti musicali e artistici.
Saremo attenti ai giovani, agli anziani, alle differenze e alle debolezze, soprattutto promuovendo il libero associazionismo.
Al loro impegno va dato il giusto riconoscimento e lo spazio operativo nella società, offrendo opportunità,  strutture e supporto.  
Lavoreremo con decisioni chiare su opere pubbliche ragionevoli e su infrastrutture mirate, come quella di Via Ascolana.             
Ci occuperemo di acqua e terra, di fossi e di cave, di alberi e  animali, di protezione del patrimonio ambientale e turistico, della manutenzione delle strade e del costruito, della vitalità e della bellezza di ogni quartiere e zona di Alba.
Non abbiamo bisogno di grandi progetti, come non abbiamo bisogno di ingolfare e riempire oltremisura un territorio ormai saturo di casermoni invivibili ma chiediamo agli operatori del settore intelligenza, fantasia, genialità, bellezza, rinnovamento, rilancio di immagine e di qualità di vita.
Dobbiamo trasformare la raccolta rifiuti da nauseabondi ed inquinanti depositi  casalinghi di bidoni e bidoncini in ben predisposte isole ecologiche, sorvegliate e attrezzate per una effettiva raccolta differenziata.
Vogliamo un’amministrazione più snella e moderna. Siamo portatori di una cultura del risparmio, della buona amministrazione, della lotta contro tutti gli sprechi.
Crediamo nella legge e nell’ordine e vogliamo riportare  legalità economica e sicurezza in ogni quartiere.
Siamo messaggeri di programmi popolari e difensori dell’identità albense. Confermiamo i valori dei Padri fondatori, la democrazia locale, la vita civica, il bene comune. Aiutateci a farlo con le vostre mani.