lunedì 15 ottobre 2012

UN SECONDO PADRE


 
 

Ho letto con grande attenzione la "lettera a G. Almirante" e devo confessare la mia più profonda amarezza per le responsabilità addossate ad una persona da tutti noi considerato un secondo Padre.

Non è giusto e non le accetto.

Dopo il tradimento dei Giuda di Democrazia Nazionale del 1976, stroncati alle elezioni politiche del 1979, dopo il voltafaccia del gennaio del 1994 con la nascita di AN e lo spegnimento della fiamma del MSI-DN, dopo la fuga nel 2009 nell’ovile del PdL a seguito dello scioglimento anche di AN e il sollievo provato dalle chiappe nelle comode poltrone parlamentari con il conseguente rinnegamento del patrimonio ideale e sociale, portato avanti dalla passione di Almirante e dal sacrificio di tanti militanti del MSI, devo sentirmi dire oggi che il responsabile di tutto questo è uno solo, cioè Giorgio Almirante.

Come se ritrovarsi un figlio sciagurato sia colpa del padre.

Come se la moglie che tradisce sia colpa del marito.

Avere sotto mano un figlio stronzo che si bomba dipende forse da un bravo genitore o da uno cattivo ? Niente ti dice un certo Lapo o Giovanni di casato Agnelli ? o il figlio di un mio bravo zio ? Si nasce e ti capita questo come spada di Damocle tra capo e collo !

E poi che colpa può avere un marito di ritrovarsi una moglie zoccola ? Zoccola è e zoccola rimane sia con quel marito che con un altro ! Succede...questa è la vita !

Ora ritrovarsi questi serpenti biforcuti, che nemmeno nomino, nel seno di un partito  non è certo colpa di un capo che non c’è più. Anzi gli dobbiamo stima e riconoscenza per quanto fatto in vita, e una preghiera di perdono rivolta a Dio ora che ci guarda dal cielo.

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