Cosa dire, cosa consigliare alla fine di un’estate così
difficile come quella che non solo gli italiani stanno vivendo, ma tanti
abitanti del pianeta, afflitti dallo spettro della recessione, della
disoccupazione, sospesi sul baratro della miseria e della disperazione, senza
prospettiva nel presente e senza speranza nel futuro ?
Credo che nei momenti di difficile convivenza con la realtà,
quando questa ci appare avversa alla nostra felicità, una
buona iniezione di immaginazione sia utile. La mente ha bisogno di
ricrearsi, sospendendo la realtà almeno nella fantasia, questa grande finestra
aperta sull’altrove, nello spazio e nel tempo.
Perché solo così la mente potrà ritrovare la forza di
rituffarcisi, arricchita da una coscienza preziosa: nessuna realtà è definitiva
e finale, ma tutte sono periodiche e transitorie.
Comincerei consigliando una delle scorribande più surreali di
quanto bambino nel mondo delle favole chiudevamo gli occhi, ripassando una
sapiente tradizione, tutta italiana, adatta a quei bambini diventati grandi che
siamo tutti noi.
Una delle evasioni più divertenti, a qualsiasi età, sta nel perforare
lo spazio e inoltrarsi in voli pindarici fra Occidente e Oriente, fra
latitudini diverse del pensiero e del sentire, tra orbite culturali differenti,
che ci restituisce una geniale sintesi del mondo diviso dall’economia e dalla
sorte: quanta fortuna nel confronto dei mondi ! Quanto sollievo !
Per questi pochi giorni che mancano alla fine dell’estate sognare in modo
spinto, senza freni, una vita senza tempo, incarnando un avatar dei desideri,
una “second life” delle possibilità, una allegorica e allettante condizione
umana fuori dal tempo, senza fasi di vacche grasse e fasi di vacche magre.
Non puoi fermare il tempo. Niente lifting. E tanta sincerità.
Non abbassare mai le braccia. Andare avanti sempre. E tanta
volontà.
Non abbassare mai la saracinesca della vergogna. Respira aria
pulita. E tanta onestà.

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