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http://risveglioalbense.blogspot.it/
Vogliamo svegliare Alba
con il cuore di tutti gli albensi.
Aiutateci
a farlo!
3-L’IMPORTANTE È IL DIALOGO
L'importante è il dialogo ...e lo scontro/incontro delle idee e dei
pensieri...meglio dell'esser gettati alle ortiche o dell'esser buttati nell'angolo
dell'indifferenza e dell'anonimato, dove domina il buio e il silenzio.
Le tre
scimmiette
Non vedo Non parlo
Non sento
e il nostro vocabolario di parole
Noi rispettiamo i pensieri diversi e le idee contrarie ed anche gli iter
esistenziali ed i percorsi avversi, ma uguale moneta è pretesa dagli altri e
identico riscontro.
4-LA RABBIA NEGLI OCCHI
Il prossimo che rispetterò sarà quello che vedrò per primo a spalar via
il letame dei porci che si crogiolano nel fetore di questo paese.
Ammucchiata dei partiti
Continuerò a scrivere cose indicibili...fino a quando non riconoscerò
negli occhi di qualcuno la stessa rabbia che trovo sui miei.
una vuota politica che è solo spettacolo 5-IL REALITY
DI ORDINARIA FOLLIA POLITICA
Ho anche scoperto la grande perfidia: il politico è di principio
ingannevole ed è convinto di possedere una qualche sorta di grazia che gli
consente di contravvenire alle leggi naturali.
La Politica non è manipolare ignoranti e indecisi, ma dedicarsi alla
difesa e all’affermazione di nobili principi. Destra e Sinistra non sono
diversi.
Ripensare la società, la politica, la storia del proprio paese ci consente di ritrovare lo spirito più profondo sia
del centrodestra che della società aperta che attende più di ogni altra ragione un segnale di
speranza e di contatto sociale.
6-PERSONE PER BENE
L'anima è il punto cardinale su cui occorre operare nel momento presente.
L'anima dell'individuo e l'anima del popolo". Non di programmi abbiamo
bisogno,...ma di uomini, uomini veri e” per bene”.
7-VOI CONTROLLATE IL
PORTAFOGLIO, NOI CONTROLLIAMO L’INFINITO
Da una parte il valore del
denaro, un brillante sul buio della vita
e dall’altra una ricerca nell’infinito per dare un senso e un valore alla
vita.
L’infinito è un fiore che cresce nell’anima, lo coltivi giorno dopo
giorno, lo curi in ogni momento, gli parli senza parole, lo ascolti senza
pudore.
Nel nostro essere materia e spirito, noi siamo quello che non sappiamo. È
assurdo, lo spazio bianco sulle due sponde è il senso profondo della nostra
vita. Del nostro viaggio verso l’infinito.
8-SEGUITE IL CUORE
Non è l’intelletto che indica la scelta giusta, perché dissetato dal
tornaconto personale ed saziato dal peso del portafoglio.
9-SOTTO L’ALBERO
Cosa dire del momento come quello che gli italiani stanno vivendo,
afflitti dallo spettro della recessione, della disoccupazione, sospesi sul
baratro della miseria e della disperazione, senza prospettiva nel presente e
senza speranza nel futuro ?
Credo che nei momenti di difficile convivenza con la realtà, una buona
iniezione di immaginazione sia utile La Storia è là a soccorrerci: dalla
serie dei suoi momenti di crisi più acuta....siamo usciti sempre più forti.
Sognare in modo spinto, senza freni, una vita senza tempo, incarnando un
avatar dei desideri senza fasi di vacche grasse e fasi di vacche magre.
E infine ritornare nel tuo mondo e alle radici che ti legano alla terra.
Sotto l’albero a respirare umanità.
Respira
aria pulita. E tanta onestà.
10-LA TEORIA DEL CAOS
Il movente sembra essere un mix di rabbia popolare,
indigenza e problemi di convivenza inter-razziale che possono avere un
effetto-contagio in Europa.
E se per definizione non esiste democrazia in assenza di giustizia
sociale, cosa dobbiamo aspettarci allora quando il collasso dei mercati
comincerà a mordere le pance dei cittadini ?
11-AMATE LA LIBERTÀ
Delle problematiche politiche del centrodestra so quel che basta per
poter esprimere giudizi: la politica locale teramana non mi piace.
Non c’è mai
stata un’ansia di sviluppo del territorio periferico, un’alzata di ingegno,
un’iniziativa originale, un cambiamento di linguaggio o un rinnovamento
comunicativo.
Un reticolato immaginario perimetra l’angusto territorio della politica
locale teramana facendone un campo di concentramento in cui tutti sono
prigionieri, anche quelli che la politica la sentono, non soltanto quelli che
la fanno.
Liberiamoci delle scorie mentali e delle mezze tacche senza valori. In
fondo non c’è cosa più bella che “fare politica”. Non dimenticatelo! Amate la
libertà ! Amate il vostro popolo !
Per tutti noi è considerato un
secondo Padre. Gli dobbiamo stima e riconoscenza
per quanto fatto in vita
Giorgio
Almirante
Confesso la mia più profonda amarezza e una preghiera di perdono rivolta
a Dio ora che ci guarda dal cielo.
13-SANGUE TRADITO
Ci sono delle regole di convivenza civile: se le trasgrediamo, e causiamo
un danno a noi stessi e soprattutto agli altri, è inutile poi scansare
l’amaro calice e farlo bere a chi ti sta vicino.
Troppo spesso pensiamo alle nostre convenienze e ci arrangiamo all’interno della
comunità come topi nella fogna perché ci piace fare il lavaggio fuori nel
fango, come i porci.
Non siamo le pedine con
le quali i grandi prestigiatori sul mercato albense giocano la loro partita.
Viviamo nella menzogna. C’è tanto grigiore e troppo, troppo sangue tradito, da tutte le parti.
Non è il metro su cui
ci misuriamo a farci grandi o piccoli. E’ quanto grandi o piccoli siamo in
quello su cui ci misuriamo.
14-TUTTI SULLA STESSA BARCA
Chi guarda la realtà
sa che le cose non
vanno meglio: non per la Sicurezza, non per la Legalità, non per la socialità e per la
Democrazia, non per gli Esclusi, non per l’Ambiente, né per la Viabilità, per
la Salute, per il Lavoro, né per l’oggi e né per il domani.
Il lavoro fatto dal
basso verso il basso e dal basso verso la gente. Il voler comunicare con tutti, a
favore di chi è demotivato, sfiduciato, disoccupato, arrabbiato, licenziato,
impaurito, indifferente, malato, bisognoso, ecc., Il saper parlare ai cuori e
il sapersi far ascoltare dalla testa può cambiare la nostra città..
Siamo tutti sulla
stessa barca. Abbiamo buttato la zavorra politica in mare e, issata la bandiera
di Risveglio albense, vogliamo remare per risvegliare le coscienze e ridare
speranza.
15-QUESTA È LA SFIDA
La politica delle
cavallette voraci non è più sopportabile. Il partito non vale un fico secco e
ognuno pensa ai cavoli suoi. Tutti, indistintamente.
Occorre cambiare
registro ed instaurare un corridoio aperto con la base elettorale, dare voce a
un libero dibattito, riempire di contenuti un vuoto di idee e in definitiva
trasmettere speranza, serenità, futuro, libertà.
Le cose che vogliamo
sentire dalla classe politica del PdL sono come trovare soluzioni economiche a
sostegno delle persone bisognose di aiuto ed assistenza: “ Se oggi andrà tutto
bene a fine giornata abbiamo messo un mattoncino in più nella costruzione della
rete sociale del nostro territorio ”.Ma questo capita come una mosca bianca!
Insegnava il filosofo
Kierkegaard: l'esistenza si comprende all'indietro, ma si vive in avanti. La
questione di fondo è la capacità di capire i mutamenti e la risposta che
sapremo dare coinvolgendo insieme politica, intelligenza, e società civile.
Questa è la sfida.
16-MENTRE GLI ALTRI SI SPARTIVANO BUSTARELLE
Mentre il sottobosco
politico di ogni razza gonfiavano il proprio portafoglio e posavano il loro
culo su poltrone luccicanti, a noi “carogne” ci toccava le fogne e le bombe.
Ci siam allontanati con
“Risveglio albense” per la diversità di comportamento della base territoriale,
di metodo e direi di gusto morale e sociale, e su questa strada continuiamo ad
andare avanti.
E sinché non si cambia
classe politica, sinché non avremo “gente perbene” impegnata in politica, le
cose ad Alba o a Roma non cambieranno mai.
E se continueremo a
litigare tra noi, il vero nemico si fa due risate alle nostre spalle insieme ai
suoi soci di affari e ai cani di professione che aspettano che gli venga
lanciato un osso per non abbaiare.
17-ANCORA DI SALVEZZA
Qualcuno dice che il
destino dell’uomo è di salire faticosamente dal fango che lo ha formato a Dio. A giudicare dall’uso che facciamo della nostra vita per
acchiappare ombre, , la strada è ancora lunga assai.
All’orizzonte di un
vissuto travagliato sono tante le parole magiche per annullare le distanze, per demolire le
incomprensioni, per sopire i contrasti, per arrivare ai cuori e farsi capire
dai cervelli.
L’ammirazione per le
alte vette raggiunte dagli uomini, dalla tecnologia alle scienze, non riesce a
nascondere l’impotenza di penetrare nelle profondità delle coscienze, la
falsità nel commuovere gli animi, l’incapacità di fornire necessità e
soddisfare i bisogni della gente comune.
Mussolini voleva
commuovere, il re di Arcore vendere e il Paperone di Alba comprare.
Nulla di nuovo, ci sono sempre stati
nella storia umana e in quella nostrana e civile !
Risveglio Albense non
dispera di spazzare via questo lerciume d’ipocrisia e pavidità Non manca certo il
coraggio. Ma ci impegna tutti ad uno sforzo unitario e responsabile...
...per trovare una via
d’uscita alla demagogia dei partiti, ai passionari di facciata, alle liste
d’arrembaggio, alle paralisi amministrative, agli espropriatori di territorio
che operano nel sottobosco, ai tecnocrati di contorno, alle bufale di liste
camuffate al servizio di disperati cercatori di poltrone.
Offrire una
rappresentanza fuori da schieramenti e ceti politici logorati con un associazionismo vivace e
battagliero con l’intento di sradicare una malattia dell’anima albense: la
sfiducia civile.
L'Associazione civica
“Risveglio Albense” nasce per riunire tutte le componenti territoriali,
iniziare un percorso comune di conoscenze, promuovere un coordinamento e sostenere un impegno civico e
sociale tra i cittadini.
Con l’intento di
operare con la città e per la città, si ispira ad ideali di buongoverno, trasparenza
amministrativa, attenzione al sociale, buon senso, cambiamento politico e
culturale nel governo della nostra comunità.
Tutti insieme lanciamo
una sfida ad istituzioni in crisi, ai partiti - ancora tutti prigionieri di uno
spirito fazioso e clientelare - ed in particolare al centrodestra che non è riuscito a rinnovarsi nelle
persone e nei metodi di governo.
La fierezza, il piacere,
il coraggio di comprendere e di cambiare, l'amore per le cose semplici, la
volontà, l’impegno civico confermano la nostra concezione della politica come
servizio al bene comune. Risveglio Albense rappresenta la vera alternativa del
fare politica. Vogliamo svegliare Alba. Aiutateci a farlo.
GOVERNARE MENO È GOVERNARE MEGLIO
Liberare l’entrata Nord
in Alba Adriatica e la zona della Stazione perché essa ritorni con l’apertura di Villa Flaiani, spazio
di libertà e svago, area di musica e aggregazione, arena di emancipazione e
cultura.
Invertire un trend
negativo di scempio e distruzione operato su Viale Vittoria, investendo sul campo sforzi economici,
iniziative, progetti, innovazioni e programmi su infrastrutture e viabilità.
Investiremo perché a
Alba si studi di più, e si faccia della vecchia scuola elementare una struttura
che dia sempre maggiore spazio a nuovi talenti musicali e artistici.
Al loro impegno va dato
il giusto riconoscimento e lo spazio operativo nella società, offrendo opportunità, strutture e supporto.
Non abbiamo bisogno di
grandi progetti, come non abbiamo bisogno di ingolfare e riempire oltremisura
un territorio ormai saturo di casermoni invivibili ma chiediamo agli operatori del
settore intelligenza, fantasia, genialità, bellezza, rinnovamento, rilancio di
immagine e di qualità di vita.
Dobbiamo trasformare la
raccolta rifiuti da nauseabondi ed inquinanti depositi casalinghi di bidoni e bidoncini in ben
predisposte isole ecologiche, sorvegliate e attrezzate per una effettiva
raccolta differenziata.
Crediamo nella legge e
nell’ordine e vogliamo riportare legalità economica
e sicurezza in ogni quartiere.
Siamo messaggeri di
programmi popolari e difensori dell’identità albense. Confermiamo i valori dei Padri
fondatori, la democrazia locale, la vita civica, il bene comune. Aiutateci
a farlo con le vostre mani.



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