Inizio nel precisare che sin a quando i miei amici fascisti
sono stati fuori dal cosiddetto “arco costituzionale” non hanno mai partecipato a nessun banchetto di tangenti, e di
ruberie, né di spartizione di nessuna torta che invece si son pappati tutti i partiti della 1^ e
della 2^ repubblica, tutti indistintamente di maggioranza e di opposizione, al
potere centrale e in periferia, col sole o con la pioggia, come i ladri di Pisa nemici di giorno e amici di merende la notte.
Anzi aggiungo che con a capo Almirante la politica del doppiopetto veniva rigorosamente
applicata proprio in virtù del senso di onestà degli uomini di area e di riconoscimento morale della
Politica della destra.
Infatti mentre
gli altri si spartivano bustarelle e prebende di ogni genere, noi venivamo additati come fascisti, lì nell’angolo, con sputi
e calci.
Mentre il
sottobosco politico di ogni razza gonfiavano il proprio portafoglio e posavano
il loro culo su poltrone luccicanti, a noi
“carogne” ci toccava le fogne e le bombe.
Noi siam cani e carogne, psicopatici e fuor di testa,
mistificatori e fascisti, vergogna e feccia. Ma mai ci siam sognati di prestare il
fianco e il tergo a questa politica di intrallazzatori e voltagabbana. A
iniziare proprio da certi personaggi e colonnelli che nella destra post
Almirante hanno trovato prebende e carriere di comodo. Non ci siam mica allontanati con “Risveglio
albense” per arroganza e presunzione, ma per la
diversità di comportamento della base territoriale, di metodo e direi di gusto morale
e sociale. A riprova
di questo ti invito a rileggere attentamente i post di Facebook e il linguaggio
sferzante nei confronti di Fini & company, del PdL e del suo mentore
Paperone. Pur tuttavia, il nostro recinto di riferimento rimane il centrodestra
e su questa strada continuiamo ad andare avanti con la virile caparbietà e capacità di
contrasto a quanto di più dannoso per la società in cui operiamo.
Noi
continueremo a litigare tra noi, mentre il vero nemico si fa due risate alle
nostre spalle e continua le sue malefatte insieme ai suoi soci di affari e ai cani di
professione che aspettano che gli venga lanciato un osso per non abbaiare.

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