E’ già iniziato lo scontro per il rinnovo del Consiglio
comunale del 2018. La miccia innescata dal voto contrario al bilancio di
previsione del Presidente del Consiglio comunale Antonio Bizzarri ha dato motivazione
e sfogo ad un mortale contrasto all’interno della maggioranza, già bollita nel
recente passato dal passaggio all’opposizione dei due consiglieri Marcello
Paoletti e Roberta D’Addezio e oggi cotta a puntino dalla botta, col post a
firma di Alessia Ventura, e pronta risposta con lo script del Presidente
Bizzarri.
Alla conta dei vivi e dei morti sul campo di battaglia, di questo
primo scontro elettorale, annotiamo un risibile 9 a 8 a favore dell’azzoppata maggioranza
del Sindaco Piccioni. A nome del capogruppo Colonnelli scalpita l’opposizione,
ma la reazione in rottura d’arrivo non basta ad accendere l’entusiasmo degli
albensi per 4 anni bruciati a fari spenti e vissuti senza veri contenuti.
Gli albensi ben informati sanno che ad opporsi al Ruzzo, contro
gli atti di dislocazione del vecchio depuratore, è stato un privato cittadino, l’Avv.
Flajani Stefano, lasciato da solo a vincere la causa con risarcimento danni e oggi
di nuovo, come cane rognoso, a reggere il ricorso sull’impianto del nuovo
depuratore in zona impropria.
Resta il mare e la spiaggia, unica fonte di ricchezza rimasta
a questo Paese senza lavoro e senza prospettiva futura. A fermare le nuove
opere contro l’erosione, a evitare nuovi pennelli, stavolta in legno, sul mare
antistante di Villa Rosa, va dato atto e merito al ricorso di un altro
cittadino albense.
A condividere e sostenere queste azioni non si vedono firme
sugli atti di organi di maggioranza ben comprensibile e men che meno di
opposizione, senz’altro meno ovvia e naturale e più spenta e oscura.
Per l’opposizione la squalifica è meritata per menefreghismo
e per rottura di rapporto con i cittadini. Al prossimo scontro ci godiamo l’arrivo.
zac

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