Mentre negli altri Paesi regna la calma e la tranquillità, noi di Risveglio Albense siamo condannati a una lotta continua contro una specie aliena, autoctona solo a suo dire, pilotata da schizofrenia culturale che si trascina dietro col carretto lungo le nostre contrade.
Vi risparmio l’analisi sul carnevale albense, a suo dire, “di bassissimo profilo, incongruente dal punto di vista artistico e scollato nella tematica iconografica, banale, messo insieme alla bene e meglio, lento, noioso, colpevole di aver strumentalizzato un tema come quello della violenza sulle donne” (punteggiatura e traduzione corretta?).
Bene. Rinnoviamo l’invito. Dimostri l’alieno di saper fare meglio nel 2017. Beninteso, solo con “...fiducia e credibilità che si guadagna sul territorio, tra la gente, senza sponsor politici, senza arroganza, col lavoro, il sudore e la competenza che gli altri ti riconoscono...”e senza alcuna “ …erogazione dovuta a priori”. D’accordo?
Sono certo che un asino riesca meglio a sopportare il peso che si trascina dietro sul carretto, nessuna certezza invece su un alieno somarizzato che dice “...ora sono stanco, non mi va di sparare sulla croce rossa...” per 30 misere righe postate su facebook.
Anche perché nessuno spara sulla croce rossa, neppure un somaro che, bisognoso di riposo, viene trascinato in qualche altra stalla provinciale o un alieno schizofrenico, restìo alle cure, dirottato il più lontano possibile, a rompere le palle su qualche altro pianeta.
All’occorrenza anche con la camicia di forza. zac
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