lunedì 19 settembre 2016

GLI ASSOCIATIVISTI.........

Dicevamo, sono coloro che curano il patrimonio pubblico e naturale come elemento essenziale della loro azione. Corrono talvolta però il rischio (e bene sottolinearlo) di inflazionare il tessuto sociale di una comunità, quando l'oggetto costitutivo della struttura non appare chiaro o non rispondente alle esigenze di un notevole numero di soggetti. 
Nel nostro territorio purtroppo il fenomeno inflazionistico è cosa abbastanza usuale, come dire è sufficiente una piccola patologia dolorosa all'apparato intestinale, per far scaturire nella mente del sofferente l'idea di costituire da subito, dopo il placarsi del disturbo, una bella associazione con tanto di risvolto culturale, educativo e sociale, tutto ovviamente sulla carta e mai nella realtà vivente.
Molte di queste "congreghe" partorite, allattate e svezzate da abili partorienti, vengono utilizzate da trampolino di lancio per future carriere politiche e nel presente per consentire un posto al tavolo delle scelte amministrative, ed anche per non indebolire le corde vocali e consumare la materia grigia.
L'importante è esserci e senza impegno alcuno,
Ci sono però molte di queste associazioni, che pur palesando onestamente il distacco netto dalla cultura e dalla politica, grazie all'operosità di alcuni si sforzano con impegno gratuito, a tenere alto lo spirito amicale tra i residenti, anche e soprattutto seduti ad un tavolo innanzi a prelibate delizie gastronomiche, vengono "strapazzate" e "vincolate" da ordinamenti medioevali, riduttivi e forse anche punitivi.
Pagano la non appartenenza all'AREA di potere e il diritto di pensarla in maniera diversa.
Sono ovviamente i primi, quelli che ci preoccupano, con i famosi utili idioti e i classici portatori di acqua, che mai e poi mai, pur essendo associati, non trovano la forza di proporre scelte intelligenti, rimedi appropriati e stimoli costruttivi.
Non sentiamo da loro mai parlare della utilità non più procastinabile di istituire la salutare Tassa di Soggiorno, non abbiamo mai sentito proporre una alternativa al dispendioso ricorso del ripascimento morbido dell'arenile, che offre un momentaneo sollievo e non risolve assolutamente il problema, non abbiamo sentito parlare mai del problema della sicurezza, di una immigrazione esagerata e incontrollata, nessun cenno sul degrado della rete viaria, del patrimonio edilizio pubblico, dei parchi e dei giardini.
Per talune acciurmaglie è giunto il momento di rompere le righe e vanificare l'inutile presenza che toglie spazio a coloro che vogliono bene alla città, per la quale ci mettono la FACCIA, l'ORGOGLIO e l'impegno costante.

Nessun commento:

Posta un commento