Mi preoccuperei più per i primi, per i secondi invece ai posteri l'ardua sentenza.
Certo non mi fa piacere leggere e sentire, che la mancanza di figure mascherate tra un carro e un altro, possa sminuire una manifestazione costata molto di meno di quelle del passato e con un ritorno mediatico superiore.
Mi girano e molto le palle invece, nel constatare che i costumi di carnevale, pagati con soldi pubblici e detenuti dall'Associazione Alba Amici, che certamente potevano colmare i vuoti, sono stati fatti sfilare per vendetta al Carnevale di Pineto, accompagnati dalla consigliera Comunale Di Addezio, che certamente sotto il profilo qualitativo era inferiore al nostro Carnevale.
Mi fermo e non vado oltre, una pur simpatica mascherata, non mi fa dimenticare che da ieri in un tratto della nostra spiaggia, vige di nuovo il divieto di balneazione. Questi sono i problemi seri da affrontare.
Non voglio nemmeno fare la conta ad alcuni esercenti balneatori, che a fronte di un contributo di 400 euro (tipo Caritas), durante la sfilata "vuota" hanno incassato anche 16.000 euro.
Gli affari sono affari e "ngula" ad Arlecchino.
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