Profanata la sala dei rappresentanti del popolo. La stanza più rappresentativa del palazzo di città, dentro la quale si sono svolte le battaglie politiche più esaltanti, dentro la quale sono nate le scelte amministrative più importanti per la nostra città e dove sono passati illustri uomini del Governo Nazionale e della cultura (Spadolini, Gaspari, Natali, Marini e Pier Paolo Pasolini) è stata riservata all'accoglienza in pompa magna, della Miss Italia 2015.
Per carità ben vengano le belle donne, anche gli occhi vogliono la loro parte, ben venga la bella mora che in una intervista tenne a dichiarare il suo rammarico per non essere vissuta all'epoca della seconda guerra mondiale e di non aver visto le bombe scendere dal cielo.
I gusti non si discutono !
Ci piace però discutere sulla ufficialità data al suo passaggio in riva al mare, tanto da indurre il nostro Sindaco ad indossare la mitica fascia tricolore e concedere ai dipendenti pubblici una pausa ricreativa maggiorata.
Sia chiaro che il Sindaco in quanto tale può utilizzare il suo distintivo nell'adempimento delle funzioni istituzionali, ma come prevede la circolare N.5 del 1998 emanata dal Ministero dell'Interno, deve evitare per decoro e opportunità di indossare la fascia, quanto le occasioni di ufficiale hanno ben poco. Passi anche questo, ma non possiamo rimanere passivi alle continue sceneggiate frivole di una amministrazione sempre più distante dalle problematiche vere della nostra città.
Desidereremo tanto, che in quella stanza piena di ricordi e di storia, si tornasse a discutere di cose serie, come per esempio portare a conclusione il "Programma Amministrativo" presentatoci alla vigilia delle elezioni, che ad oggi appare dimenticato e immacolato.
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