Ci preme sottolineare e ringraziare i 507 lettori che hanno dedicato parte del loro tempo per leggerci.
Torniamo per un attimo sull'argomento, tra l'altro già deciso nel mentre stilavamo la parte prima, per ricordare ad alcuni distratti, che le iniziative ludiche e pseudo commerciali sul tratto di Viale della Vittoria, sono state sempre prese e mirate a sostenere la vitalità di una zona martoriata e come sostegno alle varie attività commerciali, ferite quasi a morte dalle aperture di alcuni centri commerciali a poca distanza.
Pur non possedendo una personale qualifica di economista, mi appare quasi scontato che ricorrere solo ed esclusivamente ai popolarissimi mercatini, oltre a non essere efficace per lo scopo citato, crea un ulteriore aggravio della situazione esistente.
Provate ad immaginare quale sollievo economico scaturisce per l'esercizio fisso del settore casalinghi, piazzargli a ridosso della propria sede una bancarella che propone alla vendita gli stessi articoli, provate ad immaginare i benefici per un esercizio commerciale del settore abbigliamento, che si ritrova innanzi una bancarella che vende abbigliamento spesso taroccato e falso, il ragionamento senza alcun dubbio vale e si applica per tutti gli altri settori che vivono e vegetano in forma fissa.
Pertanto è quasi scontato che sono altre e di qualità diverse le iniziative da prendere a suffragio di una zona morente.
Viviamo finalmente di vera cultura e di sano svago e di onesto lavoro dimenticando il pizzo che si sottrae ai poveri bancarellari.
Viviamo finalmente di vera cultura e di sano svago e di onesto lavoro dimenticando il pizzo che si sottrae ai poveri bancarellari.
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