giovedì 6 agosto 2015

EROI SENZA TRACCIA (seconda parte)

Non sopporto, inoltre, le dittature, le scelte antipopolo, gli apparentemente
giustificabili colpi di mano fatti passare per scelte democratiche utili e
necessarie; del tipo: non si riesce a catturare i mafiosi, siete tutti
mafiosi fino a prova contraria... E così ho avuto poca stima anche dell'ex
Presidente della Repubblica. Ancora comunista o no, l'ho sempre
comparato a taluni capi di stato inglobati in quello che fu l'impero
sovietico; furbo impenetrabile decisionista, il potere soprattutto; solo
negli ultimi tempi, complice probabilmente la vecchiaia, non gli è riuscito
di soffocare quella specie di sensibilità, certamente innata, tipica
dell'uomo meridionale, sulla quale l'ideologìa non possedeva più controllo
alcuno. Resta il fatto che per ben tre volte ha negato al popolo il diritto
di voto e imposto altrettanti governi, assemblati con personaggi e
programmi mai sottoposti al vaglio di un suffragio universale.
Non so dire di responsabilità giuridiche circa un eventuale abuso o
violazione di una qualche norma costituzionale; importa poco alla nostra
categoria. Di certo, sul piano etico o, quantomeno, nell'ambito di una
squisita e limpida certezza dell'agire democratico... Se poi fosse vero
quanto scritto da Tim Geithner, ex segretario al Tesoro USA, nel suo
libro di memorie 'Stress Test. Riflessioni sulla crisi finanziaria', dove
sostiene che il governo Berlusconi sarebbe caduto per un complotto
europeo, il giudizio, soprattutto quello storico, sarebbe alquanto diverso.
Certo è che, pur omettendo una qualche complicità o anche sorvolando
su una ipotetica inadeguatezza dell'ex inquilino del Quirinale, una parte
della sovranità nazionale è andata. Anche con la complicità di questa
massa di papaveri parlanti che ci ritroviamo. Vero, tutti democraticamente
eletti; in teoria, per amministrare, controllare chi amministra, produrre
soluzioni, risolvere problemi, corrispondere le richieste e le esigenze
del popolo; in pratica, niente di niente. Sono i nuovi conti, i nuovi prìncipi,
i novelli marchesi, interessati soltanto al potere: prendere e detenere
il potere, conservare il potere... La parola con la quale si riempiono la
bocca è "legge": lo dice la legge, lo sostiene la legge, in base alla legge,
(questa è la più bella) la legge l'avete fatta voi quando governavate voi.
Ma dico, questa cazzo di legge, quando la si ritiene unanimamente una
legge da cazzo, perchè non viene cambiata!!?? La risposta: non conviene
a nessuno. Anche una legge schifosa fa comodo; al momento opportuno
potrà servire a screditare l'avversario. Capito? Uno spettacolo sottile e
sublime, insomma. Come quello che concerne la norma che disconosce
il vincolo di mandato. Così accade che dai il voto ad uno che sta in una
certa parte politica, ti distrai un attimino e... zacchete! direbbe il
compianto Jacovitti, te lo ritrovi ministro nello schieramento opposto.
Vomitevole!
Non sopporto, ancora...
Basta così. Sono finanche schifato di non sopportare.
Ma non ci si illuda: i catastrofati i disastrati i morti non saranno mai
considerati degli eroi. Gli eroi sono un prodotto delle società repressive.
E questa invece è...
(10 luglio 2015) da 
Sincope Pensante

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