Non credevo alle mie orecchie stamani, il primo radiogiornale del giorno ha diffuso per tramite della NASA, la scoperta di un pianeta identico alla terra, con un proprio sistema solare e quindi del tutto autonomo.
Non escludono gli scenziati americani, che su esso possa esserci vita identica o pressapoco come la nostra.
Smaltita la sensazionalità della scoperta non ho potuto fare a meno di pensare all'utilità di questa novella presenza astrale.
Pensiamo un po' insieme, sperando che gli esseri viventi in loco, non siano anni luce più avanti di noi, alla possibilità di trasferire sul nuovo pianeta la nostra classe politica odierna, e magari stabilire una sorta di cooperazione fiscale, caricando su di esso i balzelli e le tasse che ci affliggono, riservandoci ovviamente i benefici come una specie di usufrutto benevolo.
Possiamo mandarci subito la nostra amministrazione comunale, che avvezza al non dialogo e ad un perfetto mutismo, non avrebbe difficoltà comprensiva con gli umanoidi del luogo.
Spero, cazzo, che non parlino la nostra lingua.
Ovviamente i nostri cosmoesiliati saranno scortati dal fido agente di pubblica sicurezza, che in barba ai terrestri titoli formativi, potrebbe acquisire li, un ruolo apicale in terra sognato, munendosi anche di un personale razzo che gli consentirebbe uno spaziale controllo del nuovo territorio.
Non dovranno più pensare alle carnevalate e alle sagre in un mondo dove ci si ciba con le pillole, non avranno più sensi unici da installare in un mondo dove ci si muove con piccole astronavi, non dovranno occuparsi più di coli fecali in un mondo dove non si mangiano porchette e spiedini di castrato. Ripensiamo ancora una volta insieme, al futuro del nostro vecchio pianeta, liberato dagli incapaci, dai fannulloni, dai ladri e da tanti scassacazzo che girano nelle nostre strade.
Aria nuova in arrivo.
Cari scenziati della NASA datevi da fare che per i primi passeggeri a fare coda, nelle vostre piattaforme di lancio, CI PENSIAMO NOI ! (nm)
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