sabato 30 maggio 2015

I BARBARI ALBENSI

Una volta scendevano dal nord i barbari alla ricerca di città da saccheggiare e popoli da depredare. Molte volte erano gli stessi popoli sottomessi da Roma imperiale a fare muro alle orde vandaliche e si prestavano con la promessa di ottenere lo status di cittadinanza romana (civis romanus). Non risulta in nessun libro di storia che dei cittadini tramassero all’ombra dei fori imperiali a favore dei bellicosi unni, visigoti o chi per loro. Anzi cementavano lo... spirito italico, creavano eserciti e con le armi in mano difendevano l’appartenenza a Roma.
Altri tempi, dirà qualcuno.
Vero. Sì. Altri tempi. Ma anche altri ideali, altre convinzioni, altre bandiere, altra fede, altri cuori, risponde qualcun altro.
Non solo altri tempi e altri ideali. Ma anche altri uomini, altre tempra, altra natura, altro profilo e personalità, aggiungerei anch’io.
Eppure, nella miseria del tempo e nelle lotte intestine tra i senatori romani, l’humus propizio per coltivare tradimento e alimentare infedeltà poteva benissimo avere una logica e una ragione.
Ai giorni nostri, dopo circa duemila anni, in questa terra di nessuno che reclama a gran voce dignità e rispetto, scendono a valanga ad ogni occasione elettorale furbi nipoti dei Pretuzi ad imporci tempi e modi, a regolare conti e necessità e a trattare condizioni e rese. Non ci basta sorbirci direttive e influenze esterne, ma sopportare anche accordi sottobanco con buoni fruttiferi sottoscritti con scambi e tornaconti da aggregazione di categoria e associazione civica che da statuto ”si impone di essere indipendente da ogni partito politico” e si propone come “indipendente ed estranea alle influenze politiche ed ideologiche di tutti i partiti politici sia nazionali che locali”, e a maggior ragione ribadito persino qualche giorno addietro sul social network di facebook, rende sgradevole il ricorso a una visibilità nascosta e poco trasparente.
Si ripropone “...una voglia sfrenata di occupare l'occupabile... una voglia di emergere a tutti i costi, in qualsiasi modo e con chiunque si presta al raggiungimento dello scopo”, come da te, Nino, ben fotografato.
“Si rivedono le mosse e si risentono le parole del passato, si rivedono sempre gli stessi... con le carte in mano ad imbrogliare nuovamente i cittadini” e a prendere per i fondelli chi stupido non lo è, mi permetto di aggiungere da parte mia.
Raccolgo qui il tuo invito “con la ricerca dei concittadini che vogliono un reale e costruttivo cambio del modo di fare politica”, dando il mio modesto contributo a questa terra di nessuno, ma che molti aspirano a conquistare e poi a saccheggiare. zac

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