domenica 31 maggio 2015
A QUALCUNO PIACE IL VIETNAM !
Quello del nord, ovviamente, quello in cui l'esercizio della parola è drammaticamente limitato, quello insomma dove si può anzi si deve, condividere il tutto e per tutto il pensiero e l'ideologia della dittatura governante. Sembra dalle dichiarazioni e dai comportamenti, che alcuni amministratori locali, siano fortemente innamorati delle usanze vigenti nel 17° parallelo. Guai per chi si esprime a titolo personale o in qualità di portavoce di una... Associazione, scattano istantaneamente le qualifiche per gli isolati, se tutto va bene costoro sono degli imbecilli o peggio meritevoli di una censura, magari a mezzo del codice penale, per i portavoce al contrario, iniziano le investigazioni di routine con lo scopo di verificare se le associazioni di riferimento conoscano anticipatamente il succo dei discorsi dei loro portavoce. Quando si impone il silenzio non per andare a letto, ci troviamo innanzi ad una forma di dittatura psicologica e al tentativo di imporre il silenzio alle libere coscienze e ai sottoposti cittadini. Faranno silenzio tappandosi la bocca, i soliti ruffiani interessati che da tempo se non da sempre, amano veleggiare al fianco di diverse bandiere e sedere al tavolo dei vincitori. Parleranno, penseranno a lungo e scriveranno sempre e senza esitazione alcuna, coloro che vivono di proprio, amano la nostra città, rifiutano le elemosine e sono profondamente certi che "Nessuno potrà tirarli per la giacchetta". Siamo liberi e democratici, ecco perché al VIETNAM mandiamo un grande " VAFFANCULO".
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