Non ci sono ancora candidati ufficiali a Sindaco del Comune di Alba, ma già l’ultima nascita nel reparto ostetrico del PdL ha alzato il morale delle martoriate e sconsolate truppe azzurre e le recenti uscite del movimento passionale sul parterre di casa ha issato al cielo le insegne sbiadite di valori ultimamente traditi.
A condizionare e caratterizzare il lavoro dei due sottotenenti di vascello del PdL sarà soprattutto l’intenzione politica del comandant...e Rasicci, che attende investitura più consona al suo lignaggio e pertanto non si muove foglia e tronco che Lui non voglia.
Sul versante dei valori a fiaccare l’impegno di Luca Falò in politica e per il movimento non sarà certamente la passione per Alba ma la coerenza e la linea politica del “deus ex machina”, chiamato Renato Pantoli che di giorno non risparmia critiche all’attuale maggioranza e di notte ci fa comunella.
A indicare i punti fondamentali del programma si ha intenzione di farlo uscire dalla testa pensante di un nuovo leader, ancora non definito, ma già in gestazione o in alternativa si aspetta un grande gesto di generosità da parte di qualche santone di partito, senza dubbio capace di indicare grandi e profondi cambiamenti ma non di raccogliere le istanze provenienti dalla società civile albense.
Le cose vanno senz’altro bene dove la passione per Alba è di casa e non c’è bisogno né di pensare né di spremere le meningi a qualcuno, avendo raccattato i propositi del programma con un questionario direttamente alla base popolare di Alba, che, immagino, di proposte colorite avrà ubriacato la moglie ma non riempito la botte vuota e senza fondi.
In questi ultimi tempi molte cose sono cambiate in politica e c'è bisogno di trovare gli spazi per parlare e per informare i cittadini del lavoro da svolgere con impegno e dedizione per il bene della città.
Chiedere un confronto serio e rigoroso su tematiche importanti della politica dei partiti e dell'amministrazione della città è deleterio se non si risponde prima a una domanda provocatoria, ma che è anche un programma: «La politica oggi è ancora un valore?». Perché per il Pdl, come padre, il punto è proprio quello di volere prima e sapere poi archiviare una stagione negativa, e, per il movimento per Alba come figlio diretto, dimostrare come ripartire dalla politica dei bisogni in un periodo dove regna l'antipolitica del sociale.
Il popolo albense è fiaccato. Deluso da un Comune in "braghe di tela" e condizionato da rapporti interni critici, annaspa in un mare di inevitabile disaffezione alla politica in generale e ai politici in particolare.
L'obiettivo è ripartire da un percorso alternativo e risvegliare l'orgoglio del popolo albense all’attenzione di proposte semplici che provengono principalmente dal cuore e poi dalla propria identità. zac
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