sabato 30 maggio 2015

UN PASSO AVANTI...

Siamo tutti oramai adulti e vaccinati per comprendere quasi interamente con raziocinio il mondo che ci circonda, ed abbiamo pertanto acquisito una tale esperienza di vita, una tale conoscenza della realtà socio-politica albense da salvaguardare il nostro pensiero da un negativo lavaggio mentale e porci nelle condizioni di oltrepassare un sistema politico ripiegato in un totalitarismo rovesciato, rivolto verso l’interno, verso chi è più consapevole e responsabile, più capace ed impegnato, più attento e moderno.
Questa nuova creatura del totalitarismo dal volto mite si basa non sulla mobilitazione, ma sulla smobilitazione della base elettorale più giovane, quella dalle prospettive nuove e dalle idee temerarie, quella che meglio rappresenta il nuovo mondo e i suoi bisogni, quella più avanti, più innovativa, più rivoluzionaria e riformatrice.
Non una prospettiva futura, non un nuovo percorso, non una sola nuova idea ci potrà venire pertanto da questa classe dirigente che non sa cosa fare, se non indurre i cittadini all’indifferenza e spingerli ad assistere più che a partecipare alla vita politica, se non costringere la base più fertile del PdL a rimanere in casa e a non esporsi più di tanto.
Questo incontro nasce con l'idea di svegliare più gente possibile e renderla cosciente della realtà della nostra comunità che vive dentro un mondo programmato e centralizzato su un gruppo d’élite, che dall'alto manovra come una marionetta i fili delle nostre vite per disegnare un'agenda da loro custodita secondo fini personali ed interessi di casta.
Tutti noi indirettamente siamo coinvolti e viviamo nella preoccupazione e nell'insoddisfazione, e di sicuro condividiamo questo vuoto e questa impotenza davanti a questo volere, a questa dittatura mascherata e costruita sotto i nostri occhi mentre tutti noi siamo impegnati ad odiarci, invidiarci, lamentarci, essere avidi ed egoisti e quindi rinchiusi dentro una gabbia costruita con il nostro tacito consenso.
Spero che questa occasione possa farci almeno pensare e riflettere.
E ritrovare serenità e passione per un progetto unitario e civile.
 

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