Confesso di saperne poco se non nulla di gastronomia e di turismo, ma dal profondo sentire della società civile avverto una sensazione di grande sconforto e rassegnazione dovuta alla pochezza culturale, all’incapacità operativa e alla trascurata responsabilità dell’attuale classe dirigente.
Mi duole sentire i richiami cha provengono dalle varie categorie di settore, dalle associazioni, dagli operatori che nel turismo hanno investito molte delle loro risorse e per la promozione di Alba come “Spiaggia d’argento” tuttora erogano tempo e fatica.
Fa rabbia al sottoscritto, semplice cittadino, immagino il pensiero di chi opera nel turismo senza alcuna certezza all’avvicinarsi della stagione, lo sconforto che li tortura per il bavaglio delle istituzioni e l’imbarazzo che provano per la povertà degli strumenti promozionali.
Spesso mi chiedo come caxxo hanno fatto a vincere le passate elezioni e quali motivi hanno spinto gli elettori albensi a votarli ? Non trovo nessuna risposta, e allora mi consolo nello stramaledire il pavone e i soliti miserabili accattoni col cappello in mano a chiedere l’elemosina della ricompensa.
Che poi sono sempre quelli a rompere le OO e a mettere zizzania, a evocare spiriti maligni e l’aiuto di corpi estranei, a congiurare e spergiurare, a giocare a nascondino e poi a fare cucù, a lanciare la pietra e a ritirare la mano, a tessere la tela e disfare la trama, a fare il sorrisino e pugnalare alla schiena.
Chi ha la forza per emarginarli avrà il rispetto di tanti onesti albensi. E anche il nostro. E perché no ? Anche il nostro aiuto a buttarli alle ortiche. zac
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