domenica 31 maggio 2015

@Daniele Foglia

Comprendiamo la natura dell’uomo nel difendere le ragioni del proprio pensiero e nel bramare ciò che il suo occhio contempla.
Ma, in politica, nel momento di afferrare il potere e nel raggiungere una posizione amministrativa decisamente importante per l’intera comunità, non si dovrebbe mai pensare: “QUESTO È NOSTRO, SOLO NOSTRO”.
Si dovrebbe invece mostrare rispetto della vita altrui e tenere alta considerazione delle problematiche sociali e umane.
Ricordiamo... ai lor Signori/e, seduti sugli scranni comunali, che sono semplici eletti e non conquistatori. Eletti per dare risposte concrete e non conquistatori per fare razzìe di norme, di cariche, di denaro, di correttezza e dignità. Su quelle poltrone, dai glutei tenacemente inchiappate, devono dimostrare nei fatti di essere creature politiche dotate di scelte coraggiose e innovative.
E, da quelle cadreghe su cui siedono, talora per tenere conferenze e visibilità nei talk show locali, e tal altro per sembrare extraterrestri di un altro pianeta, devono comprendere di non essere le uniche e sole creature di questa comunità.
Caro Daniele Foglia, caro amico che ci segui con legittima passione, non sta certo al popolo albense aprire la mente alle devastanti idee, poco costruttive, di codesta maggioranza o allargare le braccia alla ricerca di una solidarietà sociale con uno spirito unitario, lontano anni luce da questa tana di lupi affamati di borioso protagonismo e spocchiosa insolenza.
E’ un muro che ci divide. Due modi di essere. Due mondi di vivere in una stessa comunità. Alba potrà tornare a prosperare soltanto quando il cittadino non sarà più considerato e trattato come lepre da inseguire e sbranare. E dall’alto scendere con una diversità di comportamento e venire incontro con la mano tesa ad indicarci il cammino verso un futuro nuovo e prosperoso.
Solo allora saremo una vera comunità senza critiche ad ogni costo, ironie sempre e comunque, articoli da strapazzo e chiacchiere da bar. zac

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