Comunque sia, pavone albense o novello p’tone, Voi credete davvero di conoscere la politica ? Di saper amministrare ? Pensate davvero di aver frequentato i più grandi politici d’Italia ? Di aver appreso dai migliori governanti di Regione e di Provincia ?
No, no, lasciatecelo dire con chiarezza.
Non il pregio delle vostre opere (?) in Provincia, non il vostro impegno alle politiche sociali, non la vostra competenza alle problematiche giovanili, non il vostro comportamento (alcuni esempi su http://www.iduepunti.it/tags/renato-rasicci), né la messa in mostra della fascia di vice-Presidente vi ha fruttato l’applauso scrosciante di tante mani.
Tutt’altro.
Come Risveglio albense, abbiamo il diritto/dovere di aprire gli occhi ai cittadini e di far capire che il talento (!), che avete ricevuto dai vostri amici di cordata e di potere, doveva essere speso a contrastare l’abietto arrivismo che dilaga da ogni parte, a combattere l’idea dell’egoismo più vile e spregevole che appesta l’Italia, a far attenzione alle spese inutili per non rimanere in bolletta (cosa che ci avete lasciato in eredità), a passare dalle belle intenzioni alle buone opere di comune necessità.
Noi non vi detestiamo, non vi dipingiamo nella nostra immaginazione come un tiranno inesorabile, fatto sta che avete snaturato il mandato dato dagli elettori sia come Assessore che con la fascia di vice-presidente in provincia e temiamo ora che la perduta visibilità vi spinga ad asservire ai vostri propositi pavoneschi una maggioranza comunale nata e malmessa in campo e di poterla manovrare a vostro piacimento.
Deponete per sempre quel volto nascosto, alzate quella testa incurvata, aprite quella bocca tenacemente chiusa tutte le volte che si parla di buona politica e non state in compagnia dei vostri compari e comare.
La responsabilità del loro operare sarà solo vostra.
E soprattutto smettete di far soffrire i vostri compaesani.
Cosa diciamo ?
Voi pensate che una simile bestemmia non sia già arrivata alle orecchie dei cittadini ?
Caro ex-pavone, voi ambite al teatro della fama politica, ma avete contratto una malattia morale funestissima quella dell’ambizione smisurata.
E tutti noi cittadini odiamo questa vile impudenza che ci irrita, ci agghiaccia, ci lega.
Odiamo questo vostro arrivismo sfrenato, personalistico, egoistico, questa vile cultura e insolenza che rende stra-umoristico l’assessorato alle politiche sociali e rende impossibile e incomprensibile ogni grande azione a favore dei giovani sul nostro territorio, sul quale eri indaffarato a far tanti soldi o a buttarli in mare.
Farai mai qualcosa di grande, proprio adesso che vuoi sbattere qualcuno fuori da qualche poltrona che vale un tesoro per posarci il tuo culo dorato, ma non tanto desiderato ?
O ci ridurrai ad animali che attendono soltanto alla conservazione della propria vita misera, infelice, senz’altro pensiero, come zompi che vagano senza un fine o una speranza ?
Ma non ci sorprende che qualche novello apostata vi avesse anche instillato la convinzione di essere il paperone di questa città. zac
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