mercoledì 27 maggio 2015

Nel nome e nel cognome di TELEGRAFICA E OMERICA OMONIMIA

Se chiedete a ciascuno dei circa 50 partecipanti alla riunione tra Amministratori comunali ed elettori della lista vincente nelle ultime elezioni comunali, nessuno forse saprà giustificare l’assenza del pavone, ritenuto il vero padre putativo del Movimento per Alba.
Qualche fan sicuramente accamperà scusanti ridicole e poco credibili, qualcuno ovviamente avanzerà pretestuose mistificazioni, altri non sapranno proprio dove andare a pescare motivazioni veritieri, di sicuro nessuno si spingerà fino ad addurre tesi diplomatiche per tacitare voci di territorio sulla presenza troppo ingombrante ed invadente della ruota del pavone sulle decisioni del direttivo comunale.
E siccome, vox populi, un personaggio locale, di omerica omonimìa, smania di gioia nel desiderio di trattarci a calci nel sedere, a quanto detto ci permettiamo di partire con un calcione ben diretto nel suo deretano parlando di un pavone nei fatti poco forbito e preparato sulla legislazione e sulla normativa, incluso quella riguardante la tematica sociale, che in provincia ha visto la sua stella mestamente spegnersi e poi fatalmente sparire.
Se poi al signorino locale, di telegrafica omonimìa nel cognome, occorre un ulteriore calcione negli stinchi per spingerlo a verificare sul territorio il nulla di fatto da questa amministrazione evanescente e boriosa, dal profilo spocchioso e tronfio e dagli esiti pari a una fumata nera, ci basta nell’incontro di ieri sera le sortite delle belle gonnelle impegnate ad abbracciare le nuove sorelle e ad accarezzare i propri gatti.
Basta questo per comprendere cosa bolle nella pentola comunale, e voltare le spalle alle sorelle e a tenere a bada i gatti.
A telegrafare all’Omero albense ci pensiamo noi. Risveglio Albense

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