Se fossimo a Napoli ci toccherebbe esclamare: " Scurdammoci o passato e andiamo avanti ".
Ma siamo qui alla foce di un torrente quasi del cazzo, dimenticato da tutti da dove nasce, fino a dove muore.
Siamo noi per destino geografico a doverci inventare le diagnosi e molto velatamente a disporre le cure, prima di dover assumere le vesti dei suoi becchini. Paghiamo le colpe di tutti e dei politici distanti dal problema..., anche di coloro i quali pensarono bene di istituirci nella degradata foce, un'oasi di riporto di animali di ogni genere, mai stati residenti in loco.
Rimbocchiamoci le maniche è questo l'imperativo che scaturisce dalle nostre coscienze, iniziamo a pensare che non saranno gli eventi ludici a salvarci dall'assedio della merda e dei colibatteri, riponiamo e conserviamo le nostre risorse economiche per un intervento massiccio di risanamento ambientale e mirato.
Staccate, cari amministratori, le chiappe dalle sedie del potere e marciate verso le fortezze piene di risorse finanziare e dove bivaccano quei politici ai quali, avete concesso forse anche il culo. Chiamateli, invitateli a verificare con i loro occhi, lo sfregio che si sta compiendo alla nostra città. Le frecce volano in alto, i carnevali e le tarantelle passano a passo svelto e i problemi rimangono, come prima e più di prima.
Siamo stanchi di ripetere, che la maledetta, ristagnante e puzzolente fossa esistente alla foce, deve essere rimossa prima di subito. Non cada Tonia Piccioni, con l'intento di alleggerirsi la coscienza, nella tentazione di addebitare le responsabilità, al settore edilizio.
In tal caso saremo costretti ad invitarla a verificare, se nei comuni che hanno conservato e conquistato il vessillo Blu, l'attività edilizia è roba da extraterrestri.
Ma siamo qui alla foce di un torrente quasi del cazzo, dimenticato da tutti da dove nasce, fino a dove muore.
Siamo noi per destino geografico a doverci inventare le diagnosi e molto velatamente a disporre le cure, prima di dover assumere le vesti dei suoi becchini. Paghiamo le colpe di tutti e dei politici distanti dal problema..., anche di coloro i quali pensarono bene di istituirci nella degradata foce, un'oasi di riporto di animali di ogni genere, mai stati residenti in loco.
Rimbocchiamoci le maniche è questo l'imperativo che scaturisce dalle nostre coscienze, iniziamo a pensare che non saranno gli eventi ludici a salvarci dall'assedio della merda e dei colibatteri, riponiamo e conserviamo le nostre risorse economiche per un intervento massiccio di risanamento ambientale e mirato.
Staccate, cari amministratori, le chiappe dalle sedie del potere e marciate verso le fortezze piene di risorse finanziare e dove bivaccano quei politici ai quali, avete concesso forse anche il culo. Chiamateli, invitateli a verificare con i loro occhi, lo sfregio che si sta compiendo alla nostra città. Le frecce volano in alto, i carnevali e le tarantelle passano a passo svelto e i problemi rimangono, come prima e più di prima.
Siamo stanchi di ripetere, che la maledetta, ristagnante e puzzolente fossa esistente alla foce, deve essere rimossa prima di subito. Non cada Tonia Piccioni, con l'intento di alleggerirsi la coscienza, nella tentazione di addebitare le responsabilità, al settore edilizio.
In tal caso saremo costretti ad invitarla a verificare, se nei comuni che hanno conservato e conquistato il vessillo Blu, l'attività edilizia è roba da extraterrestri.
Nessun commento:
Posta un commento