mercoledì 27 maggio 2015
UN FIGLIO DELLA RETE CHE IL VECCHIO MONDO HA UCCISO
Né gli uomini , né il tempo spariscono senza lasciare traccia. Restano impresse nelle nostre anime.
Stiamo vivendo nel bel mezzo di un’epoca in cui grandi ingiustizie non sono nemmeno toccate. Mentre in America gli architetti del crollo finanziario cenano regolarmente con il Presidente, un geniale coder americano, Aaron Swartz, “ha usato le sue prodigiose abilità di programmatore e tecnologo non per arricchire se stesso, ma per rendere internet e il mondo un posto più giusto e migliore”.
A 13 anni vinse una competizione indirizzata a persone giovani per la creazione di siti web non commerciali a carattere educativo e collaborativo. E già faceva conferenze e partecipava a dibattiti e a manifestazioni contro il copyright.
A 14 anni collaborò con esperti di network diventando co-autore della specifica RSS 1.0. Ancora giovanissimo, partecipò al progetto del codice sorgente delle licenze Creative Commons e alla loro diffusione. In seguito fondò l'azienda di software Infogami, e da qui si trovò a lavorare al sito web Reddit, fino ad avere milioni di utenti al mese.
Nel settembre 2007, insieme a Simon Carstensen lanciò Jottit, mentre nell'anno accademico 2010-2011 contribuì attivamente all'Edmond J. Safra Ethics Center presso la Harvard University.
Aaron Swartz fu anche il creatore del web application framework web.py, e cofondatore di DemandProgress, iniziative volte a esercitare pressioni sul Congresso degli Stati Uniti per la tutela della libertà d'espressione online e su temi analoghi.
Nel gennaio 2011, fu arrestato per aver scaricato buona parte del database di articoli accademici JSTOR tramite la rete open access dell'MIT. Da quel periodo cominciò a soffrire di depressione. Dato che l'accesso a quegli articoli era a pagamento, partì subito un'indagine da parte dell'FBI. Solo in seguito, per successiva decisione di JSTOR, gli stessi documenti divennero di pubblico dominio.
Un anno fa, l’11 gennaio 2013, a soli 27 anni, Aaron Swartz, questo geniale eroe dei nostri tempi, si toglieva la vita nel suo appartamento a Brooklyn. Sul perché Aaron sia arrivato al tragico gesto, non è dovuto a una tragedia personale, ma al prodotto di un sistema di giustizia penale, a un abuso del sistema, fatta di intimidazioni e persecuzioni giudiziarie, a cui il governo e l'amministrazione Obama dovrà rispondere per averlo fatto passare come un criminale.
Proprio in questi giorni la libertà d’informazione è sotto attacco e tutto il mondo democratico urla e reagisce indignato agli atti violenti accaduti a Parigi.
Quando invece è sotto attacco la libertà di rete, ieri come oggi, è davvero un gran peccato che l’ipocrisia prevalga sull’assurda tragedia di Aaron.
Mi piacerebbe che potessimo cambiare il passato, ma non possiamo. Ma possiamo cambiare il futuro e dobbiamo farlo. Dobbiamo farlo per i fattacci di Parigi e per le brutte accuse che hanno portato alla morte di Aaron. E dobbiamo farlo per noi stessi. Dubbiamo rendere il nostro mondo un luogo migliore, un luogo più umano, un luogo dove la giustizia funziona, e dove l’accesso alla conoscenza diventa un diritto umano.
Per non dimenticare questo nostro figlio, questo eroe moderno della nostra libertà. zac
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